Come si vota per le Europee? Ecco i sistemi elettorali dei 28 Stati membri

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Il principio deve tassativamente essere proporzionale ma su circoscrizioni, preferenze e soglie di sbarramento decidono i singoli Paesi

Pochi principi uguali per tutti e per il resto, ognuno fa per sé. Su come eleggere i propri rappresentanti al Parlamento europeo, ogni Stato membro ha grande autonomia. Di tassativo c’è che il sistema elettorale applicato sia di tipo proporzionale e che la soglia di sbarramento (se si decide di fissarne una), non superi il 5%. A decidere su tutti gli altri aspetti invece sono i governi. Così ecco che cambiano la data del voto (che può essere fissata a scelta nel periodo dal 22 al 25 maggio) o l’età minima per votare e per candidarsi: molti Paesi fissano entrambe le soglie a 18 anni, ma in Austria ad esempio può votare chi ha più di 16 anni, mentre a Cipro e in Italia bisogna avere 18 anni per votare e 25 per essere eletti. E ancora, alcuni Stati lasciano l’elettore libero di esprimere preferenze non solo per la lista ma anche per i singoli candidati, e molto diverse sono le scelte in fatto di soglie di sbarramento. In quattro Paesi (Belgio, Cipro, Grecia e Lussemburgo) votare per le elezioni europee è addirittura obbligatorio. Vediamo i 28 diversi sistemi elettorali con cui i cittadini europei sceglieranno i 751 deputati che costituiranno il prossimo emiciclo.
InfograficaITALIA – Il nostro Paese eleggerà 73 deputati (uno in più degli attuali). Il sistema elettorale è proporzionale con possibilità di esprimere fino a tre preferenze. Il territorio è diviso in cinque circoscrizioni, ciascuna delle quali elegge un numero di deputati proporzionale al numero di abitanti risultante dall’ultimo censimento della popolazione. In particolare 20 deputati spetteranno al Nord-ovest, 14 al Nord-est, 14 al Centro, 17 al Sud e 8 alle isole. È prevista una soglia di sbarramento al 4%.

GERMANIA – La Germania è il Paese che esprime il maggior numero di deputati: 96. Non è suddivisa in circoscrizioni e ogni lista può essere registrata per un solo stato federale o come lista collettiva per tutti gli stati. Non si possono esprimere preferenze. Fino a poche settimane fa lo sbarramento era fissato al 3% ma la Corte Costituzionale tedesca ha dichiarato incostituzionale questa soglia, che già era il risultato di un precedente abbassamento dal 5%. Alle elezioni di maggio non ci sarà quindi alcuno sbarramento.

FRANCIA – La Francia ha diritto di eleggere 74 deputati. La legge fissa 8 circoscrizioni, 7 metropolitane e una per i distretti d’oltremare. Si vota con metodo proporzionale, senza possibilità di esprimere preferenze. Lo sbarramento è fissato al 5%: le liste che non raggiungono questa percentuale non ottengono alcun seggio.

REGNO UNITO – Il Regno Unito elegge 73 deputati. Il Paese è diviso in 12 regioni, ognuna delle quali elegge tra i 3 e i 10 deputati. Il sistema di voto è proporzionale e basato su liste di partito bloccate. Diversamente si vota in Irlanda del nord, dove vige il sistema del ‘voto singolo trasferibile’, che consente all’elettore di assegnare più di una preferenza e assegna poi i seggi in ordine di preferenze ottenute. Non sono previste soglie di sbarramento.

SPAGNA – La Spagna elegge 54 deputati. C’è un’unica circoscrizione per tutto il territorio nazionale e liste chiuse e bloccate. Non sono previste soglie di sbarramento.

POLONIA – La Polonia elegge 51 deputati. Il sistema di voto è proporzionale con un’unica circoscrizione nazionale. Le liste sono chiuse e bloccate e gli elettori non hanno quindi alcuna possibilità di esprimere preferenze. Lo sbarramento è fissato al 5%.

ROMANIA – La Romania avrà diritto a 32 eurodeputati. Saranno eletti con sistema proporzionale, in liste bloccate e lo sbarramento è fissato al 5%.

PAESI BASSI – Rimane invariato rispetto ad oggi il numero dei deputati olandesi: saranno 26 anche nel prossimo Parlamento. Nei Paesi Bassi si vota con sistema proporzionale su base nazionale, con possibilità di esprimere preferenze. Non è prevista una soglia minima di sbarramento.

PORTOGALLO – I cittadini portoghesi sono rappresentati a Strasburgo da 21 parlamentari. Le liste sono bloccate e non si possono esprimere preferenze. Non ci sono soglie di sbarramento.

REPUBBLICA CECA – I deputati eletti dalla Repubblica Ceca saranno 21, uno in meno rispetto agli attuali. Tutto il Paese costituisce un’unica circoscrizione, non entreranno in Parlamento i candidati delle liste che non abbiano ottenuto almeno il 5% dei voti.

GRECIA – La Grecia elegge 21 rappresentanti. Si vota con sistema proporzionale. Le liste sono bloccate e c’è un’unica circoscrizione a livello nazionale. Hanno diritto di esprimere parlamentari le liste che otterranno almeno il 3% dei voti.

BELGIO – Saranno 21 i rappresentanti del Belgio nel prossimo Parlamento europeo. Il Paese è diviso in quattro circoscrizioni (regione fiamminga, Vallonia, regione germanofona e Bruxelles regione capitale) e tre collegi elettorali: 12 deputati sono eletti dal collegio elettorale fiammingo (Fiandre e Bruxelles), 8 dal collegio francofono (Vallonia e Bruxelles) e 1 deputato dal collegio germanofono. L’elettore potrà esprimere preferenze per singoli candidati. Non sono previste soglie di sbarramento.

UNGHERIA – L’Ungheria ha diritto ha 21 rappresentanti a Strasburgo. La legge elettorale è proporzionale, senza preferenze. Esiste un’unica circoscrizione nazionale. Solo le liste che hanno ottenuto almeno il 5% dei voti hanno diritto all’assegnazione di seggi.

SVEZIA – I deputati della Svezia nel prossimo Parlamento saranno 20. Il sistema è proporzionale con la possibilità di esprimere preferenze. Un elettore svedese può votare per una lista ed esprimere al massimo una preferenza per un candidato della stessa lista. Per essere eletto sulla base delle preferenze personali un deputato deve ottenere almeno il 5 per cento del numero di voti ricevuti dal partito. Tutta la Svezia corrisponde ad una sola circoscrizione. La soglia di sbarramento è al 4%.

AUSTRIA – L’Austria elegge 18 deputati. I cittadini possono votare per una lista e possono esprimere preferenze. Lo sbarramento è fissato al 4%.

BULGARIA – Il Paese elegge 17 deputati utilizzando un sistema proporzionale. Le liste di partito o coalizione sono nazionali (non ci sono circoscrizioni) e i cittadini possono esprimere preferenze, anche per candidati indipendenti. Non ci sono soglie minime di sbarramento.

FINLANDIA – Gli eurodeputati finlandesi saranno 13. L’intero Paese forma un’unica circoscrizione. I cittadini possono esprimere preferenze per alcuni candidati all’interno di una lista. Non ci sono soglie di sbarramento.

DANIMARCA – 13 i deputati danesi nel prossimo Parlamento europeo. Si vota utilizzando un sistema proporzionale, con un’unica circoscrizione a livello nazionale. I cittadini potranno decidere se votare per l’intera lista o se indicare preferenze per singoli candidati sulla lista. Non ci sono soglie di sbarramento.

SLOVACCHIA – I rappresentanti slovacchi saranno 13. Il sistema di voto è, come tutti, proporzionale, ma con la possibilità di esprimere preferenze. Esiste un’unica circoscrizione e per esprimere candidati una lista deve conquistare almeno il 5% dei voti.

CROAZIA – L’ultimo Paese entrato a far parte dell’Ue avrà 11 rappresentanti. La legge elettorale croata prevede un sistema proporzionale con la possibilità di esprimere preferenze. Per potere ottenere seggi al Parlamento europeo una lista deve prendere almeno il 5% dei voti.

LITUANIA – 11 saranno i deputati lituani. Saranno eletti utilizzando un sistema proporzionale e tenendo conto delle preferenze che i cittadini potranno esprimere. Il territorio nazionale non è diviso in circoscrizioni. Le liste che non raggiungono il 5% di voti non avranno diritto ad esprimere alcun candidato.

IRLANDA – Nel nuovo Parlamento, al Paese spetteranno 11 deputati, contro i 12 attuali. Come Malta, l’Irlanda usa il sistema del voto singolo trasferibile, che permette all’elettore di esprimere più di una preferenza numerando i candidati sulla lista. Il territorio nazionale è diviso in 3 circoscrizioni. Non sono previste soglie di sbarramento.

SLOVENIA – Per eleggere gli 8 deputati che spettano alla Slovenia si utilizzerà un sistema proporzionale con la possibilità di esprimere preferenze. Tutto il territorio sloveno fa parte di un’unica circoscrizione, non sono previste soglie di sbarramento.

LETTONIA – Al Paese spettano 8 seggi. Si vota con sistema proporzionale a liste bloccate. La soglia di sbarramento è fissata al 5%.

CIPRO – Cipro ha diritto a 6 rappresentanti nel futuro emiciclo. Esiste un’unica circoscrizione per tutto il territorio nazionale. Lo sbarramento è fissato all’1,8%.

ESTONIA – L’Estonia deve eleggere 6 membri della futura aula di Strasburgo. Si vota con un sistema elettorale a liste aperte. Esiste un’unica circoscrizione a livello nazionale e non ci sono sbarramenti.

LUSSEMBURGO – Nel prossimo Parlamento 6 deputati rappresenteranno il Lussemburgo. Il sistema di voto è proporzionale, con la possibilità di esprimere preferenze, anche attraverso il voto disgiunto: si può votare per un’intera lista, scegliere candidati di diverse liste o indicare alcuni candidati di una lista. C’è un’unica circoscrizione per tutto il Paese e non sono previste soglie di sbarramento.

MALTA – Malta elegge 6 deputati, attraverso il sistema del voto singolo trasferibile. In sostanza l’elettore assegna quante preferenze vuole, numerando i candidati sulla scheda elettorale. I candidati sono poi eletti quando ottengono, nel primo o nei conteggi seguenti, almeno 1/7 più uno dei voti validi. Non ci sono soglie di sbarramento.

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