- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Tre anni per rifare (ancora una volta) l’Europa

    Tre anni per rifare (ancora una volta) l’Europa

    La bozza di Conclusioni del Consiglio europeo della prossima settimana. Il problema democratico e regole sempre più forti per coordinare le economie

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    6 Dicembre 2012
    in Non categorizzato

    La bozza di Conclusioni del Consiglio europeo della prossima settimana
    Il problema democratico e regole sempre più forti per coordinare le economie

    Tre anni, forse quattro, per rifare (ancora una volta) l’Europa, partendo dall’Eurozona. La crisi economica iniziata nel 2008 ha imposto ai leader del Ventisette interventi spesso pasticciati, normalmente in ritardo, che però, nell’insieme, hanno iniziato a porre le basi di quello che dovrebbe essere un’Unione decente, con una moneta che funziona e per la quale ci sono veri strumenti di governo e con delle economie che lavorano in maniera coordinata.

     Il telaio è in mano al presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy, anche se i tessitori sono a Berlino, Parigi, Londra ed ora anche un po’ a Roma . Il fiammingo ha messo a punto un documento che i Ventisette dovrebbero approvare al Summit del 13 e 14 dicembre, o per lo meno dovrebbero discuterne approfonditamente, ma non sembrano esserci gravi ragioni di scontro, dato che il documento, le cui bozza in queste ore girano a Bruxelles, è stato preceduto da un testo “interinale” già a ottobre. Il confronto dunque è piuttosto avanzato.

     Van Rompuy propone tre tappe per rafforzare la zona euro, alla quale, pian piano aderiranno sempre più paesi, e dunque la cosa riguarda un po’ tutti, anche lo sciovinista David Cameron, che ha interesse a che l’euro sia forte perché nopn potrebbe sopportare un crollo degli “europei” come ci chiamano a Londra. Le prime due fasi sono “morbide”, le novità sarebbero introdotte senza dover rivedere i Trattati, che è un’operazione sempre complessa, molto rischiosa e molto lunga. Entro il 2013 si dovrebbero finalizzare le decisioni prese negli ultimi mesi ed anni, come il fiscal compact, che non è ancora in vigore, e la vigilanza bancaria, per la quale le difficoltà in realtà sono ancora molte, come si è visto all’Ecofin di martedì, nonostante le speranze di Vittorio Grilli, e infatti van Rompuy ha spostato la data dell’avvio concreto del sistema dal primo gennaio al 31 marzo prossimo. Poi c’è il pacchetto banche, le regole sulla patrimonializzazione e la garanzia unica dei depositi.

     La seconda fase dovrebbe prendere dalla fine del 2013 a tutto il 2014. Qui si dovrebbero prendere nuovi provvedimenti per far fronte all’eventuale crisi di qualche banca. Van Rompuy pensa, nel documento scritto “a stretto contatto” con il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso e sentiti i governi, ad un’autorità unica per la gestione di questi crack, che possa gesire un fondo “efficiente” e di importo “adeguato”. Il centro dell’intervento è però un’ennesima forma contrattuale degli impegni che gli Stati prendono con Bruxelles per riordinare i propri bilanci e strutturarli nel nome sacro della competitività. Uno ad uno i premier (tutti) dovrebbero firmare un’intesa nella quale scrivono cosa faranno giorno per giorno per raggiungere gli obiettivi che si concorderanno sulle due sponde di rue de la Loi, dove sono gli uffici di Commissione e Consiglio (cioè dei governi).

     Si passa poi alla terza fase, che è ancora un poco fumosa, ma tanto riguarderà una nuova Commissione, un nuovo Parlamento e un nuovo presidente del Consiglio europeo. Qui l’obiettivo è alto e nobilissimo, e punta a “una progressiva condivisione della sovranità economica a livello europeo e una maggiore solidarietà tra gli stati”. E questo, dice il fiammingo, “potrebbe rendere necessaria una modifica dei Trattati”. Si vorrebbe arrivare ad avere una stabilizzazione “in qualche misura” automatica a livello europeo ed uno strumento che permetta di assorbire gli shocks. Naturalmente si pone qui una questione democratica perché la bozza propone anche di “aumentare il livello di decisione comune sui bilanci nazionali”. Sempre più potere al centro e sempre meno nei paesi.

    Per questo van Rompuy ricorda che “l’obiettivo generale resta quello di assicurare una legittimazione democratica e una responsabilità (accountability)” nei processi che si deciderà di avviare. Dunque il Parlamento europeo e quelli nazionali, “verso i quali sono già stati fatti dei passi per assicurare un coinvolgimento appropriato”, dovranno essere protagonisti di nuovi conferimenti di poteri. Ma questo il documento lo dice senza impegnarsi troppo.

    Lorenzo Robustelli per Huffingtonpost

    Tags: conclusioniconsiglio europeoeurovan rompuy

    Ti potrebbe piacere anche

    Antonio Costa - Consiglio europeo
    Politica

    Verso il vertice informale a Cipro: sul tavolo Iran, energia e bilancio UE

    14 Aprile 2026
    euro digitale [foto: imagoeconomica via IA]
    Economia

    Cipollone: “La BCE si prepara a introdurre l’euro digitale, aspettiamo le norme UE”

    24 Marzo 2026
    Allestimento per il Consiglio europeo al Palazzo del Consiglio UE. Fonte: Imagoeconomica
    Opinioni

    Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso

    20 Marzo 2026
    Ursula von der Leyen alla conferenza stampa a margine del Consiglio europeo, 19/03/26 [EU Council]
    Energia

    L’UE conferma il ruolo centrale dell’ETS nella transizione climatica. Pronte azioni “temporanee e su misura” per i costi dell’energia

    20 Marzo 2026
    Medio Oriente - Consiglio europeo - Iran
    Politica Estera

    Medio Oriente, i leader europei per la “moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche”

    20 Marzo 2026
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Immigrazione, l’Italia ottiene l’impegno UE a prevenire crisi dal conflitto con l’Iran

    20 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione