- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 14 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Fantasmi croati

    Fantasmi croati

    Diego Marani di Diego Marani
    17 Aprile 2013
    in Editoriali

    Urna croataLa scarsissima affluenza alle urne registrata dalle elezioni europee in Croazia dà la misura dell’infima popolarità di cui l’Unione europea gode oggi nel nostro continente, perfino fra i paesi che sognavano di potervi un giorno aderire. Nel 1950, quando Tito teneva la Iugoslavia con il suo pugno di ferro, solo due anni dopo le feroci purghe antisovietiche, andò a votare il 91,86% degli iugoslavi. Nel 2013, per la prima elezione del parlamento sovranazionale che è il simbolo dell’Europa pacificata e libera dalla dittatura, solo il 21% dei croati hanno esercitato il loro diritto di elettori. Un risultato che è la più amara prova dello stallo del progetto europeo e della sua totale mancanza di attrattiva in uno dei paesi emersi dall’esplosione della Iugoslavia. La tanto agognata Unione europea ai croati oggi non piace più. Ma se si risale all’origine della vicenda iugoslava, si scopre che fin dallo scoppio delle prime ostilità nel 1992 l’Europa non ha saputo dare ai popoli iugoslavi altro che idee vecchie per far fronte alla loro crisi e nessuna alternativa alla guerra. Tutti ricorderanno la reazione in ordine sparso dei paesi europei alla proclamazione di indipendenza di Slovenia e Croazia, subito riconosciute da Germania, Austria e Vaticano.

    Tutti oggi possono valutare quanto peso ebbero questi inaccorti riconoscimenti nel disastro che seguì. L’Europa disunita e confusa non seppe offrire alla Iugoslavia altro che il suo vecchio modello di stato nazione e questa miope soluzione incoraggiò con le sue successive missioni di pace. In altre parole, invece di incoraggiare il mantenimento della federazione e lo spirito multietnico iugoslavo, si favorì la nascita di una costellazione di stati aberranti e spesso insostenibili, nel nome di un incongruo principio di nazionalità. Oggi la divisione artificiale dell’ex-Iugoslavia appare ancora più evidente dall’invenzione linguistica in cui si sono avventurati molti dei suoi stati, chiamando con tre nomi diversi quel che è in pratica la stessa lingua. Così sono nati il bosniaco, il montenegrino e il serbo, con grande ludibrio di interpreti e traduttori che cambiando qualche parola qua e là, si sono ritrovati a parlare tre lingue in una. Un’altra deriva dello stato nazione, che ha bisogno della lingua per definirsi, un’ennesima aberrazione di quello spirito populista che cova ovunque in Europa e di cui è una manifestazione anche l’insensato movimento delle cosiddette “nazioni senza stato”. Una malattia genetica dell’Europa, incapace di pensarsi come comunità e sempre alla ricerca di nuove divisioni che distolgono gli europei dall’unica via praticabile che è quella dell’integrazione. Un chiaro segno che in questo continente abbiamo sempre bisogno frontiere e appena ne cancelliamo alcune, subito ne tracciamo altre. Così la Croazia oggi si chiude nel suo piccolo cortile balcanico e preferisce farsi comperare dai russi che aprirsi ai suoi storici vicini. Tutto questo è da mettere nel conto della pochezza di cui è oggi prigioniera la costruzione europea, della mancanza di ideali che la soffoca, della castrazione cui sono condannate le istituzioni di un progetto politico un tempo rivoluzionario oggi ridotte a un ruolo di amministratore di condominio.

    Diego Marani

    Tags: balcanibosniacoCroaziaelezionilinguemontenegrinoserbo

    Ti potrebbe piacere anche

    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, in visita in Kosovo (Fonte: Imagoeconomica)
    Difesa e Sicurezza

    La NATO ridimensiona la sua presenza in Kosovo: “Situazione della sicurezza migliorata”

    12 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    5 Giugno 2026
    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    20 Aprile 2026
    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    "Niente valori, niente soldi". Il Parlamento europeo torna a chiedere provvedimenti contro l'Ungheria di Viktor Orban [foto: Renew Europe, sito internet del gruppo]
    Editoriali

    La sconfitta di Orbán dimostra (anche) che l’Unione europea serve ancora a qualcosa

    13 Aprile 2026
    Viktor Orban Ungheria
    Politica

    “Grazie Ungheria”, finisce l’era di Orban, travolto nelle urne da Magyar

    12 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Preparazione della foto di famiglia all'ultimo Summit del G7, nel giugno 2025, ad Alberta, in Canada. Source: EU Council

    Squilibri macroeconomici, Ucraina e Medio Oriente: i temi al Summit del G7 ad Evian

    di Giulia Torbidoni
    12 Giugno 2026

    Il presidente del Consiglio europeo, Costa: "L'unità e un multilateralismo efficace sono essenziali per rafforzare la stabilità globale, promuovere una...

    Conferenza stampa sul patto migrazione e asilo con il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner e il viceministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale di Cipro, Nicholas Ioannides. Crediti: Commissione europea via EBS

    Entra in vigore Patto migrazione e asilo. Brunner: “Per la prima volta approccio europeo completo”

    di Iolanda Cuomo
    12 Giugno 2026

    I ministri degli interni UE celebrano le nuove regole che stabiliranno come l'Unione gestirà le proprie frontiere, esaminerà le domande...

    CONSIGLIO EUROPEO UE EUPALAZZO EUROPA BRUXELLES

    Accordo tra i Paesi UE sul rafforzamento della tassa sul carbonio alle frontiere (CBAM)

    di Caterina Mazzantini
    12 Giugno 2026

    La posizione trovata dal Consiglio, in vista del negoziato con il Parlamento, ha l'obiettivo di rendere il sistema più robusto:...

    L'Alta rappresentante per la politica estera UE, Kaja Kallas, durante il suo discorso a Parigi (via EBS)

    Palestina, Kallas insiste caparbia sui due Stati: “Unica via per la pace”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    12 Giugno 2026

    Intervenendo ad una conferenza organizzata a Parigi, la leader della diplomazia UE ha elogiato l'impegno per la pace della società...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione