- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 29 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Detersivi e istituzioni

    Detersivi e istituzioni

    Diego Marani di Diego Marani
    4 Marzo 2014
    in Editoriali

    consumatori

    Ho recentemente seguito un corso di formazione sui media sociali dove un competente istruttore ci ha dato una completa panoramica delle più comuni piattaforme descrivendoci rischi e opportunità di ognuna, dal punto di vista personale ma anche professionale. L’istruttore era chiaramente abituato ad avere a che fare con aziende e il suo punto di vista era tutto commerciale. Parlava di marche e di visibilità, di indicatori e statistiche. Essere su Facebook aiuta le vendite, promuove il prodotto, crea immagine e permette di pilotare i gusti dei consumatori in un ambiente fluido e sempre cangiante. Una prospettiva che può essere illuminante per funzionari come noi che vediamo tutto spesso solo dal pachidermico punto di vista istituzionale e che fatichiamo a comunicare in modo efficace con il mondo esterno.

    Ma quando ho sentito l’istruttore affermare che la Commissione europea non può non essere su Facebook se vuole vendere il suo prodotto, mi è venuto da storcere la bocca. Ho obiettato che noi non abbiamo niente da vendere, noi facciamo leggi, seguiamo la loro applicazione, conduciamo politiche, finanziamo progetti e ne verifichiamo l’efficacia e la corretta realizzazione. Potremmo tutt’al più usare Facebook come strumento per promuovere nostre iniziative, magari aprendo profili specificamente legati all’una o all’altra azione, ma senza una veste di ufficialità istituzionale. E del resto già lo facciamo. Ho fatto notare che un’istituzione deve usare altre vie per raggiungere il cittadino, che per questo ci sono i nostri servizi di informazione e gli speculari uffici degli Stati membri, fino a regioni, province e comuni, perché noi operiamo attraverso strumenti giuridici e procedure, non organizziamo raduni virtuali e gruppi di fan. Questi servizi magari si possono migliorare, ma non scavalcare usando Facebook. Ho insistito sul fatto che un’istituzione non può sottoporsi ai “mi piace” di un social media come fa un adolescente con le foto delle sue vacanze.

    Con mia grande sorpresa, il mio intervento è stato accolto dalla perplessità dell’istruttore e soprattutto dalla massiccia contrarietà delle mie dodici colleghe, invece convinte che essere su Facebook sia una necessità indiscutibile, ancora di più per un’istituzione che si vuole democratica e che viene spesso accusata di essere lontana dal cittadino. Alcune delle mie molto connesse colleghe mi hanno assicurato che i profili Facebook dei loro servizi hanno molto seguito, sono costantemente aggiornati con le ultime notizie della Direzione generale e quando non c’è nulla di nuovo, anche con ricette di cucina e consigli utili. Davanti a una così convinta e unanime replica, ho cominciato a pensare di essere io troppo vecchio e troppo legato, malgrado i miei sforzi di aggiornamento, a modalità comunicative d’altri tempi.

    L’istruttore, dopo avere ascoltato annuendo le obiezioni delle mie colleghe alle mie osservazioni, ha voluto concludere constatando l’evidenza che al giorno d’oggi per comunicare efficacemente con il cittadino-consumatore bisogna assolutamente essere sui social media. Allora ho capito dov’era l’equivoco, e nel sentirmi infine illuminato mi sono sentito anche profondamente desolato. “Cittadino-consumatore” ha detto l’istruttore con serena certezza. Neanche l’ombra di un dubbio sulla sua faccia che i due siano concetti profondamente diversi. Neanche su quello delle mie colleghe. Stavo per alzare la mano e avventurarmi a spiegare che cittadino e consumatore non sono per niente la stessa cosa, che il cittadino vota e cambia i governi, che gode di diritti che sono costati la morte a milioni di persone e che invece il consumatore è solo una parte in uno scambio commerciale, che non ha nessuna responsabilità verso la società e agisce per il suo puro interesse privato. Che si può essere schiavi e consumatori, ma schiavi e cittadini mai.

    Ma poi no, ho lasciato perdere. Ho capito che aveva ragione l’istruttore assieme alle mie dodici colleghe. Se non riusciamo a raggiungere il cittadino, forse è perché il cittadino non c’è più: è rimasto solo il consumatore. O forse perché dodici su tredici di noi la pensano così. Non ci resta dunque che trasformarci in detersivo. E cercare di venderlo.

    Diego Marani

    Tags: cittadinicommissione europeaconsumatoridemocracyfacebooksocial network

    Ti potrebbe piacere anche

    Tabacco - nicotina - giovani
    Salute

    L’ombra del tabacco sui giovani europei: “La regolamentazione fatica a tenere il passo”

    28 Maggio 2026
    Il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [Roma, 29 novembre 2024. Foto: imagoeconomica]
    Energia

    Fitto ‘gela’ Meloni: “Contro il caro-energia usare i fondi di coesione”

    28 Maggio 2026
    Hadja Lahbib - talebani - aiuti umanitari
Fonte: servizio audiovisivo dell'Unione europea
    Notizie In Breve

    L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari

    27 Maggio 2026
    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, monitora le operazioni militari in Iran [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Nuovi attacchi USA in Iran, l’UE: “Si mettano a tacere le armi”

    26 Maggio 2026
    Alluvioni Grecia inondazioni UE
    Green Economy

    Inondazioni e rischi climatici combinati: l’UE deve adottare un approccio multirischio

    25 Maggio 2026
    (Foto: Archivio Eunews)
    Opinioni

    L’UE è sorda al grido di dolore per Gaza lanciato dai suoi cittadini

    20 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione