- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 12 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Il rappresentante Onu a Gaza: Si rischia a breve un nuovo conflitto

    Il rappresentante Onu a Gaza: Si rischia a breve un nuovo conflitto

    Per il responsabile dell'Unrwa, in audizione al Parlamento Ue, “c'è bisogno che il governo di unità nazionale possa prendere il controllo della Striscia altrimenti una nuova guerra potrebbe esserci anche tra poche settimane”. I palestinesi, dice, “stanno cominciando a emigrare anche illegalmente, è una situazione senza precedenti”

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    23 Settembre 2014
    in Politica Estera

    Tra pochi mesi o addirittura settimane a Gaza “ci sarà un altro conflitto”, se Israele, Hamas, Fatah e comunità internazionale non lavoreranno “perché il governo di unità nazionale possa prendere il controllo della Striscia”. Ne è convinto Robert Turner, il responsabile a Gaza dell’Unrwa, l’organizzazione dell’Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi. In un’audizione alla commissione Affari esteri del parlamento europeo Turner ha denunciato che dopo il conflitto di questa estate, un conflitto di una “intensità senza precedenti”, in cui hanno perso la vita oltre 2mila palestinesi, ci sono stati 11mila feriti e 300mila sfollati, la situazione a Gaza è più preoccupante che mai.

    “La gente della Striscia è molto resistente, in tanti anni di occupazione ha sempre mantenuto speranza e dignità rimanendo nel Paese”, ha raccontato Turner, ma ora le cose sono cambiate e “sono in tanti quelli che vogliono andare via, gli stessi dipendenti dell’Onu, che possono essere considerati dei privilegiati avendo uno stipendio sicuro, parlano di lasciare la Striscia”. Sono cominciate anche “le emigrazioni clandestine e abbiamo notizie di diversi palestinesi morti nei viaggi sui barconi nel Mediterraneo”.

    Dopo 8 anni di blocco di Gaza inposto da Israele la situazione si è aggravata ancora di più da quando, dopo il colpo di Stato militare, anche l’Egitto ha deciso di chiudere del tutto il confine con la Striscia, in funzione anti-Hamas. “Le conseguenze della chiusura del confine con l’Egitto sono state gravi. Prima i beni provenienti dal Paese erano più economici ora i prezzi sono schizzati alle stelle. Tutti i tunnel sono stati chiusi e non passa più niente, neanche il materiale che serviva per le ricostruzioni”. Inoltre Hamas utilizzava “una tassazione sul passaggio dei beni per pagare gli stipendi dei funzionari pubblici, che invece ora sono senza stipendio da marzo”.

    Da questa situazione per Turner nacque la necessità della riappacificazione tra gli islamici e l’Autorità Nazionale Palestinese, con l’accordo del 23 aprile e la nascita di un governo di Unità nazionale lo scorso 2 giugno. La riappacificazione però, per colpa sia dei palestinesi che di Israele, non ha portato i frutti sperati. “Tutti avrebbero dovuto rispettare il proprio ruolo, Hamas, Fatah, Israele e comunità internazionale ma nessuno è stato disponibile invece a portare stabilità a Gaza”, dice.

    Per il responsabile dell’Onu tutti devono fare la propria parte e farlo “adesso”: “Hamas deve farsi da parte e dare spazio al governo di Unità nazionale. L’Autorità palestinese deve dimostrare capacità e volontà di governare davvero nella Striscia. Israele deve permettere ai membri di Fatah di raggiungere la Striscia, cosa che finora non ha fatto, e infine la comunità internazionale deve mettere in campo azioni concrete per favorire questo processo”. Turner si è detto consapevole che la pace nella regione ci sarà solo se finisce il blocco di Gaza e l’occupazione illegale delle terre dei palestinesi da parte di Israele, ma ha insistito che a suo avviso il primo passo deve essere il ritorno ad una normalità istituzionale nella Striscia. “Non ci sarà ricostruzione e stabilità senza una autorità palestinese forte”.

    Quanto all’occupazione l’Europa deve fare la sua parte per porle fine e usare azioni e non solo parole per dissuadere Tel Aviv dall’espandere gli insediamenti illegali. “L’occupazione – ha concluso Turner – non costa nulla a Israele. Viene sostenuta da palestinesi e i costi vengono pagati dagli europei. Fino a che non avrà un costo per Israele non finirà”.

    Tags: conflittoegittoFatahgazahamasisraeleonupalestinaparlamento europeoRobert TurnerUnrwa

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: Unsplash]
    Diritti

    Internazionalismo in tempo di guerra, la società civile “deve essere in prima linea”

    10 Giugno 2026
    Manifestazioni per la Flottilla e la Palestina [foto: unsplash]
    Cronaca

    Commissione UE pronta a un “sostegno discreto” per gli attivisti della Flottilla di terra detenuti in Libia

    10 Giugno 2026
    Gli attivisti del Network giovani davanti al Parlamento europeo
    Cronaca

    Ucraina, Conte (M5S): “Follia continuare a scommettere sulla vittoria militare”

    10 Giugno 2026
    Gli eurodeputati del Movimento 5 stelle Palmisano, Della Valle e il deputato Carotenuto hanno presentato il film "The sea" con la giornalista Giulia Innocenzi al Parlamento europeo di Bruxelles. [Foto: Eunews]
    Diritti

    “The Sea” al Parlamento europeo, il cinema come “atto politico contro il silenzio delle istituzioni”

    10 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Il Patto per la migrazione e l’asilo entra in vigore, ma “nessun Paese UE è pronto”

    10 Giugno 2026
    Eunews-sondaggio_1. Source: Eunews
    Economia

    Un europeo su due è ‘insoddisfatto’ della propria condizione economica: Italia, Francia e Germania guidano il fronte del malcontento

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    tabacco

    Attacco alla Commissione UE per la consultazione pubblica sul tabacco: “Impossibile per design”

    di Annachiara Magenta annacmag
    11 Giugno 2026

    L'altra accusa avanzata da ETHRA è di manipolazione da parte di gruppi del tabacco che utilizzano l'intelligenza artificiale per influenzare...

    Marilena Raouna, viceministra per gli Affari europei di Cipro, 11 giugno 2026. Source: EU Council

    La presidenza cipriota del Consiglio UE taglia di quasi 33 miliardi la proposta di bilancio 2028-2034

    di Giulia Torbidoni
    11 Giugno 2026

    La viceministra per gli Affari europei cipriota, Marilena Raouna: "Abbiamo ascoltato con forza i Paesi che chiedevano più ambizione e,...

    Soccorsi della nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere. Crediti: Mohamad Cheblak via Imagoeconomica

    Entra in vigore il Patto migrazione e asilo. Strada (S&D): “Benvenuti nella Minneapolis UE”

    di Iolanda Cuomo
    11 Giugno 2026

    Per l'eurodeputata l'UE ha “barattato il sogno delle destre di una fortezza europea con lo smantellamento del diritto d’asilo”

    Il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, durante l'incontro odierno in Lussemburgo (via EBS)

    Pierrakakis cambia linea: “Sì alla flessibilità fiscale per rispondere alla crisi energetica”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    11 Giugno 2026

    Adeguandosi alla recente proposta della Commissione di estendere al settore energia la clausola di salvaguardia nazionale per la difesa, il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione