Sostieni
il giornalismo di qualità
ABBONATI ORA
HOT TOPICS  / HGE8 Certificato Covid Recovery plan Elezioni Germania 2021 Coronavirus Brexit SmartEvent
L’Europa dedica una notte ai suoi ricercatori

L’Europa dedica una notte ai suoi ricercatori

Il prossimo 26 settembre torna in tutta Europa la Notte Europea dei Ricercatori, il grande evento che da ormai nove anni porta la scienza e i suoi addetti ai lavori tra i cittadini, i giovani, gli anziani e gli studenti. Un’iniziativa che ha riscosso un successo crescente, coinvolgendo l’anno scorso circa un milione di persone in tutto il continente sui grandi temi della ricerca e del futuro, preceduta dalla Settimana della Scienza che ha avuto inizio lunedì 22 settembre e finirà proprio venerdì 26.

Quest’anno la manifestazione del 26 è dedicata alla Sostenibilità, argomento ampio e senza dubbio impegnativo, che coinvolge esigenze sociali e di sviluppo economico, questioni ambientali e di buon governo, ma anche lo stile di vita di tutti noi ed addirittura il concetto stesso che abbiamo di futuro. In sintesi, l’idea che se il futuro non sarà più green, forse non ci sarà proprio.
Partecipano all’evento venticinque stati europei più la Bosnia-Erzegovina, le Isole Faroe, la Macedonia, l’Islanda, Israele, il Montenegro, la Serbia e la Turchia.

Nel 2006 le città coinvolte erano solamente novantadue, l’anno scorso hanno superato le trecento. La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato per l’Italia da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e politiche giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, Asi, Cnr, Enea, Ego Virgo, Esa-Esrin, Inaf – Osservatorio Astronomico di Roma, Inaf – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali e Inaf di Bologna, Infn di undici diverse città italiane, Sapienza Università di Roma, Università Tor Vergata e Università Roma Tre, Explora il Museo dei Bambini di Roma e infine il Museo della Comunicazione, sempre di Roma.

La manifestazione consentirà al grande pubblico di confrontarsi con il mondo della ricerca in modo informale e divertente, partecipando ad osservazioni astronomiche, esperimenti scientifici, spettacoli teatrali e a numerosi altri eventi distribuiti in quasi tutte le maggiori città d’Europa.

I Ricercatori di tutto il continente sono in prima fila in questa affascinante sfida. Come cittadini e come scienziati sono chiamati a contribuire a costruire gli strumenti che potranno rendere concreto un futuro più sostenibile e quindi più sicuro per il genere umano. Le loro invenzioni, innovazioni e la loro creatività e professionalità migliorano quotidianamente la vita di tutti noi.

La grande novità della Notte Europea dei Ricercatori 2014 in Italia è che alle sedi di Roma
e Frascati si sono aggiunte quelle di Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Bari, Cagliari, Pavia,e Pisa. Undici città collegate tra di loro dal filo rosso della ricerca e della sostenibilità. L’edizione 2014 della Notte Europea dei Ricercatori nel nostro paese è quindi divenuta a tutti
gli effetti un grande evento nazionale, oltre ad essere ormai da anni un appuntamento internazionale di rilievo per tutta Europa.

A Roma gli esperimenti e gli eventi spaziano dall’estrazione del Dna di una banana, alla proiezione del film Smetto quando voglio di Sidney Sibilia che racconta i molti modi di arrangiarsi di un gruppo di giovani ricercatori disoccupati, dalla cena con i ricercatori davanti all’edificio di Chimica dell’Università la Sapienza alla lezione sulla materia oscura, che secondo gli ultimi studi forma la gran parte dell’Universo conosciuto, dalle osservazioni astronomiche alla visita agli strumenti originali utilizzati da Enrico Fermi durante le sue scoperte.

Commentando la scelta del film della Sibilia, il professor Giovanni Organtini del Dipartimento di Fisica della Sapienza di Roma, fra gli organizzatori dell’evento, ci ha detto: “Il film racconta, in modo ironico e divertente, la storia di alcuni ricercatori che mettono il loro genio al servizio del crimine. Prendiamo spunto da questa pellicola per riflettere sulla sostenibilità del sistema formativo italiano, nel quale s’investe per l’istruzione superiore di persone che poi sono costrette a emigrare non trovando nel proprio Paese le condizioni per lavorare dignitosamente. L’idea è però anche quella di far capire che una laurea in Scienze può essere sfruttata in molti modi: …persino in campo criminale! – ha aggiunto ironicamente. Ma la serata avrà anche scopi più concreti: “Dopo il film avremo ospiti laureati in materie scientifiche che svolgono lavori diversi che vanno dalla ricerca di base all’alta finanza, – ha concluso il docente – che ci racconteranno il loro percorso e daranno i loro consigli al pubblico”.

blog