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Dalla commissione 215 milioni in aiuti umanitari per i rifugiati Siriani
Bambini siriani profughi assistiti da Catholic Near East Welfare Association (CNEWA) in Libano

Dalla commissione 215 milioni in aiuti umanitari per i rifugiati Siriani

215 milioni in aiuti umanitari per affrontare le emergenze mediche, con cure anche dal punto di vista psicologico soprattutto per bambini, insieme a forniture di cibo, acqua e altri sostegni per i rifugiati. E’ quanto stanziato dalla Commissione europea a favore dei rifugiati siriani.

 Secondo il Commissario alla cooperazione internazionale Kristalina Georgieva questi aiuti hanno l’obbiettivo di fornire un’assistenza diretta ai rifugiati ma anche di alleviare l’onere dei paesi limitrofi nell’accogliere i profughi. “Vorrei elogiare paesi come Libano, Iraq, Turchia e Giordania per la loro generosità verso i rifugiati siriani”, ha detto il Commissario, “ma è chiaro che le capacità di assorbire nei paesi vicini cosi tante persone sono arrivate al limite”. Secondo fonti della Commissione negli ultimi giorni più di centomila persone sono passate in Turchia “il cui governo merita la nostra profonda gratitudine” spiega Georgieva.

 Anche per il Commissario all’Allargamento Štefan Füle con queste nuove sovvenzioni l’Unione dimostra il suo impegno a “supportare i governi e i paesi limitrofi cosicché possano affrontare realmente l’aumento del flusso di rifugiati”

Per la Commissione è importante inoltre stabilire una collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le infrastrutture locali, sia siriane che degli stati adiacenti, per sostenere l’accesso ai servizi educativi e sanitari per i bambini.

Il conflitto siriano è giunto al quarto anno, con conseguenze umanitarie enormi. Si stima che circa 10,8 milioni di persone in Siria abbiano necessità di assistenza, mentre altri tre milioni sono stati costretti a fuggire nei paesi vicini. L’assistenza umanitaria, fa sapere la Commissione, continuerà, considerando la possibilità che la situazione dei rifugiati si aggravi ancora di più con l’arrivo dell’inverno.