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Via all'operazione

Via all'operazione "Mos Maiorum" contro l'immigrazione illegale

Dal 13 al 26 Ottobre 2014 verrà implementata l’operazione congiunta “Mos Maiorum” (in latino vuol dire “come facevano gli antenati”) nel quadro della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Secondo quanto delineato dal Consiglio europeo in un documento approvato il 10 luglio scorso, l’operazione persegue un duplice obiettivo. In primis si intende colpire i gruppi del crimine organizzato, indebolendone la capacità di favorire l’immigrazione illegale nell’Unione Europea. In secondo luogo, “Mos Maiorum” mira ad acquisire informazioni a scopo investigativo e di intelligence sia in merito alle rotte principali seguite dai migranti per entrare nell’area comunitaria, sia sul modus operandi seguito dai network criminali per contrabbandare persone verso il territorio europeo. Il progetto congiunto è gestito dalla Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del ministero degli interni italiano e FRONTEX.

Tuttavia, vi è chi, all’interno del Parlamento europeo, ritiene che tale operazione non sia in armonia con gli articoli della Carta dei Diritti e delle Convenzioni che vietano il respingimento dei migranti su basi collettive. A questo proposito l’europarlamentare Barbara Spinelli del gruppo Sinistra Unitaria Europea- Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL), ha espresso il proprio disappunto di fronte alla decisione dei governi di attuare l’operazione, che “con la scusa della lotta alla criminalità organizzata e alla tratta di esseri umani, si propone di rintracciare il più gran numero possibile di migranti cosiddetti irregolari, il più delle volte richiedenti asilo senza documenti, perché in fuga da zone di guerre”. Di conseguenza, avverte l’eurodeputata Spinelli, “popolazioni già rese fragili, saranno spinte ancor di più nella clandestinità e nella dipendenza da protezioni di natura mafiosa”.

Spinelli ha perciò aderito alla decisione del gruppo GUE-NGL di inviare una lettera alla presidenza italiana ed al Consiglio per chiedere la cancellazione dell’operazione “Mos Maiorum”, affinché l’area euro-mediterranea possa diventare “uno spazio di cooperazione e solidarietà tra popoli, non una barriera invalicabile per le persone in fuga da guerra e disperazione, e neppure un’angosciante frontiera interna posta in essere per setacciare la storia, gli affetti, l’appartenenza di ciascun individuo”.

A seconda dell’organizzazione interna di ciascun paese, tutti gli stati membri ed i paesi associali all’area Schengen sono stati invitati a prendere parte all’operazione. I dati raccolti dai paesi partecipanti dovranno riguardare, i dettagli dell’intercettazione, del migrante, il suoi mezzi di trasporto, ed infine le informazioni sui documenti di viaggio falsi/falsificati utilizzati. Il costo complessivo di “Mos Maiorum” non è stato stimato, poiché ciascun paese partecipante sarà responsabile di coprire il proprio intervento. Per conoscere l’esito dell’operazione si dovrà attendere l’11 dicembre, quando il rapporto finale sarà presentato al Gruppo di lavoro per le frontiere.

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