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Fondi ricerca: Ue premia scienziati italiani, ma la maggior parte lavora all’estero

Fondi ricerca: Ue premia scienziati italiani, ma la maggior parte lavora all’estero

Dal kit portatile che cattura energia del corpo umano alla lotta contro il cancro, passando per i “mattoncini della mente umana” che spiegano l’origine biologica della capacità di ragionare dell’uomo. Sono alcuni dei progetti piu innovativi che il Centro europeo per la ricerca (Erc) ha selezionato e finanziato, per un totale di 485 milioni di euro. Un insieme di 328 progetti di alto livello, elaborati da giovani scienziati e ricercatori nel campo delle scienze naturali, ingegneria e scienze sociali e umane. Ben piazzati i ricercatori italiani, terzi per numero di progetti premiati, dietro alla seconda Francia e alla prima della classe, la Germania. Tuttavia, la maggioranza dei ricercatori italiani premiati opera e fa ricerca all’estero (18 su 28). Fra le prime cinque nazionalità piu premiate l’Italia è l’unica nazione che ha ricevuto fondi destinati a giovani che risiedono perlopiù fuori dai confini nazionali, Gran Bretagna in primis.

Si tratta del primo conspicuo blocco di fondi, cosiddetti “finanziamenti inziali” per promuovere e lanciare  progetti di ricerca, elargito attraverso il Prgramma Horizon 2020, che hanno premiato giovani di età media intorno ai 35 anni. Soddisfatti il commissario alla Ricerca e Innovazione Carlos Moedas, che vede in questo sostegno economico un strumento per “supportare una generazione di scienziati eccellenti perché -spiega il commissario- la ricerca innovativa è un must per stimolare la crescita”.

Diversi i progetti più innovativi. In Finlandia un team di ingegneri , psicologi e grafici ha elaborato  strumenti  informatici e metodi per identificare il design ottimale dell’interfaccia utente. Mentre dal Portogallo arriva il metodo per identificare rapidamente un’infezione batterica attraverso sensori nasali e l’olfatto.

In Italia vanno forte progetti di ricerca medica per “la generazione e il mantenimento delle cellule per la memoria a lungo termine negli uomini”, come quello creato da ricercatori milanesi, ma sono arrivati fondi anche per campi diametralmente opposti, come quelli a favore dii metodi di ricerca innovativi per l’interpretazione di papiri e testi di lingua latina elaborati da universitari napoletani.

I progetti presentati hanno superato le tre mila unita e solo il 10% di questi ha ottenuto un sostegno economico.  Il settore che più ha goduto del supporto è quello della fisica e ingegneria, che ha raccolto la maggior fetta dei fondi disponibili. In secondo luogo il campo della scienze naturali e infine le scienze sociali e umane.  In totale, con I fondi emessi oggi, i progetti finanziati dal Consiglio europeo per la ricerca ha hanno toccato quasi quota cinque mila.

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