In Europa c’è sempre meno innovazione. In soli tre anni, tra il 2010 e il 2012, l’Ue ha visto ridursi il numero di aziende operanti nel settore. Da un punto di vista percentuale, è sparito il 3,9% delle compagnie del comparto con almeno dieci dipendenti, col risultato che se nel triennio precedente (2008-2010) un’impresa su due (52,8%) faceva innovazione, adesso non è più così (48,9%). È quanto emerge dal sondaggio “Community Innovation Survey 2012”, di cui Eurostat pubblica i risultati oggi. La situazione che emerge è quella di un’Europa dove chi fa innovazione o vi rinuncia o si sposta a farla altrove.
Sui ventotto Paesi dell’Ue ventidue hanno visto diminuire la quota di imprese dell’innovazione rispetto al periodo 2008-2010. Ma se in alcuni casi – Francia o Italia – la contrazione è stata davvero minima (rispettivamente -0,1% e -0,2%), in altri c’è stato un vero e proprio collasso industriale: è quanto accaduto in Germania (-12,4%), Estonia (-11,2%), Romania (-10,1%) o Spagna (-8,7%). Solo cinque i Paesi in controtendenza: Malta (+9,9%), Regno Unito (+6%), Ungheria (+1,4%), Lettonia (+0,5%) e Bulgaria (0,3%).




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