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Immigrazione: la bozza (in italiano) delle Conclusioni del Consiglio europeo
Foto di Francesco Ragusa

Immigrazione: la bozza (in italiano) delle Conclusioni del Consiglio europeo

Pubblichiamo qui di seguito la bozza delle conclusioni (tradotta dall’originale in inglese), delle conclusioni del Consiglio europeo straordinario di oggi sull’immigrazione.

1. La situazione nel Mediterraneo è una tragedia. L’Unione europea farà tutti gli sforzia sua disposizione per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare e ad affrontare le cause profonde dell’emergenza umanitaria che ci troviamo di fronte, in cooperazione con i paesi di origine e di transito. Nostra priorità immediata è quella di evitare che altre persone muoiano in mare.

2. Abbiamo quindi deciso di rafforzare la nostra presenza in mare, per combattere i trafficanti, per evitare i flussi migratori illegali e rafforzare la solidarietà interna. Dato che l’instabilità in Libiacrea un ambiente ideale per le attività criminali dei trafficanti, sosterremo attivamente tutti gli sforzi delle Nazioni Unite tesi a ri pristinare un’autorità di governo in Libia. Intensificheremo anche gli sforzi per affrontare i conflitti e le instabilità, come fattori di spinta fondamentali della migrazione, anche in Siria.

3. Ci impegniamo a oggi:

A rafforzare la nostra presenza in mare

a) rafforzando rapidamente le operazioni Triton e Poseidone UE con almeno un raddoppio delle risorse finanziarie per questo scopo nel 2015 e nel 2016 e rafforzare il numero dei mezzi a disposizione, così permettendo di aumentare le possibilità di ricerca e salvataggio nell’ambito del mandato di FRONTEX;

[P.m .: benvenuto impegni]

Combattere i trafficanti

b) smantellare le reti della tratta, assicurare i colpevoli alla giustizia e sequestrare i loro beni, attraverso una rapida azione da parte delle autorità degli Stati membri in collaborazione con Europol, FRONTEX, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) e EUROJUST, nonché attraverso un maggiore impegno di intelligence e di polizia, con la cooperazione con i paesi terzi;

c) intraprendere sforzi sistematici per individuare, catturare e distruggere le navi prima che siano utilizzate dai trafficanti. L’Alto rappresentante è invitato a iniziare immediatamente i preparativi per una possibile operazione PSDC (Politica di sicurezza e difesa comune) in tal senso, in conformità del diritto internazionale;

d) utilizzare EUROPOL per rilevare e richiedere la rimozione di contenuti internet utilizzati dai trafficanti per attirare migranti e rifugiati, in conformità con le costituzioni nazionali;

Prevenire i flussi migratori illegali

e) aumentare il sostegno a Tunisia, Egitto, Sudan, Mali e Niger, tra gli altri, al fine di monitorare e controllare le frontiere terrestri e le rotte per evitare che potenziali migranti abbiano accesso alle coste del Mediterraneo, costruendo sulle operazioni PSDC attuali nella regione, così come su quadri di cooperazione regionale (in base ai processi di Rabat e Khartum); intensificare il dialogo con l’Unione africana a tutti i livelli su tutte queste questioni;

f) distribuire ufficiali di collegamento europei per le migrazioni in paesi chiave per raccogliere informazioni su flussi migratori, coordinare con gli ufficiali di collegamento nazionali, e co-operare direttamente con le autorità locali;

g) lavorare con partner regionali per costruire la capacità di gestione delle frontiere marittime e di ricerca e operazioni di salvataggio;

h) avviare programmi di sviluppo regionale e di protezione per il Nord Africa e il Corno d’ Africa;

i) invitare la Commissione e l’Alto rappresentante a mobilitare tutti gli strumenti, anche attraverso la cooperazione allo sviluppo, per promuovere la riammissione dei migranti economici non autorizzate nei paesi di origine, lavorando a stretto contatto con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni;

j) istituire un nuovo programma di rientri per il rapido rimpatrio dei migranti irregolari.

Gli Stati membri, coordinati da FRONTEX;

Rafforzare la solidarietà interna

k) istituire un primo progetto pilota volontario di reinsediamento, che offra almeno 5.000 posti a persone qualificate per la protezione;

l) aumentare gli aiuti di emergenza per gli Stati membri in prima linea e prendere in considerazione le opzioni per l’organizzazione del trasferimento di emergenza tra gli Stati membri;

m) distribuire le squadre dell’EASO (Agenzia europea per l’Asilo) negli Stati membri in prima linea per il trattamento comune delle domande di asilo, compresa la registrazione e il prelievo delle impronte digitali.

4. Le istituzioni dell’UE e gli Stati membri lavoreranno immediatamente per la piena attuazione di questi orientamenti. Il Consiglio europeo attende con interesse la Comunicazione della Commissione sull’Agenda europea per le migrazioni, al fine di sviluppare un più sistematico approccio e geograficamente globale dell’UE in materia di migrazione. Il Consiglio europeocontinuerà a seguire la situazione e intende vigilare strettamente sull’attuazione di questi orientamenti. Il Consiglio e la Commissione riferiranno al Consiglio europeo di giugno.

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