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Grecia, Bruxells boccia il piano di Atene, e il governo Merkel trema

Grecia, Bruxells boccia il piano di Atene, e il governo Merkel trema

Bruxelles – E se la crisi greca diventasse una crisi nel governo tedesco? La Commissione europea oggi ha pubblicamene rigettato le ultime proposte arrivate da Atene, e contemporaneamente da Berlino arrivano dichiarazioni e indiscrezioni che evidenziano come la questione ellenica stia creando problemi nella maggioranza che governa la Germania e nello stesso partito di Angela Merkel.

Il portavoce della Commissione questa mattina ha comunicato alla stampa, mentre il governo greco a quanto sembra non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, che “il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici “ha informato il governo greco che le ultime proposte non riflettono i progressi fatti nei colloqui fra il presidente Juncker e il premier Tsipras”. Da Atene pero, scrive l’agenzia Bloomberg, un funzionario governativo replica che “non abbiamo ancora avuto reazioni” da Moscovici. La forma è importante, ma la sostanza comunque era già nota da ieri, quando a poche ore dall’arrivo a Bruxelles dell’ultima proposta negoziate i funzionari della Commissione si affrettavano a far trapelare che il documento non era soddisfacente. Il portavoce, Margariti Schinas, ha dunque aggiunto che “per una spinta finale ai negoziati la Commissione ritiene che la palla sia nel campo della Grecia, che deve dare seguito alle discussioni tra Tsipras e Juncker della scorsa settimana”.

Oggi potrebbe, ma potrebbe anche non, esserci una nuova riunione tra Jean-Claude Juncker, Alexis Tsipras, la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande a margine del vertice tra Ue e America Latina, ma tutto è molto fluido e non c’è alcuna conferma.

La situazione del negoziato però sembra complicarsi sempre più, e produce tensioni politiche anche all’estero, soprattutto nella maggioranza al governo in Germania. La cancelliera Merkel, secondo il quotidiano popolare tedesco Bild “è sempre più sola”, non solo per i magri risultati riportati dopo aver avocato a sé il negoziato greco, strappandolo dalle mani del suo ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, ma anche per molte tensioni che esistono tra deputati popolari e socialdemocratici. Secondo il quotidiano un banco di prova della tenuta della coalizione potrebbe essere il prossimo voto parlamentare per approvare gli aiuti alla Grecia. E’ invece uscito allo scoperto il vice capogruppo socialdemocratico Carsten Schneider, che alla radio Deutschlandfunk ha sostenuto che l’unione Cdu/Csu “e anche il governo tedesco sono divisi sulla Grecia”. Il deputato ha confermato che fra Merkel e Schaeuble i rapporti non sono sereni come una volta, dopo che il ministro, capo dei “falchi” che volano su Atene, è stato spodestato dal suo ruolo di negoziatore. “Schaeuble può dare interviste – ha detto Schneider – ma non può più negoziare”, e secondo il deputato molti suo colleghi centristi si stanno domandano “da che parte stare”.