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    Home » Cultura » Il cognome dei figli, come funziona in Europa

    Il cognome dei figli, come funziona in Europa

    La Germania ne consente solo uno, la Svezia e l'Austria danno precedenza a quello della madre, in Portogallo se ne possono scegliere in abbondanza e nel Regno Unito se ne può dare addirittura uno nuovo di zecca

    Martina Di Marco</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Marty_BXL" target="_blank">@Marty_BXL</a> di Martina Di Marco @Marty_BXL
    9 Novembre 2016
    in Cultura
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    Bruxelles – I figli in Italia potranno avere il cognome della madre accanto a quello del padre fin dalla nascita. Finora il doppio cognome era consentito, ma solo in un secondo momento e in seguito a lunghe pratiche burocratiche. Ma ora le cose cambieranno grazie a una storica sentenza della Consulta che ha deciso di accogliere la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di Genova, dichiarando illegittima l’attribuzione automatica del cognome del padre ai figli legittimi. Già due anni fa la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva condannato la normativa italiana in quanto “violava il divieto di discriminazione tra uomo e donna” e ancora prima, nel 2006, la stessa Corte costituzionale italiana l’aveva definita come “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia e di una tramontata potestà maritale, non più coerente con il valore costituzionale dell’uguaglianza uomo donna”.

    Ora l’Italia si adegua alle norme di molti dei Paesi membri dell’Ue: al proprio figlio si potrà decidere di attribuire il cognome del padre o di entrambi i genitori. In caso di disaccordo il figlio porterà entrambi i cognomi in ordine alfabetico, e questo significa che se la madre ha il cognome con una lettera precedente a quella del marito sarà il suo a prevalere.

    Il doppio cognome è consentito ormai in quasi tutti gli Stati membri, ma con alcune differenze, soprattutto nel caso, raro ma possibile, del disaccordo tra i genitori.

    Spagna patria del doppio cognome – La Spagna è il Paese in cui il doppio cognome non è una scelta ma una regola, tutti i cittadini lo hanno. Ai figli viene poi passato il primo cognome di entrambi i coniugi, con precedenza a quello del padre. In caso in cui il piccolo o la piccola venga riconosciuto solo da uno dei due genitori assumerà entrambi i suoi cognomi. Una volta maggiorenne il figlio potrà proporre istanza per invertire l’ordine.

    In Francia precedenza al padre – In Polonia, come da noi, la scelta è lasciata alla libertà dei genitori, così come in Francia e Belgio, dove però, in caso di discordia a prevalere è il cognome paterno, l’unico che senza un accordo viene attribuito al piccolo. In Francia la decisione può essere fatta una sola volta ed è irrevocabile: vale per il primogenito e si estende a eventuali fratelli e sorelle.

    In Svezia e Austria alla madre – “Femminista” invece la legislazione di Svezia e Austria. In Svezia il doppio cognome è consentito ma dove in caso di disaccordo a prevalere non è il cognome del padre ma bensì quello della madre, che è quello che viene attribuito automaticamente se entro tre mesi dalla nascita il figlio non sia stato registrato. In Austria, se i due coniugi hanno adottato un cognome comune, il bambino prende il cognome familiare. Nel caso in cui i genitori abbiano mantenuto i propri cognomi d’origine o non siano sposati, al bambino verrà assegnato il cognome della madre. Ai bambini è concesso portare un doppio cognome, che dev’essere costituito dai due cognomi dei coniugi separati da un trattino.

    Germania conservatrice – Più conservatrice la Germania che consente un unico cognome, che però può essere anche quello della madre. Nel Paese di Angela Merkel la famiglia quando si forma può decidere di assumere un unico cognome, solitamente quello del marito ma non necessariamente, e così uno dei coniugi perde il suo nome di famiglia.

    In Portogallo cognomi in abbondanza – Più permissivo il Portogallo che non solo permette ai figli di avere più cognomi, ma l’unico limite che pone è quello della lunghezza: il nome completo non può essere costituito da più di sei vocaboli. Quindi se i genitori hanno due cognomi ognuno, il figlio potrà tranquillamente averne quattro, e magari anche un secondo nome.

    Regno Unito patria della libertà di cognome – Ma il Paese più liberale in assoluto in materia è il Regno Unito dove i genitori sono talmente liberi nella scelta del cognome del figlio, che non solo possono scegliere di dargli quello del padre, della madre o entrambi, ma possono addirittura decidere di dargliene uno tutto nuovo senza passargli necessariamente il proprio.

    Tags: cognome dei bambinicognome maternoCorte Costituzionaledoppio cognomeeuropafamigliaitaliaparità di genereue

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