Bruxelles – La Banca centrale europea ha varato l’attesa la proroga del piano di acquisti di titoli di Stato e finanziari con cui da oltre un anno e mezzo stimola la crescita per cercare di favorire una normalizzazione dell’inflazione. Il “quantitative easing” durerà nove mesi in più rispetto alla scadenza prevista, che viene così estesa fino al dicembre del 2017. L’ammontare mensile della manovra resta confermato a 80 miliardi di euro ma solo fino a marzo, da aprile tornerà alla portata originale di 60 miliardi di euro al mese.
Parallelamente la Bce ha confermato a zero il principale tasso di rifinanziamento dell’area euro. Ha anche confermato al meno 0,40 per cento il tasso sui depositi custoditi per conto delle banche e allo 0,25 per cento il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali. Le decisioni annunciate sono abbastanza in linea con le attese di mercati e analisti, che scommettevano su una proroga di 6 o 9 mesi e non escludevano un ridimensionamento del Qe.

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