- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 9 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Jahier (Cese): Con il pilastro sociale l’Ue rischia effetto boomerang, servono fatti

    Jahier (Cese): Con il pilastro sociale l’Ue rischia effetto boomerang, servono fatti

    Il presidente del gruppo III a Eunews: La Commissione Juncker ha sotterrato l'agenda 2020, sostituendola con proposte poco chiare e non vincolanti che hanno creato troppe aspettative. Il Summit di Roma deve produrre una roadmap, l'Ue non può permettersi altra sfiducia

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    9 Febbraio 2017
    in Politica
    Luca Jahier

    Luca Jahier

    Bruxelles – Sulle politiche sociali e la promozione di diritti la Commissione europea rischia “un effetto boomerang”. Si creano troppe aspettative su temi dove ci si attende molto e su cui si produrrà meno rispetto alle attese. Per questo sarebbe bene che si iniziasse a delineare quanto meno un cronoprogramma e dare prime risposte pratiche agli europei. Non nasconde le sue “preoccupazioni”, Luca Jahier, presidente del gruppo Attività diverse (noto anche come gruppo III) del Comitato economico e sociale europeo (Cese), e relatore del parere sulla comunicazione dell’esecutivo comunitario per un pilastro sociale. La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per capire come rilanciare le politiche sociali sulla base dei contributi raccolti, ma se da una parte c’è “compiacimento per l’iniziativa”, dall’altra restano criticità.

    Eunews: Nella vostra opinione chiedete “una strategia chiara”. Cosa non vi torna?

    Jahier: L’unico punto chiaro della comunicazione è una cosa su cui non siamo d’accordo, il fatto che il pilastro sociale si applica innanzitutto ai membri dell’Eurozona e poi agli altri.

    Risente del dibattito in corso su un’Europa a più velocità?

    E’ un qualcosa che viene prima di questo dibattito. Ma l’articolo 3 del Trattato sull’Ue, o il titolo X del trattato sul funzionamento dell’Ue, valgono per tutti, mica solo per i Paesi Euro. Oltretutto con due standard diversi di applicazione dei diritti sociali si rischia di avere dumping sociale.

    Poi? Dove altro serve chiarezza?

    C’è un problema di definizione. Cos’è il pilastro sociale? Bisogna definirlo. Un pilastro sociale esiste già nei trattati (titolo X del Tfue, ndr). SI tratta di fare una sintesi di quanto esiste già? Non è chiaro. Questo pilastro sociale avrà valenza giuridica? Avrà la forma di un fondo, di una direttiva o di un regolamento? Va chiarito tutto questo. Certo che se poi il risultato è una Garanzia giovani rivista, mi immagino già le reazioni…

    Perché prende a modello la Garanzia Giovani? Non le piace?

    Non critico la Garanzia giovani. Ma non è certo la garanzia giovani che risolve i problemi dei diritti sociali. Oltretutto è straordinaria perché in controtendenza, è arrivata in un momento di tagli e bilanci rivisti al ribasso. Il nodo è capire se il pilastro sociale diventerà un qualcosa di organico o una serie di misure ad hoc. Se non si producono risultati qui, il pilastro sociale diventa un boomerang micidiale. L’Europa non se lo può permettere. Dopo anni di tagli e sacrifici le esigenze di misure sociali sono enormi. Bisogna produrre risultati.

    E’ stato promesso troppo?

    E’ stato creato un livello di attesa superiore a quello che in punta di diritto l’Ue può fare e a quello che in punta di realismo l’Ue può realizzare. Il grosso delle politiche del lavoro è di competenza nazionale… Il vero problema è che indicatori sociali vincolanti non ci sono. La precedente commissione aveva promosso l’Agenda 2020, che fissava target per la riduzione della disoccupazione femminile, l’istruzione, la riduzione della povertà. Si doveva ridurre del 20% la povertà, che invece è aumentata. Adesso dell’agenda 2020 non si sente più parlare.

    Una scelta politica di una Commissione politica o questioni come immigrazione e Brexit hanno ridefinito le priorità?

    Hanno deciso di sotterrarla. Non lo dicono, ma nei fatti lo stanno facendo.

    Vista la questione delle competenze, il pilastro sociale rischia di infrangersi contro il volere degli Stati?

    Innanzitutto ci sono direttive e regolamenti, e gli Stati non possono tirarsi indietro. Poi ci sono strumenti vecchi e nuovi quali il Fondo di coesione, il Fondo sociale europeo e la Garanzia giovani. L’Europa può finanziare diverse cose. E poi può usare altri strumenti. La Commissione europea può sempre esercitare potere di indirizzo, e quindi basta includere richiami alla riforma del mercato del lavoro e all’estensione del sistema di welfare all’interno delle raccomandazioni specifiche per Paese. Nel momento in cui c’è un coordinamento, lo si può rendere cogente. C’è stato un sostegno alla dimensione sociale dell’Ue in occasione del vertice dei leader di Malta. Se tutti riconoscono la necessità di un pilastro sociale, l’Ue non fa alcuna intrusione negli affari interni degli Stati. La politica sociale promossa a livello europeo può essere poi una risposta ai populismi.

    Quest’anno si vota in Paesi chiave. Teme che questo incida sull’agenda sociale europea?

    Nei Paesi Bassi non si può dire cosa succederà, in Francia i giochi sono aperti, in Germania si contendono la vittoria due compagini comunque entrambe europeiste, e poi c’è l’Austria. Gli scenari rimangono instabili. Ma come ripete Sandro Gozi, non c’è anno in cui non ci siano elezioni nell’Ue. Quindi in tal senso l’Ue ha sempre la questione elettorale.

    Giusto promuovere il pilastro sociale a Roma, per i 25 anni del trattato di Maastricht, o si rischia di alimentare ancora di più false speranze?

    E’ giusto e va fatto. Si sono create troppo aspettative e comunque della delusione alla fine ci sarà, ma c’è un momento politico in cui è possibile perlomeno delineare una roadmap.

    Tags: ceseComitato economico e socialeelezionielezioni franciaelezioni GermaniaLuca Jahierpilastro socialeRoma 2017sandro goziue

    Ti potrebbe piacere anche

    Hussam-Abu-Safiya [foto: Amnesty International]
    Politica Estera

    Israele, la Sinistra al Parlamento europeo: “Liberare Hussam Abu Safiya”

    8 Luglio 2026
    Un incendio boschivo [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Allarme incendi, dall’UE l’invito a prepararsi a un’estate ad alto rischio

    8 Luglio 2026
    Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa; la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, e la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen (Fonte: Imagoeconomica)
    Le Brevi

    UE-Messico, via libera definitivo dal Parlamento europeo all’accordo commerciale

    8 Luglio 2026
    Mobilità militare, veicoli blindati trasportati via treno [Foto: Marzia Cosenza/imagoeconomica]
    Difesa e Sicurezza

    Mobilità militare, negoziato inter-istituzionale al via il 16 luglio

    8 Luglio 2026
    Condizionatori. Source: Carlo Carino, via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Eurostat: consumo energetico per raffreddare le case UE raddoppiato in 6 anni

    8 Luglio 2026
    Allevamento Amadori. Crediti: Amadori X via Imagoeconomica
    Agrifood

    La Commissione UE tenta di salvare gli allevamenti. Hansen: “La storia di successo europea è in crisi”

    7 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    L'eurodeputato (Ppe), Michael Gahler, presenta la relazione sull'Ucraina alla sessione plenaria di Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo

    Bene Ucraina e Moldavia, preoccupa la Serbia: la valutazione dell’Eurocamera sui progressi dei tre verso l’UE

    di Iolanda Cuomo
    8 Luglio 2026

    Da Strasburgo, la plenaria ha auspicato l'apertura dei capitoli negoziali con Kiev e Chișinău, rimandando invece Belgrado a quando il...

    Foto di famiglia al Vertice NATO ad Ankara, 8 luglio 2026. Source: NATO

    Investimenti, unità, sostegno a Kiev: si chiude il Summit NATO. Rutte: “Alleanza più forte che mai”

    di Giulia Torbidoni
    8 Luglio 2026

    La dichiarazione conclusiva ricorda che, nel 2025, europei e Canada hanno aumentato i loro investimenti per la difesa di oltre...

    Hussam-Abu-Safiya [foto: Amnesty International]

    Israele, la Sinistra al Parlamento europeo: “Liberare Hussam Abu Safiya”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Luglio 2026

    Nel dibattito d'Aula su Gaza, il gruppo evoca azioni urgenti a favore del medico palestinese detenuto da dicembre 2024. Socialisti...

    Photo de James Yaremasur Unsplash

    Il Tribunale UE conferma Apple gatekeeper per App Store e iOS

    di Iolanda Cuomo
    8 Luglio 2026

    Respinti tutti i ricorsi proposti dalla piattaforma. Secondo i giudici, sono "irricevibili" quelli relativi al servizio iMessage

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione