- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 29 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » “Un’Unione ridotta a una cerchia di Stati volenterosi sarebbe un fallimento”

    “Un’Unione ridotta a una cerchia di Stati volenterosi sarebbe un fallimento”

    Janis Emmanouilidis, direttore degli studi dello European Policy Centre, ha analizzato i rischi di un’Europa a più velocità in vista di Roma 2017

    Matteo Guidi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Matt_Guidi" target="_blank">@Matt_Guidi</a> di Matteo Guidi @Matt_Guidi
    21 Febbraio 2017
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – La creazione di un nucleo europeo formato unicamente dai “desiderosi e abili”, che darebbe forma a un’Europa a due velocità con diverse classi di appartenenza non è desiderabile. È quanto afferma Janis Emmanouilidis, direttore degli studi dello European policy centre (Epc), che ha di recente scritto un articolo accademico sul tema. La pubblicazione fa parte di un’iniziativa dell’Istituto affari internazionali e del Ministero degli esteri italiano, in cooperazione col Centro studi sul federalismo, per promuovere il dibattito europeo in vista del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma.

    Come è chiaro a molti, l’Europa a più velocità (o “integrazione differenziata”) è e rimane una caratteristica chiave della costruzione europea. Emmanouilidis è favorevole alla proposta recentemente avanzata anche dalla cancelliera Merkel: “La storia ha dimostrato che una cooperazione più intensa tra un gruppo più ridotto di Paesi membri può aiutare a superare una situazione di stallo e migliorare il funzionamento dell’Ue”. Il nodo sta però nel capire in quale modo andrebbe applicata tale strategia.

    In questo senso, per l’esperto  dell’Epc, un’Europa ridotta a un piccolo gruppo di Stati determinati a rafforzare l’Ue sarebbe un fallimento: “Non dovrebbe essere questo il modello per un’Europa a più velocità”. Il rischio, mette in guardia il ricercatore, sarebbe altrimenti di “creare una profonda frattura tra coloro che fanno parte del club e i Paesi esclusi”. C’è di più: nel caso di un’Ue limitata a pochi Stati, le istituzioni europee potrebbero rimanere anch’esse escluse dai veri centri di decisione, diventando così di fatto superflue.

    Al contrario, secondo Emmanouilidis “l’Ue e i suoi Stati membri dovrebbero perseguire una differenziazione a livello istituzionale applicando gli strumenti già previsti dai trattati”. Questa strada permetterebbe di assicurare l’importanza delle istituzioni europee e allo stesso tempo di non escludere nessun membro dal progetto comunitario. Tuttavia, questo modello è poco probabile: “l’attuale clima politico fa intuire che difficilmente i governi degli Stati Ue metteranno in atto delle riforme per rinunciare a ulteriore sovranità in nome per esempio di un’unione fiscale”, afferma l’accademico dell’Epc.

    L’unica via da percorrere è allora quella di “costruire un’integrazione differenziata attraverso patti tra Stati membri al di fuori dei trattati europei”. Un’opzione che, secondo Emmanouilidis, ha già mostrato il suo successo a partire dal 2010, con le riforme dell’Eurozona. Ma attenzione: la cooperazione tra governi europei dovrà seguire la logica dell’”avanscoperta”, rimanere “aperta a tutti i Paesi interessati”, e mantenere “un ruolo attivo delle istituzioni dell’Ue”. Altrimenti, ammonisce il direttore dell’Epc, il rischio è quello di mettere da parte l’Ue e tornare a un sistema di accordi internazionali: un grave passo indietro nell’integrazione europea.

    Tags: dibattitoEmmanouilidisepcEuropa a più velocitàeuropean policy centreIaiRoma 2017

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Potenza di calcolo - EPC
    Net & Tech

    L’UE sfida Usa e Cina sull’intelligenza artificiale: la partita si gioca sulla potenza di calcolo

    13 Agosto 2026
    ranucci
    Cronaca

    L’Eurocamera approva all’unanimità un dibattito sull’attentato a Sigfrido Ranucci

    20 Ottobre 2025
    Donald Trump
    Politica Estera

    La presidenza Trump al centro del dibattito all’Eurocamera. Borrell: “Dobbiamo essere pronti”

    13 Novembre 2024
    Manfred Weber
    Politica

    Stato d’emergenza migranti in Italia, alla fine Weber (Ppe) vota con la sinistra. Il dibattito in plenaria sarà sulla necessità di “salvare vite umane”

    17 Aprile 2023
    HGE9: La bussola strategica non basta, l'integrazione Ue della difesa non è dietro l'angolo
    Politica

    HGE9: La bussola strategica non basta, l’integrazione Ue della difesa resta un dilemma

    29 Novembre 2022
    I partecipanti al primo panel di HG8 [Roma, 1 dicembre 2021]
    Politica

    HGE8. L’UE non è pronta per le nuove sfide, la risposta sono gli Stati Uniti d’Europa e Berlino già ci lavora

    1 Dicembre 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Cibo alcol tabacco - Parlamento europeo

    Cibo, alcol e tabacco: la stretta dell’Eurocamera, tra etichette e divieti

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    “La prevenzione dovrebbe essere il fulcro del piano”, ha dichiarato a Eunews il relatore del testo, Vlad Vasile-Voiculescu; dunque informazioni...

    La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in audizione alla commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo. 28 settembre 2026. © European Union 2026 - Source : EP

    Lagarde mette in guardia dalla ‘bolla’ dell’IA: rischi sui mercati per il debito delle imprese

    di Giulia Torbidoni
    28 Settembre 2026

    Al di là dei rischi, la presidente della BCE, in audizione alla commissione economica del Parlamento europeo, snocciola i benefici...

    Sanzioni russia

    L’UE infligge sanzioni alla Russia per la deportazione di bambini ucraini e l’esclusione di Yabloko dalle urne

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    In totale, sono 20 individui e 17 entità ad essere stati inseriti dall'UE nella lista dei colpiti dalle misure restrittive

    Salute - prevenzione delle malattie cardiovascolari

    Al via la settimana per prevenzione e diagnosi precoce: controlli cardiovascolari gratuiti in tutta l’UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    L'iniziativa presentata dal commissario alla Salute, Oliver Várhelyi, inaugura la campagna “Know Your Numbers”: ad esempio, a Bruxelles, davanti alla...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione