Roma – Un attivista italiano dell’associazione Certi diritti, Yuri Guaiana, è stato fermato dalla polizia a Mosca mentre si stava recando alla Procura generale per consegnare una petizione con oltre due milioni di firme per chiedere un’indagine accurata sul trattamento degli omosessuali in Cecenia e la fine delle persecuzioni nei loro confronti. “Sto bene e non so ancora quando sarò rilasciato, ma presumo verro rilasciato”, ha dichiarato lo stesso Guaiana in contatto telefonico con Rainews24. Previsione che si è avverata poche ore dopo il fermo, con l’annuncio del rilascio arrivato via Twitter dal sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.
https://twitter.com/bendellavedova/status/862659004694233088
Il ministero degli Esteri italiano si è “immediatamente attivato” per seguire il caso, mandando degli avvocati fornire sostegno legale al connazionale. “Il nostro consolato – aveva scritto sempre su Twitter il sottosegretario – si sta recando ad assistere Yuri Guaiana”.
https://twitter.com/bendellavedova/status/862594744131694592
La vicenda anima l’imminente visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che sarà a Mosca la prossima settimana.

![[foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/05/Imagoeconomica_1686256-scaled.jpg)
![L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/kallas-mcentee-350x250.jpg)









![[Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/Imagoeconomica_2521159-120x86.jpg)
![La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/07/Imagoeconomica_2386540-120x86.jpg)