- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 29 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Forni e caminetti

    Forni e caminetti

    Diego Marani di Diego Marani
    10 Aprile 2018
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group

    Le grandi manovre post-elettorali diventano di giorno in giorno più avvincenti e registrano anche un cambiamento di vocabolario che vale la pena di esaminare, non tanto per i suoi contenuti politici – non ne ha – ma per i messaggi culturali che contiene e che forse esprimono l’inconscio collettivo del paese. Più precisamente, si va delineando una nuova serie di concetti, positivi e negativi, che hanno a che fare col fuoco.

    Subito dopo il voto, Renzi fu il primo a scatenarsi contro i caminetti, e sulle prime tutti abbiamo pensato con tenerezza all’accogliente focolare del lungo inverno appena finito, allo scoppiettare della legna, all’odore di resina, alla gradevole sensazione di raccoglimento e calore. Cosa poteva esserci di tanto malvagio nell’innocente caminetto?  Abbiamo capito poi che si trattava di caminetti intesi come riunioni di oligarchi prepotenti. Ma perché prendere proprio il caminetto come simbolo della tresca e delle segrete intese fra eletti?

    Un tempo c’era la tavernetta leghista per questi incontri: quel posto kitsch, di solito nel seminterrato, con le pareti ricoperte di assi di pino da poco e la panca tutta attorno al muro ingentilita dai cuscini di lana fatti ai ferri dalla suocera utilizzando gli scampoli di maglioni smessi. Nel mezzo della stanza il tavolaccio cosparso di sottobicchieri fregati in birrerie tedesche, sul fornello il paiolo di rame per la polenta e accanto il bar, anche lui di pino, con due rubinetti da birra e le corna di cervo appese al soffitto.

    Oppure c’erano i salotti del bunga-bunga, di giorno innocenti sale da pranzo con sonnolenti mobili antichi e lampadari a goccia, di notte palco di cubiste fulminato dalle luci psichedeliche. Oggi si passa invece al caminetto, segno innanzitutto che non si fa più sesso, o che lo si fa solo in due, per noia, a stomaco vuoto, senza neanche la coca. Non c’è più ammucchiata, anche il viagra scarseggia, incontri mesti, senza glamour, a ricordare il fasto che fu davanti a un bicchiere, uno solo, di vino. La fiamma viva, lì accanto a ricordare la fatuità della vita, il ciocco che si consuma e che lascia solo cenere ma anche, dietro la vampa la minaccia di un incombente inferno. Finché c’è legna c’è speranza, è vero. Ma dal caminetto alla stufa a pellet il passo è breve e colossale la caduta di stile.

    Dopo i caminetti vengono oggi i forni, dove Martina ammonisce Di Maio a non bruciare il pane. Dopo il fuoco ecco un altro elemento primordiale: il pane e con lui la metafora di un governo che è cibo fondamentale ma anche unico cibo rimasto. Niente companatico. Un governo che bisogna impastare bene, che forse sta lievitando ma ancora non lo sappiamo e se lievita dunque si gonfia ma sarà un benefico gonfiore o solo un soffio, una vampata? Peggio, una crosta bruciata? La politica italiana, dopo le sofisticazioni e i godimenti estremi del berlusconismo, tutto ostriche e Champagne, dopo il bollito prodiano, dopo il ragù bersaniano, dopo la ribollita renziana ora torna all’essenziale, al pane. No, non è la pizza che il napoletano Di Maio rischia di bruciare ma il pane, la sacra pagnotta dell’eterno Renzo (non Renzi) manzoniano.

    Cose buone e semplici: pane, forno e caminetto. La politica italiana è diventata rustica, frugale. Il fuoco, la prima conquista dell’umanità, e il pane, cibo sacro per eccellenza, che dure mani di contadino spezzano. La rinascita delle cose vere dopo la catastrofe delle grandi ambizioni. Ma prima o poi su ‘sto fuoco, sopra ‘sto caminetto bisognerà pure cuocerci qualcosa e in mezzo a ‘sta pagnotta infilarci una fetta di sostanza, ché tutta ‘sta dieta vegana è molto poco italiana.

    Tags: caminettidiego maranifornigoverno

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    L'eurodeputata M5S, Valentina Palmisano. Maggio 2026. Copyright: © European Union 2026 - Source : EP
    Le Brevi

    UE, Palmisano (M5S): “Su studentati tradito lo spirito del PNRR, interrogazione a Commissione”

    24 Giugno 2026
    L'ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 16 settembre 2025 alla Conferenza a Bruxelles intitolata "to the conference “One Year After the Draghi Report”. Source: EU Commission
    Opinioni

    Draghi per un’Europa che ancora non sa di sé

    17 Giugno 2026
    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.
    Politica

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    5 Maggio 2026
    Lituania
    Politica

    Accordo in Lituania per un nuovo governo, sempre a guida socialdemocratica

    26 Agosto 2025
    Maxime Prévot (Foto: sito del partito Les Engagée)
    Politica

    Tensioni nel governo belga sul riconoscimento della Palestina. Il ministro degli Esteri: “Rischiamo una grave crisi”

    25 Agosto 2025
    Friedrich Merz
    Economia

    Istituto ifo: gli economisti tedeschi danno una valutazione negativa dopo 100 giorni di coalizione nero-rossa

    14 Agosto 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, il premier canadese Mark Carney, il 16 settembre 2026 a Strasburgo a margine del discorso sullo stato dell'Unione. Source: Imagoeconomica

    La breve estate di Uschi

    di Roberto Zangrandi
    29 Settembre 2026

    Il discorso sullo stato dell'Unione di von der Leyen punta ad essere manifesto di autonomia strategica, ma arriva proprio nel...

    Cibo alcol tabacco - Parlamento europeo

    Cibo, alcol e tabacco: la stretta dell’Eurocamera, tra etichette e divieti

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    “La prevenzione dovrebbe essere il fulcro del piano”, ha dichiarato a Eunews il relatore del testo, Vlad Vasile-Voiculescu; dunque informazioni...

    La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in audizione alla commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo. 28 settembre 2026. © European Union 2026 - Source : EP

    Lagarde mette in guardia dalla ‘bolla’ dell’IA: rischi sui mercati per il debito delle imprese

    di Giulia Torbidoni
    28 Settembre 2026

    Al di là dei rischi, la presidente della BCE, in audizione alla commissione economica del Parlamento europeo, snocciola i benefici...

    Sanzioni russia

    L’UE infligge sanzioni alla Russia per la deportazione di bambini ucraini e l’esclusione di Yabloko dalle urne

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    In totale, sono 20 individui e 17 entità ad essere stati inseriti dall'UE nella lista dei colpiti dalle misure restrittive

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione