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Il progetto del budget dell'Eurozona divide ulteriormente la coalizione di Angela Merkel

Il progetto del budget dell'Eurozona divide ulteriormente la coalizione di Angela Merkel

Per Marcus Söder, membro di spicco della Csu, il budget dell'Eurozona non è altro che una concessione alla Francia per ottenere da Parigi sostegno sulle politiche migratorie, mentre, per il numero due della Csu al parlamento, il budget della zona euro dividerà l'Europa

Bruxelles – La Csu lancia un ulteriore segnale di spaccatura nella coalizione di governo tedesca. L’accordo annunciato ieri dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel sulla creazione di un budget dell’Eurozona ha oggi provocato ulteriori tensioni tra la cancelliera e l’ala destra della sua coalizione, rappresentata dal partito bavarese Csu, tanto da prospettare la convocazione di una grande riunione di coalizione per chiarire la questione.

Per Marcus Söder, membro di spicco del Csu, “il progetto di introdurre un budget di investimento della zona euro costituisce un piano nascosto concepito per andare a detrimento dei contribuenti tedeschi”. Söder accusa anche la cancelliera di aver fatto delle concessioni alla Francia in cambio del sostegno di Parigi nel trovare un compromesso europeo al problema dei flussi migratori. “Noi non dobbiamo cercare di ottenere un compromesso sui migranti attraverso la concessione di sovvenzioni da parte della Germania”, ha proseguito Söder. Invece, secondo il numero due del gruppo parlamentare della Csu Hans Michelbach, “l’introduzione di un budget dell’Eurozona porterà alla divisione dell’Europa perché escluderà automaticamente i Paesi membri che non aderiscono alla moneta unica, perciò mi sorprende la promessa che è stata fatta a Macron”.

Questa è una spaccatura ulteriore nell’Unione Cdu-Csu, dopo che negli ultimi giorni il ministro dell’Interno Horst Seehofer, leader della Csu, ha lanciato l’ultimatum a Merkel di trovare una soluzione europea alle sfide migratorie massimo entro il prossimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. All’ultimatum ha aggiunto l’avvertimento che, nel caso Merkel non trovi una soluzione entro il 29 giugno, respingerà immediatamente i migranti che arrivano alla frontiera tedesca provenienti da altri Paesi membri dell’Ue. A conferma dei rapporti ormai glaciali tra Merkel e la Csu, Seehofer ha abbandonato la celebrazione di oggi della Giornata mondiale del Rifugiato, alla quale ha preso parte la cancelliera.

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