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Azione S&D-Ppe-Verdi per diritti del lavoro degli interpreti, Aula Strasburgo ferma per 40 minuti
La sede del Parlamento europeo a Strasburgo

Azione S&D-Ppe-Verdi per diritti del lavoro degli interpreti, Aula Strasburgo ferma per 40 minuti

Blitz di un gruppo trasversale di deputati europei che hanno impedito l'accesso alle cabine dei responsabili delle traduzioni. Il primo ministro bulgaro deve aspettare

Bruxelles – Problemi e imbarazzi a Strasburgo per il silenzio imposto dai tecnici al primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Gli interpreti si sono rifiutati di entrare nelle cabine per offrire il loro servizio, con il sostegno dei parlamentari del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D). Questioni sindacali, battaglie di diritto del lavoro, che ha impedito all’Aula di lavorare per un una quarantina di minuti. La seduta dell’Aula doveva iniziare alle 9 del mattino, con il dibattito sui risultati della presidenza bulgara del Consiglio Ue. Ma il dibattito è slittato, perché non era possibile avere il servizio audio.

Il Parlamento europeo è stato paralizzato fino alle 9:45, per il disappunto del presidente dell’istituzione, Antonio Tajani. “Il ritardo è stato provocato dall’atteggiamento di alcuni deputati europei che hanno impedito ai tecnici di ripristinare i servizi audio perché intendevano solidarizzare con gli interpreti”. I deputati europei in questione, la critica di Tajani, “hanno impedito ai tecnici di entrare nella sala, svolgendo il ruolo di sindacalisti”. Peccato che “non toccava a loro intervenire, è in corso una trattativa tra interpreti e amministrazione”.

I deputati europei con cui se la prende Tajani sono Isabelle Thomas (S&D), Theresa Griffin (S&D), Eduard Martin (S&D), Guillaume Balas (S&D), Marie Arena (S&D), Agnes Jongerius (S&D), Ole Christensen (S&D), Claude Rolin (Ppe), Georges Bach (Ppe) e Josè Bove (Verdi). Sono loro che hanno dato vita all’azione di blocco delle cabine degli interpreti a sostegno delle loro rivendicazioni sindacali. “Sono stato interrotto in quest’Aula molte volte, ma questo non mi era mai successo”, il commento di Jean-Claude Juncker.