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La campagna di Castaldo per la conferma a vice presidente dell'Europarlamento

La campagna di Castaldo per la conferma a vice presidente dell'Europarlamento

Il vice presidente uscente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, M5S, ha lanciato, anche con dei manifesti affissi nella sede di Strasburgo, la sua campagna per essere rieletto anche in questa legislatura.

Questa mattina il MoVimento 5 Stelle ha poi diffuso una nota nella quale spiega che inizia la legislatura al Parlamento europeo nel gruppo dei non iscritti. La riportiamo integralmente.

“In queste settimane di lavoro a Bruxelles abbiamo dialogato con numerose delegazioni provenienti da tutta Europa e, al momento, non si sono create le condizioni politiche per la creazione di un gruppo nuovo, forte e indipendente. Questo scenario è l’unico che possa garantire una rappresentanza ai milioni di cittadini che chiedono un cambiamento vero e non ipocrita dell’Unione europea. Allo stesso modo non si sono verificate le condizioni per confluire in uno dei gruppi già esistenti all’interno del Parlamento europeo.

Costituire un gruppo nuovo o entrare in un raggruppamento già esistente è, secondo le regole del Parlamento europeo, possibile in qualsiasi momento della legislatura. Quando i giornali scriveranno che “hanno sbattuto la porta in faccia al MoVimento 5 Stelle” ricordatevi che, con
14 europarlamentari, in molti gruppi saremmo stati la prima o la seconda delegazione.

La verità è che i gruppi esistenti si sono dimostrati restii e sordi al cambiamento, in alcuni hanno prevalso le solite logiche di potere, altri sono a loro agio con le politiche di austerity che noi vogliamo cambiare. La nostra identità non si tocca e non è nemmeno in vendita.
Non saremo stampella di chi, in maniera gattopardesca, fa finta di cambiare per poi non cambiare nulla. La fragile maggioranza che mette insieme tutti e il contrario di tutti, da Orban a Macron, dal socialista Sanchez ai liberali svedesi, ha in comune solo la voglia matta di
poltrone. Su disoccupazione, crescita, ambiente, trasporti sostenibili e commercio non hanno nulla da dire, tacciono. Questi Signori sono i comprimari di uno spettacolo indecoroso che disorienta i cittadini.

Oggi abbiamo davanti due idee contrapposte di Europa: c’è chi vuole l’aumento dell’IVA, spazzare via il reddito di cittadinanza e sostiene che il salario minimo non serve a nulla. Questi Signori tifano contro l’Italia. Poi c’è l’Europa di chi guarda negli occhi i cittadini, ne ascolta le aspirazioni, le richieste, le sofferenze e a loro vuole dare risposte concrete. Questi siamo noi. Noi siamo quelli che si ribellano ai tagli a sanità e pensioni. Noi siamo quelli che ritengono
intollerabile il fenomeno dei lavoratori-poveri, noi siamo quelli che pensano che tutti i lavoratori debbano avere uno stipendio dignitoso.

Il MoVimento 5 Stelle è una forza post-ideologica e pragmatica. Negli ultimi cinque anni in Europa abbiamo lavorato con tutti, senza pregiudizi e a prescindere dal colore politico. Una cosa è certa: non può essere nostro alleato chi vuole tagliare i fondi europei ai Paesi
che non rispettano i vincoli dell’austerity. Non può essere nostro alleato chi fa solo finta di modificare il regolamento di Dublino e non accetta di ricollocare i migranti in tutta Europa. Non può essere nostro alleato chi difende le lobby del petrolio e non si interessa dell’ambiente.

La nostra unica bussola è l’interesse supremo dei cittadini. Con lo stesso spirito continueremo la nostra battaglia al Parlamento europeo, seguendo i lavori e tutti i dossier come abbiamo già fatto nella passata legislatura quando siamo stati riconosciuti come la delegazione più
attiva a Bruxelles e Strasburgo. Nel frattempo il dialogo per la formazione di un nostro gruppo e il confronto con le altre delegazioni per la futura collocazione europea del MoVimento 5 Stelle continua. Non molliamo di un centimetro, anche e soprattutto tra i non iscritti”, così
sul blog delle stelle la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

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