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Chi è Ursula von der Leyen, tra molta politica e tanta famiglia
Ursula von der Leyen (a destra) con il marito Heiko von der Leyen e i loro sette figli

Chi è Ursula von der Leyen, tra molta politica e tanta famiglia

Madre di sette figli e attuale ministro della difesa della Germania, è al governo con Merkel sin dall'inizio della sua "era"

Bruxelles – Ursula Gertrud von der Leyen, è il nome completo della candidata designata dal Consiglio alla presidenza della Commissione Ue, che se approvata dal Parlamento europeo, diventerà la prima donna ad assumere la massima carica dell’Unione europea. Ministro della difesa in Germania, membro dell’Unione Cristiano Democratica tedesca (CDU) e appartenente al Partito popolare europeo, von der Leyen è molto vicina alla cancelliera Angela Merkel.

Ursula Albrecht, questo il suo nome alla nascita, prima che prendesse quello del marito, nasce nel 1958 a Ixelles, comune della città di Bruxelles, dove suo padre Ernst Albrecht è stato uno dei primi funzionari europei dal 1958. Prima di trasferirsi ad Hannover in Germania, quando suo padre ha iniziato a ricoprire il ruolo di Primo ministro della Bassa Sassonia, von der Leyen ha trascorso gran parte della sua infanzia in Belgio, frequentando la scuola europea di Bruxelles dal 1964 al 1971 e imparando il francese quasi come una bilingue.

Dopo aver intrapreso e cambiato diversi corsi universitari senza terminarli, prima in ancheologia e poi in economia tra il 1977 e il 1980 con un periodo trascorso a Londra nel 1978 presso la London School of Economics and Political Science, la candidata alla massima carica dell’Ue scegli e consegue la laurea in medicina alla Hanover Medical School nel 1987, con una specializzazione nella salute delle donne, concludendo poi il dottorato nel 1991. Madre di sette figli (David Echter 1987, Sophie Charlotte 1989, Maria Donata 1992, Victoria Ursula 1994, Johanna Gertrud 1994, Egmont Ulrich 1998 e Gracia Diotima 1999) nonna di una bambina da aprile 2021, è sposata col medico e professore di medicina tedesco Heiko von der Leyen, che nel 1992 seguì in California presso l’Università di Stanford dove aveva ricevuto un incarico accademico, per poi rientrare in Germania quattro anni più tardi.

Iscritta alla CDU fin dal 1990, la sua carriera politica inizia nel 2001, quando ottiene un mandato locale presso la regione di Hannover, che abbandonerà tre anni dopo, perché il 4 marzo 2003, a seguito della vittoria di Christian Wulff e la sua seguente nomina a Presidente della regione,  von der Leyen diventa ministro degli Affari Sociali, delle Donne, della Famiglia e della Salute della Bassa Sassonia.

Due anni più tardi, nel novembre del 2005, entra a far parte del governo federale tedesco, scelta dalla Cancelliera Angela Merkel per diventare ministro della Famiglia, Anziani, Donne e Gioventù della Germania, ruolo che ricoprirà fino al 2009. Molto vicina alla Cancelliera, nei suoi primi 100 giorni di mandato, lancia una politica familiare basata sullo sviluppo degli asili nido per permettere alle donne tedesche di conciliare meglio la vita lavorativa ed il loro ruolo di madri.

A seguito delle dimissioni di Franz Josef Jung nel 2009, colpito dallo scandalo scoppiato quando era ministro della Difesa riguardo a una strage di civili avvenuta in Afghanistan, von der Leyen prende il suo incarico e viene nominata Ministro del lavoro e degli affari sociali della Germania, e poi nel 2013 ministro della Difesa, diventando così la prima donna a occupare tale incarico.

Ha sempre avuto problemi con i suoi compagni di partito più conservatori, a causa delle sue posizioni avanzate ad esempio in sostegno delle coppie gay. Dopo l’esplosione della crisi greca invece fece spaventare quelli più a sinistra, mostrando posizioni estremamente dure contro il Pese mediterraneo, ben oltre, si racconta, di quelle dei falchi più aggressivi. Chi ne ha seguito il lavoro alla Difesa le riconosce di essere stata la prima responsabile del dicastero che è riuscita a far aumentare i fondi per lo zoppicante esercito tedesco.

Von der Leyen era stata considerata una delle principali contendenti alla successione di Merkel come cancelliera federale, ed era anche stata vista come favorita per diventare segretario generale della NATO. Cariche sfumate, ma poi è stata scelta e proposta dai 28 Leader degli Stati membri come candidata alla presidenza dell’esecutivo comunitario. Ci sono voluti tre meeting del Consiglio Ue per arrivare a designare i nomi per le cariche dei top jobs europei, e adesso von der Leyen è in attesa che il Parlamento domani voti o meno in suo favore.

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