- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 6 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Si chiude l’era Juncker. “Ero l’ultimo superstite di Maastricht assieme all’euro, che ora resta solo”

    Si chiude l’era Juncker. “Ero l’ultimo superstite di Maastricht assieme all’euro, che ora resta solo”

    Il presidente della Commissione europea in sala stampa per l'ultima volta. "Lascio con soddisfazioni e numerosi rimpianti". Per il nuovo esecutivo comunitario solo un appunto: "Prendetevi cura dell'Europa"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Novembre 2019
    in Politica

    Bruxelles – “Scusate, ma adesso è tardi e ho fame”. Sincero fino alla fine, fino all’ultimo momento. Jean-Claude Juncker saluta nel più schietto dei modi ed esce di scena come solo un uomo di palco(scenico) sa fare. Si presenta in sala stampa per l’ultima volta, ma “non per ringraziare”, tiene a sottolineare. “Perché non si usa”, spiega. “I giornalisti non sono né alleati né servi”. Però tiene a congedarsi di persona perché “amo le persone con cui lavoro, e la stampa è parte di queste persone”.

    Proprio alla stampa si rivolge quando dice di essere “seriamente preoccupato” per il deterioramento dello Stato di diritto in Europa. “In più di un Paese non è pienamente rispettato”. Riferimento implicito, come spesso è solito fare Juncker. Parla di Polonia e Ungheria pur senza citarle. Contro questi Paesi sono aperte procedure d’infrazione e addirittura è stata avviato l’iter che potrebbe portare fino alla sospensione dei poteri decisionale in seno al Consiglio Ue. Ma non ci sono solo i Paesi dell’est. C’è una situazione più generale che inquieta Juncker.

    Del resto, per sua stessa ammissione, il lussemburghese lascia la guida dell’esecutivo comunitario “con delle soddisfazioni e dei rimpianti, numerosi”. Più di qualcosa non ha funzionato in questi cinque anni. Juncker ha dovuto gestire la crisi dell’eurozona, quella dei migranti con la scarsa solidarietà mostrata tra gli Stati membri, la Brexit, il mancato avvio dei negoziati di adesione con Albania e Macedonia del Nord, i ritardi negoziali sul bilancio comune pluriennale, l’ondata delle forze populiste e anti-europee, le tensioni con gli Stati Uniti e le guerre commerciali.

    E poi la questione istituzionale. “L’idea di non ripetere il processo dello Spitzenkandidat è stato un errore”, dice a proposito dell’accantonamento dell’indicazione del candidato alla guida dell’esecutivo comunitario da parte dei partiti politici. Quello dello Spitzenkandidat “era un piccolo passo di democrazia” in un’Europa dove la democrazia è sotto attacco.

    Non parla del suo futuro. Dice che la sua vita lo porterà “altrove”. Probabilmente si concederà una pausa. Appare stanco, e lo è. E non solo per il ricovero subito pochi giorni fa. Viene da cinque anni non facili, che sintetizza in una battuta. “Qualcuno, un paio di anni fa, mi ha regalato un libro dal titolo ‘Il più duro lavoro del mondo’. Pensavo si riferisse al ruolo di segretario generale delle Nazioni Unite, ma poi ho capito che si trattava del presidente della Commissione”.

    Al successore, la prima donna nella storia dell’UE alla testa dell’esecutivo comunitario, lascia solo un breve pro-memoria. “Prenditi cura dell’Europa”. Poche parole che dietro l’apparente semplicità racchiudono tutta la complessità della sfida che attende Ursula von der Leyen. Per sé ricava una semplice considerazione. “Ho sempre detto che l’euro ed io eravamo i soli superstiti dei trattati di Maastricht”, che segano il passaggio dalla CEE all’UE e che Juncker negoziò e firmò in veste di ministro delle Finanze del Lussemburgo. “Adesso i Trattati di Maastricht resteranno da soli”. E’ l’era Juncker che volge al termine, dopo una vita dedicata all’Europa.

    Tags: albaniaallargamentobrexitcommissione europeaeurozonaimmigrazioneJean-Claude Junckermacedonia del nordTrattato di Maastrichtue

    Ti potrebbe piacere anche

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE
    Economia

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    5 Maggio 2026
    [Foto: imagoeconomica]
    Energia

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    5 Maggio 2026
    Kyriakos Pierrakakis [foto: European Council]
    Economia

    Grandi banche europee e stabilità politico-economica, la ricetta di Pierrakakis per l’UE

    5 Maggio 2026
    [foto: ufficio stampa Benedetta Scuderi]
    Politica Estera

    Europarlamentari in presidio per la Global Sumud Flotilla: “Colpisce il silenzio dell’Europa”

    5 Maggio 2026
    La riunione dell'Ecofin [Bruxelles, 5 maggio 2026. Foto: European Council]
    Economia

    Gli Stati non vogliono più Europa nei mercati finanziari: ‘No’ dell’Ecofin a pieni poteri all’ESMA

    5 Maggio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Il monito dell’UE sull’IA: il digitale non è sempre ecologico

    5 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    AFCO PFE Patrioti per l'europa cordone sanitario

    Salta il cordone sanitario all’Eurocamera: la relazione sulla democrazia assegnata ai Patrioti per l’Europa

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Maggio 2026

    A far saltare la coalizione europeista e centrista presente da anni al Parlamento europeo sono stati sette eurodeputati del PPE,...

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    di Giulia Torbidoni
    5 Maggio 2026

    La presidente della Commissione, von der Leyen: "Un accordo è un accordo" e "siamo preparati a ogni scenario"

    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    di Iolanda Cuomo
    5 Maggio 2026

    I socialdemocratici hanno abbandonato la coalizione per allearsi con il partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei rumeni. Le...

    [Foto: imagoeconomica]

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    di Valeria Schröter
    5 Maggio 2026

    Le analisi della BCE sull'attuale crisi mostrano che le rinnovabili "offrono la via più chiara per ridurre al minimo i...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione