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Tifosi antifascisti dell'Union Saint Gilles sventolano la loro bandiera in tribuna [archivio]

"E' provocatoria", a Bruxelles la polizia fa rimuovere bandiera antifascista dagli spalti

Bruxelles – “Tutta la mia vita unionista e antifascista”. Una scritta non gradita perché “provocatoria”, e dunque via la bandiera dalle barriere dello stadio. E’ accaduto a Bruxelles, in occasione della partita tra Union Saint-Gilloise e OH Leuven (serie B belga) disputata sabato. L’Union Saint-Gilloise è una della squadre di Bruxelles, molto nota in patria per essere stata la squadra che prima ancora dell’ascesa dell’Anderlecht dominava la scena calcistica nazionale.

Da circa venti anni una frangia del tifo unionista si ritrova in tribuna (i fan “più caldi” di questa squadra non si ritrovano in curva, come avviene un po’ ovunque, ndr) con quello che è il loro slogan dichiaratamente politico. Loro sono i tifosi antifascisti, il loro logo è quello classico – due bandiere sventolanti, incorniciate da un cerchio – dei movimenti antifascisti. Cambiano solo i colori, giallo e blu come quelli dell’Union Saint Gilloise, e la scritta nel cerchio: “Toute ma vie unioniste antifasciste” ( Tutta la mia vita unionista e antifascista).

Alla fine del primo tempo due steward si avvicinano al gruppo di tifosi intimando loro di rimuovere la bandiera. Il motivo? “E’ una provocazione”, spiega uno degli addetti. Ne nasce un conciliabolo. “Una provocazione per chi? Nessuno si è lamentato con noi!”, la risposta di una tifosa. “Ordini della polizia”, la secca risposta degli steward. “La polizia ci ha detto di rimuovere la bandiera e noi eseguiamo gli ordini”. Da Norimberga in poi, la più classica delle risposte. A nulla sono valse le rimostranze dei tifosi. Gli steward hanno preso la bandiera e portata via.

Nonostante l’Union Saint Gilloise sia la squadra di Saint Gilles, uno dei 19 comuni che costituiscono la città di Bruxelles, l’impianto della squadra sorge nel territorio del comune di Forest, a guida rosso-verde. E’ la polizia comunale responsabile per il servizio d’ordine delle partite, non quella federale. “Il sindaco dei verdi in una giunta coi socialisti”, il commento dei presenti. “Incredibile!”

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