- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Opinioni » Il Coronavirus svela le debolezze della sanità e della ricerca (e la forza del mercato)

    Il Coronavirus svela le debolezze della sanità e della ricerca (e la forza del mercato)

    Luca Marini di Luca Marini
    6 Aprile 2020
    in Opinioni

    Certo che, di questi tempi, l’eccezionale congiunzione planetaria di Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, che per la gioia degli astronomi risulterà particolarmente visibile nelle prossime settimane, potrebbe apparire, ai superstiziosi, un po’ sospetta. Ma, che si tratti di una semplice coincidenza o di una oscura profezia, il Coronavirus c’è e con esso dobbiamo fare i conti.

    E allora cominciamo. Anzitutto va detto che tra le tante, troppe vittime del Coronavirus va ascritto anche il principio di precauzione. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, le misure restrittive della circolazione delle persone adottate dal Governo in queste settimane sono misure tipicamente preventive, e non precauzionali, perché fondate sulla dimostrata possibilità di contagio tra esseri umani. Diversamente, una misura precauzionale, e non preventiva, sarebbe quella che limitasse, ad esempio, l’importazione di prodotti originari da zone contaminate, in ragione delle ancora incerte evidenze scientifiche che dimostrino la possibilità (o l’impossibilità) per merci e manufatti di trasmettere il virus. In altri termini, le misure precauzionali si applicano solo in condizioni di incertezza scientifica, e cioè quando i rischi riconducibili a determinate attività sono ancora sconosciuti, e non quando i rischi in parola sono ormai noti: in quest’ultimo caso, infatti, la precauzione cederebbe il passo alla prevenzione, come è avvenuto con i Decreti “Cura Italia”.

    Che poi misure precauzionali in grado di rivelarsi restrittive degli scambi commerciali siano da considerarsi opportune – prima ancora che legittime – è una valutazione che attiene alla sfera della politica, e non certo del diritto. Si pensi ai prodotti provenienti dalla Cina, dove per primo si è manifestato il Coronavirus: applicando il principio di precauzione alle merci cinesi si rischierebbe di bloccare il commercio mondiale. E, infatti, è proprio questo il motivo per cui a nessuno viene in mente di proporre concretamente le misure restrittive in questione, con buona pace del principio di precauzione. Intendiamoci: quest’ultimo non godeva buona salute già prima dell’attuale pandemia, come dimostra la sua costante assenza dai processi decisionali e comunicativi concernenti attività economicamente attraenti e al contempo potenzialmente rischiose (un esempio? il 5G), ma la vicenda del Coronavirus conferma che la sua diagnosi è ormai infausta.

    Dal punto di vista strettamente sanitario, il Coronavirus dovrebbe rimettere in discussione dinamiche e priorità ormai date per acquisite: per decenni si sono smantellati ospedali, in nome dell’approccio che privilegia la concentrazione delle risorse finanziarie in base all’eccellenza, e oggi un sistema composto da mastodonti sanitari è praticamente in ginocchio di fronte ad un virus che richiede, prima di ogni altra cosa, disinfettanti, mascherine, respiratori e interventi di terapia intensiva. Stupefacente, e tragica, constatazione, che in verità equivale ad ammettere che, da Jenner in poi, la scienza medica non ha fatto quegli strabilianti progressi di cui molti parlano e che i tanti soldi spesi per finanziarie la ricerca scientifica in campi considerati di frontiera (solo per fare un esempio: le cellule staminali embrionali) avrebbero forse potuto essere utilizzati meglio.

    Oltretutto, la storia della medicina avrebbe dovuto insegnare qualcosa. La peste nera (anch’essa originaria della Cina, ma è solo una coincidenza), dopo avere flagellato il mondo intero intorno alla metà del ‘300, si ripresentò a cadenza quasi costante nei secoli successivi. Ed è quello che sembra stia accadendo oggi, in scala ridotta, con il Coronavirus, che secondo alcuni è uno sviluppo della SARS diffusasi nei primi anni Duemila a partire dalla Cina (e anche questa è solo una coincidenza). Ma allora la domanda è: in questi venti anni non si potevano pianificare adeguate risposte cliniche al rischio di pandemie virali, invece di puntare i riflettori (politici, mediatici e finanziari) esclusivamente sui rutilanti sviluppi delle nanotecnologie, delle neuroscienze, della biorobotica e dello human enhancement, che sono e restano del tutto impotenti di fronte ad una malattia così “antica”? Una gestione più oculata delle risorse avrebbe tra l’altro evitato, oggi, ogni speculazione in merito alla presunta “selezione” ospedaliera dei contagiati, che, se davvero praticata, violerebbe non solo il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, ma anche il principio bioetico di equità di accesso alle prestazioni sanitarie (per tacere del giuramento di Ippocrate).

    Un ulteriore effetto del Coronavirus, sicuramente involontario, è quello di avere incentivato primi, timidi passi verso forme di autoproduzione e autoconsumo alimentare: se negli USA è diventato di moda allevare pulcini, in Italia si assiste all’incremento del 95% delle vendite della farina. Queste notizie, unitamente a quelle che periodicamente celebrano la “rivincita” degli orti (tanto rurali quanto urbani, al centro da anni di specifici interventi normativi di sostegno), ci ricordano come la carne, il pane, la pasta, la pizza, la verdura, la frutta e anche i dolci si possono fare in casa, oltre che comprare al supermercato, con evidenti benefici tanto per l’economia domestica quanto per la qualità e la sicurezza alimentare. Si tratta di scelte che potrebbero innescare virtuose reazioni a catena capaci in prospettiva, perché no, di sdoganare la parola “autarchia”, che a ben guardare, in quanto espressione di un’etica che collocava al primo posto la ricerca di soluzioni alternative allo sfruttamento intensivo delle materie prime, per certi aspetti ha anticipato la green economy di cui tanto si parla oggi.

    È vero che l’autarchia sconta un pregiudizio e una colpa: in Italia, il pregiudizio di essere identificata con il regime fascista; nel resto del mondo, la colpa di collocarsi culturalmente, ideologicamente ed economicamente all’opposto della globalizzazione degli scambi commerciali e dei mercati finanziari. Ma con la fine dell’emergenza sanitaria e l’inizio di quella economica, che inevitabilmente farà pesare i suoi costi sulle famiglie italiane per i prossimi dieci o quindici anni, non è detto che la colpa non possa trasformarsi in virtù.

    Luca Marini, già Vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, insegna diritto internazionale alla Sapienza di Roma ed è presidente dell’European Centre for Science, Ethics and Law.

    Tags: autarchiacoronavirusglobalizzazioneLuca Marinimedicina

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Sklifosovsky Insitute/Wikimedia Commons]
    Salute

    Mancano medici e la Commissione UE valuta misure per accelerare il riconoscimento delle qualifiche professionali

    26 Marzo 2026
    Vaccino Covid 19 Ursula von der Leyen
    Cronaca

    Tribunale Ue: “La Commissione non ha garantito sufficienti informazioni sui contratti per i vaccini anti-covid”

    17 Luglio 2024
    [foto: Wikimedia Commons]
    Cronaca

    Stop ai 7 miliardi di aiuti ad AirFrance, Tribunale UE ‘censura’ la Commissione

    20 Dicembre 2023
    Stella Kyriakides covid
    Cronaca

    Vaccino BioNTech-Pfizer aggiornato per la sottovariante Omicron, arriva il via libera della Commissione Ue

    1 Settembre 2023
    ema
    Cronaca

    L’EMA raccomanda l’uso del vaccino BioNTech-Pfizer aggiornato per la sottovariante Omicron

    30 Agosto 2023
    Stella Kyriakides covid
    Cronaca

    COVID, l’OMS dichiara la fine dell’emergenza sanitaria globale. Ue: “La minaccia non è finita”

    5 Maggio 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione