- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 26 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Risorse proprie, Parlamento spinge per accordo su tempistiche e leve fiscali

    Risorse proprie, Parlamento spinge per accordo su tempistiche e leve fiscali

    Tasse su plastica, digitale, imprese, transazioni finanziarie, carbonio e meccanismo di emissioni. Dal 2021 al 2025 l'introduzione di questi strumenti deve garantire di poter rimborsare i mercati per il contributo alla ripresa. Ma restano ritardi e schermaglie in Consiglio

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Ottobre 2020
    in Politica

    Bruxelles – Il Parlamento europeo vuole risorse proprie. Vuole che l’UE sia in grado di pagare per il suo piano per la ripresa, quando partirà. Chiede agli Stati membri chiari impegni per quanto riguarda strumenti che garantiscano introiti per le casse dell’Unione. Il crono-programma c’è. Tassa sulla plastica e meccanismo di compravendita dei diritti di emissioni (ETS) a partire dal 2021; tassa anti-CO2 attraverso il meccanismo di aggiustamento alle frontiere, da introdurre nel 2023; tassa digitale e tassa sulle transizioni finanziari, da imporre a partire dal 2024; base imponibile comune per le imprese (CCCBT) in vigore dal 2025.

    Strumenti e tempistiche sono però su carta. Il Parlamento vuole che nessuno di questi due elementi sia rimesso in discussione. Nella conferenza stampa organizzata dai membri del Gruppo di contatto del Parlamento per il bilancio di lungo termine e le risorse proprie in occasione dell’inizio della round negoziale di questa settimana viene chiarito che ci devono essere tutte e sei le fonti di entrata per l’UE, e in modo da garantire che i soldi reperiti sul mercato dall’esecutivo comunitario per finanziare il meccanismo per la ripresa siano restituiti, così come gli interessi. “Bisogna fare in modo che il fondo per la ripresa (RRF) sia completamente rimborsabile”, sottolinea Valérie Hayer, deputata francese di Renew Europe. “Altrimenti, senza risorse proprie, gli Stati dovranno aumentare il loro contributo nazionale, e questo vorrebbe dire più tasse per i cittadini”.

    Qualcosa che andrebbe contro il principio alla base del meccanismo per la ripresa. La ripresa non va scaricata sui cittadini. Per questo serve un accordo che però non appare alla portata, perché nel negoziato non facile sulla traduzione pratica della strategia di rilancio dell’UE non ci sono solo le risorse proprie, ma il meccanismo di difesa dello Stato di diritto. La proposta della presidenza tedesca del Consiglio dell’UE “è debole”, secondo gli europarlamentari. “Vogliamo un meccanismo che protegga davvero, che preveda sanzioni e che si attivi senza bisogno di unanimità”, sintetizza ancora Hayer.

    “Alcuni Stati sfruttano la regole dell’unanimità per fare ricatti su altre parti del negoziato”, denuncia e lamenta Johan van Overtveldt (ECR), presidente della commissione Bilanci. Un riferimento a Polonia e Ungheria che minacciano di far saltare l’intero negoziato per le questioni dello Stato di diritto. Ma un riferimento anche ai Paesi frugali (Paesi Bassi, Svezia, Austria, Danimarca), che vogliono un accordo su accordo a lungo termine e meccanismo per la ripresa insieme. Fanno dunque ostruzionismo, e questo complica le cose.

    “Vogliamo un accordo, ma non a tutti i costi”, mette in chiaro van Overtveldt. Ma occorre fare in fretta, per bilancio e soprattutto su piano per la ripresa. Sulle risorse proprie serve la proposta del Consiglio, l’opinione del Parlamento europeo, quindi l’adozione all’unanimità da parte degli Stati membri e infine la ratifica dei 27 Parlamenti nazionali. Un processo che può portare via un anno. “Non prendetevela col Parlamento se siamo in ritardo”.

    Il gruppo di contatto vede progressi, ma ancora limitati. Si attende dalla controparte del Consiglio maggiori concessioni e proposte. Resta disponibile al confronto. Il prossimo momento della verità è giovedì, 8 ottobre, giorno di ultima seduta negoziale della settimana.

    Tags: fondo di ripresanegoziatiparlamento europeoripresarisorse propriestato di dirittotassa digitaletassa sulle transazioni finanziarieue

    Ti potrebbe piacere anche

    Palazzo Berlaymont a Bruxelles. Photo de Christian Luesur Unsplash
    Politica

    Bilancio pluriennale, 16 Paesi (tra cui l’Italia) contro la Commissione: più soldi per coesione e agricoltura

    26 Maggio 2026
    Anziani per le vie di Siena. Fonte: Photo de Jan Stonesur Unsplash
    Economia

    Cittadini più vecchi, tanti anziani e poche nascite: Eurostat dipinge un’Italia che muore

    25 Maggio 2026
    Alluvioni Grecia inondazioni UE
    Green Economy

    Inondazioni e rischi climatici combinati: l’UE deve adottare un approccio multirischio

    25 Maggio 2026
    Aeroporto di Fiumicino. Crediti:Leonardo Puccini via Imagoeconomica
    Energia

    UE: “Impatto limitato del caro carburanti sul turismo, i viaggiatori si adattano anziché cancellare”

    25 Maggio 2026
    Presidio di Non Una di Meno [Roma, 10 luglio 2021. Foto: Andrea Panegrossi/imagoeconomica]
    Cronaca

    Femminicidi, nell’UE si guarda troppo alla pena e poco alla prevenzione

    25 Maggio 2026
    Kaja Kallas a margine della riunione dei ministri degli Esteri UE sull'Ucraina, 26/11/25
    Politica Estera

    Pena di morte in Israele e crisi di Hormuz, l’UE balbettante mostra i suoi limiti

    25 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Palazzo Berlaymont a Bruxelles. Photo de Christian Luesur Unsplash

    Bilancio pluriennale, 16 Paesi (tra cui l’Italia) contro la Commissione: più soldi per coesione e agricoltura

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Maggio 2026

    I cosiddetti 'amici della coesione' producono una dichiarazione congiunta sulla proposta di MFF 2028-2034 che è uno schiaffo a Fitto....

    [credits: Jonathan Raa / IPA agency]

    Commercio, l’Italia con altri quattro Paesi chiede una politica UE più forte verso USA e Cina

    di Giorgio Dell'Omodarme
    25 Maggio 2026

    In un non-paper firmato insieme a Spagna, Francia, Paesi Bassi e Lituania, Roma sottolinea la necessità di una "risposta adeguata"...

    Anziani per le vie di Siena. Fonte: Photo de Jan Stonesur Unsplash

    Cittadini più vecchi, tanti anziani e poche nascite: Eurostat dipinge un’Italia che muore

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    25 Maggio 2026

    I dati dell'istituto di statistica europeo mostrano un quadro che per il Paese è un vero e proprio campanello d'allarme...

    Alluvioni Grecia inondazioni UE

    Inondazioni e rischi climatici combinati: l’UE deve adottare un approccio multirischio

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Maggio 2026

    Lo ammonisce uno studio internazionale condotto dagli scienziati del Joint Research Centre, in collaborazione con il Potsdam Institute for Climate...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione