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Il Direttorato ECHO dell'Unione europea: tra cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario

Il Direttorato ECHO dell'Unione europea: tra cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario

Di  Letizia Storchi

L’aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo sono l’insieme delle attività da parte di un organismo internazionale, che hanno come obiettivo il sostentamento delle popolazioni in difficoltà. Tali popolazioni possono essere state colpite da cataclismi naturali e/o da conflitti. Per quanto riguarda le Nazioni Unite, l’organo preposto alle attività di cooperazione umanitaria è l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA); mentre per l’Unione europea, il coordinamento di queste operazioni è affidato al Direttorato generale europeo per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario (DG ECHO).

Il Direttorato è il dipartimento della Commissione europea incaricato di fornire assistenza ai Paesi e alle popolazioni che si trovano in situazioni di estrema vulnerabilità. Se da un lato la Commissione europea redige un prospetto annuale delle azioni di sostegno umanitario da intraprendere, dall’altro le operazioni di supporto vengono attivate attraverso il Meccanismo europeo di Protezione civile, di cui fanno parte tutti gli Stati membri dell’UE più sei Paesi extra-UE. Inoltre, il compito del Direttorato ECHO non si limita a intervenire nel post-emergenza, bensì coordina programmi di formazione sul medio-lungo periodo per permettere un continuo aggiornamento dei suoi operatori sul campo.

La struttura e i compiti del DG ECHO

Nonostante il primo testo sull’aiuto umanitario europeo risalga al 20 giugno 1996, con il regolamento del Consiglio (EC) No. 1257/96, è il Trattato di Lisbona che sottolinea “l’impegno dell’UE a fornire assistenza, soccorso e protezione alle vittime di disastri naturali o causati dall’uomo in tutto il mondo (art. 214 TFUE), e a sostenere e coordinare i sistemi di protezione civile dei suoi Stati membri (art. 196 TFUE)”.

In linea con i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario, l’aiuto umanitario dell’UE gestito dal DG ECHO fa capo a questi quattro pilastri:

  • affronta la sofferenza umana, con particolare attenzione ai gruppi di persone più vulnerabili, rispettando la dignità di tutte le vittime (umanità);
  • non favorisce nessuna parte in un conflitto (neutralità);
  • fornisce assistenza esclusivamente sulla base delle necessità, senza alcun tipo di discriminazione (imparzialità);
  • è indipendente da qualsiasi programma esterno, sia esso politico, economico, militare o di altra natura (indipendenza).

Il Commissario europeo per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi – Janez Lenarčič per il mandato 2019-2024 della Commissione – supervisiona le attività di protezione civile e di supporto umanitario, ovvero le componenti fondamentali e imprescindibili che formano DG ECHO. Il Direttorato generale opera attraverso sette uffici regionali e numerosi uffici dislocati in tutto il mondo. Questa vasta rete sul territorio permette la rapida presa visione delle situazioni a rischio e la possibilità di mettere in atto una risposta tempestiva in caso di crisi umanitaria.

Attraverso DG ECHO, l’Unione europea lavora a stretto contatto con organizzazioni non governative (ONG), agenzie specializzate dell’ONU, tra cui l’OCHA, nonché con il Comitato internazionale della Croce Rossa e la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Gli Stati membri UE, invece, non possono partecipare alle operazioni di soccorso in qualità di singoli o con accordi bilaterali con altre organizzazioni internazionali, poiché fanno parte del Meccanismo europeo di Protezione civile.

(Approfondimento a cura de Lo Spiegone. Vai sul loro sito per leggere tutto il testo)

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