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Investimenti sostenibili, in Parlamento non passa l'opposizione alla tassonomia 'verde'
Pascal Canfin, presidente della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo

Investimenti sostenibili, in Parlamento non passa l'opposizione alla tassonomia 'verde'

Le commissioni ENVI e ECON hanno respinto tre tentativi di bloccare il regolamento proposto dalla Commissione per gli investimenti sostenibili, che passerà al voto della plenaria di ottobre

Bruxelles – La tassonomia verde, il sistema di classificazione degli investimenti sostenibili, incassa indirettamente il primo sì dell’Europarlamento. I membri della commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo e quelli della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) hanno respinto ieri (27 settembre) a larga maggioranza tre proposte di opposizione di alcuni deputati al primo atto delegato proposto dalla Commissione Europea per nuovi criteri per gli investimenti sostenibili.

 

Ad aprile, la Commissione ha pubblicato un primo atto delegato riguardante le attività economiche da qualificare come un contributo alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero i primi due dei sei obiettivi riconosciuti dalla Tassonomia, quelli più propriamente climatici. Da questa prima classificazione sono rimasti fuori i criteri di sostenibilità per gli investimenti che riguardano il gas e il nucleare, ma anche quelli riguardanti l’agricoltura.

Un secondo atto delegato complementare dovrebbe arrivare dalla Commissione in questa seconda metà dell’anno, confermando o meno se il sistema di classificazione etichetterà come “verdi” anche gli investimenti per gas e nucleare. Il ritardo accumulato dalla Commissione si spiega con la forte pressione che sta subendo tanto dalle lobby industriali di gas e nucleare, quanto dagli Stati membri divisi su come considerarli. Le regole sul primo atto delegato (che riguardano 13 settori, dall’energia rinnovabile alla silvicoltura passando per la ristrutturazione degli edifici e i trasporti) entreranno in vigore già dal 2022.

Il presidente della commissione ENVI, Pascal Canfin, ha accolto con favore i risultati del voto di ieri e ha affermato in una serie di tweet che la tassonomia “è un passo importante per accelerare il finanziamento della transizione verde e per rafforzare la leadership dell’UE come standard di riferimento per la finanza verde”. Questo voto – aggiunge – “apre la strada all’adozione di questo atto delegato da parte del Parlamento europeo alla prossima plenaria”, in programma a ottobre (dal 4 al 7 ottobre o dal 18 al 21) .