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Adattamento al clima e suoli sani al 2030, le nuove 'missioni' UE di Horizon

Adattamento al clima e suoli sani al 2030, le nuove 'missioni' UE di Horizon

Città a emissioni zero e intelligenti, suoli sani, oceani ripristinati e ricerca sul cancro: l'UE lancia cinque obiettivi per la sostenibilità nel quadro del programma di Ricerca e Innovazione

Bruxelles – Adattamento ai cambiamenti climatici, città a emissioni zero e intelligenti, suoli sani entro il 2030. L’UE lancia oggi (29 settembre) cinque nuove missioni europee nel quadro di Horizon Europe, il programma europeo che tra 2021 e 2027 mobiliterà oltre 95 miliardi di euro in progetti di ricerca e innovazione. L’obiettivo centrale della Commissione è sempre la transizione gemella, verde e digitale, anche se questa volta il pacchetto si concentra in particolare sulla transizione ambientale. “Mobiliteranno l’enorme potenziale dell’UE e raduneranno strumenti e politiche per raggiungere obiettivi importanti. E tutto questo insieme ai cittadini, che sono coinvolti dall’inizio alla fine”, spiega Mariya Gabriel, commissaria europea all’Innovazione e Ricerca.

Le “missioni” non sono altro che misure e azioni – sia progetti che iniziative politiche – da realizzare per raggiungere determinati obiettivi in un certo lasso di tempo. La prima riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici, per rendere almeno 150 regioni e comunità europee resilienti al clima entro il 2030: si prevede di mobilitare almeno 100 milioni di euro per progetti che dimostrino come affrontare i principali rischi legati al clima, come le inondazioni.

Per “ripristinare oceano e acque europee entro il 2030“, si punta a creare una rete di fari per espandere la rete di aree marine protette. Il terzo obiettivo per “100 città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030” prevede che le città selezionate coinvolgano i propri cittadini nella stesura di un patto “Climate City Contracts” per contribuire a raggiungere la neutralità climatica entro il decennio. Mentre un “accordo sul suolo per l’Europa”, prevede la realizzazione di 100 laboratori viventi per guidare la transizione verso suoli sani entro il 2030, come da piano UE. La quinta e ultima missione non riguarda la transizione verde ma il piano UE per la prevenzione al cancro, per stabilire un nuovo modello di governance e creare sinergie tra ricerca, innovazione e degli sviluppi politici per la prevenzione del cancro in Europa.