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Amministrative, le grandi città al centrosinistra che piazza al primo turno i sindaci a Milano, Napoli e Bologna

Amministrative, le grandi città al centrosinistra che piazza al primo turno i sindaci a Milano, Napoli e Bologna

Nonostante i sondaggi segnalino una maggioranza di centrodestra, le elezioni amministrative con 12 milioni di elettori alle urne cambiano il panorama politico italiano. Sconfitti sovranismi e populismi non solo a destra

Roma – Le grandi città italiane scelgono il centrosinistra. Milano, Napoli e Bologna eleggono i sindaci già al primo turno, Roma e Torino vanno al ballottaggio contro il centrodestra e rimettono in corsa le possibili alleanze con il Movimento 5 Stelle.

Nonostante si tratti solo di elezioni amministrative con “solo” 12 milioni di italiani al voto, il panorama politico cambia e il vincitore sembra essere proprio il Partito democratico e il suo segretario Enrico Letta. Leader che torna anche in Parlamento con la conquista del seggio vacante di Siena da dove ha condotto tutta la campagna elettorale.

Sbaglia molto la mira invece tutto il centrodestra che pur con i sondaggi in forte maggioranza nel Paese nelle città segna il passo scegliendo candidati inadatti e poco attrattivi, e giocando una competizione interna che ha allontanato l’elettorato.

La bassa affluenza al voto di alcuni punti rispetto alle consultazioni precedenti ha eroso proprio il campo del centrodestra come ammesso anche da Matteo Salvini: “I candidati dovevamo sceglierli prima e dovevamo essere più concreti sui temi della vita reale”. Così non ha pagato la competizione sulla leadership con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, specie nella gara a solleticare ‘no vax’ e ‘no green pass’, che evidentemente sono una piccola minoranza tra gli italiani e, chissà, anche disertori dei seggi.

Quello che invece secondo il segretario Enrico Letta è accaduto al PD: “Siamo tornati in sintonia con il Paese e questo voto rafforza l’Italia e il governo Draghi” ha spiegato e dopo i ballottaggi è prevedibile che sarà questo un buon argomento anche nelle trattative nel governo. Anche prima delle elezioni Letta aveva fatto capire che le continue prese di distanza della Lega dall’esecutivo, a urne chiuse avrebbero avuto la necessità di un chiarimento.

Il secondo segnale che arriva dall’elettorato italiano è la sconfitta dei sovranismi e dei populismi (non solo quelli destra) che arretrano: nei due comuni conquistati  cinque anni fa Roma e Torino, il Movimento 5 Stelle esce anche dai ballottaggi mentre risulta vincente nell’area del centrosinistra.

Un dato importante anche per Bruxelles, segnala ancora Enrico Letta con “le grandi metropoli italiane che hanno scelto l’Europa”, rimandando al risultato positivo della Germania con l’affermazione della SPD la scorsa settimana.

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Politica

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