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Mondiale ogni 2 anni, il “no” delle Leghe Europee
Jacco Swart

Mondiale ogni 2 anni, il “no” delle Leghe Europee

I giorni scorsi sono stati molto importanti per il panorama del calcio mondiale, soprattutto per quanto riguarda la proposta della FIFA di disputare i mondiali di calcio ogni 2 anni. La proposta è stata analizzata venerdì 22 ottobre a Milano, che per un giorno è stata la capitale del calcio mondiale con l’assemblea delle leghe europee, organizzata per la prima volta in Italia.

La proposta di Wenger

Il progetto annunciato da Arsène Wenger, responsabile dello sviluppo mondiale del calcio della FIFA, consiste in una nuova progettazione del calendario internazionale a partire dal 2024. Lo stesso Wenger ha rimarcato l’importanza del contributo degli allenatori delle squadre nazionali, con i quali si è svolta una riunione il 19 ottobre, proprio per valutare la proposta della nuova frequenza dei mondiali. Già dal principio, la posizione della Uefa si è rivelata contraria, in particolar modo a causa delle preoccupazioni dovute ai danni che potrebbe subire il calcio nazionale. Inoltre, secondo la Uefa, la maggiore frequenza genererebbe uno scontro con altri sport internazionali.

L’assemblea di Milano contro il progetto FIFA

Venerdì 22 ottobre a Milano si sono riuniti nell’assemblea i 90 rappresentanti delle leghe europee e gli ospiti, tra cui i rappresentanti Uefa, ECA e FIFpro. L’oggetto dell’assemblea era la proposta, avanzata dalla FIFA, di organizzare e svolgere il mondiale di calcio non più ogni 4 anni ma ogni 2. Le leghe europee, rappresentate dal direttore generale delle European Leagues Jacco Swart, hanno espresso un parere negativo all’unanimità. Lo stesso Jacco Swart ha spiegato nella conferenza stampa successiva all’assemblea generale le ragioni del rifiuto. Secondo il direttore generale delle European Leagues, la FIFA avrebbe organizzato il progetto trascurando le necessità delle squadre di club, i cui calendari sarebbero stati stravolti creando danni enormi a competizioni nazionali, club ma anche calciatori e tifosi; questo progetto insomma, avrebbe stravolto completamente il mondo del calcio per come lo conosciamo oggi.

Il mondiale biennale come la Superlega

Lapidaria anche l’espressione utilizzata dal presidente delle European Leagues Claus Thomsen, che nella conferenza stampa, comodamente recuperabile dal vostro smartphone, sottolinea l’importanza del calcio nazionale, che definisce come “la base del calcio”. Secondo l’opinione del presidente, “l’organizzazione biennale del Mondiale alimenta solo concetti come la Superlega”, che viene vista come la minaccia inevitabile nel caso in cui si inizi a trascurare il calcio nazionale. Tuttavia la proposta di una nuova Superlega viene vista come probabile, ma la posizione del presidente, e delle leghe europee, resta quella di voler difendere il calcio che si basa sui meriti sportivi.

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