HOT TOPICS  / Hge Invasione russa in Ucraina Unione della Salute Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE
Aperto il primo bando di gara del programma Europa Digitale: sul piatto 2 miliardi di euro in sovvenzioni

Aperto il primo bando di gara del programma Europa Digitale: sul piatto 2 miliardi di euro in sovvenzioni

La Commissione UE ha invitato imprese e amministrazioni pubbliche a presentare proposte per accedere al primo pacchetto di investimenti su infrastrutture digitali, intelligenza artificiale e sicurezza informatica

Bruxelles – Si mette in moto la macchina del programma Europa Digitale, con l’invito da parte della Commissione UE a presentare proposte per il primo bando di gara da 2 miliardi di euro finalizzato a sostenere la transizione digitale dell’Unione (qui il link).

Le prime sovvenzioni sono aperte a imprese, organizzazioni e amministrazioni pubbliche degli Stati membri UE ed entità di altri Paesi associati al programma Europa Digitale. Un corposo investimento da oltre 415 milioni di euro fino al 31 dicembre 2022 sarà indirizzato a infrastrutture cloud e di edge computing (modello di calcolo distribuito nell’elaborazione dei dati), spazi di dati, intelligenza artificiale, infrastrutture di comunicazione quantistica, promozione delle competenze digitali e la lotta agli abusi e alla disinformazione online. Un altro investimento da 43 milioni di euro sosterrà la sicurezza informatica nella sanità e la creazione della rete di centri di coordinamento nazionale di cybersicurezza.

Europa Digitale è il primo programma dell’UE (da 7,6 miliardi di euro) che punta all’accelerazione della trasformazione digitale dell’Unione. Inserito nel quadro finanziario pluriennale, coprirà il periodo 2021-2027 e fornirà finanziamenti in cinque aree identificate come cruciali: supercalcolo (2,2 miliardi), intelligenza artificiale (2,1), sicurezza informatica (1,6), uso delle tecnologie digitali nell’economia e nella società (1,1) e competenze digitali avanzate (580 milioni). L’obiettivo sul lungo termine è quello di colmare il divario rilevato nei Paesi membri tra la ricerca in campo di tecnologie emergenti e la loro diffusione su larga scala, con benefici per i cittadini e per le imprese europee nel decennio digitale.

ARTICOLI CORRELATI