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Caro energia, sostegni a famiglie e imprese e più gas dai giacimenti nazionali
Ph Imagoeconomica

Caro energia, sostegni a famiglie e imprese e più gas dai giacimenti nazionali

Il governo vara una serie di misure per contenere la bolletta energetica e l'importazione di gas. Interventi per quasi 8 miliardi di euro, senza scostamento di bilancio. Ulteriore potenziamento delle rinnovabili e risorse per sostenere l'industria automobilista nella transizione ecologica

Roma – Sostegni a famiglie e imprese, più gas nazionale, potenziamento delle rinnovabili e supporto al settore automotive nella difficile transizione. Dopo settimane di attesa il Consiglio dei ministri ha varato il nuovo decreto per prorogare i sostegni per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia che ha causato l’impennata delle bollette nei primi mesi dell’anno. Il nuovo pacchetto, esteso al secondo trimestre del 2022, ha una dotazione complessiva di 5,8 miliardi di euro e si compone di più voci, dall’abbattimento degli oneri di sistema al credito d’imposta, alle misure mirate per le imprese energivore.

“Mettiamo in campo quasi 8 miliardi di euro di cui sei per provvedimenti sull’energia senza ricorrere a scostamenti di bilancio – ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi – ma utilizziamo i margini e risparmi conseguiti lo scorso anno”.  Le misure sono rivolte a sostenere l’economia che, come ricorda il ministro dell’Economia Daniele Franco “è in una fase difficile, dopo una forte ripresa vediamo un rallentamento connesso all’evoluzione dei prezzi dell’energia che hanno toccato livelli molto molto elevati”.

Nel dettaglio famiglie e imprese potranno continuare ad avvalersi dell’abbattimento degli oneri di sistema sulla bolletta, aiuti per circa 3 miliardi mentre per la riduzione dell’Iva e degli oneri sul gas è destinato un altro miliardo e 100 milioni. L’incremento a favore del bonus sociale a favore delle famiglie e soggetti svantaggiati o incapienti è di 500 milioni. Sempre per calmierare la bolletta energetica altre risorse sono destinate a Regioni, Comuni e città metropolitane.

Nel decreto ci sono misure mirate per le imprese energivore e ad alto consumo di gas nella forma di crediti d’imposta e contributi per un miliardo e 200 milioni.  Nell’ambito di un’azione più ampia del governo sul fronte energia, il decreto comprende una serie altri interventi più strutturali come il via libera a un aumento della produzione nazionale di gas sui giacimenti esistenti non con nuove trivellazioni e all’ottimizzazione dello stoccaggio (fino al 90 %) per acquisti a lungo termine e per affrontare le emergenze e in previsione del prossimo inverno.

Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica (Ph Imagoeconomica)

Accanto, “una formidabile semplificazione per la diffusione del fotovoltaico per l’autoconsumo con un modulo unico per le installazioni negli edifici”, ha spiegato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.  Il pacchetto del potenziamento delle rinnovabili prevede contributi a fondo perduto per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili fino a 200 kW rivolto all’autoconsumo delle piccole e medie imprese.

Per contrastare la crisi del settore automobilistico e affrontare la transizione energetica sarà poi istituito un fondo in dotazione al ministero dello Sviluppo economico. “L’intervento pubblico è importante ma lo sarà ancora di più quello privato” ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti. Le risorse a disposizione “sono di 1 miliardo all’anno per i prossimi otto anni e accompagneranno la transizione anche con incentivi per autovetture ecologicamente compatibili come ibride ed elettriche”.

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