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COVID, EMA raccomanda la terza dose del vaccino BioNTech-Pfizer dai 12 anni

COVID, EMA raccomanda la terza dose del vaccino BioNTech-Pfizer dai 12 anni

Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea per i medicinali dà il via libera anche alla somministrazione del vaccino di Moderna tra i 6 e 12 anni

Bruxelles – Via libera dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) alla dose di richiamo (il booster) del vaccino anti COVID-19 sviluppato da BioNTech-Pfizer (nome tecnico Comirnaty) agli adolescenti a partire dai 12 anni di età. Lo ha comunicato oggi (24 febbraio) l’Agenzia con sede ad Amsterdam in una nota, ricordando che Comirnaty è già autorizzato nell’UE per due dosi negli adolescenti e una dose booster anche per chi ha più di 18 anni.

“Le dosi di richiamo sono somministrate a persone vaccinate (cioè a persone che hanno completato il loro corso di vaccinazione primaria) per ripristinare la protezione dopo che questa è diminuita”, spiega la nota. Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA ha concluso dopo la sua valutazione che i benefici della terza dose sulla risposta immunitaria nelle persone in questa fascia di età sono le stesse di quelle che si registrano negli adulti. Formalmente ora la decisione ultima spetta alla Commissione europea, che emetterà “a breve” una decisione finale sull’autorizzazione dopo il parere positivo dell’EMA. “La raccomandazione da parte dell’EMA sosterrà le campagne di vaccinazione negli Stati membri”, ha scritto compiaciuta la commissaria per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides.

Dalla riunione del comitato EMA è arrivato inoltre il via libera all’uso del vaccino sviluppato da Moderna, Spikevax, per i bambini di compresa tra 6 e 11 anni. Fino a questo momento il vaccino mRNA sviluppato dalla farmaceutica statunitense era approvato dai 12 anni in su. Nei bambini tra i 6 e gli 11 anni la dose somministrata sarà inferiore rispetto a quella utilizzata nelle persone di età superiore (50 microgrammi rispetto a 100 µg di una dose normale), ma come nella fascia di età più avanzata, il vaccino viene somministrato con due iniezioni nei muscoli della parte superiore del braccio, a distanza di quattro settimane la seconda dalla prima. Anche in questo caso, dopo la raccomandazione dell’EMA è la Commissione europea che deve dare il via libera finale.

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