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    Home » Politica Estera » Stoltenberg: “La guerra è in Europa”. I baltici spaventati attivano il processo per le Consultazioni d’emergenza NATO

    Stoltenberg: “La guerra è in Europa”. I baltici spaventati attivano il processo per le Consultazioni d’emergenza NATO

    Lituania, Lettonia e Lituania chiedono l'attivazione dell'articolo 4 del Trattato del Nord Atlantico: "Con l'invasione russa dell'Ucraina c'è una minaccia per l'intero mondo libero"

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    24 Febbraio 2022
    in Politica Estera
    Paesi Baltici UE

    Bruxelles – Dall’Ucraina i timori per le azioni aggressive di Mosca si espandono a macchia d’olio. Con l’invasione da parte della Russia del territorio ucraino, Lituania, Lettonia ed Estonia, le tre ex-Repubbliche sovietiche affacciate sul Mar Baltico, a più di 30 anni dalla conquista dell’indipendenza tornano a temere la politica di espansionismo del Cremlino e mettono in allerta gli alleati dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) sulla minaccia russa nei confronti di tutti i vicini dell’Ucraina.

    Dopo l’inizio delle operazioni di invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin nelle prime ore di giovedì 24 febbraio, i tre Paesi baltici hanno annunciato la volontà di attivare “quanto prima” di un confronto NATO ai sensi dell’articolo 4 del Trattato del Nord Atlantico. Si tratta del processo da attivare per consultazioni di emergenza se un membro dell’Alleanza teme un’aggressione esterna: “C’è una minaccia per l’intero mondo libero”, ha commentato la premier dell’Estonia, Kaja Kallas, per spiegare la decisione in cooperazione con Lettonia e Lituania. Proprio da Vilnius, il presidente lituano, Gitanas Nausėda, ha annunciato che “oggi firmerò un decreto che impone lo stato di emergenza” nel Paese, in parallelo con la richiesta di consultazioni per la minaccia di una potenziale aggressione.

    Stoltenberg NATO
    Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg

    La richiesta di consultazioni secondo l’articolo 4 è arrivata al Consiglio NATO e lo ha confermato il segretario generale, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa post-riunione straordinaria: “In linea con la nostra pianificazione difensiva per proteggere tutti gli alleati, abbiamo deciso di prendere ulteriori misure per rafforzare la deterrenza e la difesa in tutta l’Alleanza“, ha dichiarato. È sul tavolo la richiesta dei tre Paesi baltici, Polonia, Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca, nella logica di “difendere gli alleati da aggressioni da parte di un regime autoritario che usa la forza per imporsi su altri Paesi”, ha attaccato Stoltenberg. “La guerra è in Europa“, è stato lapidario il segretario generale della NATO, definendo l’invasione dell’Ucraina “un brutale atto bellico, arrivato dopo una lunga serie di menzogne e disinformazione della Russia negli ultimi mesi”.

    Dopo che Mosca “ha chiuso la porta alla soluzione diplomatica che abbiamo cercato di raggiungere in ogni modo”, il piano di difesa della NATO in risposta a Mosca è già elaborato nei dettagli e attivato. “Nei prossimi giorni invieremo ulteriori forze sul fianco orientale dell’Alleanza, dove già ci sono migliaia di truppe”, ha spiegato Stoltenberg. Il piano offre “più autorità ai comandanti sul campo e più velocità di spostamento delle forze”, anche se prevale la linea difensiva e la non-volontà di scatenare un conflitto con la Russia. Questo è dimostrato dal fatto che “non ci sono truppe NATO in Ucraina, né abbiamo piani di dispiegarle“, ha aggiunto il segretario generale Stoltenberg, precisando che “le nostre intenzioni sono di rafforzare il fianco orientale dell’Alleanza e incrementare il numero di truppe. Al momento, “gli alleati nordamericani ed europei hanno mobilitato migliaia di soldati, abbiamo oltre un centinaio di jet in allerta nel nostro spazio aereo e più di 120 navi dal Mare del Nord al Mediterraneo”.

    Nonostante sia “chiaro che le minacce russe impongono una nuova normalità per la sicurezza europea” (come già avvertiva lo stesso Stoltenberg una settimana fa), il segretario generale ha voluto rassicurare gli europei, affermando che “la Russia non ci attaccherà perché siamo la più forte alleanza della storia e siamo tutti allineati“. Questo “dovrebbe precludere qualsiasi espansione della tragedia che stiamo vedendo in Ucraina”, ma, in ogni caso, “qualsiasi attacco a un Paese alleato farà scattare la reazione immediata della NATO. Dopo l’articolo 4, c’è l’articolo 5: quello che afferma che “un attacco contro un alleato è un attacco contro ogni componente dell’Alleanza“, con la possibilità di far scattare una reazione di autodifesa. In altre parole, una guerra.

    Tags: bornJens Stoltenbergnato-russiaPaesi balticiPoloniarussiarussia-ucrainaukraineVladimir Putin

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