- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 15 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Viktor Orbán frena (ancora) sul bando al petrolio russo, lettera a Michel: “Nessuna discussione al Vertice UE”

    Viktor Orbán frena (ancora) sul bando al petrolio russo, lettera a Michel: “Nessuna discussione al Vertice UE”

    Per il leader ungherese sarebbe controproducente una discussione con gli omologhi europei al vertice del 30-31 maggio, dal momento che le posizioni sono ancora troppo lontane. Budapest chiede garanzie finanziarie per la costruzione di nuovi oleodotti e per riadattare le raffinerie del Paese

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    24 Maggio 2022
    in Politica
    Viktor Orban Ungheria

    Bruxelles – Per il via libera dai governi UE all’embargo sul petrolio russo potrebbe volerci ancora del tempo. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán pensa che sarebbe “controproducente” discuterne al vertice dei leader in programma la prossima settimana a Bruxelles, il 30 e 31 maggio, e ha scritto oggi (24 maggio) una lettera al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per ribadire la posizione dell’Ungheria sulla proposta avanzata dalla Commissione Europea nel sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Il premier di Budapest frena sull’embargo graduale ma totale sul petrolio russo, in assenza di maggiori garanzie finanziarie dell’UE disponibili per aiutare Budapest a liberarsi del petrolio russo.

    “Discutere il pacchetto di sanzioni a livello di leader in assenza di un consenso sarebbe controproducente”, ha scritto Orbán nella lettera, vista dal Financial Times. “Evidenzierebbe solo le nostre divisioni interne senza offrire una possibilità realistica di risolvere le differenze. Pertanto, propongo di non affrontare questo problema al prossimo Consiglio europeo”. Fonti dell’UE confermano che la lettera è stata ricevuta dal presidente Michel, che sta tenendo in queste ore le rituali consultazioni con tutti i capi di stato e governo in preparazione del Vertice di settimana prossima. Le sanzioni non sono ufficialmente all’ordine del giorno al Consiglio, ma lo saranno informalmente per provare a convincere i governi ancora contrari che bloccano il via libera al pacchetto che contiene l’embargo al petrolio. Anche perché finora non è stato possibile trovare un compromesso a livello di ambasciatori dei governi presso l’UE, a livello tecnico.

    La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha proposto il sesto pacchetto di sanzioni lo scorso 4 maggio, venti giorni fa. Ha poi trascorso quasi l’intero mese di maggio a convincere anche gli Stati membri più reticenti a dare il via libera al pacchetto, ma senza successo. A guidare l’opposizione proprio l’Ungheria, insieme ad altri Paesi UE senza sbocco sul mare, che dipendono di più dal petrolio russo per ragioni di vicinanza e conformazione geografica, come la Slovacchia e la Repubblica Ceca. Budapest e Bratislava hanno già ottenuto, rispetto a tutti gli altri Stati membri, un’esenzione per continuare a importare petrolio russo fino alla fine del 2024, mentre per Praga la deroga è prevista fino alla metà del 2024. Non è abbastanza.

    Il governo ungherese continua a chiedere a Bruxelles garanzie finanziarie per andare a risolvere due tipologie di problemi che si troverebbe ad affrontare di fronte a uno stop alle forniture russe di petrolio: da una parte la questione di costruire nuovi oleodotti per diversificare i fornitori da cui far arrivare il petrolio; dall’altra, la riqualificazione delle raffinerie che in Ungheria – come anche in Slovacchia – sono “adattate” al petrolio russo. Bruxelles sperava di sbloccare l’impasse trainato da Budapest mettendo risorse “fresche” nel piano ‘REPowerEU’, presentato mercoledì della scorsa settimana con l’obiettivo di azzerare la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili importati da Mosca entro il 2027.

    Bruxelles stima che saranno necessari 210 miliardi di euro di investimenti in più fino al 2027 e intende mobilitare circa 225 miliardi di euro di prestiti ancora non utilizzati dallo strumento di ripresa e resilienza (Recovery and resilience facility) varato per il COVID-19, incanalandoli nell’attuazione del piano. Secondo le stime UE sono circa 2 miliardi di euro le risorse che serviranno ai Paesi dell’Europa orientale per investire in nuove infrastrutture anche per il petrolio, ma il fatto che Bruxelles abbia deciso di incanalarli attraverso i PNRR per l’Ungheria è problematico dal momento che il suo piano nazionale (insieme a quello della Polonia) non ha ancora ricevuto il via libera da parte di Bruxelles, per le preoccupazioni della Commissione Europea sulle condizioni dello stato di diritto nei due Paesi.

    Tags: petrolio russorussiasanzioni UEviktor orban

    Ti potrebbe piacere anche

    Viktor Orban Ungheria
    Politica

    L’Ungheria attiva lo stato di emergenza in risposta alla guerra russa in Ucraina (a tre mesi dall’inizio dell’invasione)

    24 Maggio 2022
    gas
    Green Economy

    Gas, al Vertice UE i leader discuteranno di un piano di emergenza coordinato in caso di tagli alle forniture dalla Russia

    23 Maggio 2022
    Eolico Offshore
    Green Economy

    Patto da 135 miliardi di euro tra Belgio, Danimarca, Germania e Paesi Bassi per eolico offshore e idrogeno verde nel Mare del Nord

    19 Maggio 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    di Iolanda Cuomo
    15 Giugno 2026

    Von der Leyen: “Il nostro obiettivo principale è affrontare le sfide strutturali dell'economia globale, ma anche concentrarci sulle crisi che...

    Source: Photo by Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Risarcimento con tre ore di ritardo: Consiglio e Parlamento aggiornano le norme sui diritti dei passeggeri aerei

    di Giulia Torbidoni
    15 Giugno 2026

    Tra gli elementi principali, la soglia di 3 ore di ritardo per ottenere il rimborso; istruzioni chiare per i passeggeri...

    Source: Imagoeconomica

    La revisione sui prodotti del tabacco mobilita l’UE: oltre 80mila feedback alla Commissione europea

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Giugno 2026

    La revisione delle norme UE accende lo scontro tra industria, associazioni e mondo della salute pubblica, tra accuse di influenza...

    La sala riunioni del consiglio di associazione UE-Egitto [Lussemburgo, 15 giugno 2026. Foto: European Council]

    L’UE cerca la collaborazione dell’Egitto contro la Russia, il Cairo pensa agli investimenti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Giugno 2026

    A Lussemburgo l'11esimo consiglio di associazione tra le due parti. Kallas chiede la stretta contro le navi fantasma di Mosca...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione