Bruxelles – Passaporti russi rilasciati nelle regioni contese di Georgia e Ucraina non saranno accettati da nessuno, nell’Ue. I rappresentanti degli Stati membri hanno trovato l’intesa in Consiglio, permettendo di andare al negoziato inter-istituzionale con il Parlamento. La pratica russa di rilasciare passaporti internazionali russi ai residenti delle “regioni occupate”, denuncia il Coreper, è una forma di legittimazione della “decisione unilaterale della Russia di riconoscere l’indipendenza dei territori georgiani dell’Abkhazia e dell’Ossezia meridionale nel 2008, pratica poi “estesa alle aree non controllate dal governo di Donetsk e Luhansk nell’aprile 2019, seguite dalle regioni occupate di Kherson e Zaporizhzhia nel luglio 2022”.
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