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"L'uccello volerà secondo le nostre regole", l'Ue risponde a Musk dopo l'acquisizione di Twitter

Nella serata di giovedì il miliardario americano ha chiuso l'accordo da 44 miliardi con il social network di San Francisco. Questa mattina botta e risposta di tweet con il commissario Breton, che ha ricordato al nuovo proprietario di dover sottostare alla legislazione europea sui servizi digitali

Bruxelles – Sono bastate poche ore per assistere al primo scambio di battute, naturalmente su Twitter, tra il nuovo proprietario del social network, Elon Musk, e le istituzioni europee. “The bird is freed” (L’uccello è stato liberato), ha scritto questa mattina il miliardario americano, che nella serata di giovedì (27 ottobre) ha ultimato l’acquisizione di Twitter dopo mesi di trattative.

La frase enigmatica – non è infatti ancora chiaro in che modo Musk imposterà la nuova proprietà, soprattutto nell’ambito della moderazione dei contenuti e nella limitazione alla disinformazione – non è passata inosservata a Bruxelles. Il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, ha ritwittato immediatamente il proprietario di Tesla e SpaceX, con una risposta secca e tagliente: “In Europe, the bird will fly by our rules” (In Europa, l’uccello volerà secondo le nostre regole).

Proprio il commissario, la scorsa primavera, si era recato ad Austin per discutere con Musk della nuova legislazione europea sulla materia, il Digital Services Act, varato dalla Commissione lo scorso aprile e approvato dal Parlamento Europeo a luglio. In quell’occasione i due avevano appianato le divergenze e, come testimoniato da un video pubblicato da Breton, si erano trovati d’accordo sulle linee guida del regolamento Ue sui servizi digitali, che entrerà in vigore da gennaio 2023: maggiore trasparenza sulla profilazione degli utenti e contrasto alla disinformazione online.

Ora che Musk ha concluso l’accordo da 44 miliardi di dollari e che, come prima mossa, ha licenziato diversi membri del Consiglio di amministrazione dell’azienda, tra cui il capo della divisione “Trust and Safety”, Vijaya Gadde, il monito del commissario Ue è chiaro: Bruxelles vuole ricordare all’uomo più ricco del mondo – che si considera “un’assolutista della libertà d’espressione” – chi scrive le regole. Occorrerà tutta l’autorevolezza e la determinazione delle istituzioni europee per imbrigliare il Twitter bird di Elon Musk, questo è certo. E siamo solo al giorno uno.

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