- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Rifugiati e migranti: un fenomeno che si preferisce resti emergenza

    Rifugiati e migranti: un fenomeno che si preferisce resti emergenza

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    7 Novembre 2022
    in Editoriali
    immigrazione

    La riflessione mi è venuta pensando alla proposta avanzata da qualche esponente della destra che la scorsa settimana ha suggerito di avviare le pratiche per il riconoscimento dello status di rifugiato dei migranti salvati in mare direttamente sulle navi che li imbarcano. L’idea è che se la nave è tedesca, o svedese o di ovunque sia, quel territorio sarebbe territorio nazionale e dunque la persona, in base alle norme europee sull’asilo, dovrebbe essere poi accolta nello Stato coinvolto, e non più sbarcata in Italia e lì identificata.

    A parte l’ingenuità della proposta, che neanche è stata presa in considerazione a livello internazionale (anche perché le navi sono di norma prese in affitto, e dunque la ‘bandiera’ è difficile da attribuire), poi le persone da qualche parte dovrebbero essere sbarcate, e quella parte difficilmente sarebbe, nel caso in esempio, la Germania, che non ha porti nel Mediterraneo, e dunque lo sbarco avverrebbe per forza di cose (e per evitare lunghi viaggi in mari pericolosi da navigare in quelle condizioni) in Italia, riaprendo di fatto la solita questione.

    Però ho riflettuto e discusso della questione in generale con persone che conoscono il tema, e la soluzione che ho trovato è che nessuno, in realtà, ha davvero interesse a risolvere la questione dei migranti che arrivano dal Mediterraneo centrale.

    I numeri non sono enormi, sono alcune migliaia di persone, ma gran parte di queste arrivano sul territorio italiano principalmente di passaggio verso altre mete più a nord in Europa. Secondo i sondaggi fatti tra gli elettori prima delle recenti elezioni in Italia, il tema dei migranti non è neanche tra le prime priorità in questo momento.

    Ci sono però forze politiche, in Italia e in altri Paesi dell’Unione, che di questo fenomeno hanno fatto un cavallo di battaglia: chi chiede aiuto, come gli italiani o i greci, o i maltesi, e chi dice che non può darne, perché di migranti già ne ha accolti abbastanza. Sono anni che il dibattito è fermo a questo stadio, e non si registra alcun passo avanti, tranne un potenziamento dell’Agenzia europea per le frontiere (Frontex) che ha aumentato i suoi effettivi e che ora è sotto inchiesta per respingimenti illegali nei Balcani.

    Ingenuamente ho pensato che forse l’Italia potrebbe tentare di avviare il dialogo su un nuovo livello, e cioè attrezzandosi bene a salvare ed ospitare i migranti che arrivano e che arriveranno (perché nulla, questo è oramai evidente, può fermare un fenomeno che esiste da sempre) e poi andare dai partner dicendo: noi la nostra parte la facciamo, ora tocca a voi.

    Questo non lo ha fatto nessun governo italiano, di qualsiasi colore. Perché? Perché ad alcune forze politiche il tema serve per poterlo cavalcare, e se fosse risolto perderebbero un elemento forte della loro propaganda. Ma non è stato fatto anche perché la risposta dagli altri governi non arriverebbe, perché tutti i Paesi hanno alla fine la stessa politica verso i loro cittadini, di dire “no” a rifugiati e migranti, cavalcando paure vere, presunte o create appositamente, come ha fatto l’Ungheria di Viktor Orban, che in pratica non ha accolto nessun migrante (solo poche unità) e della paura del diverso ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.

    Dunque a nessuno “conviene” risolvere il problema, che resta di fatto una tragedia sulle spalle dei migranti, dei volontari che se ne occupano, delle forze dell’ordine e di assistenza medica. E anzi, più ne arrivano in fondo più si possono alimentare paure, difendere egoismi.

    La soluzione ci sarebbe, in parte l’Unione sta cercando di arrivarci attraverso una collaborazione economica alla crescita dei Paesi di provenienza. Meccanismo difficile, a lunghissima scadenza, che spesso fa finire i soldi nelle tasche di governo corrotti. La soluzione sarebbe nell’attrezzarsi a ricevere i migranti che arriveranno, e che in molti Paesi “ricchi” anche servono come manodopera, ma che dovrebbe essere una soluzione che si basi sulla solidarietà, sul capire che alle volte anche noi europei abbiamo delle responsabilità in queste fughe di persone costrette a lasciare le proprie terre, e che dovremmo assumercele, anche perché avremmo la forza di farlo. Però, forse, non conviene per risultati politici a breve termine.

    Tags: mediterraneomigrantiRifugiati

    Ti potrebbe piacere anche

    Secondo il commissario alla Migrazione, Magnus Brunner, quattro Paesi (Italia, Grecia, Cipro e Spagna) sono "sotto pressione migratoria"
    Diritti

    La Commissione UE considera Italia, Grecia, Cipro e Spagna Paesi “sotto pressione migratoria”

    6 Novembre 2026
    Pale eoliche. Crediti: Nicholas Doherty via Unsplash
    Energia

    La Commissione lancia la piattaforma d’investimenti T-MED per le rinnovabili nel Mediterraneo

    26 Ottobre 2026
    Spagna - Italia - Schengen - Ceuta - migranti
    Cronaca

    Stretta di mano tra Italia e Spagna, stop ai controlli alle frontiere e ripristino di Schengen

    22 Ottobre 2026
    [foto: Nzeemin/Wikimedia Commons, rielaborazione Emanuele Bonini/Eunews]
    Politica Estera

    Accordo Turchia-Libia sul Mediterraneo orientale, la condanna dell’UE sempre più in rotta con Ankara

    21 Ottobre 2026
    rimpatri migranti Eurostat
    Diritti

    Meno ordini di allontanamento e più uscite: l’UE accelera sui rimpatri dei migranti

    30 Settembre 2026
    Brunner, crisi migratoria Ceuta piano contro arrivi illegali
    Politica Estera

    La Commissione UE: a Ceuta è andata bene, ma rafforziamo il piano contro gli arrivi illegali

    29 Settembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione