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Pagamento contactless tramite Pos. Crescono gli acquisti effettuati in questo modo [foto: imagoeconomica]

Bce: "Crescono i pagamenti elettronici". Si riaccende il dibattito sul Pos

Uno studio prodotto dai servizi della Banca centrale europea mostra "un'accelerazione" al ricorso della carta: +9 per cento al negozio, dove il 34 per cento degli acquisti avviene senza contante

Bruxelles – I pagamenti elettronici piacciono sempre di più. Il contante rimane il mezzo di pagamento più utilizzato nei negozi, ma le alternative al cash “crescono ulteriormente”. La Banca centrale europea rilancia il dibattito sul Pos con uno studio che mostra come le nuove modalità di acquisto si stiano facendo sempre più strada tra i consumatori europei dell’eurozona. Complice la pandemia di COVID-19 che ha visto un’accelerazione delle modalità di acquisto on-line causa chiusura di negozi ed esercizi commerciali, si registra un’inversione di tendenza. Il denaro liquido rimane l’opzione numero uno “ma la sua quota è in calo”.

I dati raccolti dagli analisti delle Bce mostrano che il contante è stato utilizzato per il 59 per cento delle transazioni nei punti vendita nel 2022, in calo rispetto al 72 per cento nel 2019. Dietro questa prevalenza del mettere mano al portafoglio ci sono abitudini consolidate ma soprattutto la necessità di non perdere il controllo delle proprie finanze. “I consumatori percepiscono il contante come utile per rimanere consapevoli delle proprie spese”, rileva lo studio.

Contemporaneamente, però, “la tendenza verso i mezzi di pagamento elettronici ha subito un’accelerazione“, tanto che “la maggior parte dei consumatori ora preferisce utilizzare metodi di pagamento elettronici”. I numeri, anche qui, danno la dimensione del fenomeno. La quota degli acquisti online in percentuale di tutte le transazioni quotidiane dell’area dell’euro è aumentata in modo “significativo”, attestandosi al 17 per cento nel 2022, rispetto al 6 per cento nel 2019“.

Per gli acquisti presso un punto vendita, la quota dei pagamenti con carta è aumentata cresciuto di 9 punti percentuali al 34 per cento nel 2022, con i pagamenti senza contatto che ora costituiscono la maggior parte dei pagamenti con carta.

Lo studio irrompe nel dibattito politico italiano, dove governo e maggioranza hanno adottato fin qui scelte orientate troppo al contante e troppo poco ai pagamenti digitali. La Commissione europea, che pure ha approvato la legge di bilancio, ha mosso rilievi critici per le soglie ai pagamenti con carta.

Fabio Panetta, membro italiano del comitato esecutivo della Bce, alla luce dello studio prodotto a Francoforte sottolinea come “stiamo assistendo alla conferma di una forte domanda sia di contanti che di pagamenti digitali”. Implicitamente invita il governo tricolore ad assecondare questa domanda.

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