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Pnrr, Ue approva le modifiche di Francia, Malta e Irlanda

Pnrr, Ue approva le modifiche di Francia, Malta e Irlanda

Il via libera per migliorare obiettivi e adeguare le strategie nazionali. Un incentivo anche per l'Italia

Bruxelles – Francia, Malta e Irlanda, ‘sì’ alle modifiche dei piani nazionali per la ripresa. La Commissione Ue dà il proprio benestare alle proposte di revisione delle strategie nazionali in linea con i nuovi obiettivi interni e la necessità di rispondere alle nuove necessità energetiche. I governi di Parigi e la Valletta hanno rivisto i rispettivi Pnrr in modo da aggiungere i capitoli relativi a RePowerEu, la strategia dell’Ue per l’indipendenza energetica.

Il piano modificato della Francia pone un’enfasi decisamente maggiore sulla transizione ecologica, destinando il 49,5 per cento (rispetto al 42,4 per cento del piano iniziale) dei fondi disponibili a misure a sostegno degli obiettivi climatici. L’ambizione digitale del piano francese rimane alta: il piano ora dedica il 21,6 per cento (praticamente invariato rispetto al precedente 21,4 per cento) della sua dotazione totale per sostenere la transizione digitale. Le riforme incluse nel capitolo REPowerEU “accelereranno anche la diffusione di progetti di energia rinnovabile attraverso procedure di autorizzazione semplificate”,

Per quanto riguarda il piano di Malta ammonta ora a 328 milioni di euro in sovvenzioni (da 316,4 milioni di euro) e copre 31 riforme e 16 investimenti. Il piano modificato di Malta pone un accento molto maggiore sulla transizione verde, dedicando il 68,8 per cento (rispetto al 53,8 per cento del piano originale) dei fondi disponibili a misure a sostegno degli obiettivi climatici. L’ambizione numerica del piano maltese rimane alta. Il piano ora dedica il 26,2 per cento (rispetto al 25,5 per cento) della sua dotazione totale al sostegno della transizione digitale

Per il capitolo energetico, Malta si impegna nell’installazione di soluzioni di energia rinnovabile su alcuni nuovi edifici, oltre a investimenti nella rete elettrica che la renderà “più forte e più ampia, affrontando le strozzature esistenti nelle disposizioni”.

 
Non è la prima volta che l’esecutivo comunitario accetta proposte di modifiche ai piani nazionali per la ripresa. A fine 2022 era stato dato il via libera ai Pnrr di Germania e Lussemburgo, poi ancora alla Germania per ragioni tecniche a febbraio di quest’anno.
 
Le approvazioni di oggi (26 giugno) sono un incentivo per il governo Meloni, deciso a rivedere alcune parti del Pnrr tricolore. Un processo ancora in corso e motivo di confronto e contatti continui con Bruxelles. La scadenza del 30 aprile per presentare le modifiche ai piani nazionali per la ripresa includendo il capitolo energetico non era di quelle perentorie. Era una richiesta indicativa, ma si è concessa la possibilità agli Stati membri di agire anche dopo tale data.

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