- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 16 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Dieci giorni dopo gli attacchi di Hamas in Israele l’Ue ha trovato (forse) una posizione comune. Ma è già minata dall’esplosione all’ospedale di Gaza

    Dieci giorni dopo gli attacchi di Hamas in Israele l’Ue ha trovato (forse) una posizione comune. Ma è già minata dall’esplosione all’ospedale di Gaza

    Al vertice straordinario sulla situazione in Medio Oriente i 27 appoggiano la linea di Michel: condanna al terrorismo di Hamas ma nessuna concessione su violazioni del diritto internazionale umanitario. Si allinea anche von der Leyen. All'ospedale Al-Ahli centinaia di morti, Israele nega il raid e accusa la Jihad Islamica Palestinese

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    18 Ottobre 2023
    in Politica Estera

    Bruxelles – Unità e coerenza. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, riprende in mano le redini dei 27 Paesi Ue e ribadisce la linea sul conflitto tra Israele e Hamas. Al vertice dei capi di stato e di governo convocato d’urgenza in videoconferenza, quella linea viene svelata già dall’inizio, con un minuto di silenzio per “tutte le vittime civili che hanno perso la loro vita in Israele e in Palestina, e per le vittime dei recenti attacchi in Europa”.

    Richiamata Ursula von der Leyen: sono i Paesi membri che fanno la politica estera dell’Ue, non la Commissione europea. E i 27 hanno un accordo “fermo, solido e unito” su qual è il ruolo dell’Ue. “Si tratta sempre, ovunque e in ogni tempo, di difendere la pace e il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale ovunque e in ogni tempo”, ha dichiarato Michel. Difendere la pace, non il diritto incondizionato a difendersi, senza se e senza ma. Si è allineata von der Leyen, dopo dieci giorni: “Non c’è contraddizione tra essere solidali con Israele e agire per i bisogni umanitari dei palestinesi”, ha affermato la presidente dell’esecutivo comunitario, che finalmente riconosce la necessità di vigilare affinché Tel Aviv agisca nei paletti del diritto internazionale umanitario.

    Assedio Gaza“Stiamo spiegando alle autorità israeliane che fornire acqua a Gaza è essenziale. Questo è un diritto umano fondamentale”, ha dichiarato von der Leyen in conferenza stampa. “Quando tagli le infrastrutture di base, quando tagli l’accesso all’acqua, quando tagli l’elettricità, se non permetti le consegne di cibo: tutto questo non è in linea con il diritto internazionale“, ha sottolineato Michel. Ma proprio mentre i leader chiarivano la posizione dell’Ue sulla questione israelo-palestinese, la notizia disastrosa: un’esplosione all’ospedale battista Al-Ahli, nel centro di Gaza, ha ucciso centinaia di feriti inermi e di sfollati a cui stava dando rifugio. “Abbiamo ricevuto l’informazione quando eravamo riuniti con tutti i leader. Sembra che sia confermato. E un attacco contro una infrastruttura civile non è in linea con il diritto internazionale”, ha dichiarato a caldo Michel. Mentre von der Leyen ha preferito non commentare, perché ancora non c’erano le necessarie conferme.
    Conferme che a poco a poco sono arrivate: almeno 500 morti, che vanno ad aggiungersi alle oltre 3 mila vittime palestinesi dall’inizio delle operazioni israeliane contro Hamas, lo scorso 7 ottobre. Di cui un terzo sono bambini e minori. Ma le conferme sono state accompagnate dalle accuse reciproche: le forze di difesa israeliane hanno “categoricamente” negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco all’ospedale, indicando invece il gruppo della Jihad islamica palestinese come responsabile di un lancio di razzi fallito. Mentre funzionari palestinesi hanno attribuito l’incidente mortale agli attacchi aerei israeliani in corso. Dagli Stati membri diversi commenti: Macron ha dichiarato, sposando la tesi dell’attacco deliberato, che “niente può giustificare il bombardamento a un ospedale, niente può giustificare prendere di mira i civili”, mentre la ministra spagnola Yolanda Diaz ha definito l’accaduto “un crimine di guerra”.
    I corpi dei deceduti all’ospedale Al-Ahli di Gaza (Photo by Dawood NEMER / AFP)

    Che venga fatta luce o meno sulle responsabilità del raid sull’ospedale Al-Ahli, è ancora una volta più urgente che l’Europa sposi la causa della de-escalation, non quella del diritto incondizionato di Israele alla difesa. Anche perché, ha avvertito Michel, sul fronte della sicurezza interna “il conflitto sta generando molte divisioni e frammentazione nella società e per questo dobbiamo cooperare per ridurre la tensione, prevenire rischi per la sicurezza e rafforzare il coordinamento tra i nostri servizi dei sicurezza”, oltre a “garantire la lotta contro i discorsi d’odio, l’antisemitismo, l’islamofobia, il razzismo e tutte le forme di discriminazione”.

    Fare di tutto per “evitare l’escalation a livello regionale”, è il messaggio che arriva dai leader. Michel ha invitato a un “maggiore impegno diplomatico e politico con Israele e i partner nella regione“, per permettere innanzitutto “l’evacuazione dei civili e l’accesso umanitario”. Ma poi per riportare nell’orizzonte politico una soluzione al conflitto basata sulla soluzione a due Stati, che dia finalmente una risposta alle aspirazioni del popolo palestinese.
    Tags: eucogazahamasisraelemichelpalestinaVon der Leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Palestina Israele Gaza
    Politica Estera

    Ora la Commissione europea corre per Gaza: pianificato un primo ponte aereo umanitario

    16 Ottobre 2023
    gaza palestina
    Politica Estera

    Von der Leyen sostiene l’ordine israeliano di evacuare Gaza. L’Onu chiede di revocarlo: “Sarebbe un disastro”

    13 Ottobre 2023
    gaza ue israele
    Politica Estera

    L’inconsistenza dell’Unione europea in Medio Oriente e quella difficoltà a condannare l’assedio di Gaza

    12 Ottobre 2023
    Palestina Striscia di Gaza
    Politica Estera

    I ministri Ue contro il blocco israeliano dei rifornimenti alla Striscia di Gaza e la sospensione dei fondi alla Palestina

    10 Ottobre 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Soddisfatta la premier Meloni per "l'annuncio da parte della Commissione europea di nuove misure" e sui fatti di Ceuta spiega...

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    DL Bollette, Meloni: intesa con Bruxelles sulle misure contro il caro energia

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    "Ci permetterà di intervenire per abbassare i costi"

    Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyy. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Zelensky: “Starlink limitato nella velocità, segnali dagli USA di un suo ripristino”

    di Iolanda Cuomo
    16 Ottobre 2026

    A Bruxelles per il Consiglio europeo, il presidente ucraino ringrazia gli europei per il sostegno, ma ricorda che il prossimo...

    Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e la commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos

    Elezioni in Serbia, sette eurodeputati osservatori al voto del 25 ottobre

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    La missione internazionale a guida OSCE presenterà le prime conclusioni il giorno successivo alle urne

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione