Sostieni
il giornalismo di qualità
ABBONATI ORA
HOT TOPICS  / Invasione russa in Ucraina Coronavirus Recovery plan Conferenza Futuro Allargamento UE
Regions4EU: la dimensione regionale nell'Unione europea

Regions4EU: la dimensione regionale nell'Unione europea

La struttura europea è caratterizzata da una "multi-level governance" della quale le aree locali costituiscono il "terzo livello", ovvero quello sub-nazionale

Di  FLAVIA CERVELLI

L’Unione europea è figlia degli Stati nazionali. La sua nascita come organizzazione internazionale è il risultato della firma di una lunga serie di trattati internazionali negoziati tra Stati sovrani, secondo le regole del diritto internazionale. Il processo di integrazione europea, quindi, ha visto la progressiva cessione di parte della sovranità statale. Ciò ha determinato lo sviluppo di una dimensione sovranazionale, mentre la dimensione sub-nazionale o regionale è stata, soprattutto all’inizio, completamente ignorata.

L’evolversi del percorso di integrazione europea ha permesso un sempre maggiore riconoscimento della dimensione regionale e della necessità di coinvolgere le realtà locali nel processo.

Inizia con questo articolo un nuovo progetto de Lo Spiegone dedicato all’analisi dei rapporti tra l’Unione europea e le regioni che ne sono parte, con la consapevolezza dell’importanza che questo tema riveste per una più concreta realizzazione della cittadinanza europea. 

La dimensione regionale nei Trattati 

La dimensione regionale e locale viene riconosciuta nel panorama normativo europeo come parte integrante della dimensione nazionale degli Stati membri, nel rispetto delle diverse eccezioni che tale espressione può assumere negli ordinamenti interni di ciascun Paese. Infatti, ogni Stato membro è caratterizzato da modalità proprie di regolare i rapporti tra governo centrale ed enti locali, definendo tale gestione all’interno delle carte costituzionali. 

Non esistendo un concetto univoco di “regione”, tale termine viene utilizzato nel panorama europeo per indicare in modo generale le entità locali che costituiscono il territorio di ciascuno Stato e alle quali vengono assegnati diversi ruoli e compiti secondo gli ordinamenti interni. Questi ultimi stabiliscono anche gli strumenti e le procedure per il coinvolgimento delle regioni nel processo decisionale europeo.

L’articolo 4.2 del Trattato sull’Unione europea (TUE) recita:

L’Unione rispetta l’uguaglianza degli Stati membri davanti ai trattati e la loro identità nazionale insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale, compreso il sistema delle autonomie locali e regionali. Rispetta le funzioni essenziali dello Stato, in particolare le funzioni di salvaguardia dell’integrità territoriale, di mantenimento dell’ordine pubblico e di tutela della sicurezza nazionale. In particolare, la sicurezza nazionale resta di esclusiva competenza di ciascuno Stato membro”.

Il riconoscimento ufficiale delle autonomie territoriali come elementi costitutivi dell’Unione stessa, sebbene ricomprese nella dimensione dello Stato centrale, si è raggiunto con il Trattato di LisbonaCiò ha determinato la definizione della struttura europea come caratterizzata da una “multi-level governance” della quale le “regioni” costituiscono il “terzo livello”, ovvero quello sub-nazionale. 

Perché di tale dimensione si tenga davvero conto e soprattutto si colgano le risorse e le opportunità che può fornire al processo di integrazione, la normativa europea prevede una serie di strumenti introdotti nel tempo. Tra questi occupano un ruolo centrale il principio di sussidiarietà e la politica di coesione.

(Approfondimento a cura de Lo Spiegone. Vai sul loro sito per leggere tutto il testo)

Gas, al Vertice UE i leader discuteranno di un piano di emergenza coordinato in caso di tagli alle forniture dalla Russia
Green Economy

Gas, al Vertice UE i leader discuteranno di un piano di emergenza coordinato in caso di tagli alle forniture dalla Russia

Nella bozza di conclusioni, la richiesta ai governi di preparare con urgenza capitoli dedicati da aggiungere ai piani nazionali di ripresa e resilienza per attuare gli obiettivi del piano 'REPowerEU', con cui Bruxelles intende liberarsi dalla dipendenza dagli idrocarburi russi. I capi di Stato e governo riuniti a Bruxelles il 30 e 31 maggio per un Vertice straordinario dedicato ai temi della difesa e dell'energia nel contesto della guerra in Ucraina
RepowerEU, ecco il piano di Bruxelles per liberare l'Unione Europea dal gas russo
Economia

RepowerEU, ecco il piano di Bruxelles per liberare l'Unione Europea dal gas russo

Nuovi obiettivi su efficienza energetica e rinnovabili, spinta su idrogeno e biometano ma anche acquisti congiunti di gas e obbligo per gli Stati membri di installare sui tetti degli edifici pannelli solari, gradualmente tra il 2026 e il 2029. Bruxelles stima che per liberarsi dalle importazioni russe al più tardi entro il 2027 serviranno investimenti aggiuntivi per 210 miliardi