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Il Comitato europeo delle Regioni: cos'è e come funziona

Il Comitato europeo delle Regioni: cos'è e come funziona

Un organo consultivo che ha l'obiettivo di dare voce agli enti locali e regionali dell'Unione europea

Di  LIDIA BONIFATI

Istituito ufficialmente nel 1994, il Comitato europeo delle regioni (CdR) è un organo consultivo che ha l’obiettivo di dare voce agli enti locali e regionali dell’Unione europea.

Le origini

La necessità di un luogo che rappresentasse gli interessi locali e regionali era presente già dagli anni Sessanta, quando l’ipotesi della sua creazione era stata avanzata nel Parlamento europeo e nei vari gruppi e associazioni locali della nascente Comunità europea. L’idea acquisì sempre più concretezza a partire dalla metà degli anni Ottanta, quando le circostanze si fecero particolarmente favorevoli. Infatti, le regioni e le politiche regionali furono viste come un tassello importante per la piena realizzazione del mercato unico e del progetto europeo.

In particolare, la presidenza Delors investì molto sul coinvolgimento delle realtà regionali e locali, poiché riteneva che per assicurare il libero movimento di beni, servizi, capitali e persone fosse necessario evitare eccessivi squilibri economici a livello regionale. Nel 1987, fu lanciata la prima riforma delle politiche regionali: la base per un’attiva partecipazione delle regioni e delle città alla vita politica europea.

Inizialmente, il Comitato si concretizzò sotto forma di consiglio regionale di natura consultiva in seno alla Commissione europea. Solo successivamente, in vista della firma del Trattato di Maastricht, si prepararono le negoziazioni per dar vita a un organo separato, che non si occupasse del coinvolgimento delle regioni solo da un punto di vista tecnico ma anche politico.

(Approfondimento a cura de Lo Spiegone. Vai sul loro sito per leggere tutto il testo)

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