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Parlamento Ue, all'opposizione in Bielorussia il Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Parlamento Ue, all'opposizione in Bielorussia il Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Stanno lottando con coraggio, resistenza e determinazione contro il presidente illegittimo Lukashenko. Sassoli: "Dalla loro parte hanno qualcosa che la violenza non potrà mai sconfiggere, la verità"

Bruxelles – Il Premio Sakharov 2020 per la libertà di pensiero è stato assegnato dal Parlamento europeo all’opposizione democratica in Bielorussia. Lo ha annunciato il presidente David Sassoli al termine della riunione della Conferenza dei presidenti (22 ottobre) che ha selezionato i rappresentanti dell’opposizione di Minsk tra la rosa dei tre finalisti in cui erano insieme agli attivisti ambientali di Guapinol e Berta Cáceres in Honduras e all’arcivescovo di Mosul, Najeeb Michaeel. 

Le massicce proteste di piazza in Bielorussia contro l’illegittimità dell’insediamento del  Alexander Lukashenko, presidente dal 1994 non riconosciuto dall’Unione europea, si svolgono ogni domenica da ormai 11 settimane, sin dalle elezioni presidenziali del 9 agosto scorso che hanno confermato Lukashenko al potere per il sesto mandato nel Paese.

Le proteste a Minks hanno “commosso il mondo”, ricorda il presidente Sassoli annunciando ad uno ad uno i rappresentanti dell’opposizione bielorussia, vincitori del Premio assegnato ogni anno dall’Europarlamento: i membri del comitato di coordinamento Sviatlana Tsikhanouskaya, la leader d’opposizione e avversaria di Lukashenko alle presidenziali di agosto, il premio Nobel Svjatlana Aleksievič, la musicista e attivista Maryia Kalesnikava, gli attivisti Volha Kavalkova e Veranika Tsapkala; e poi, i politici e personaggi della società civile Siarhei Tsikhanouski, Ales Bialiatski, fondatore dell’organizzazione bielorussa per i diritti umani Viasna, Siarhei Dyleuski, Stsiapan Putsila fondatore del canale Telegram NEXTA, e Mikola Statkevich, prigioniero politico e candidato alla presidenza alle elezioni del 2010.

“Cresce lo sgomento” dell’Unione europea “per le violenze e per la negazione della verità” da parte del presidente Lukashenko, ricorda Sassoli. Coraggio, resistenza e determinazione, di questo di congratula il presidente dell’Europarlamento con i vincitori dell’edizione 2020 del Premio Sakharov. “Hanno resistito e sono ancora forti di fronte a un avversario molto più potente. Li sostiene qualcosa che la violenza non potrà mai sconfiggere – e questa è la verità”. Il messaggio che gli rivolge è a “rimanere forti e non rinunciare alla vostra battaglia. Sappiate che siamo al vostro fianco ”, ha aggiunto ancora. La cerimonia di premiazione si terrà il 16 dicembre, durante la sessione plenaria dell’Europarlamento.

Gli sviluppi in Bielorussia sono particolarmente sentiti a Bruxelles, dove il Consiglio ha già adottato un pacchetto di sanzioni nei confronti di 40 alti funzionari del regime di Lukashenko responsabili di brogli elettorali e violenze contro manifestanti pacifici ed è attualmente al lavoro per estendere le sanzioni anche nei confronti del presidente considerato illegittimo. “L’Unione europea saluta il vostro coraggio e sostiene pienamente le vostre ambizioni”, commenta l’assegnazione del Premio in un tweet l’alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell. Anche il presidente del Consiglio Charles Michel ricorda che l’Ue “condanna le violenze e invita le autorità bielorusse a rilasciare tutti i detenuti e ad avviare un dialogo nazionale inclusivo”, per favorire una transizione democratica al potere.

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