{"id":389731,"date":"2024-09-13T16:47:49","date_gmt":"2024-09-13T14:47:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?page_id=389731"},"modified":"2024-10-10T16:31:27","modified_gmt":"2024-10-10T14:31:27","slug":"energia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/rapporto-draghi-parte-b\/energia\/","title":{"rendered":"1. Energia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p><em><strong>Politiche settoriali<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='il-punto-di-partenza'  id=\"boomdevs_1\">Il punto di partenza<\/h2>\n<p><strong>L&#8217;energia \u00e8 un fattore chiave del divario di competitivit\u00e0 dell&#8217;Unione Europea rispetto alle altre regioni del mondo<\/strong>. Questo si \u00e8 verificato fin dai primi anni 2000, ma il divario si \u00e8 recentemente aggravato a causa della crisi energetica. Alla base di questo divario ci sono ragioni strutturali che si sono esacerbate negli ultimi due anni.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 id='il-divario-di-competitivit\u00e0-dell-ue'  id=\"boomdevs_2\">Il divario di competitivit\u00e0 dell&#8217;UE<\/h3>\n<p><strong>L&#8217;UE soffre a causa di un grave divario rispetto ai suoi partner commerciali in termini di competitivit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> dei livelli dei prezzi dell&#8217;energia, che variano notevolmente tra gli Stati membri. <\/strong>Anche la volatilit\u00e0 dei prezzi \u00e8 un fattore significativo, che ostacola le industrie ad alta intensit\u00e0 energetica e l&#8217;intera economia.<\/p>\n<p><strong>I prezzi al dettaglio e all&#8217;ingrosso del gas sono attualmente da tre a cinque volte superiori a quelli degli Stati Uniti<\/strong>, mentre storicamente i prezzi nell&#8217;UE sono stati da due a tre volte superiori a quelli degli Stati Uniti. <strong>I prezzi al dettaglio dell&#8217;elettricit\u00e0, in particolare per i settori industriali, sono attualmente da due a tre volte superiori a quelli degli Stati Uniti e della Cina. <\/strong>Storicamente, i prezzi al dettaglio dell&#8217;elettricit\u00e0 nell&#8217;UE sono stati fino all&#8217;80% pi\u00f9 alti di quelli degli Stati Uniti, mentre restavano intorno allo stesso livello di quelli della Cina.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;396759&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura1&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>La crisi energetica ha esacerbato le differenze di prezzo tra gli Stati membri dell&#8217;UE. <\/strong>Mentre in passato in Europa i prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 al dettaglio per l&#8217;industria convergevano nel tempo, la crisi energetica ha invertito questa tendenza. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto in gran parte all&#8217;eterogeneit\u00e0 delle misure nazionali applicate dagli Stati membri per affrontare la crisi e all&#8217;impatto diseguale della strumentalizzazione dell&#8217;approvvigionamento energetico dell&#8217;UE da parte della Russia. Questi fattori hanno avuto un impatto anche sui prezzi dell&#8217;energia al dettaglio pagati dai consumatori, che variavano da oltre 250 euro\/MWh in alcuni Stati membri a meno di 100 euro\/MWh in altri. Il divario tra i prezzi energetici pi\u00f9 alti e quelli pi\u00f9 bassi negli Stati membri dell&#8217;UE \u00e8 raddoppiato nel 2022 ed \u00e8 aumentato ancora del 15% nel 2023.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395093&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Il divario di competitivit\u00e0 dell&#8217;UE rispetto ai suoi partner commerciali non \u00e8 solo legato ai prezzi molto elevati, ma anche all&#8217;alto livello di volatilit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0 dei prezzi nell&#8217;UE rispetto ad altre regioni del mondo. <\/strong>Dopo quasi un decennio di volatilit\u00e0 dei prezzi limitata, alla fine del 2019 e all&#8217;inizio del 2022 la volatilit\u00e0 dei mercati del gas naturale \u00e8 aumentata in modo significativo, spinta prima dalla pandemia da COVID-19 e poi dalla crisi energetica [<a href=\"#capitolo1-figura3\">cfr. Figura 3<\/a>]. Ci\u00f2 si \u00e8 tradotto in un&#8217;elevata volatilit\u00e0 dei mercati dell&#8217;energia elettrica, influenzata anche dalla minore produzione di energia idroelettrica e nucleare nel 2022. Gli alti livelli di volatilit\u00e0 dei mercati energetici, che sembrano essere diventati pi\u00f9 strutturali, rappresentano una minaccia reale per la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE. L&#8217;elevata volatilit\u00e0 crea incertezza, aumenta i costi di copertura e pu\u00f2 essere dannosa per le decisioni di investimento nel settore energetico. Questo genera un&#8217;incertezza ancora maggiore, anche dal punto di vista della sicurezza degli approvvigionamenti, e aumenta il costo della transizione energetica (a causa della copertura necessaria). Inoltre, l&#8217;elevata volatilit\u00e0 dei mercati energetici pu\u00f2 portare a entrate statali e investimenti pubblici irregolari.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395095&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>I prezzi elevati dell&#8217;energia hanno un impatto sugli investimenti complessivi, che si ripercuotono progressivamente sull&#8217;intera economia. <\/strong>Nel 2023, circa il 60% delle aziende europee ha dichiarato che i prezzi dell&#8217;energia rappresentano un ostacolo importante per gli investimenti, ovvero oltre 20 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto alle aziende statunitensi [<a href=\"#note-bibliografiche\">i<\/a>]. L&#8217;aumento dei prezzi nel periodo 2021-2023 ha avuto un impatto importante sul welfare e sui bilanci pubblici. <a href=\"#capitolo1-figura4\">Come illustrato nella Figura 4<\/a>, i settori industriali (in particolare le industrie ad alta intensit\u00e0 energetica) sono particolarmente sensibili alle variazioni del prezzo del gas naturale e dell&#8217;elettricit\u00e0, poich\u00e9 rappresentano una quota sostanziale dei consumi [per un&#8217;analisi pi\u00f9 completa, si veda il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/industrie-ad-alta-intensita-energetica\/\">capitolo sulle industrie ad alta intensit\u00e0 energetica<\/a>]. I costi energetici sono il fattore decisivo che determina la competitivit\u00e0 di queste attivit\u00e0 nell&#8217;UE rispetto ad altre regioni del mondo.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395099&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura4&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Infine, la combinazione di un&#8217;elevata percentuale di importazioni e prezzi elevati comporta un forte freno alle risorse dell&#8217;UE rispetto ai suoi concorrenti. <\/strong>Secondo l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia (AIE) [<a href=\"#note-bibliografiche\">ii<\/a>], la spesa per l&#8217;importazione di energia da combustibili fossili dell&#8217;UE \u00e8 aumentata da 341 miliardi di euro nel 2019 a 416 miliardi di euro nel 2023 (circa il 2,7% del PIL) [<a href=\"#capitolo1-figura5\">cfr. Figura 5<\/a>]. Questi fondi potrebbero essere sfruttati meglio dall&#8217;UE per investire nelle infrastrutture, nell&#8217;innovazione, nell&#8217;istruzione e in altri settori, che sono essenziali per le economie sviluppate per mantenere il loro vantaggio competitivo nei mercati globali. Nel 2023, la spesa totale dell&#8217;UE per l&#8217;importazione di combustibili fossili (carbone, gas e petrolio) ammontava a 390 miliardi di euro. Si tratta di un aumento del 90% rispetto alla media storica del periodo 2017-2021, dovuto principalmente all&#8217;aumento dei prezzi, dato che i volumi sono aumentati in media solo del 7%. La spesa dell&#8217;UE per i combustibili fossili norvegesi ha superato i 50 miliardi di euro sia nel 2022 che nel 2023, circa tre volte di pi\u00f9 rispetto alla media 2017-2021, principalmente a causa dell&#8217;aumento dei prezzi, dato che i volumi sono aumentati solo di due terzi. La spesa dell&#8217;UE per i combustibili fossili russi \u00e8 quasi raddoppiata nel 2022 rispetto ai livelli precedenti, raggiungendo oltre 120 miliardi di euro, prima di tornare a meno di 30 miliardi di euro nel 2023 (con un calo del 60% rispetto alla media 2017-2021) come risultato di sforzi di diversificazione senza precedenti [<a href=\"#note-bibliografiche\">iii<\/a>].[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395101&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura5&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 id='le-cause-del-divario-di-competitivit\u00e0-dell-ue'  id=\"boomdevs_3\">Le cause del divario di competitivit\u00e0 dell&#8217;UE<\/h3>\n<p>Il divario competitivo dell&#8217;UE \u00e8 dovuto a molteplici fattori, dalla disponibilit\u00e0 di risorse endogene allo sviluppo delle infrastrutture e alle regole di mercato. Le cause principali includono:<\/p>\n<h4 id='la-dipendenza-dell-ue-dalle-importazioni-di-gas-e-l-esposizione-ai-mercati-spot'  id=\"boomdevs_4\">La dipendenza dell&#8217;UE dalle importazioni di gas e l&#8217;esposizione ai mercati spot.<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;UE \u00e8 il pi\u00f9 grande importatore mondiale di gas e di gas naturale liquefatto (GNL), ma il suo potenziale potere di contrattazione collettiva non \u00e8 sufficientemente sfruttato <\/strong>[<a href=\"#capitolo1-nota1\">nota 1<\/a>]. Questo \u00e8 particolarmente evidente nel caso dei gasdotti, dove la possibilit\u00e0 di reindirizzare i flussi di gas \u00e8 pi\u00f9 limitata, come dimostrano gli ultimi infruttuosi sforzi russi. Le importazioni totali di gas naturale dell&#8217;UE sono scese da 334 miliardi di metri cubi (93% del fabbisogno) nel 2021 a 290 miliardi di metri cubi nel 2023. Inoltre, i flussi commerciali di gas sono stati diversificati per ridurre la dipendenza dalla Russia, con un calo delle importazioni russe nell&#8217;UE dal 40% nel 2021 all&#8217;8% delle importazioni totali di gas nel 2023. Ciononostante, nell&#8217;UE il gas naturale viene acquistato da una miriade di attori pubblici e privati senza sfruttare il potere di mercato dell&#8217;Europa.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota1&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 1<\/strong>. AggregateEU \u00e8 un primo passo verso l&#8217;aggregazione della domanda che consente di accomunare la domanda, coordinare l&#8217;uso delle infrastrutture e negoziare con partner internazionali, promuovendo acquisti congiunti pi\u00f9 centralizzati a livello europeo per sfruttare ulteriormente il potere di mercato dell&#8217;UE.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Durante la crisi del 2022, la concorrenza all&#8217;interno dell&#8217;UE per il gas naturale tra attori disposti a pagare prezzi elevati ha contribuito a un aumento eccessivo (e non necessario) dei prezzi. <\/strong>Questo aumento dei prezzi, in un contesto di flussi limitati a causa dei colli di bottiglia infrastrutturali, non si \u00e8 tradotto in un&#8217;offerta aggiuntiva. Al culmine della crisi, le strozzature interne alla rete e la concorrenza interna all&#8217;UE per l&#8217;acquisto e lo stoccaggio del gas prima dell&#8217;inverno hanno determinato un aumento dei prezzi molto pi\u00f9 marcato rispetto all&#8217;Asia (nel periodo luglio-agosto 2022, il TTF ha registrato una media di 40 euro\/MWh al di sopra del Japan Korea Marker (JKM)). Se le aziende europee avessero avuto accesso a prezzi legati all&#8217;Henry Hub forniti su base cost-plus, il guadagno teorico per l&#8217;economia europea sarebbe stato dell&#8217;ordine di 50 miliardi di euro, con enormi risparmi per i bilanci pubblici e un minore impatto sull&#8217;economia generale.<\/p>\n<p><strong>In quanto importatori netti di gas, il Giappone e la Corea presentano analogie con l&#8217;UE, ma esistono notevoli differenze. <\/strong>In Corea, la societ\u00e0 statale Korea Gas Corporation (KOGAS) mantiene un monopolio di fatto, importando circa il 90% del GNL del Paese, contribuendo in linea di principio a contrattare sulle importazioni e a minimizzare i costi generati lungo la catena del valore. In Giappone, la Japan Organization for Metals and Energy Security (JOGMEC), di propriet\u00e0 statale, investe nella produzione a monte di combustibili fossili e minerali in tutto il mondo. La JOGMEC fornisce capitale azionario e assicurazione di responsabilit\u00e0 civile a societ\u00e0 giapponesi per progetti upstream e terminali di ricezione del GNL, garantendo in linea di principio un accesso sicuro all&#8217;energia a prezzi pi\u00f9 vicini ai costi di produzione.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Attualmente l&#8217;UE dipende dai mercati spot per l&#8217;acquisto di gas naturale pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> dei suoi concorrenti. <\/strong>I contratti di gas a lungo termine in vigore nell&#8217;UE nel 2022 rappresentavano l&#8217;82% delle sue importazioni totali di gas (rispetto al 91% del 2019). Tuttavia, se si considerano i contratti di GNL a lungo termine, la quota (sul totale delle importazioni di GNL) ha raggiunto solo il 60% [<a href=\"#note-bibliografiche\">iv<\/a>]. Il passaggio ai mercati globali del GNL \u00e8 necessario per ridurre questa dipendenza, ma rischia di rendere l&#8217;UE soggetta alla volatilit\u00e0 dei mercati globali del GNL.<\/p>\n<p><strong>Con la riduzione delle forniture dei gasdotti dalla Russia, viene acquistato pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> gas sui mercati spot del GNL (dato che il GNL ha parzialmente sostituito il gas dei gasdotti) sia nell&#8217;UE che a livello globale. <\/strong>Nel 2023, il 42% delle importazioni di gas dell&#8217;UE \u00e8 stato importato sotto forma di GNL, rispetto al 20% del 2021. Tradizionalmente, sui mercati spot i prezzi del GNL erano pi\u00f9 alti di quelli del gas dai gasdotti (non solo a causa dei costi di liquefazione e di trasporto [<a href=\"#capitolo1-nota2\">nota 2<\/a>], ma anche per la necessit\u00e0 di competere con altre destinazioni). Nel 2022, le spedizioni di GNL dagli Stati Uniti sono state pi\u00f9 costose di circa il 50% rispetto alla media del gas di gasdotto importato nell&#8217;UE [<a href=\"#note-bibliografiche\">v<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota2&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 2<\/strong>. Considerando un prezzo finale del gas di circa 35 euro\/MWh importato sotto forma di GNL dagli Stati Uniti all&#8217;Europa nord-occidentale, la liquefazione rappresenta circa il 15%-20% del costo finale, il trasporto circa il 10%-15% e la rigassificazione solo qualche punto percentuale.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Anche il gas acquistato con contratti a lungo termine <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> in gran parte indicizzato ai mercati spot. <\/strong>Prima e dopo la crisi, le imprese extra-UE erano pi\u00f9 attive nella stipula di contratti a lungo termine rispetto alle imprese europee. Una delle ragioni principali \u00e8 la riluttanza delle industrie ad alta intensit\u00e0 di gas a sottoscrivere contratti a lungo termine sul mercato al dettaglio per ridurre gli ostacoli in caso di delocalizzazione, cambio di combustibile o miglioramento dell&#8217;efficienza energetica. Questa incertezza spinge gli importatori di gas a fare affidamento sul mercato spot e ad adeguare facilmente il proprio portafoglio di importazioni in relazione alla domanda finale di gas.<\/p>\n<p><strong>I mercati spot nell&#8217;UE riflettono sempre pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> gli sviluppi globali e sono influenzati dalle interruzioni dell&#8217;offerta e dai picchi di domanda in Asia. <\/strong>Sebbene non abbiano un impatto nel breve termine, le recenti decisioni del governo statunitense di limitare lo sviluppo della capacit\u00e0 di esportazione di GNL potrebbero determinare una riduzione dei prezzi del gas naturale negli Stati Uniti nel medio termine (a causa dell&#8217;abbondante offerta interna) e un aumento dei prezzi sui mercati globali. Questo porterebbe l&#8217;Henry Hub a raggiungere lo spread TTF [<a href=\"#note-bibliografiche\">vi<\/a>].<\/p>\n<p><strong>La necessit\u00e0 dell&#8217;UE di importare gas naturale diminuir\u00e0 gradualmente, ma ci vorr\u00e0 del tempo. <\/strong>Secondo l&#8217;AIE, la domanda di gas naturale dell&#8217;UE dovrebbe scendere dell&#8217;8-25% entro il 2030, rispetto ai 330 miliardi di metri cubi del 2023 [<a href=\"#capitolo1-nota3\">nota 3<\/a>]. Tuttavia, esiste un divario tra ci\u00f2 che l&#8217;UE ha garantito contrattualmente e ci\u00f2 che verr\u00e0 importato nel tempo [<a href=\"#note-bibliografiche\">vii<\/a>] [<a href=\"#note-bibliografiche\">viii<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota3&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 3<\/strong>. Scenario delle politiche dichiarate e degli impegni annunciati nel World Energy outlook 2023. Domanda annualizzata di gas naturale 2023 basata su dati Eurostat.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='i-prezzi-marginali-del-gas-e-del-carbone-incidono-sui-prezzi-dell-elettricit\u00e0'  id=\"boomdevs_5\">I prezzi marginali del gas e del carbone incidono sui prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0.<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;UE ha una quota relativamente alta di gas naturale nel suo mix energetico e una quota in diminuzione di carbone. <\/strong>In questo modo si ottengono la flessibilit\u00e0 e la fornitura necessarie, con differenze tra gli Stati membri. Nel 2023, l&#8217;UE ha prodotto 2710 TWh di elettricit\u00e0. Quasi il 45% di questa cifra proveniva da fonti rinnovabili. I combustibili fossili rappresentavano il 32,5% e l&#8217;elettricit\u00e0 nucleare oltre il 20% della produzione totale. Il gas \u00e8 stato il principale combustibile fossile utilizzato per generare elettricit\u00e0 (14,7%), seguito dal carbone (12,7%).<\/p>\n<p><strong>I meccanismi di mercato nell&#8217;UE si basano su prezzi marginali spot. <\/strong>Nel Mercato unico dell&#8217;UE, ben funzionante e interconnesso, il gas naturale determina il prezzo durante una quota molto pi\u00f9 ampia di ore, in proporzione alla quota che rappresenta nel mix energetico. Il gas naturale \u00e8 stato l&#8217;elemento che ha determinato il prezzo per il 63% del tempo nel 2022, nonostante la sua quota nel mix elettrico sia solo del 20% [<a href=\"#capitolo1-figura6\">cfr. Figura 6<\/a>]. Dalla seconda met\u00e0 del 2021 si \u00e8 osservata una maggiore correlazione tra i prezzi del gas e dell&#8217;elettricit\u00e0. Due effetti correlati hanno portato a prezzi pi\u00f9 alti, indotti in primo luogo dall&#8217;efficienza delle centrali elettriche a gas (le centrali meno efficienti fissano il prezzo pi\u00f9 caro) e in secondo luogo dal fatto che il gas rappresenta regolarmente la centrale marginale nella determinazione dei prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0. Alti prezzi del gas significheranno quindi alti prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 almeno fino alla met\u00e0 degli anni 2030, quando i generatori a combustibile fossile saranno gradualmente sostituiti nel mix energetico. Sebbene il gas abbia un impatto diretto solo su una parte limitata dell&#8217;economia (le industrie ad alta intensit\u00e0 di gas rappresentano circa il 4% del PIL totale dell&#8217;UE [<a href=\"#capitolo1-nota4\">nota 4<\/a>]), il suo ruolo nella generazione di elettricit\u00e0 implica che gli aumenti dei prezzi del gas naturale possono avere un impatto sull&#8217;intera economia.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota4&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 4<\/strong>. Somma del valore aggiunto lordo 2021 come percentuale del totale per le industrie chimiche, dei minerali non metallici, dei metalli e della carta. Sulla base di dati Eurostat<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395103&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura6&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Esistono inoltre differenze significative nei prezzi dell&#8217;energia all&#8217;ingrosso tra gli Stati membri, dovute in parte a diversi mix e sviluppi delle reti. <\/strong>I prezzi pi\u00f9 bassi sono legati non solo alla presenza nel sistema di un maggior numero di fonti inframarginali (come le rinnovabili), ma anche all&#8217;aggiunta di una generazione pi\u00f9 diversificata (in termini di tecnologie diverse) e meno costosa (ad esempio rinnovabili, idroelettrico, nucleare). Considerando le differenze dei prezzi del giorno precedente (<em>day-ahead<\/em>) tra Spagna e Germania nel 2023, appare evidente che un mix energetico diversificato (rinnovabili, idroelettrico, nucleare, capacit\u00e0 di importazione di GNL, ecc.) pu\u00f2 garantire prezzi pi\u00f9 bassi e offrire un vantaggio competitivo. Un altro esempio illustrativo \u00e8 il confronto dei prezzi in Italia e in Svezia durante la recente crisi del gas, durante la quale i prezzi dell&#8217;Italia erano costantemente tra i pi\u00f9 alti dell&#8217;UE, mentre quelli della Svezia erano tra i pi\u00f9 bassi. Tra le regioni che soffrono di prezzi pi\u00f9 alti ci sono anche quelle dell&#8217;Europa centrale e orientale con una quota maggiore di industrie ad alta intensit\u00e0 energetica, con disparit\u00e0 a livello di vendita all&#8217;ingrosso che vengono trasferite alla vendita al dettaglio del settore industriale.<\/p>\n<h4 id='lo-scarso-sviluppo-di-soluzioni-contrattuali-a-lungo-termine-come-i-mercati-dei-ppa-gli-accordi-a-lungo-termine-per-l-acquisto-di-energia-elettrica-ostacola-i-benefici-derivanti-dalla-crescente-diffusione-delle-fonti-energetiche-rinnovabili-fer'  id=\"boomdevs_6\">Lo scarso sviluppo di soluzioni contrattuali a lungo termine (come i mercati dei PPA, gli accordi a lungo termine per l\u2019acquisto di energia elettrica) ostacola i benefici derivanti dalla crescente diffusione delle fonti energetiche rinnovabili (FER).<\/h4>\n<p>Contratti a lungo termine pi\u00f9 stabili, come gli accordi a lungo termine per l\u2019acquisto di energia elettrica (PPA, Power Purchase Agreement), hanno il potenziale per ridurre l&#8217;esposizione del settore industriale e coprire i rischi dei prezzi elevati e volatili, fornendo certezza dei prezzi ai grandi operatori industriali. Con l&#8217;indice dei prezzi dei PPA al di sotto dei prezzi all&#8217;ingrosso, i PPA aziendali possono sostenere l&#8217;acquisto di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili in molti Paesi europei [<a href=\"#capitolo1-figura7\">cfr. Figura 7<\/a>].[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395105&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura7&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Nell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>UE, i PPA contrattati sono aumentati del 40% nel 2023<\/strong> [<a href=\"#nota5\">nota 5<\/a>]<strong>\u00a0rispetto al 2022, con un incremento concentrato in Spagna e Germania, sostenuto dalla domanda del settore IT [<a href=\"#note-bibliografiche\">ix<\/a>]<\/strong>. Secondo le stime della Banca europea per gli investimenti (BEI), il mercato dei PPA commerciali rappresenter\u00e0 tra i 140 e i 290 TWh entro il 2030 [<a href=\"#capitolo1-nota6\">nota 6<\/a>]. Alcuni Stati membri (ad esempio, Svezia e Spagna) rappresentano le migliori pratiche nell&#8217;UE, con una solida pipeline per il raggiungimento degli obiettivi in materia di energie rinnovabili, una chiara propensione del mercato per i PPA per ridurre l&#8217;esposizione al rischio commerciale e un&#8217;elevata partecipazione di offtaker diversificati (aziende, utility). Le misure normative per favorire la maturit\u00e0 di questi mercati di PPA includono<br \/>\ni) la standardizzazione dei contratti, riducendo i costi di transazione e ampliando il bacino di offtaker,<br \/>\nii) la messa in comune di domanda e offerta e lo sviluppo di PPA ibridi (che incorporano asset di flessibilit\u00e0), che consentono strutture di acquisto pi\u00f9 personalizzate e attenuano il rischio di prezzo, e<br \/>\niii) la riduzione al minimo delle distorsioni dei programmi di aiuti di Stato sul mercato dei PPA.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota5&#8243;]<\/p>\n<blockquote id=\"capitolo1-nota5\"><p><strong>NOTA 5<\/strong>. L&#8217;UE ha stipulato 16 GW di PPA nel 2023, di cui 2 GW provenienti dalle industrie IT.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote id=\"capitolo1-nota6\"><p><strong>NOTA 6<\/strong>. Equivale a circa il 10% e il 23% della produzione solare ed eolica del 2030.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Tuttavia, nell&#8217;UE non si \u00e8 ancora sviluppato in modo significativo un maggiore utilizzo dei PPA<\/strong>. Una delle ragioni principali risiede nelle condizioni finanziarie. La mancanza di garanzie finanziarie per il rischio di controparte, insieme alla limitata propensione al rischio del mercato (inclusi prezzi, profilazione dei costi, liquidit\u00e0, ecc.), all\u2019affidabilit\u00e0 creditizia delle aziende, alla mancanza di standardizzazione e alla complessit\u00e0 sono tutti fattori che limitano l&#8217;uso dei PPA nell&#8217;UE. Nonostante i benefici previsti, sono stati stipulati solo volumi marginali come PPA ibridi, PPA per la produzione di idrogeno verde e PPA multi-acquirente (aggregazione della domanda tra operatori pi\u00f9 piccoli), il che richiede ulteriori misure. Per quanto riguarda le aziende che cercano e stipulano i PPA, la maggior parte di esse \u00e8 impegnata nel settore delle tecnologie dell&#8217;informazione, dove l&#8217;energia non \u00e8 un fattore produttivo primario. Per quanto riguarda le industrie ad alta intensit\u00e0 energetica, l&#8217;adozione \u00e8 ancora in fase emergente.<\/p>\n<p><strong>Gli Stati Uniti hanno sviluppato prima il loro mercato dei PPA, che si attesta su livelli costantemente pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> elevati rispetto all&#8217;UE. <\/strong>I volumi cumulativi di PPA negli Stati Uniti sono pari al doppio rispetto a quelli dell&#8217;UE. Il 2023 \u00e8 stato il primo anno in cui si \u00e8 registrata una maggiore capacit\u00e0 nei nuovi PPA nell&#8217;UE rispetto agli Stati Uniti (dati BNEF fino a novembre 2023). Gli operatori industriali che aumentano la quota di consumo di elettricit\u00e0 coperta da PPA rinnovabili richiederanno anche nuovi investimenti in efficienza energetica, processi produttivi pi\u00f9 flessibili, cambio di combustibile e rilocalizzazione industriale. Le PMI non consumano individualmente una quantit\u00e0 sufficiente di elettricit\u00e0, n\u00e9 hanno la visibilit\u00e0 a lungo termine o le capacit\u00e0 interne per sottoscrivere i PPA. Tuttavia, sta emergendo un nuovo mercato per i PPA multi-acquirente, che pu\u00f2 anche contribuire a risolvere i problemi di credito che sia gli sviluppatori di progetti che gli acquirenti devono affrontare per avere accesso ai finanziamenti.<\/p>\n<p><strong>Parallelamente, l&#8217;autoconsumo sta determinando un&#8217;ulteriore crescita della diffusione dell&#8217;energia solare nell&#8217;UE. <\/strong>Gli impianti residenziali, commerciali e industriali destinati principalmente all&#8217;autoconsumo rappresentano i due terzi delle installazioni solari dell&#8217;UE ogni anno [<a href=\"#note-bibliografiche\">x<\/a>]. L&#8217;autoconsumo offre alle aziende l&#8217;opportunit\u00e0 di sfruttare la convenienza dell&#8217;energia solare per ridurre le bollette energetiche. Nonostante la disponibilit\u00e0 di pannelli solari pi\u00f9 economici e un quadro legislativo europeo favorevole, sono sorti ostacoli relativamente all&#8217;accesso limitato alla rete.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Sebbene gli autoconsumatori non richiedano tecnicamente il potenziamento della rete per l&#8217;installazione di pannelli solari, la proliferazione di queste installazioni in una specifica area di distribuzione pone problemi di bilanciamento per gli operatori di sistema, portando anche a costi di rete aggiuntivi che hanno un impatto sulla bolletta energetica finale. Queste sfide comportano ritardi nei collegamenti di rete negli Stati membri [<a href=\"#nota7-capitolo1\">nota 7<\/a>].<\/p>\n<h4 id='costi-del-carbonio-pi\u00f9-elevati-rispetto-ad-altre-regioni-del-mondo'  id=\"boomdevs_7\"><strong>\u00a0<\/strong>Costi del carbonio pi\u00f9 elevati rispetto ad altre regioni del mondo.<\/h4>\n<p><strong>Poich\u00e9 la produzione di energia elettrica rientra nell&#8217;ambito di applicazione del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS) dell&#8217;UE, la sua intensit\u00e0 di carbonio \u00e8 calcolata nei costi di produzione dell&#8217;elettricit\u00e0. <\/strong>Dato che le centrali che determinano i prezzi marginali spesso sfruttano una tecnologia ad alta intensit\u00e0 di carbonio, nel prezzo viene incorporata l&#8217;intensit\u00e0 di carbonio (pari a 20-25 EUR\/MWh per la generazione a gas nell&#8217;UE [<a href=\"#nota8-capitolo1\">nota 8<\/a>] [<a href=\"#capitolo1-figura8\">cfr. Figura 8<\/a>]). I costi del carbonio hanno rappresentato circa il 10% del prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 industriale al dettaglio nell&#8217;UE nel 2023.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;UE <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> un costo elevato e volatile. <\/strong>In California, questo costo si aggira intorno ai 10-15 euro\/MWh (mentre la maggior parte degli altri stati americani non ha un sistema di scambio di emissioni) e a meno di 10 euro\/MWh in Cina [<a href=\"#capitolo1-nota9\">nota 9<\/a>].[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;396761&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura8&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='maggiore-volatilit\u00e0-e-mercati-finanziari-non-trasparenti-per-l-energia'  id=\"boomdevs_8\"><em>\u00a0<\/em>Maggiore volatilit\u00e0 e mercati finanziari non trasparenti per l&#8217;energia.<\/h4>\n<p><strong>Gli aspetti finanziari (ad esempio la concentrazione nei mercati di negoziazione) e comportamentali dei mercati dei derivati del gas (ad esempio la negoziazione algoritmica) possono, soprattutto in combinazione con condizioni di mercato pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> rigide come quelle dell&#8217;UE, esacerbare la volatilit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> e amplificare l&#8217;impatto degli shock della domanda e dell&#8217;offerta o di quelli percepiti. <\/strong>La maggior parte delle attivit\u00e0 di trading \u00e8 svolta da poche societ\u00e0 non finanziarie (SNF). Recenti prove presentate dall&#8217;Autorit\u00e0 (ESMA) indicano che esiste una concentrazione significativa a livello di posizione e di sede negoziale e che la concentrazione \u00e8 aumentata nel 2022 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xi<\/a>]. Le posizioni short detenute dalle prime cinque societ\u00e0 non finanziarie sono aumentate notevolmente (di quasi il 200%) tra febbraio e novembre 2022.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota7&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 7<\/strong>. La mancanza di capacit\u00e0 di rete ha spinto l&#8217;Ungheria a vietare la connessione dei sistemi di autoconsumo alla rete, la misura \u00e8 stata poi revocata solo pochi mesi dopo.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota8&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 8<\/strong>. Considerando un&#8217;efficienza del 55% e un prezzo di 55-70 euro\/tonnellata.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota9&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 9<\/strong>. I costi per la Cina sono stimati ipotizzando che le centrali elettriche a carbone fissino il prezzo utilizzando un&#8217;intensit\u00e0 di emissioni di 0,85 tCO2\/MWh, un tasso di efficienza dell&#8217;impianto del 41% e un potere calorifico di 7,58 MWh\/tonnellata. I costi per la California sono stimati ipotizzando che siano le centrali a gas a stabilire il prezzo, utilizzando un&#8217;intensit\u00e0 di emissioni di 0,37 tCO2\/MWh e un tasso di efficienza dell&#8217;impianto del 55%.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;396763&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura9&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Il mercato <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> caratterizzato da un elevato grado di concentrazione, con poche SNF che rappresentano la maggior parte delle attivit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> di negoziazione dei derivati. <\/strong>L&#8217;ESMA e la Banca centrale europea (BCE) hanno identificato i rischi di liquidit\u00e0 e di concentrazione come una delle principali vulnerabilit\u00e0 del trading di futures sull&#8217;energia, insieme alla frammentazione dei dati sulle transazioni e alle lacune nei dati. La forte dipendenza da strumenti compensati a livello centrale impone ai partecipanti al mercato dei derivati sulle materie prime di depositare un margine iniziale [<a href=\"#capitolo1-nota10\">nota 10<\/a>]. L&#8217;impiego dei margini comporta un significativo fabbisogno di liquidit\u00e0 per i partecipanti al mercato dei derivati sulle materie prime, fattore che a sua volta pu\u00f2 aumentare la concentrazione in tali mercati.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota10&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 10<\/strong>. Questi margini iniziali sono concepiti per attenuare il rischio di credito tra i partecipanti alla compensazione centrale. Lo scambio giornaliero di margini di variazione &#8211; requisiti di margine aggiuntivi che variano in linea con la valutazione giornaliera del contratto di derivati &#8211; mira a ridurre le perdite su una posizione in derivati che le controparti di compensazione subirebbero in caso di inadempienza di una di esse.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Mentre le entit\u00e0 finanziarie regolamentate (ad esempio, banche d&#8217;investimento, fondi d&#8217;investimento, partecipanti al mercato di compensazione) sono soggette a regole di condotta e prudenziali, molte entit\u00e0 che negoziano derivati sulle materie prime possono contare su esenzioni, tra cui l&#8217;esenzione dall&#8217;autorizzazione come societ\u00e0 d&#8217;investimento sottoposta a vigilanza. <\/strong>Questa esenzione si applica a condizione che l&#8217;attivit\u00e0 di negoziazione di derivati dell&#8217;entit\u00e0 rimanga accessoria rispetto all&#8217;attivit\u00e0 commerciale principale dell&#8217;entit\u00e0 a livello di gruppo (esenzione per attivit\u00e0 ausiliarie, AAE). I principali beneficiari di questa esenzione, soprattutto sui mercati dei derivati del gas naturale, sono sia le utility di servizi energetici con sede nell&#8217;UE sia le societ\u00e0 di trading di materie prime extra-UE. Negli ultimi anni, le societ\u00e0 energetiche hanno assunto sempre pi\u00f9 il ruolo di <em>market-maker<\/em> nei mercati dei derivati sulle materie prime energetiche. A ci\u00f2 si aggiunge l&#8217;elevato grado di concentrazione del mercato, dove una manciata di societ\u00e0 controlla oltre il 50% del valore nozionale totale dei derivati in circolazione. Secondo la BCE, l&#8217;AAE pu\u00f2 rappresentare una sfida per la stabilit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p>Inoltre, la delimitazione giuridica tra la sorveglianza della fornitura futura e spot di energia porta a una divisione delle competenze e alla frammentazione della vigilanza tra le autorit\u00e0 energetiche e finanziarie, oltre a causare una frammentazione dei set di dati disponibili.<\/p>\n<p><strong>In un&#8217;impennata senza precedenti, il reddito netto dei principali trader di materie prime ha registrato una crescita notevole, raddoppiando nel 2021 e pi\u00f9 che quadruplicando nel 2022 rispetto ai livelli storici <\/strong>[<a href=\"#capitolo1-figura10\">cfr. Figura 10<\/a>]. Questa straordinaria performance finanziaria sottolinea la natura dinamica del mercato delle materie prime in questo periodo, con gli operatori che hanno sfruttato le condizioni di mercato favorevoli e volatili per ottenere profitti.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395111&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura10&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='le-strozzature-fisiche-della-rete-possono-aumentare-durante-la-transizione-energetica'  id=\"boomdevs_9\">Le strozzature fisiche della rete possono aumentare durante la transizione energetica.<strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Le strozzature fisiche della rete sia per il gas naturale che per l&#8217;energia elettrica impediscono l&#8217;emergere di un vero Mercato unico. <\/strong>L&#8217;integrazione dei mercati dell&#8217;elettricit\u00e0 e del gas in Europa ha dimostrato di poter ridurre le variazioni di prezzo tra gli Stati membri e di portare a significativi risparmi di costo per i consumatori, compresa l&#8217;industria, stimati in circa 34 miliardi di euro all&#8217;anno solo per l&#8217;elettricit\u00e0 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xii<\/a>]. Ma diversi colli di bottiglia impediscono ancora di coglierne appieno i vantaggi.<\/p>\n<p><strong>Ad esempio, durante la crisi energetica si <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> verificata una congestione delle infrastrutture del gas. <\/strong>Ci\u00f2 ha fatto seguito alla necessit\u00e0 di reindirizzare i flussi di gas dalle storiche rotte est-ovest, progettate per convogliare il gas dei gasdotti russi, a rotte prevalentemente ovest-est per convogliare le importazioni di GNL. Le limitate infrastrutture di importazione del GNL e le interconnessioni transfrontaliere hanno aggravato le impennate dei prezzi del gas, portando a spread storicamente elevati tra i diversi mercati dell&#8217;UE (fino a superare i 100 euro\/MWh nell&#8217;estate del 2022, da spread regolarmente inferiori a 1 euro\/MWh in passato). La concorrenza per accedere alle capacit\u00e0 scarse porta a costi aggiuntivi pagati in aggiunta alle normali tariffe di rete; l&#8217;Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell&#8217;energia (ACER) riferisce che i ricavi da congestione dei gestori dei sistemi di trasmissione (TSO) dell&#8217;UE sono passati da 55 milioni di euro nel 2021 a 3,4 miliardi di euro nel 2022 [<a href=\"#capitolo1-nota11\">nota 11<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota11&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 11<\/strong>. ACER, <a href=\"https:\/\/www.acer.europa.eu\/document\/10th-acer-report-congestion-eu-gas-markets-and-how-it-managed\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">10th ACER Report on Congestion in the EU Gas Markets<\/a>, 2023.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Parallelamente, l&#8217;infrastruttura della rete elettrica dell&#8217;UE si trova ad affrontare le sfide esistenti e nuove determinate dall&#8217;elettrificazione dell&#8217;economia. <\/strong>Le reti devono adattarsi a un sistema elettrico pi\u00f9 interconnesso, decentralizzato, digitalizzato e flessibile. Si prevede che i costi di rete aumenteranno notevolmente nel prossimo decennio nell&#8217;UE, soprattutto a causa dei crescenti requisiti di investimento nelle infrastrutture e per evitare l&#8217;aumento delle perdite di rete associate. Ad esempio, il gestore dei sistemi di trasmissione TenneT prevede che le tariffe di rete tedesche aumenteranno del 185% entro il 2045 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xiii<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Nonostante l&#8217;eolico e il solare abbiano profili di produzione intermittente relativamente complementari [<a href=\"#capitolo1-nota12\">nota 12<\/a>]<\/strong><strong>, una diffusione squilibrata delle due tecnologie nell&#8217;UE (esacerbata dalle maggiori difficolt<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> del settore eolico) potrebbe esercitare una pressione supplementare sulla rete. <\/strong>Inoltre, poich\u00e9 le aree geografiche con una produzione ottimale di energia rinnovabile non coincidono necessariamente con i luoghi in cui si trova la domanda, le reti diventeranno pi\u00f9 limitate e incapaci di trasmettere appieno tutta l&#8217;elettricit\u00e0 rinnovabile disponibile.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota12&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 12<\/strong>. La generazione di energia eolica avviene tipicamente nelle ore notturne e durante l&#8217;inverno, rispetto alla generazione di energia solare che avviene tipicamente durante le ore diurne e in estate.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Questa distribuzione asimmetrica pu\u00f2 aumentare notevolmente la necessit\u00e0 di ridispacciamento (adeguamento dei programmi dei generatori per ottenere un dispacciamento fisicamente fattibile). <strong>Entro il 2040, queste limitazioni nella rete potrebbero implicare un contenimento della produzione da fonti rinnovabili fino a 310 TWh. <\/strong>Si tratta di una cifra fino a dieci volte superiore a quella del 2022. I costi di ridispacciamento potrebbero variare da 50 a 100 miliardi di euro entro il 2040, pi\u00f9 di 20 volte superiori a quelli del 2022 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xiv<\/a>].<\/p>\n<p><strong>La maggior parte degli investimenti nella rete avverr\u00e0 all&#8217;interno dei confini, sia a livello di trasmissione che di distribuzione, ma anche le interconnessioni giocheranno un ruolo fondamentale. <\/strong>Il \u201c<em>Grid Delay Scenario<\/em>\u201d (Scenario di ritardo della rete) dell&#8217;AIE stima che un&#8217;insufficiente diffusione delle reti a livello globale limiterebbe l&#8217;adozione delle energie rinnovabili, aumenterebbe le emissioni e porterebbe a un raddoppio dell&#8217;utilizzo di gas e carbone entro il 2050 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xv<\/a>]. Sarebbero necessari investimenti sostanziali nelle reti di distribuzione e trasmissione, stimati dalla Commissione europea in oltre 500 miliardi di euro per questo decennio [<a href=\"#note-bibliografiche\">xvi<\/a>]. La sfida delle reti non \u00e8 solo una sfida di pianificazione o di investimento. Ci sono progetti di investimento a lunghissimo termine e i complessi processi di autorizzazione provocano ritardi e cancellazioni dei progetti, trattenendo gli investimenti necessari.<\/p>\n<p><strong>In particolare, le reti di trasmissione dovranno collegare grandi e crescenti quantit\u00e0 di generazione rinnovabile intermittente con i centri di consumo. <\/strong>Per quanto riguarda le reti di trasmissione, il Piano decennale di sviluppo della rete (TYNDP) della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione di energia elettrica (ENTSO-E) stima che nei prossimi sette anni l&#8217;infrastruttura di trasmissione transfrontaliera dovrebbe raddoppiare, con l&#8217;incorporazione di ulteriori 23 GW di capacit\u00e0 entro il 2025 e di altri 64 GW entro il 2030 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xvii<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Gli interconnettori sono essenziali per raggiungere gli obiettivi dell&#8217;UE in materia di energie rinnovabili e decarbonizzazione. <\/strong>La diversit\u00e0 dei mix energetici e dei modelli meteorologici in Europa crea l&#8217;opportunit\u00e0 di una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili, a condizione che gli Stati membri possano contare sugli scambi transfrontalieri per migliorare la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento, ridurre i costi complessivi del sistema e limitare la dipendenza da impianti di riserva e dalla flessibilit\u00e0 [<a href=\"#capitolo1-nota13\">nota 13<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota13&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 13<\/strong>. Il caso della Danimarca (dove l&#8217;energia eolica rappresenta pi\u00f9 della met\u00e0 del mix elettrico) \u00e8 esemplificativo. Quando la Danimarca produce abbastanza elettricit\u00e0 con l&#8217;eolico, la esporta in altri Paesi. Nel caso in cui l&#8217;energia eolica non sia sufficiente, si affida all&#8217;energia idroelettrica e nucleare dei Paesi vicini.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Inoltre, gli scambi transfrontalieri svolgono un ruolo fondamentale nella stabilizzazione dei prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0, mitigando la volatilit\u00e0. Durante la crisi energetica dovuta alla strumentalizzazione dell&#8217;approvvigionamento energetico dell&#8217;UE da parte della Russia, la volatilit\u00e0 dei prezzi sarebbe stata circa sette volte superiore se i mercati nazionali fossero stati isolati [<a href=\"#note-bibliografiche\">xviii<\/a>]. In quanto Importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI), gli interconnettori possono essere finanziati a livello UE dal Meccanismo per collegare l&#8217;Europa (CEF).<\/p>\n<p><strong>La risposta alle esigenze del sistema porter\u00e0 a una riduzione dei costi di circa 9 miliardi di euro all&#8217;anno nel 2040, di gran lunga superiore rispetto al costo degli investimenti nella rete europea, pari a 6 miliardi di euro all&#8217;anno per il 2040 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xix<\/a>]<\/strong>. Le reti di distribuzione devono espandersi in modo significativo per modernizzarsi e accogliere le nuove risorse (energie rinnovabili distribuite, infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici) in modo intelligente e digitalizzato. Circa il 40% delle reti di distribuzione europee ha pi\u00f9 di 40 anni e deve essere modernizzato. Allo stesso tempo, le reti di distribuzione dovranno collegare nuove risorse che aggiungano flessibilit\u00e0 al sistema. Le simulazioni evidenziano un contenimento quasi raddoppiato (ovvero 62 TWh in pi\u00f9 all&#8217;anno, pari all&#8217;energia totale prodotta dalla nuova capacit\u00e0 solare creata nel 2023) tra uno scenario di piena flessibilit\u00e0 della rete di distribuzione e uno scenario senza flessibilit\u00e0 caratterizzato da vincoli di rete. Il settore stima che entro il 2030 saranno necessari circa 375-425 miliardi di euro di investimenti nelle reti di distribuzione [<a href=\"#note-bibliografiche\">xx<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Anche la domanda di componenti della rete (ad esempio cavi, convertitori e sottostazioni) \u00e8 destinata ad aumentare e a superare la capacit\u00e0 produttiva in Europa. <\/strong>Entro il 2050 sar\u00e0 necessario rinnovare oltre 7 milioni di km di linee elettriche a tutti i livelli di tensione per la distribuzione e la trasmissione, nonch\u00e9 oltre 43.000 km di cavi aggiuntivi a livello di trasmissione [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxi<\/a>]. Nonostante la leadership mondiale dell\u2019industria di produzione delle reti dell&#8217;UE, i promotori dei progetti di rete segnalano tempi lunghi e crescenti per l&#8217;approvvigionamento di componenti specifici della rete, talvolta di diversi anni, anche per gli IPCEI pi\u00f9 urgenti [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxii<\/a>]. Sostenere l&#8217;industria di produzione delle reti dell&#8217;UE e affrontare gli attuali ostacoli (ad esempio la mancanza di standardizzazione, l&#8217;accesso alle materie prime, i rischi per la sicurezza associati ai fornitori di Paesi terzi) \u00e8 essenziale per ridurre i ritardi legati alla catena di fornitura dei componenti di rete e consentire un&#8217;adeguata diffusione dell&#8217;infrastruttura di rete.<\/p>\n<h4 id='un-processo-di-autorizzazione-lungo-e-incerto-per-le-nuove-reti-e-forniture-di-energia'  id=\"boomdevs_10\">Un processo di autorizzazione lungo e incerto per le nuove reti e forniture di energia.<strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Le autorizzazioni rappresentano un collo di bottiglia significativo per lo sviluppo delle infrastrutture necessarie. <\/strong>Sia lo sviluppo della generazione di energia (come le fonti rinnovabili) che quello delle reti sono progetti di investimento che richiedono diversi anni tra gli studi di fattibilit\u00e0 e il completamento del progetto.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]In alcuni Stati membri, l&#8217;intero processo di rilascio delle autorizzazioni per i grandi progetti di energia rinnovabile pu\u00f2 richiedere fino a nove anni (le autorizzazioni per i progetti solari possono richiedere in media fino a due anni e quelle per i parchi eolici fino a nove). Sebbene l&#8217;UE abbia sviluppato iniziative per velocizzare le autorizzazioni (sia nelle proposte di emergenza dell&#8217;articolo 122 che nella Direttiva RED III), l&#8217;attuazione delle autorizzazioni a livello nazionale e regionale incontra ancora ostacoli significativi, ad esempio dovuti alla mancanza di capacit\u00e0 amministrativa e di digitalizzazione.<\/p>\n<p><strong>La legislazione ambientale nazionale ed europea comporta requisiti complessi che ritardano la valutazione dell&#8217;impatto di un progetto per la costruzione e il funzionamento di impianti di energia rinnovabile e della rete elettrica. <\/strong>Anche l&#8217;autorizzazione delle reti deve progredire parallelamente allo sviluppo delle energie rinnovabili per consentire la decarbonizzazione ed evitare che questo elemento diventi il prossimo collo di bottiglia. Ad esempio, l&#8217;Agenzia tedesca per l&#8217;energia eolica onshore (Fachagentur Windenergie) riporta un aumento del ritardo per la connessione alla rete dopo l&#8217;approvazione dei progetti eolici in Germania da un anno nel periodo 2011-2017 a due anni nel periodo 2018-2022 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxiii<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda l&#8217;autorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili (FER) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxiv<\/a>]<\/strong><strong>, le lunghe e complesse procedure di autorizzazione rappresentano un ostacolo cruciale per la diffusione delle energie rinnovabili. <\/strong>Esistono ampie differenze tra gli Stati membri, con l&#8217;analisi dell&#8217;impatto ambientale che rappresenta una parte significativa della durata del processo di autorizzazione:<\/p>\n<ul>\n<li>Per gli impianti fotovoltaici (PV) su tetto, la durata del processo varia da un mese e mezzo a Malta a 10 mesi in Bulgaria<\/li>\n<li>Per gli impianti fotovoltaici a terra, la durata riportata varia da un anno in Bulgaria a 4 anni e 6 mesi in Grecia, Irlanda e Spagna hanno processi che durano pi\u00f9 di tre o addirittura quattro anni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per l&#8217;eolico onshore, nella maggior parte degli Stati membri il processo di autorizzazione dura circa sei anni. La Lettonia (con 2 anni e 8 mesi) e la Finlandia (con tre anni) hanno gli iter pi\u00f9 brevi. Gli iter pi\u00f9 lunghi sono stati registrati in Grecia e Irlanda, rispettivamente con otto e nove anni. Quasi nessuno Stato membro riesce a concludere l&#8217;iter di autorizzazione entro due (o tre) anni, come indicato nella RED II. Va sottolineato che le tempistiche indicate nella RED II includono il tempo necessario per superare le sfide legali e per completare la valutazione dell&#8217;impatto ambientale. Le migliori pratiche di implementazione sono state individuate nelle seguenti aree:<\/p>\n<ul>\n<li>Strumenti online e digitalizzazione (Paesi Bassi, Italia, Portogallo, Spagna)<\/li>\n<li>Valutazione dell\u2019impatto ambientale (Italia, Lituania, Francia, Portogallo)<\/li>\n<li>Notifica semplice o PV su piccola scala (Repubblica Ceca, Bulgaria)<\/li>\n<li>Principio di interesse pubblico prevalente (Germania, Repubblica Ceca, Francia)<\/li>\n<li>Uso del suolo e aree di accelerazione (Lituania, Bulgaria, Romania, Portogallo, Spagna)<\/li>\n<li>Silenzio-assenso per i progetti FER (Portogallo, Spagna)<\/li>\n<li>Riduzione della burocrazia (Germania) [<a href=\"#capitolo1-nota14\">nota 14<\/a>]<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Tuttavia, ci sono alcuni elementi positivi. <\/strong>Diversi Stati membri hanno registrato aumenti a due cifre nel volume di autorizzazioni rilasciate per l&#8217;eolico onshore dall&#8217;entrata in vigore dell\u2019articolo 122 del Regolamento di emergenza sulle autorizzazioni [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxv<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota14&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 14<\/strong>. Il Ministero federale tedesco dell\u2019economia e del cambiamento climatico (BMWK) ha istituito i &#8220;Reality Check&#8221; come strumento per ottenere una sensibile riduzione della burocrazia. Nell&#8217;ambito di un &#8220;Reality Check&#8221;, viene avviato un dialogo serrato con gli esperti delle imprese e delle amministrazioni interessate per individuare gli ostacoli e le potenziali soluzioni per i singoli scenari e progetti di investimento. Il primo progetto pilota nel 2022 su &#8220;Installazione e funzionamento degli impianti fotovoltaici&#8221; ha evidenziato che, tra gli altri aspetti, nella maggior parte dei casi la moltitudine di normative e la loro interazione sono percepite come un onere, che \u00e8 necessario un coinvolgimento pi\u00f9 sistematico di esperti provenienti dalla pratica commerciale e dalle autorit\u00e0 preposte all&#8217;applicazione della legge, e che per ridurre sensibilmente la burocrazia \u00e8 necessario ridurre gli ostacoli a pi\u00f9 livelli e a pi\u00f9 dipartimenti (ovvero non solo modifiche selettive alle disposizioni di legge).<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-box1&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-1-autorizzazioni-e-regolamento-di-emergenza'  id=\"boomdevs_11\"><strong>BOX 1<\/strong>. <strong>Autorizzazioni e Regolamento di emergenza<\/strong><\/h5>\n<p>La panoramica di Wind Europe sull&#8217;evoluzione della capacit\u00e0 ha mostrato sviluppi positivi in Francia, che nei primi tre trimestri del 2023 ha aumentato significativamente la quantit\u00e0 di capacit\u00e0 eolica autorizzata. La Regione delle Fiandre in Belgio ha autorizzato 300 MW di capacit\u00e0 eolica aggiuntiva nei primi otto mesi del 2023, superando la capacit\u00e0 totale autorizzata nel 2022. Nei primi nove mesi del 2023 in Germania sono stati rilasciati 5,2 GW di nuove autorizzazioni per l&#8217;eolico onshore e sono stati aggiunti 2,44 GW di nuova capacit\u00e0. A questo proposito, la Germania ha indicato che il volume dei progetti eolici onshore autorizzati quest&#8217;anno dovrebbe crescere del 75% rispetto all&#8217;anno scorso. Il risparmio di tempo a livello di progetto \u00e8 di circa due anni.<\/p>\n<p>Inoltre, nel caso delle reti, l&#8217;impatto del Regolamento di emergenza sulle autorizzazioni \u00e8 stato significativo. Dall&#8217;attuazione nazionale del Regolamento di emergenza, nel solo territorio tedesco sono stati approvati 440 km di reti di trasmissione nel secondo e terzo trimestre del 2023. Entro giugno 2024, sar\u00e0 approvato un totale di 1.772 km.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='sussidi-e-tassazione-pi\u00f9-elevata-e-non-omogenea'  id=\"boomdevs_12\">Sussidi e tassazione pi\u00f9 elevata e non omogenea.<strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p><strong>I prezzi industriali al dettaglio dell&#8217;energia nell&#8217;UE sono influenzati da tasse, imposte e oneri. <\/strong>Ognuno di questi serve a scopi distinti [<a href=\"#capitolo1-nota15\">nota 15<\/a>]. Se combinati, possono rappresentare una parte sostanziale del costo finale pagato dai consumatori e sono pi\u00f9 alti rispetto ad altre regioni.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota15&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 15<\/strong>. Le imposte sono tasse applicate al consumo di energia. Gli oneri di rete coprono i costi di manutenzione e gestione delle infrastrutture energetiche. Le tasse ambientali e sulle fonti rinnovabili mirano a promuovere l&#8217;adozione di fonti energetiche pi\u00f9 pulite. L&#8217;imposta sul valore aggiunto (IVA) non \u00e8 rilevante in quanto, di norma, \u00e8 recuperabile dalle imprese.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Nel 2022, nell&#8217;UE sono stati raccolti circa 200 miliardi di euro di tasse e oneri di rete da tutti i consumatori di elettricit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> e gas (circa 40 miliardi di euro dal settore industriale). <\/strong>Di questi, le tasse riscosse all&#8217;interno dell&#8217;UE da tutti i consumatori di elettricit\u00e0 e gas ammontavano a circa 85 miliardi di euro (di cui circa 18 miliardi di euro dal settore industriale, di cui 13 miliardi di euro dal solo consumo industriale di elettricit\u00e0) [<a href=\"#capitolo1-nota16\">nota 16<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota16&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 16<\/strong>. Stime basate su dati Eurostat, moltiplicando l&#8217;aliquota fiscale non recuperabile per l&#8217;industria per il consumo complessivo non domestico e l&#8217;aliquota fiscale totale per il consumo domestico con il consumo associato. Per gli oneri di rete, i consumi delle famiglie, dell&#8217;industria e delle imprese sono stati moltiplicati per i rispettivi costi medi di rete. La stima del gas industriale comprende i generatori di energia elettrica a gas.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>In particolare, i costi delle materie prime (comprese le emissioni di CO<\/strong><sub>2<\/sub> <strong>pagati dai produttori di elettricit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> ad alta intensit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> di carbonio) rappresentano il 55% dei prezzi al dettaglio dell&#8217;elettricit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> per uso domestico nel 2022 e il 78% dei prezzi industriali. <\/strong>Escludendo i costi di CO<sub>2<\/sub> pagati dai produttori (stimati tra il 15 e il 20% dei costi delle materie prime nel 2022), il costo di produzione \u00e8 dell&#8217;ordine del 45% per le famiglie e del 65% per i prezzi industriali al dettaglio. Gli oneri residui sono stati all\u2019incirca equamente ripartiti tra rete e tasse.<\/p>\n<p><strong>Esistono variazioni significative tra gli Stati membri per quanto riguarda le tasse, che raggiungono oltre il 30% nella fascia pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> alta, mentre alcuni Stati membri applicano imposte inferiori al 5%, o addirittura imposte negative <\/strong>[<a href=\"#capitolo1-figura11\">cfr. Figura 11<\/a>]. Le tasse ambientali e sulle fonti rinnovabili per l&#8217;elettricit\u00e0 e il gas nell&#8217;UE sono quelle in cui si osservano le maggiori disparit\u00e0 tra gli Stati membri.<\/p>\n<p><strong>Inoltre, l&#8217;approccio frammentato dell&#8217;UE agli aiuti di Stato rischia di minare il Mercato unico e di svantaggiare gli Stati membri pi\u00f9 piccoli che non possono permettersi di partecipare a una corsa alle sovvenzioni. <\/strong>Entro la fine del 2022, alle imprese dell&#8217;UE sono stati concessi 93,5 miliardi di euro di aiuti di Stato anticrisi, prevalentemente legati all&#8217;energia, di cui il 76% dalla Germania, il 9% dalla Spagna e il 5% dai Paesi Bassi [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxvi<\/a>].<\/p>\n<p><strong>A differenza dell&#8217;UE, gli Stati Uniti non applicano alcuna imposta federale sul consumo di elettricit\u00e0 o gas naturale, ma hanno oneri di rete pi\u00f9 alti. <\/strong>Il prezzo industriale medio dell&#8217;elettricit\u00e0 negli Stati Uniti \u00e8 stato di 80 EUR\/MWh nel 2022, con il costo delle materie prime stimato [<a href=\"#capitolo1-nota17\">nota 17<\/a>] al 62% del prezzo totale al dettaglio e gli oneri di rete al restante 38% (gli Stati Uniti non applicano imposte federali sui prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 e del gas per uso industriale, ma possono incorporare alcune tasse locali negli oneri di rete) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxvii<\/a>], [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxviii<\/a>] . Con l&#8217;Inflation Reduction Act (IRA), gli Stati Uniti offrono anche agevolazioni fiscali a lungo termine per sostenere gli investimenti nelle tecnologie pulite e nell&#8217;autoproduzione, con una conseguente riduzione complessiva della pressione fiscale sull&#8217;industria.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota17&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 17<\/strong>. Sulla base dei dati ufficiali dell&#8217;EIA statunitense per tutti i tipi di consumatori (compresi quelli residenziali e industriali). Non sono disponibili dati ufficiali per la ripartizione delle bollette dell&#8217;elettricit\u00e0 per componente solo per i clienti industriali. La quota specifica degli oneri di rete per i consumatori industriali pu\u00f2 essere leggermente inferiore per i costi pi\u00f9 limitati relativi alle reti di distribuzione.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-box2&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-2-una-ripartizione-del-divario-dei-prezzi-industriali-tra-ue-e-usa'  id=\"boomdevs_13\"><strong>BOX 2. Una ripartizione del divario dei prezzi industriali tra UE e USA<\/strong><\/h5>\n<p>I prezzi industriali al dettaglio dell&#8217;elettricit\u00e0 nell&#8217;UE sono pi\u00f9 di due volte superiori a quelli degli Stati Uniti. Secondo un&#8217;analisi dell&#8217;AIE, il supplemento di costo \u00e8 dovuto principalmente ai costi aggiuntivi di produzione dell&#8217;energia (combustibile, funzionamento e manutenzione, investimenti), che spiegano quasi la met\u00e0 del divario. Altre differenze di costo sono rappresentate dalle tasse, che negli Stati Uniti non vengono pagate dall&#8217;industria, e dai costi della CO<sub>2<\/sub>, che negli Stati Uniti non sono presenti nei prezzi al dettaglio. Sebbene la quota del divario di prezzo legata ai costi di rete, di vendita al dettaglio e di trasporto sembri paragonabile tra l&#8217;UE e gli Stati Uniti, ci\u00f2 \u00e8 dovuto principalmente a questi ultimi costi, in quanto gli oneri di rete sono pi\u00f9 bassi nell&#8217;UE. La differenza rimanente \u00e8 spiegata da altre differenze di costo e commissioni incorporate nei prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0, come i costi trasferiti ai clienti a causa della congestione della rete, l&#8217;affitto aggiuntivo all&#8217;ingrosso e gli accordi contrattuali.<\/p>\n<figure id=\"capitolo1-figura11\" aria-describedby=\"caption-capitolo1-figura11\" style=\"width: 1607px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-395817 size-full\" src=\"https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1.png\" alt=\"\" width=\"1607\" height=\"967\" srcset=\"https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1.png 1607w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1-300x181.png 300w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1-1024x616.png 1024w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1-768x462.png 768w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1-1536x924.png 1536w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1-750x451.png 750w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig11-1-1140x686.png 1140w\" sizes=\"(max-width: 1607px) 100vw, 1607px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-capitolo1-figura11\" class=\"wp-caption-text\">Figura 11<\/figcaption><\/figure><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395819&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura12&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5 id='la-prospettiva-per-il-futuro'  id=\"boomdevs_14\">La prospettiva per il futuro<\/h5>\n<p><strong>Senza un&#8217;azione adeguata, si prevede che il divario di competitivit\u00e0 dell&#8217;UE persista o aumenti, a causa della mancanza di combustibili nazionali a basso costo e di risorse fiscali limitate. <\/strong>La decarbonizzazione del sistema energetico \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per l&#8217;UE di ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili per garantire la sua competitivit\u00e0, l&#8217;accessibilit\u00e0 e la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento. Tuttavia, ci vorr\u00e0 del tempo per raccogliere tutti i frutti della transizione energetica. Le crisi future potrebbero avere un impatto sull&#8217;UE in modi diversi rispetto alla crisi energetica del 2022-2023. Mentre questa crisi \u00e8 stata determinata dalla strumentalizzazione della fornitura di combustibili fossili da parte della Russia, le crisi future potrebbero derivare dalla necessit\u00e0 di affrontare i colli di bottiglia nell&#8217;elettrificazione e l&#8217;intermittenza del sistema, con conseguenti aumenti dei costi di sistema. L&#8217;UE deve quindi essere pronta ad affrontare un sistema energetico che potrebbe essere meno flessibile, che richiede investimenti massicci per evitare le strozzature e che in futuro potrebbe registrare prezzi pi\u00f9 alti e volatili.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-box4&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-3-percorsi-di-decarbonizzazione-e-costi-di-sistema'  id=\"boomdevs_15\"><strong>BOX 3<\/strong>. <strong>Percorsi di decarbonizzazione e costi di sistema<\/strong><\/h5>\n<p>La decarbonizzazione energetica dell&#8217;UE \u00e8 caratterizzata da un passaggio dall&#8217;energia da combustibili fossili e ad alta intensit\u00e0 di carbonio a tecnologie pi\u00f9 pulite, tra cui l&#8217;elettrificazione del consumo finale, l&#8217;aumento della quota di energia rinnovabile nel mix totale e nuove molecole a basse emissioni di carbonio per raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050. Secondo i modelli della Commissione europea, la quota di energia pulita nel mix energetico totale dovrebbe passare dall&#8217;attuale 30% circa al 75% circa nel 2040 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxix<\/a>].<\/p>\n<p>Il percorso di decarbonizzazione dell&#8217;UE non segue un approccio &#8220;universale&#8221; [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxx<\/a>]. Gli Stati membri perseguono approcci diversi, adattati ai loro specifici sistemi energetici. La Francia, ad esempio, si affida in modo significativo all&#8217;energia nucleare. Entro il 2040 si prevede che due terzi della quota del suo mix energetico totale provengano da fonti rinnovabili e un quarto dall&#8217;energia nucleare. Si prevede che la Germania, invece, si affidi sempre di pi\u00f9 alle energie rinnovabili, compreso un maggiore uso dell&#8217;idrogeno, delle CCUS e dello stoccaggio di energia.<\/p>\n<p>A prescindere dai singoli approcci degli Stati membri, si presenta tutta una serie di sfide comuni legate alla rapida elettrificazione dell&#8217;economia. Questioni come l&#8217;integrazione della rete e del sistema, la flessibilit\u00e0, lo stoccaggio, il ridispacciamento e la flessibilit\u00e0 della domanda sono considerazioni cruciali.<\/p>\n<p>La transizione energetica porter\u00e0 a un cambiamento nella struttura dei costi totali del sistema elettrico. Mentre i costi variabili dovrebbero diminuire (grazie alla riduzione dei combustibili fossili nel sistema), i CAPEX e gli OPEX fissi annualizzati aumenteranno a causa della sostituzione della generazione basata sui combustibili fossili con le fonti rinnovabili e gli asset puliti di flessibilit\u00e0, dell&#8217;elettrificazione dell&#8217;economia e dell&#8217;adozione di infrastrutture e reti.<\/p>\n<p>Le decisioni politiche non dovrebbero quindi basarsi esclusivamente sul costi livellati della produzione di elettricit\u00e0 (LCOE) associati a ciascun progetto o tecnologia, ma dovrebbero tenere conto dell&#8217;aumento del costo complessivo del sistema associato alla decarbonizzazione dell&#8217;economia. La generazione variabile di energia rinnovabile da sola non rappresenta l\u2019approvvigionamento elettrico e sono necessari investimenti significativi nelle reti e nella flessibilit\u00e0 per consentire un&#8217;integrazione efficiente nei sistemi energetici. Il confronto dei costi per le decisioni politiche dovrebbe essere basato sull&#8217;equivalente di energia elettrica [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxi<\/a>], promuovendo un ecosistema energetico equilibrato e resiliente e riducendo al minimo i costi complessivi del sistema.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>La decarbonizzazione del sistema energetico e la transizione verde potrebbero migliorare la competitivit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> dell&#8217;UE in due modi. <\/strong>In primo luogo, hanno il potenziale per ridurre radicalmente la dipendenza dalle importazioni. Il Piano per l&#8217;obiettivo climatico 2040 stima tra 190 e 240 miliardi di metri cubi di importazioni di gas entro il 2030, rispetto ai 334 miliardi di metri cubi del 2021. In secondo luogo, potrebbero favorire l\u2019impiego massiccio di fonti energetiche pulite con bassi costi marginali di produzione, come le rinnovabili e il nucleare.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-box4&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-4-l-importanza-del-nuovo-nucleare-per-il-futuro-del-sistema-energetico'  id=\"boomdevs_16\"><strong>BOX 4<\/strong>. <strong>L&#8217;importanza del &#8220;nuovo nucleare&#8221; per il futuro del sistema energetico<\/strong><\/h5>\n<p>Attualmente, dodici Stati membri [<a href=\"#capitolo1-nota18\">nota 18<\/a>]\u00a0utilizzano l&#8217;energia nucleare per produrre elettricit\u00e0 a basse emissioni di carbonio in 100 reattori (96 GW di capacit\u00e0 totale netta installata), rappresentando circa il 23% della produzione totale di elettricit\u00e0 dell&#8217;UE nel 2023. Questa percentuale ammontava al 34% nel 2004. Le centrali nucleari dell&#8217;UE stanno invecchiando e le nuove costruzioni sono notevolmente rallentate.<\/p>\n<p>L&#8217;energia nucleare pu\u00f2 contribuire, insieme all&#8217;ampia diffusione delle energie rinnovabili e di altre tecnologie, a raggiungere gli obiettivi climatici dell&#8217;UE e a rafforzare la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento. Allo stesso tempo, lo sviluppo dell&#8217;energia nucleare contribuisce a garantire un approvvigionamento affidabile e a promuovere la leadership dell&#8217;UE nell&#8217;industria del nucleare. L&#8217;energia nucleare ha il vantaggio di essere una fonte di energia neutra per quanto riguarda la produzione di gas serra, non intermittente e con cicli lunghi nelle sue catene di approvvigionamento che limitano i rischi di dipendenza. Il &#8220;nuovo nucleare&#8221; potrebbe inoltre svolgere un ruolo nei sistemi energetici integrati con un&#8217;alta penetrazione di energie rinnovabili, fornendo una produzione flessibile [<a href=\"#capitolo1-nota19\">nota 19<\/a>]. Inoltre, la nuova generazione di tecnologie nucleari pu\u00f2 contribuire a costruire una catena di approvvigionamento tecnologico competitiva nell&#8217;UE.<\/p>\n<p>Nell&#8217;analisi del ruolo del nucleare, occorre distinguere tre diverse aree di intervento:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Estendere la durata di vita dell&#8217;attuale flotta di reattori per mantenere l&#8217;approvvigionamento a basse emissioni di carbonio, a condizione che se ne possa dimostrare la sicurezza.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Costruire nuovi reattori nucleari utilizzando tecnologie consolidate. <\/strong>Per rendere l&#8217;energia nucleare una fonte energetica efficiente dal punto di vista economico \u00e8 necessario tenere sotto controllo i costi (i LCOE del nucleare sono aumentati del 46%, passando da 123 dollari\/MWh nel 2009 a 180 dollari\/MWh nel 2023, secondo i dati di Lazard e BNEF, al di sopra dei LCOE delle altre fonti di energia pulita pi\u00f9 comuni).<\/li>\n<li><strong>Introdurre sul mercato una nuova generazione di reattori nucleari, inclusi i reattori modulari di piccole dimensioni (SMR) <\/strong>[<a href=\"#capitolo1-nota20\">nota 20<\/a>]. Questa introduzione avrebbe un impatto sull&#8217;offerta solo nel medio termine, poich\u00e9 la maggior parte dei piani di diffusione in Europa \u00e8 prevista a partire dal prossimo decennio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;interesse per lo sviluppo dei reattori modulari di piccole dimensioni \u00e8 in crescita a livello globale, con oltre 80 progetti di SMR in diverse fasi di sviluppo in 18 paesi del mondo. Paesi come gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada, il Giappone e la Repubblica di Corea stanno sviluppando attivamente i propri progetti. Russia e Cina hanno gi\u00e0 collegato i loro primi SMR alla rete rispettivamente nel 2019 e nel 2021 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxii<\/a>]. Nell&#8217;UE, diversi Stati membri hanno espresso interesse per la diffusione delle tecnologie SMR e hanno chiesto un&#8217;azione collaborativa per sostenere i loro sforzi. Rispetto alle grandi centrali nucleari tradizionali, gli SMR possono offrire un&#8217;economia di numeri, piuttosto che un&#8217;economia di scala, e diversi vantaggi potenziali:<\/p>\n<ul>\n<li>La produzione di componenti identici e standardizzati in serie consente all&#8217;industria degli SMR di prevedere e ottimizzare l&#8217;efficienza dei costi di installazione.<\/li>\n<li>Una potenza inferiore consente a questi reattori di ridurre l&#8217;impatto ambientale e di eliminare alcune restrizioni di ubicazione imposte dai reattori di grandi dimensioni.<\/li>\n<li>Alcuni progetti di AMR possono inoltre consentire la generazione di calore ad alta temperatura, sostenendo la decarbonizzazione dei settori industriali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La fusione nucleare \u00e8 una tecnologia dirompente che ha il potenziale per rivoluzionare il panorama energetico nella seconda met\u00e0 di questo secolo. La fusione richiede che gli atomi di idrogeno leggeri siano riscaldati a una temperatura estremamente elevata, costringendoli a fondersi e a rilasciare enormi quantit\u00e0 di energia. Potrebbe svolgere un ruolo fondamentale come soluzione energetica a basse emissioni di carbonio, attenta agli aspetti climatici, economica e sicura, basata su una fornitura abbondante e accessibile di materiale combustibile [<a href=\"#capitolo1-nota21\">nota 21<\/a>]. Il progetto ITER, situato in Francia, \u00e8 stato avviato nel 2006 dall&#8217;UE in collaborazione con partner internazionali (Cina, India, Giappone, Corea, Russia e Stati Uniti). Ha spinto l&#8217;UE all&#8217;avanguardia nella ricerca mondiale sulla fusione, investendo miliardi di euro nella catena di approvvigionamento e nella ricerca del settore. Nonostante i notevoli progressi nella ricerca sulla fusione a livello mondiale, la sua applicazione pratica rimane lontana diversi decenni e richiede ulteriori sforzi e investimenti di concerto per portare questa rivoluzionaria fonte di energia sul mercato.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota18&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 18<\/strong>. Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia, con la Francia responsabile di quasi il 50% della produzione totale dell&#8217;UE.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota19&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 19<\/strong>. Lo scenario EC REF2020 della Commissione europea stima all&#8217;11,8% il contributo del nucleare a un sistema energetico a zero emissioni nel 2050.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota20&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 20<\/strong>. I reattori modulari di piccole dimensioni (SMR) sono definiti in termini di potenza elettrica che, per definizione, \u00e8 inferiore a 300 MW, mentre gli attuali reattori raggiungono potenze elettriche comprese tra 900 MW e 1700 MW.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Ci vorr<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> del tempo prima che la decarbonizzazione abbia un forte effetto di ribasso sui prezzi dell&#8217;energia. <\/strong>Nel breve termine, la sfida che l&#8217;Europa dovr\u00e0 affrontare \u00e8 il fatto che i pieni benefici della transizione a un\u2019energia pulita per la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE si concretizzeranno solo quando le energie rinnovabili combinate con il nucleare avranno una regolare determinazione dei prezzi e i relativi investimenti nelle reti, nello stoccaggio e nella flessibilit\u00e0 saranno completati (e ammortizzati), in modo che il sistema possa essere gestito in modo efficiente dal punto di vista dei costi. Nel medio termine, per avere un impatto positivo sui prezzi, la produzione di energia da combustibili fossili deve essere eliminata in modo significativo dal mix energetico dalle fonti rinnovabili, in combinazione con adeguati investimenti in infrastrutture, flessibilit\u00e0 e soluzioni di stoccaggio.<\/p>\n<p><strong>Entro il 2030, anche se si prevede un aumento della quota delle rinnovabili dal 46% al 67% nel mix di produzione di energia elettrica dell&#8217;UE, si prevede che le ore in cui la generazione basata su combustibili fossili fissa i prezzi rimarranno sostanzialmente le stesse del 2022<\/strong> [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxiii<\/a>]. Nel frattempo, le rinnovabili contribuiranno a sostituire progressivamente le centrali a gas pi\u00f9 costose, contenendo i prezzi elevati. Tuttavia, con l&#8217;aumento della produzione di energia rinnovabile, le aspettative di una maggiore cannibalizzazione dei prezzi [<a href=\"#capitolo1-nota22\">nota 22<\/a>]\u00a0e la volatilit\u00e0 dei prezzi possono scoraggiare gli investimenti nelle energie rinnovabili e rallentare la transizione energetica. \u00c8 quindi fondamentale che l&#8217;adozione delle energie rinnovabili sia accompagnata da adeguati investimenti nelle reti, nella flessibilit\u00e0 e nello stoccaggio.<\/p>\n<p><strong>Le esigenze di flessibilit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> aumenteranno notevolmente <\/strong>da qui al 2050. Questo fabbisogno sarebbe pari al 30% della domanda elettrica totale dell&#8217;UE nel 2050, rispetto al 24% del 2030 e all&#8217;11% del 2021 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxiv<\/a>]<\/p>\n<p><strong>Allo stesso tempo, il passaggio a un sistema energetico decarbonizzato avr\u00e0 un impatto anche su altre componenti della bolletta energetica. <\/strong>Tra questi, gli oneri di rete che finanziano i massicci aggiornamenti della rete necessari per la transizione verde, gli oneri di flessibilit\u00e0, le tasse e le imposte che finanziano gli investimenti pubblici nelle energie rinnovabili, nello stoccaggio e nel rafforzamento della sicurezza dell&#8217;approvvigionamento.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota21&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 21<\/strong>. .La maggior parte dei reattori a fusione in fase di sviluppo utilizzer\u00e0 una miscela di deuterio e trizio, due isotopi dell&#8217;idrogeno. Il deuterio pu\u00f2 essere estratto a basso costo dall&#8217;acqua di mare e il trizio pu\u00f2 essere potenzialmente prodotto dalla reazione dei neutroni generati dalla fusione con il litio, naturalmente abbondante.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota22&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 22<\/strong>. La cannibalizzazione dei prezzi si verifica quando l&#8217;abbondante produzione di energia rinnovabile, come quella eolica o solare, porta a una diminuzione del prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 nel breve periodo e riduce i ricavi di mercato dei produttori di energia rinnovabile.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Infine, le crisi e le sfide future potrebbero essere diverse dall&#8217;ultima crisi energetica. In futuro le tensioni sul mercato del gas naturale dovrebbero attenuarsi. <\/strong>Secondo le ultime previsioni dell&#8217;AIE, l&#8217;offerta globale di GNL dovrebbe crescere del 25% tra il 2022 e il 2026. Si prevede che il 70% dell&#8217;aumento dell&#8217;offerta si concentrer\u00e0 nel periodo 2025-2026 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxv<\/a>]. Allo stesso tempo, si prevede che la domanda di gas naturale nell&#8217;UE diminuir\u00e0, grazie agli sforzi di decarbonizzazione, fino a 190 bcm entro il 2030, esercitando una pressione al ribasso sui prezzi. Sebbene nella seconda met\u00e0 di questo decennio l&#8217;offerta di gas possa essere abbondante, con il previsto aumento della capacit\u00e0 globale di GNL, l&#8217;UE non dovrebbe arrestare la propria transizione, ma accelerare sull\u2019onda di questa opportunit\u00e0. L&#8217;UE deve quindi trarre insegnamento dalla recente crisi energetica, in quanto potrebbero verificarsi tensioni nei mercati dell&#8217;energia elettrica dovute ad altre ragioni, come i colli di bottiglia nell&#8217;elettrificazione dell&#8217;economia e i costi di sistema.<\/p>\n<p><strong>Le energie rinnovabili devono tenere il passo con la domanda di elettrificazione, nonostante i problemi legati alle autorizzazioni, l&#8217;aumento del costo del capitale e le potenziali sfide della catena di approvvigionamento. <\/strong>Secondo le stime del settore [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxvi<\/a>], il costo di costruzione dei parchi eolici offshore \u00e8 aumentato del 40% (al 2023) nell&#8217;UE nel corso degli ultimi due anni. Anche l&#8217;aumento dei tassi di interesse influisce negativamente sugli investimenti: si stima che un aumento del 3,2% dei tassi di interesse faccia aumentare i costi dei progetti offshore del 25% [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxvii<\/a>].<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili non porter\u00e0 i benefici attesi se la rete rappresenter\u00e0 il prossimo collo di bottiglia. <\/strong>Inoltre, le reti, la flessibilit\u00e0 e le soluzioni di stoccaggio devono progredire in parallelo per consentire la decarbonizzazione. Per ogni euro speso in Europa per l&#8217;energia pulita nel periodo 2022-2040, saranno necessari 0,9 euro di investimenti nella rete per raggiungere gli obiettivi climatici dell&#8217;UE [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxviii<\/a>] . Gli ingenti investimenti necessari (solo quelli per la rete elettrica richiederanno circa 90 miliardi di euro all&#8217;anno tra il 2031 e il 2040) potrebbero far lievitare la bolletta per le famiglie e le imprese, a meno che non vengano sviluppati modelli di pianificazione e finanziamento adeguati.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>intelligenza artificiale (IA) <\/strong>ha un enorme potenziale per accelerare la transizione dell&#8217;UE verso un sistema energetico pi\u00f9 pulito e decentralizzato, migliorando al contempo l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;affidabilit\u00e0 del sistema. I sistemi energetici diventano sempre pi\u00f9 complessi e integrati tra i vettori energetici e i settori di uso finale e, parallelamente, cresce l&#8217;esigenza di strumenti pi\u00f9 potenti per pianificare e gestire i sistemi energetici in continua evoluzione. Tuttavia, la diffusione dell&#8217;IA comporta delle sfide, ad esempio dal punto di vista della sicurezza e dell&#8217;aumento significativo della domanda di energia. I data center da soli sono responsabili del 2,7% della domanda di elettricit\u00e0 dell&#8217;UE (fino a 65TWh nel 2022). Entro il 2030, il loro consumo dovrebbe aumentare del 28% [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxix<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-box5&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-5-casi-d-uso-dell-ia-e-sfide-nel-settore-energetico'  id=\"boomdevs_17\"><strong>BOX 5<\/strong>. Casi d\u2019uso dell&#8217;IA e sfide nel settore energetico<\/h5>\n<ul>\n<li><strong>Le soluzioni di IA forniscono gi<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> oggi pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> di 50 casi d&#8217;uso nei sistemi energetici, dalla manutenzione della rete alla previsione del carico, evidenziando la versatilit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> e l&#8217;impatto potenziale di questa tecnologia. <\/strong>Le stime del valore di mercato delle applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale nel settore dell&#8217;energia sono pari a 13 miliardi di dollari<strong><u>xl<\/u><\/strong>. Il settore dell&#8217;energia \u00e8 uno dei settori con il maggior potenziale per beneficiare della capacit\u00e0 dell&#8217;IA di aumentare l&#8217;efficienza e accelerare l&#8217;innovazione.<\/li>\n<li><strong>Gli algoritmi predittivi possono essere utilizzati per prevedere la produzione e la domanda di energia, migliorando l&#8217;integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema energetico. <\/strong>L&#8217;apprendimento automatico (<em>machine learning<\/em>) aiuta ad allineare l&#8217;offerta variabile con la domanda fluttuante, a bilanciare la produzione di energia e i carichi e a ottimizzare il valore delle energie rinnovabili e dell&#8217;integrazione della rete. Inoltre, le analisi basate sull&#8217;intelligenza artificiale consentono alle aziende di spostare i picchi di consumo, riducendo la dipendenza da fonti di energia esterne e promuovendo pratiche di spostamento del carico e di &#8220;<em>peak shaving<\/em>&#8220;.<\/li>\n<li><strong>Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono supportare la pianificazione, l&#8217;ottimizzazione e la manutenzione predittiva delle reti energetiche, degli asset e dell&#8217;utilizzo. <\/strong>L&#8217;intelligenza artificiale aiuta gli operatori di rete a determinare le esigenze del sistema sulla base delle previsioni di distribuzione di risorse aggiuntive per la generazione e la domanda, nonch\u00e9 le posizioni ottimali per le nuove infrastrutture elettriche. Gli schemi abilitati all&#8217;intelligenza artificiale possono monitorare continuamente e identificare preventivamente potenziali guasti negli impianti energetici, oltre a prevedere le esigenze di manutenzione sulla base dei dati storici sulle prestazioni. Le tecnologie di IA possono anche essere integrate nei sistemi di gestione degli edifici, ottimizzando l&#8217;uso dell&#8217;energia negli edifici e nell&#8217;industria e fornendo una migliore esperienza complessiva ai consumatori attraverso servizi energetici personalizzati.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 migliorare le decisioni aziendali e commerciali e le relazioni con i clienti nel settore energetico. <\/strong>Le aziende del settore energetico possono utilizzare gli algoritmi di IA per elaborare in tempo reale i dati sui prezzi e le tendenze della domanda e dell&#8217;offerta, consentendo loro di prendere decisioni commerciali informate e redditizie. Le soluzioni di IA possono raccogliere e analizzare ulteriormente i dati di consumo per progettare prodotti migliori incentrati sul consumatore, come le tariffe intelligenti. Inoltre, l&#8217;IA pu\u00f2 facilitare la gestione della domanda, oltre a consentire ai consumatori di migliorare la propria gestione energetica (domestica), ad esempio fornendo raccomandazioni personalizzate sull&#8217;uso dell&#8217;energia o sugli interventi di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per sfruttare ulteriormente la potenza dell&#8217;IA, tuttavia, potrebbero essere necessari diversi fattori e misure chiave per sostenere l&#8217;adozione di soluzioni nelle reti elettriche e nel settore energetico in generale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Affrontare le sfide intrinseche poste dalle tecnologie di intelligenza artificiale, soprattutto se applicate a infrastrutture critiche, come l&#8217;energia. <\/strong>Le sfide includono problemi di privacy dei dati, rischi di sicurezza informatica, manipolazione del mercato, mancanza di responsabilit\u00e0 in caso di problematiche, tracciabilit\u00e0 del processo decisionale, mancanza di trasparenza e rischio di potenziale perdita di controllo. La legge sull&#8217;IA dell&#8217;UE (<em>AI Act<\/em>) rappresenta un primo passo per affrontare questi problemi.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;uso diffuso dell&#8217;intelligenza artificiale comporta un aumento significativo del consumo energetico. <\/strong>Nell&#8217;UE, si prevede che entro il 2030 i data center (compresi quelli necessari per l&#8217;IA) rappresenteranno oltre il 3% della domanda totale di energia elettrica. Con il progredire di queste tecnologie, la domanda di energia elettrica aumenter\u00e0 notevolmente per alimentare i data center che immagazzinano grandi quantit\u00e0 di dati e facilitano calcoli complessi, il che implica una crescente necessit\u00e0 di mappare gli effetti dell&#8217;uso dell&#8217;energia dell&#8217;IA e l&#8217;impatto ambientale pi\u00f9 ampio. Al momento sono quasi esclusivamente le grandi aziende tecnologiche a investire nella potenza di calcolo per gestire i carichi di lavoro dell&#8217;IA, utilizzando prevalentemente energia rinnovabile, ma anche altre fonti a bassa emissione di carbonio e soluzioni come microreti o software avanzati che gestiscono la domanda di energia<strong><u>xli<\/u><\/strong><\/li>\n<li><strong>\u00c8 necessario affrontare i fattori che potrebbero ostacolare la diffusione delle soluzioni di IA nel settore energetico. <\/strong>La digitalizzazione del sistema energetico \u00e8 un prerequisito per un maggiore utilizzo dell&#8217;IA. L&#8217;integrazione dell&#8217;IA nell&#8217;attuale infrastruttura energetica obsoleta \u00e8 un compito molto complesso. L&#8217;addestramento di modelli di IA richiede l&#8217;accesso ai dati attraverso l&#8217;interoperabilit\u00e0 e la standardizzazione. Inoltre, i lavoratori e i consumatori avranno bisogno di una nuova serie di competenze per beneficiare appieno delle tecnologie di IA. Infine, per garantire l&#8217;adozione di soluzioni di IA \u00e8 necessario creare un ecosistema ben funzionante di innovatori, sviluppatori e <em>deployer<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>La produzione e l&#8217;importazione di idrogeno dovranno svolgere un ruolo specifico nella decarbonizzazione dei settori cosiddetti <\/strong><strong>\u201c<\/strong><strong><em>hard-to-abate<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><strong> (ovvero i settori particolarmente difficili da decarbonizzare) come i trasporti, le industrie chimiche e metallurgiche, oltre a consentire all&#8217;industria di approvvigionarsi di idrogeno da regioni ricche di fonti rinnovabili. <\/strong>L&#8217;UE deve affrontare la sfida articolata di realizzare il pieno potenziale dell&#8217;energia da idrogeno. In primo luogo, i costi livellati determinati dal CAPEX degli elettrolizzatori e dai prezzi dell&#8217;energia elettrica sono molto elevati, il che attualmente rende il lato economico impegnativo senza sovvenzioni. In secondo luogo, il trasporto dell&#8217;idrogeno \u00e8 costoso. \u00c8 necessario sviluppare ulteriormente le infrastrutture e creare cluster industriali competitivi.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impegno dei cittadini \u00e8 essenziale per il successo della transizione. <\/strong>Senza un sostegno mirato, le disuguaglianze sociali potrebbero aumentare, poich\u00e9 il costo della transizione pu\u00f2 colpire in modo sproporzionato le famiglie a basso reddito, con un conseguente aumento della povert\u00e0 energetica, dell&#8217;alienazione dei cittadini e dei disagi alle PMI. Ad esempio, il Piano per l&#8217;obiettivo climatico 2040 mostra che l&#8217;evoluzione dei costi energetici per le famiglie \u00e8 caratterizzata da un aumento dei costi legati al capitale per l&#8217;acquisto di elettrodomestici pi\u00f9 efficienti e per il miglioramento dell&#8217;isolamento energetico delle abitazioni, illustrando come la mancanza di programmi di sostegno potrebbe rallentare il ritmo della transizione e rischiare di lasciare indietro famiglie, industrie e territori vulnerabili. Sono quindi fondamentali quadri di sostegno ben progettati per garantire che la transizione energetica sia giusta e inclusiva, oltre che economicamente vantaggiosa, in quanto l&#8217;aumento degli investimenti consente di risparmiare sugli acquisti di energia pi\u00f9 avanti nel tempo.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-box6&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-6-misure-recenti-per-aumentare-la-sicurezza-e-limitare-i-prezzi-elevati'  id=\"boomdevs_18\"><strong>BOX 6<\/strong>. Misure recenti per aumentare la sicurezza e limitare i prezzi elevati<\/h5>\n<p>In seguito alla crisi energetica, sono stati compiuti passi significativi per affrontare l&#8217;impatto dei prezzi dell&#8217;energia sulla competitivit\u00e0 delle imprese europee. Essi comprendono:<\/p>\n<ul>\n<li>Riduzioni temporanee delle imposte sull&#8217;energia, sussidi statali, massimali di prezzo, <em>revenue cap<\/em> (tetti ai ricavi), regolamentazione dei mercati finanziari e sforzi per ridurre la domanda.<\/li>\n<li>Sforzi per abbandonare i combustibili fossili russi; i pacchetti di sanzioni e il piano REPowerEU hanno tracciato un percorso chiaro per eliminare gradualmente la dipendenza dell&#8217;UE dai combustibili fossili russi.<\/li>\n<li>Avviamento dell&#8217;aggregazione della domanda di gas attraverso la Piattaforma dell&#8217;UE per l&#8217;energia come primo passo per sfruttare il potere di mercato dell&#8217;UE per assicurarsi forniture a prezzi pi\u00f9 convenienti dai limitati venditori globali.<\/li>\n<li>Rafforzamento dei dati e dei benchmark con la creazione del benchmark ACER LNG.<\/li>\n<li>Promozione dello stoccaggio con un quadro che richiede obiettivi per il riempimento obbligatorio.<\/li>\n<li>Garanzia di prezzi pi\u00f9 stabili per i consumatori e flussi di reddito per gli investitori. A tal fine, si sta promuovendo l&#8217;uso di contratti a lungo termine come motore della diffusione delle rinnovabili. \u00c8 stato introdotto l&#8217;obbligo di utilizzare contratti per differenza (CfD) bidirezionali per il sostegno diretto ai prezzi e si sta promuovendo l&#8217;uso di accordi a lungo termine per l\u2019acquisto di energia elettrica (PPA) nella progettazione del mercato dell&#8217;elettricit\u00e0.<\/li>\n<li>Miglioramento degli iter di autorizzazione con la revisione della Direttiva sulla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili (RED) e il regolamento di emergenza per accelerare le procedure.<\/li>\n<li>Sviluppo del Piano d\u2019azione europeo per le reti.<\/li>\n<li>Promozione della flessibilit\u00e0, consentendo alle soluzioni di flessibilit\u00e0 non legate ai combustibili fossili, come la gestione della domanda e lo stoccaggio, di competere meglio con la produzione di energia elettrica da gas naturale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nonostante queste misure promettenti, saranno necessari maggiori sforzi per affrontare gli effetti degli alti prezzi dell&#8217;energia sulla competitivit\u00e0 dell&#8217;UE e delle sue imprese.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='obiettivi-e-proposte'  id=\"boomdevs_19\">Obiettivi e proposte<\/h2>\n<p>Per gestire le sfide di competitivit\u00e0 che l&#8217;UE deve affrontare, \u00e8 necessario perseguire due obiettivi in parallelo:<\/p>\n<ul>\n<li>In primo luogo, \u00e8 necessario ridurre il costo dell&#8217;energia per l&#8217;utente finale. I benefici economici della decarbonizzazione devono essere anticipati e trasferiti a tutti i consumatori.<\/li>\n<li>In secondo luogo, la decarbonizzazione deve essere accelerata. Per raggiungere questo obiettivo, tutte le tecnologie e le soluzioni disponibili (come le energie rinnovabili, il nucleare, l&#8217;idrogeno, le batterie, la gestione della domanda, lo sviluppo delle infrastrutture, l&#8217;efficienza energetica e le tecnologie CCUS) devono essere sfruttate adottando un approccio tecnologicamente neutrale e sviluppando un sistema complessivamente efficiente in termini di costi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le proposte illustrate in questa sezione mirano a:<\/p>\n<p>i) massimizzare le risorse endogene a basso costo;<br \/>\nii) garantire un approvvigionamento competitivo e un potenziale di diversificazione;<br \/>\niii) mantenere incentivi adeguati per attrarre le risorse finanziarie necessarie; iii) rivedere la segmentazione dei mercati e passare a strutture di prezzo pi\u00f9 vicine ai costi;<br \/>\niv) armonizzare il trattamento (ad esempio, tassazione, sovrattasse e aiuti di Stato) in particolare per i settori esposti alla concorrenza internazionale.<\/p>\n<p>Le proposte sono organizzate in tre gruppi: proposte per il gas naturale, per il settore elettrico e proposte &#8220;orizzontali&#8221;.<\/p>\n<h3 id='proposte-per-il-gas-naturale'  id=\"boomdevs_20\">Proposte per il gas naturale<\/h3>\n<p>Le proposte chiave nei settori del gas naturale consentiranno di sfruttare ulteriormente il potere di mercato dell&#8217;UE per tradurre i benefici per i consumatori e la transizione verso i gas verdi in modo efficiente dal punto di vista dei costi.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura13&#8243;]<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"80%\">Figura 13 &#8211; TABELLA RIASSUNTIVA &#8211;<\/td>\n<td width=\"20%\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><strong>ENERGIA: PROPOSTE PER IL GAS NATURALE<\/strong><\/td>\n<td><strong>ORIZZONTE TEMPORALE<\/strong><br \/>\n[<a href=\"#capitolo1-nota23\">nota 23<\/a>]<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>Stabilire collaborazioni con partner commerciali affidabili e diversificati, rafforzando anche i contratti a lungo termine.<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td><strong>Incoraggiare un progressivo allontanamento dall&#8217;approvvigionamento a spot.<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Rafforzare gli acquisti congiunti.<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Sviluppare ulteriormente le infrastrutture strategiche di importazione selettiva e migliorare il coordinamento della gestione dello stoccaggio in Europa.<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Migliorare la qualit\u00e0 dei dati e delle previsioni.<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td><strong>Limitare la possibilit\u00e0 di comportamenti speculativi: limiti alle posizioni finanziarie, tetti dinamici, un regolamento di negoziazione comunitario e l&#8217;obbligo di negoziazione nell&#8217;UE.<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Decarbonizzare progressivamente, passando all&#8217;H2 e ai gas verdi nell&#8217;industria quando \u00e8 economicamente conveniente.<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">LT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>Garantire che i meccanismi di formazione del prezzo del gas naturale riflettano maggiormente i costi delle diverse condizioni di approvvigionamento.<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>Agevolare le industrie esposte alla concorrenza internazionale ad accedere a fonti energetiche competitive.<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">BT<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota23&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 23<\/strong>. L&#8217;orizzonte temporale \u00e8 indicativo del tempo necessario per l&#8217;attuazione della proposta. Il breve termine (BT) si riferisce a circa 1-3 anni, il medio termine (MT) a 3-5 anni, il lungo termine (LT) oltre i 5 anni.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='stabilire-collaborazioni-con-partner-commerciali-affidabili-e-diversificati-rafforzando-anche-i-contratti-a-lungo-termine'  id=\"boomdevs_21\">Stabilire collaborazioni con partner commerciali affidabili e diversificati, rafforzando anche i contratti a lungo termine.<\/h4>\n<p>I primi passi chiave per agire in modo coordinato a livello dell&#8217;UE sarebbero:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sviluppare una strategia globale a livello UE, coordinarsi con gli Stati membri su come gestire il gas naturale durante la transizione e su come assicurarsi il gas naturale (provenienza, volumi e condizioni) per i prossimi 20 anni. <\/strong>Queste indicazioni dovrebbero guidare i partenariati e lo sviluppo di infrastrutture strategiche. Oggi, questo aspetto \u00e8 in mano agli Stati membri e ai mercati globali, ogni Stato membro \u00e8 responsabile della propria sicurezza di approvvigionamento. Durante la crisi energetica, gli Stati membri hanno condiviso le loro strategie per il gas naturale rispettivamente nel Gruppo di coordinamento del gas e nel Gruppo di coordinamento dell&#8217;elettricit\u00e0. Queste discussioni si sono concentrate principalmente sugli sviluppi della crisi a breve termine. Non esiste una strategia chiara ed esplicita a livello europeo per quanto riguarda la provenienza del gas durante la transizione energetica e il modo in cui gestire i volumi rimanenti di gas russo importato. Il concetto di sicurezza dell&#8217;approvvigionamento dell&#8217;UE deve essere sviluppato a lungo termine. \u00c8 necessaria una revisione del Quadro sulla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento, considerando la nuova esposizione sui mercati globali, insieme a un approccio coordinato dell&#8217;UE sugli investimenti in materia di sicurezza dell&#8217;approvvigionamento. In termini di governance, il Consiglio dei Ministri dell&#8217;Energia sarebbe nella posizione ideale (come l&#8217;ECOFIN per la governance economica) per gestire questo aspetto.<\/li>\n<li><strong>Costruire partnership con partner commerciali affidabili e diversificati, compresi accordi a lungo termine per coprire le quantit\u00e0 di base per ridurre progressivamente il fabbisogno di importazioni in vista del 2050. <\/strong>Ci\u00f2 contribuirebbe a ridurre l&#8217;esposizione ai mercati spot globali (privilegiando il gas di gasdotto per le molecole finali). In seguito al lavoro svolto nell&#8217;ambito di REPowerEU, si dovrebbe sviluppare un rapporto strategico pi\u00f9 stretto per garantire fonti di approvvigionamento a lungo termine, diversificazione e un nuovo approccio alla sicurezza degli approvvigionamenti (compresa la sicurezza informatica e la protezione delle comunicazioni tra i TSO). Le future importazioni si concentrerebbero in primo luogo sul gas di gasdotto sicuro e conveniente, che sarebbe pi\u00f9 economico se approvvigionato a &#8220;costo di produzione pi\u00f9 mark-up&#8221;, pur mantenendo la flessibilit\u00e0 e l&#8217;opzione dell&#8217;approvvigionamento di GNL. Si dovrebbero valutare accordi a lungo termine con i partner (ad esempio la Norvegia) per assicurare prezzi fissi preferenziali e volumi garantiti per diversi anni da affidare a societ\u00e0 private. Accordi a lungo termine sotto forma di memorandum d&#8217;intesa (MoU) tra l&#8217;UE e i partner internazionali dovrebbero fornire un quadro generale per la firma di contratti privati. L&#8217;infrastruttura del gas nell&#8217;UE dovrebbe essere adattata per garantire che i volumi associati possano essere importati e distribuiti in tutta l&#8217;Unione. \u00c8 importante che questi contratti siano firmati dalle societ\u00e0 pi\u00f9 vicine all&#8217;utente finale che si occupano dell&#8217;effettivo flusso fisico (industrie o TSO), per evitare un mark-up intermedio che potrebbe aumentare i prezzi.<\/li>\n<li><strong>La produzione nazionale potrebbe inoltre svolgere un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e per evitare l\u2019influenza degli sviluppi geopolitici, fornendo le molecole finali di gas negli anni 2040 e 2050. <\/strong>La produzione interna nell&#8217;UE \u00e8 diminuita rapidamente negli ultimi anni, dimezzandosi negli ultimi dieci anni e riducendosi del 7,2% su base annua solo nel 2022. Nonostante ci\u00f2, \u00e8 importante che gli Stati membri valutino il ruolo che l&#8217;approvvigionamento interno svolge per la sicurezza delle forniture e la stabilizzazione dei prezzi nell&#8217;UE.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='incoraggiare-un-progressivo-allontanamento-dall-approvvigionamento-a-spot'  id=\"boomdevs_22\">Incoraggiare un progressivo allontanamento dall&#8217;approvvigionamento a spot.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Per ridurre l&#8217;esposizione dell&#8217;UE alla volatilit\u00e0 del mercato spot e sfruttare le potenziali pressioni al ribasso sui prezzi, sarebbe utile promuovere la sottoscrizione di contratti a lungo termine da parte delle aziende europee che incorporino formule di prezzo che riflettano una minore indicizzazione spot. <\/strong>In assenza di politiche di mitigazione, l&#8217;Europa potrebbe continuare a essere esposta al mercato spot negli anni a venire. I mercati globali del GNL possono sperimentare cicli periodici di eccesso di offerta e scarsit\u00e0, a seconda delle incertezze del mercato, come l&#8217;evoluzione della domanda di gas nelle economie emergenti, i cicli di investimento nei paesi produttori o gli eventi geopolitici; in questo scenario, \u00e8 consigliabile mantenere la diversit\u00e0 in termini di prezzi, durata del contratto o fonti. Per quanto riguarda i prezzi, le misure potrebbero includere:\n<ul>\n<li><strong>L&#8217;indicizzazione dei contratti dovrebbe passare a formule pi\u00f9 vicine a un costo fisso predeterminato<\/strong>, piuttosto che scommettere sulla stabilit\u00e0 del mercato spot nei prossimi due decenni.<\/li>\n<li><strong>Sulla base di un&#8217;analisi approfondita che fornisca una maggiore trasparenza sui costi di produzione del gas da parte dei Paesi partner e sulle tariffe di trasporto standard, una raccomandazione della Commissione potrebbe proporre di passare a un approccio coordinato a livello europeo di &#8220;costo di produzione pi\u00f9 mark-up&#8221; per le industrie dell&#8217;UE quando si negoziano i contratti con Paesi terzi.<\/strong> La raccomandazione potrebbe inoltre offrire chiarezza alle industrie su come assicurarsi contratti a lungo termine direttamente con gli esportatori per evitare (per quanto possibile) gli intermediari e l&#8217;acquisto sul mercato spot.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-box7&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-7-formazione-del-prezzo-del-gnl-statunitense-in-gas-naturale-nell-ue'  id=\"boomdevs_23\"><strong>BOX 7<\/strong>. Formazione del prezzo del GNL statunitense in gas naturale nell&#8217;UE<\/h5>\n<p>Il GNL statunitense lascia gli Stati Uniti al prezzo basato sull&#8217;Henry Hub, ma viene in gran parte venduto in Europa a un prezzo legato a quello molto pi\u00f9 alto del TTF. Il carico acquista un valore enorme durante il viaggio dal Nord America all&#8217;Europa. Questo costo viene pagato dai consumatori europei, a vantaggio soprattutto di operatori commerciali e importatori.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;AIE, l&#8217;Unione Europea ha risparmiato 70 miliardi di dollari in un decennio perch\u00e9 le sue importazioni sono state gradualmente svincolate dal petrolio e orientate verso il TTF [<a href=\"#note-bibliografiche\">xlii<\/a>] . Ma i prezzi osservati nel 2021 e nel 2022 hanno cambiato la situazione. Nel dicembre 2023, i prezzi del gas Henry Hub erano meno di un quarto di quelli europei. Anche tenendo conto dei costi di trasporto del GNL in Europa, il prezzo era in ogni caso circa la met\u00e0 di quello del gas europeo. Ci\u00f2 dimostra che il premio di costo legato all&#8217;indicizzazione spot \u00e8 circa la met\u00e0 del prezzo dei costi di produzione e di trasporto. Questo margine \u00e8 destinato soprattutto alle grandi compagnie energetiche e agli operatori commerciali di materie prime che gestiscono il trasporto di gas dagli Stati Uniti all&#8217;Europa.<\/p>\n<figure id=\"capitolo1-figura14\" aria-describedby=\"caption-capitolo1-figura14\" style=\"width: 1607px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-396766 size-full\" src=\"https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14.png\" alt=\"\" width=\"1607\" height=\"913\" srcset=\"https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14.png 1607w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14-300x170.png 300w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14-1024x582.png 1024w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14-768x436.png 768w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14-1536x873.png 1536w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14-750x426.png 750w, https:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/CAP01_Fig14-1140x648.png 1140w\" sizes=\"(max-width: 1607px) 100vw, 1607px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-capitolo1-figura14\" class=\"wp-caption-text\">Figura 14<\/figcaption><\/figure><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='rafforzare-gli-acquisti-congiunti'  id=\"boomdevs_24\">Rafforzare gli acquisti congiunti.<strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>La Piattaforma dell&#8217;UE per l&#8217;energia potrebbe sviluppare strumenti finanziari (sovvenzioni, prestiti e garanzie):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sostenere l&#8217;acquisto congiunto tramite gli appalti. <\/strong>L&#8217;attuale strumento dell&#8217;UE AggregateEU non effettua acquisti congiunti, ma aggrega la domanda. Attualmente funziona come strumento di matchmaking che mette in relazione la domanda aggregata con l&#8217;offerta disponibile sul mercato. In futuro, la Piattaforma dell&#8217;UE per l&#8217;energia potrebbe fare un ulteriore passo avanti e garantire l&#8217;acquisto congiunto di gas. Un&#8217;unica entit\u00e0 acquirente dell&#8217;UE (sostenuta finanziariamente e che agisce per conto delle imprese dell&#8217;UE) potrebbe acquistare gas di gasdotto e\/o GNL (indicizzato all&#8217;Henry Hub, ad esempio) per quantit\u00e0 di base e gestire aste per i volumi a prezzi fissi predeterminati (\u201ccosto di produzione pi\u00f9 mark-up\u201d) per le imprese europee, rispettando la concorrenza interna all&#8217;UE. Questi contratti sarebbero l&#8217;attuazione concreta dei MoU con i governi stranieri. L&#8217;aggregazione dei profili di domanda (ad esempio, legati alla domanda dell&#8217;industria ad alta intensit\u00e0 energetica) faciliterebbe la gestione delle fluttuazioni a breve termine del mercato. L&#8217;adozione di un modello di questo tipo potrebbe rendere pi\u00f9 gestibili i rischi della transizione energetica (ad esempio, la diminuzione dei volumi della domanda di gas pi\u00f9 rapida in alcuni Paesi rispetto ad altri, i contratti a lungo termine arenati).<\/li>\n<li><strong>Fornire un&#8217;assicurazione contro le oscillazioni del mercato. <\/strong>La Piattaforma potrebbe sviluppare un meccanismo di copertura sostenuto a livello governativo per proteggere le imprese che sottoscrivono contratti a lungo e medio termine dall&#8217;estrema volatilit\u00e0 del mercato. Le imprese potrebbero pagare una tariffa per l&#8217;accesso a questo strumento e, in cambio, qualsiasi gas acquistato nell&#8217;ambito di questo strumento potrebbe essere venduto ai consumatori finali in Europa su una base <em>cost-plus<\/em>. Il rischio principale per qualsiasi impresa europea che sottoscrive un contratto a lungo termine \u00e8 che il gas alla fine non sia necessario (o che non possa essere rivenduto con profitto). Si potrebbero sviluppare prodotti finanziari sostenuti dal settore pubblico per proteggere gli acquirenti da questi rischi (ad esempio, una variazione dei prezzi delle materie prime al di l\u00e0 dell&#8217;orizzonte in cui \u00e8 possibile la copertura, o un calo della domanda che comporta per le aziende il pagamento di una penale per non aver acquistato il gas oggetto di contratto). Una garanzia collettiva degli Stati membri potrebbe sostenere questi prodotti. I costi per gli Stati membri si concretizzerebbero solo in caso di eventi estremi come quelli citati. Questo schema potrebbe abbassare rapidamente i prezzi e proteggere l&#8217;economia dell&#8217;UE.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='sviluppare-ulteriormente-le-infrastrutture-strategiche-di-importazione-selettiva-e-migliorare-il-coordinamento-della-gestione-dello-stoccaggio-in-europa'  id=\"boomdevs_25\">Sviluppare ulteriormente le infrastrutture strategiche di importazione selettiva e migliorare il coordinamento della gestione dello stoccaggio in Europa.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Gli Stati membri potrebbero coordinare ulteriormente il riempimento strategico dello stoccaggio di gas naturale per i prossimi inverni, per evitare che gli operatori dell&#8217;UE entrino in concorrenza tra loro. <\/strong>L&#8217;UE dovrebbe sfruttare il suo Regolamento sullo stoccaggio in vigore fino al 2025 estendendolo ulteriormente. Il coordinamento del riempimento dei siti di stoccaggio (o almeno di una parte strategica dello stoccaggio) tra gli Stati membri dovrebbe essere fatto in modo da limitare il rischio di riempimento simultaneo e la possibilit\u00e0 per i fornitori di sfruttare obiettivi rigidi e palesi per gonfiare i prezzi.<\/li>\n<li><strong>Fornire controgaranzie statali per ridurre il rischio di stoccaggio del gas in Ucraina e integrare le soluzioni di stoccaggio del gas dell&#8217;UE. <\/strong>L&#8217;Ucraina detiene una capacit\u00e0 di stoccaggio del gas significativa e competitiva che potrebbe essere ulteriormente utilizzata dall&#8217;UE (circa il 10% della capacit\u00e0 di stoccaggio dell&#8217;UE). L&#8217;UE potrebbe sfruttare ulteriormente la capacit\u00e0 disponibile in Ucraina per sostenere il proprio fabbisogno di stoccaggio, riducendo il rischio degli asset basati sulle controgaranzie statali. Un&#8217;ulteriore capacit\u00e0 di stoccaggio aiuterebbe l&#8217;UE a bilanciare le variazioni stagionali della domanda e a rassicurare i mercati sui rischi di scarsit\u00e0 durante l&#8217;inverno, contribuendo a ridurre e stabilizzare ulteriormente i prezzi.<\/li>\n<li><strong>Sviluppare un&#8217;infrastruttura strategica selettiva per le importazioni. <\/strong>Con lo sviluppo di infrastrutture per l&#8217;importazione di GNL (70 miliardi di metri cubi di nuova capacit\u00e0 di rigassificazione tra il 2022 e il 2024) e di flussi inversi, i principali rischi che si sono verificati sul mercato a causa della drastica riduzione delle forniture di gas russo sembrano essere stati in gran parte mitigati. Tuttavia, potrebbero essere ancora necessarie alcune infrastrutture aggiuntive per diversificare ulteriormente l&#8217;approvvigionamento dell&#8217;UE [<a href=\"#capitolo1-nota24\">nota 24<\/a>]. Inoltre, in futuro potrebbe essere necessario riconvertire le infrastrutture strategiche di importazione per utilizzare o trattare i combustibili emergenti della transizione energetica [<a href=\"#capitolo1-nota25\">nota 25<\/a>]. Il finanziamento dovrebbe essere soggetto a un approccio basato sul valore dell\u2019opzione che consideri gli scenari di investimento e la loro probabilit\u00e0 (ad esempio, che l&#8217;infrastruttura venga riconvertita in futuro), piuttosto che utilizzare un approccio basato sul valore attuale netto (VAN)<\/li>\n<li>Sviluppare ulteriormente una strategia chiara per ottimizzare la riconversione, la riqualificazione e la disattivazione delle infrastrutture esistenti. Data l&#8217;interazione tra i mercati dell&#8217;energia elettrica e del gas naturale, gli sviluppi delle reti devono essere considerati in modo integrato. Ci\u00f2 potrebbe contribuire a evitare gli asset \u201cincagliati\u201d, a mantenere la flessibilit\u00e0 e a soddisfare le esigenze infrastrutturali per i gas alternativi rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per la transizione verde (ad esempio per la generazione di energia con idrogeno, biometano e CCUS), anche per quanto riguarda le necessarie <em>best practice<\/em> sui livelli di finanziamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota24&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 24<\/strong>. Fino a 30-40 bcm principalmente da unit\u00e0 di rigassificazione aggiuntive.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota25&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 25<\/strong>. ovvero gas, combustibili e precursori rinnovabili, come biogas, idrogeno, ammoniaca e metanolo.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='migliorare-la-qualit\u00e0-dei-dati-e-delle-previsioni'  id=\"boomdevs_26\">Migliorare la qualit\u00e0 dei dati e delle previsioni.<\/h4>\n<p>Esiste un margine significativo per migliorare la qualit\u00e0, l&#8217;interoperabilit\u00e0, la diffusione e la disponibilit\u00e0 tempestiva dei dati e delle statistiche sull&#8217;energia per consentire all&#8217;UE di fornire maggiore certezza al mercato durante la transizione energetica. La disponibilit\u00e0 di dati affidabili e coerenti rappresenta un elemento centrale per il successo della transizione energetica.<\/p>\n<ul>\n<li>Mappare e affrontare le esigenze e le lacune relative ai dati sull&#8217;energia per consentire ai responsabili politici di sostenere la transizione energetica, nonch\u00e9 il monitoraggio della sicurezza dell&#8217;approvvigionamento e dell&#8217;accessibilit\u00e0 economica. La mappatura dovrebbe inoltre concentrarsi sull&#8217;individuazione delle carenze relative alla granularit\u00e0 e alla tempestivit\u00e0 dei dati.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Centralizzare tutte le fonti pubbliche e aperte di dati energetici (ad esempio ENTSO-G, ENTSO-E, ACER ed Eurostat) in un hub o piattaforma comune per i dati energetici. <\/strong>Ci\u00f2 potrebbe fornire una maggiore accessibilit\u00e0 e diffusione dei dati pubblici di qualit\u00e0 esistenti per supportare una migliore comprensione dei mercati energetici da parte delle industrie. Inoltre, stimolerebbe una migliore armonizzazione dei dati dell&#8217;UE e un&#8217;ulteriore copertura da parte dei soggetti interessati. L&#8217;EIA statunitense (Energy Information Administration) potrebbe fornire un modello per queste iniziative.<\/p>\n<h4 id='regolamentare-ulteriormente-i-mercati-finanziari-dell-energia'  id=\"boomdevs_27\"><strong>Regolamentare ulteriormente i mercati finanziari dell&#8217;energia<\/strong><\/h4>\n<p>Con un unico regolamento di negoziazione comunitario e limitare la possibilit\u00e0 di comportamenti speculativi: limiti alle posizioni finanziarie, tetti dinamici e obbligo di negoziazione nell&#8217;UE.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Integrare ulteriormente il quadro normativo e di vigilanza dei mercati finanziari dell&#8217;energia. <\/strong>L&#8217;obiettivo della vigilanza integrata del mercato \u00e8 quello di garantire che la negoziazione dei derivati sull&#8217;energia possa sopportare i livelli pi\u00f9 elevati di volatilit\u00e0 dei prezzi previsti (con conseguenti richieste di margini pi\u00f9 elevate e pi\u00f9 frequenti) senza una perdita di volumi delle transazioni (conservazione della liquidit\u00e0) e aumentare la resilienza complessiva degli scambi nell\u2019energia. A tal fine, come primo passo, la cooperazione tra l&#8217;ACER e l&#8217;ESMA dovrebbe essere ulteriormente approfondita sulla base dello scambio di informazioni e della standardizzazione del monitoraggio e della vigilanza.<\/li>\n<li><strong>In futuro, un organismo di coordinamento composto dalle autorit\u00e0 di regolamentazione dei mercati dell&#8217;energia e dei derivati a livello europeo (ACER e ESMA) dovrebbe coordinare la vigilanza integrata dei mercati dell&#8217;energia e dei derivati dell&#8217;energia. <\/strong>Il collegio di vigilanza eliminerebbe ogni possibile sovrapposizione o duplicazione della vigilanza tra le autorit\u00e0 di regolamentazione dell&#8217;energia e quelle finanziarie, e potrebbe inoltre eliminare gli strati di vigilanza intermedia a livello nazionale e talvolta regionale. Il collegio di vigilanza avrebbe sia i poteri di accertamento che quelli politici necessari per prevenire, individuare e perseguire i comportamenti anticoncorrenziali, gli abusi di mercato e altre pratiche che alterano la regolarit\u00e0 del commercio dell&#8217;energia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La supervisione integrata del mercato consentirebbe inoltre un migliore monitoraggio dei segnali di prezzo nei vari mercati di scambio dell&#8217;energia, compreso un approccio armonizzato alla condivisione dei dati di mercato. Inoltre, aumenterebbe la trasparenza sulle transazioni e sulle posizioni, oltre a garantire l&#8217;adozione di misure di salvaguardia organizzative e operative simili per i mercati spot e dei future. Estenderebbe inoltre i requisiti di base del &#8220;regolamento di negoziazione&#8221; della MiFID ai mercati spot, anticipando i modelli di trading insoliti e consentendo un&#8217;azione correttiva pi\u00f9 rapida ed efficiente.<\/p>\n<p>Ulteriori poteri di coordinamento delle politiche e della vigilanza a livello di UE includono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il potere di rivedere le regole sui limiti alle posizioni finanziarie (ad esempio, imporre limiti pi\u00f9 severi, prevedere limiti diversi a seconda del tipo di trader, estendere i limiti di posizione ai derivati regolati fisicamente, ecc.) o altre misure di gestione delle posizioni necessarie a sostenere una regolare determinazione dei prezzi, la compensazione e il regolamento dei future sull&#8217;energia. <\/strong>I limiti di posizione sono fissati per prevenire gli abusi o le manipolazioni di mercato (ad esempio, un grande titolare di posizioni che \u201cmette all&#8217;angolo il mercato\u201d). Il loro scopo \u00e8 quello di sostenere condizioni regolari di determinazione dei prezzi e di regolamento, anche evitando posizioni che possono distorcere il mercato, e di garantire la convergenza tra i prezzi dei derivati nel mese di consegna e i prezzi spot della commodity sottostante. I limiti di posizione nell&#8217;UE non si applicano al mercato spot della commodity sottostante il derivato. Negli Stati Uniti, le materie prime energetiche soggette a limiti di posizione, insieme alle materie prime agricole, comprendono i contratti per il gas naturale Henry Hub, la benzina e il petrolio greggio. Attualmente, i limiti di posizione per i contratti Henry Hub sono fissati a 2.000 contratti. Mentre nell&#8217;UE esistono limiti di posizione per i derivati finanziari, i derivati con regolamento fisico negoziati in una struttura di negoziazione organizzata, a differenza degli Stati Uniti, non sono soggetti a limiti di posizione.<\/li>\n<li><strong>Il potere di rivedere la regolamentazione esistente sui limiti di prezzo<\/strong> (ad esempio, imporre limiti pi\u00f9 severi, minore discrezionalit\u00e0 per le sedi negoziali nel fissare i limiti, aggiornamento pi\u00f9 o meno frequente dell\u2019orizzonte temporale storico, ecc). Queste misure potrebbero garantire un intervallo di prezzo massimo (in aumento o in diminuzione rispetto al prezzo di regolamento del giorno precedente) per un determinato contratto future in ogni sessione di negoziazione.<\/li>\n<li><strong>Il potere di avviare o approvare ulteriori requisiti di liquidit\u00e0 e di gestione del rischio nei confronti dei partecipanti non regolamentati ai mercati dei derivati energetici compensati a livello centrale. <\/strong>Le attivit\u00e0 di trading dovrebbero essere svolte da societ\u00e0 che operano nell&#8217;UE. Come minimo, tutti i partecipanti al mercato (indipendentemente dal loro domicilio) devono comunicare le loro operazioni (e le loro posizioni) alle autorit\u00e0 di regolamentazione dell&#8217;UE.<\/li>\n<li><strong>Il potere di richiedere e raccogliere dati sulle transazioni e sulle posizioni relative ai derivati energetici negoziati fuori borsa (OTC, <em>over-the-counter<\/em>), come i forward o gli swap sull&#8217;energia, da tutti i partecipanti al mercato dei future. <\/strong>Le autorit\u00e0 di regolamentazione dell&#8217;UE non hanno una visione delle posizioni OTC che i partecipanti alle borse dei future regolamentate hanno aperto in un dato momento (il che implica che queste posizioni OTC non sono aggregate in nessun controllo della gestione delle posizioni o, in ultima analisi, nel calcolo dei limiti di posizione).<\/li>\n<li><strong>Il potere di avviare o approvare tetti dinamici che tengano conto di circostanze di livelli di prezzo estremi, in particolare in situazioni in cui i prezzi spot o dei derivati dell&#8217;energia dell&#8217;UE si discostano significativamente dai prezzi globali dell&#8217;energia (sulla base dell&#8217;esperienza del Meccanismo di correzione del mercato) <\/strong>[<a href=\"#capitolo1-nota26\">nota 26<\/a>]<strong>). <\/strong>Durante la crisi energetica, nell&#8217;agosto del 2022 i prezzi del gas naturale nell&#8217;UE si sono discostati dai prezzi globali del gas (raggiungendo uno spread di 100 EUR\/MWh). Ci\u00f2 non era giustificato in quanto l&#8217;offerta era limitata e gli attori dell&#8217;UE che versavano fondi aggiuntivi non hanno aumentato i volumi di gas nell&#8217;UE.<\/li>\n<li><strong>Una revisione dell\u2019&#8221;esenzione per le attivit\u00e0 ausiliarie&#8221;. <\/strong>I beneficiari dell&#8217;esenzione per le attivit\u00e0 ausiliarie operano sia sul mercato spot che su quello dei derivati [<a href=\"#capitolo1-nota27\">nota 27<\/a>]. Le entit\u00e0 non finanziarie (tipicamente del settore energetico) possono negoziare in derivati sull&#8217;energia senza essere autorizzate come societ\u00e0 d&#8217;investimento (la cosiddetta &#8220;esenzione dalle attivit\u00e0 ausiliarie&#8221;). Non sono quindi soggette allo stesso livello di vigilanza e ai requisiti pi\u00f9 severi. Mentre i prezzi dei mercati spot e dei future su derivati del gas sono intrinsecamente legati da book di negoziazione e dall&#8217;arbitraggio, ci sono anche momenti in cui, per varie ragioni, i mercati spot e dei future possono divergere. Durante la crisi, sono state sollevate preoccupazioni sulla condotta potenzialmente distorsiva di alcuni grandi operatori. Farli rientrare nel campo di applicazione della regolamentazione finanziaria pu\u00f2 aumentare la trasparenza del mercato e ridurre il rischio di comportamenti scorretti.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='decarbonizzare-progressivamente-passando-all-h2-e-ai-gas-verdi-nell-industria-quando-\u00e8-economicamente-conveniente'  id=\"boomdevs_28\">Decarbonizzare progressivamente, passando all&#8217;H2 e ai gas verdi nell&#8217;industria quando \u00e8 economicamente conveniente.<\/h4>\n<p>La domanda di energia industriale si basa sui combustibili fossili per fornire calore e come materia prima per produrre prodotti chimici, fertilizzanti e materie plastiche. Laddove possibile, l&#8217;elettrificazione diretta \u00e8 il modo pi\u00f9 efficiente dal punto di vista energetico e dei costi per sostituire il consumo di combustibili fossili, ad esempio per quanto riguarda le esigenze di riscaldamento. Il biometano o l&#8217;idrogeno pulito possono offrire opzioni decarbonizzate per sostituire i combustibili fossili come calore ad alta temperatura o materie prime. Non si prevede che la produzione su larga scala di idrogeno pulito e la sua diffusione in sostituzione dei combustibili fossili diventino efficienti dal punto di vista energetico o dei costi nel medio termine. Come discusso nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/industrie-ad-alta-intensita-energetica\/\">capitolo relativo alle Industrie ad alta intensit\u00e0 energetica<\/a>, \u00e8 necessario un sostegno in termini di politiche per consentire agli offtaker industriali di fornire livelli minimi di idrogeno e per permettere loro di prendere le decisioni di investimento necessarie per decarbonizzare i loro processi industriali durante questo decennio.<\/p>\n<p><strong>Per sostenere una rapida produzione e diffusione dell&#8217;idrogeno, gli Stati membri potrebbero utilizzare i proventi delle quote ETS per un&#8217;ulteriore decarbonizzazione. <\/strong>I proventi dell&#8217;ETS vengono gi\u00e0 utilizzati per promuovere la diffusione di idrogeno e CCUS nell&#8217;ambito del Fondo per l&#8217;innovazione, che fornisce sovvenzioni per entrambe le tecnologie. Inoltre, il premio verde offerto dalla Banca dell&#8217;idrogeno viene gi\u00e0 utilizzato a questo scopo per promuovere la produzione di idrogeno.<\/p>\n<p>Anche lo sviluppo di infrastrutture per l&#8217;idrogeno che colleghino gli offtaker industriali con i produttori sar\u00e0 fondamentale. Le raffinerie e gli impianti di fertilizzazione sono gi\u00e0 grandi consumatori di idrogeno. Tuttavia, l&#8217;idrogeno che consumano \u00e8 prodotto utilizzando gas naturale (per lo pi\u00f9 locale). La sostituzione della fornitura di idrogeno di origine fossile richiederebbe in genere elettrolizzatori di grandi dimensioni (su scala gigawatt &#8211; l&#8217;equivalente della capacit\u00e0 di una centrale nucleare), che richiederebbero diversi gigawatt di potenza. \u00c8 quindi fondamentale che l&#8217;infrastruttura per l&#8217;idrogeno sia disponibile per gli offtaker industriali.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 importante per due motivi. In primo luogo, la disponibilit\u00e0 di infrastrutture consentir\u00e0 la produzione di idrogeno in luoghi dove le fonti rinnovabili sono abbondanti e la produzione \u00e8 pi\u00f9 economica. In secondo luogo, consentir\u00e0 di creare un mercato pi\u00f9 liquido e competitivo, con prezzi pi\u00f9 bassi per i produttori e i consumatori.<\/p>\n<h4 id='garantire-che-i-meccanismi-di-formazione-del-prezzo-del-gas-naturale-riflettano-maggiormente-i-costi-delle-diverse-condizioni-di-approvvigionamento'  id=\"boomdevs_29\">Garantire che i meccanismi di formazione del prezzo del gas naturale riflettano maggiormente i costi delle diverse condizioni di approvvigionamento.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Prezzi del gas europei che riflettano il costo delle diverse condizioni di approvvigionamento sono essenziali per promuovere la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE, date le disparit\u00e0 di prezzo tra le diverse fonti. <\/strong>Durante la crisi energetica del 2022, l&#8217;UE ha creato un parametro di riferimento per il GNL basato su consegne reali che si avvicinavano al costo effettivo del GNL nell&#8217;UE. Sulla base del benchmark ACER, che offre un riferimento credibile per il prezzo del GNL nell&#8217;UE per l&#8217;indicizzazione dei contratti e le strategie di copertura, nuovi parametri di riferimento sui prezzi di importazione dai gasdotti dell&#8217;UE e sui prezzi di acquisto industriali dell&#8217;UE potrebbero contribuire a garantire meccanismi di formazione dei prezzi che riflettano al meglio le condizioni di approvvigionamento. Ci\u00f2 potrebbe anche sostenere strategie di indicizzazione e di copertura dei contratti del gas pi\u00f9 competitive e migliorare il potere negoziale (promuovendo la trasparenza) dell&#8217;industria europea e degli altri consumatori di gas. Una maggiore trasparenza sui prezzi di acquisto industriali e sui prezzi di importazione dai gasdotti favorirebbe anche politiche pi\u00f9 mirate e acquisti congiunti.<\/li>\n<li><strong>Consentire pienamente l&#8217;armonizzazione delle norme per migliorare la corrispondenza dei costi delle tariffe di rete. <\/strong>Attualmente, il commercio transfrontaliero di gas tra operatori di mercato situati in diversi Stati membri viene ricaricato pi\u00f9 volte (al momento dell&#8217;iniezione, del prelievo e anche alle frontiere delle aree di ingresso e\/o di uscita), a seconda del numero di frontiere politiche o di sistema che si ritiene il gas abbia attraversato. Ci\u00f2 comporta il cosiddetto \u201cpancaking\u201d delle tariffe di rete. L&#8217;attuazione di nuovi meccanismi, simili al meccanismo di compensazione tra TSO (ITC) per l&#8217;elettricit\u00e0, potrebbe riflettere meglio i costi reali della rete [<a href=\"#note-bibliografiche\">xliii<\/a>] .<\/li>\n<li><strong>Approfondire le indagini antitrust nell&#8217;ambito della politica di concorrenza dell&#8217;UE (ad esempio con un&#8217;indagine settoriale) sui mercati dell&#8217;elettricit\u00e0 e del gas, nonch\u00e9 sulle importazioni di energia nell&#8217;UE. <\/strong>Ci\u00f2 potrebbe contribuire a scoraggiare i comportamenti anticoncorrenziali e la tacita collusione tra le aziende.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota26&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 26<\/strong>. Nel dicembre del 2022, l&#8217;UE ha adottato il Meccanismo di correzione del mercato, un tetto dinamico legato ai prezzi globali che si attiva in caso di prezzi estremi del gas naturale. Il fatto che i prezzi siano legati agli sviluppi globali ha lo scopo di garantire che l&#8217;UE non paghi pi\u00f9 di quanto sia necessario per attirare il gas naturale. Il meccanismo \u00e8 stato nuovamente prorogato nel dicembre 2023 per un altro anno e potrebbe essere ulteriormente esteso in futuro per evitare l&#8217;amplificazione degli shock di approvvigionamento esterni nell&#8217;UE.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota27&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 27<\/strong>. Anche negli Stati Uniti esistono esenzioni per il settore energetico, ma si basano sul tipo di transazione piuttosto che sul tipo di attivit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='agevolare-le-industrie-esposte-alla-concorrenza-internazionale-ad-accedere-a-fonti-energetiche-competitive'  id=\"boomdevs_30\">Agevolare le industrie esposte alla concorrenza internazionale ad accedere a fonti energetiche competitive.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Sviluppare strumenti di comparazione dei prezzi che facciano riferimento ai prezzi industriali al dettaglio offerti dai diversi rivenditori negli Stati membri per aumentare la trasparenza e la concorrenza sul mercato al dettaglio. <\/strong>Una maggiore trasparenza sui contratti offerti dai rivenditori potrebbe aumentare la competitivit\u00e0 degli operatori industriali che non si approvvigionano direttamente di gas naturale e migliorare le decisioni informate sulle opportunit\u00e0 di decarbonizzazione. I rivenditori potrebbero avere maggiori incentivi a trasferire un calo dei prezzi all&#8217;ingrosso per proteggere la loro quota di mercato in mercati pi\u00f9 competitivi e trasparenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 id='proposte-per-l-elettricit\u00e0'  id=\"boomdevs_31\">Proposte per l&#8217;elettricit\u00e0<\/h3>\n<p>Le proposte chiave nei settori dell&#8217;elettricit\u00e0 dovrebbero contribuire ad accelerare l&#8217;offerta di fonti di produzione di energia pi\u00f9 economiche (consentendo lo sviluppo delle energie rinnovabili, pur mantenendo ed espandendo l&#8217;offerta di energia nucleare e idroelettrica). Inoltre, queste proposte contribuirebbero a svincolare la remunerazione delle fonti rinnovabili e dell&#8217;energia nucleare dalla produzione di combustibili fossili (come il gas naturale) attraverso contratti a lungo termine (ad esempio PPA e CfD bidirezionali) per limitare l&#8217;impatto delle variazioni dei prezzi dei combustibili fossili sui prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0. Sosterrebbero inoltre lo sviluppo delle reti e delle infrastrutture di flessibilit\u00e0 necessarie per evitare colli di bottiglia o intermittenze che causano un aumento dei prezzi dell&#8217;energia, riducendo al minimo i costi complessivi del sistema.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-figura15&#8243;]<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Figura 15 &#8211; TABELLA RIASSUNTIVA<\/td>\n<td rowspan=\"2\"><strong>ORIZZONTE TEMPORALE<br \/>\n<\/strong>[<a href=\"#capitolo1-nota28\">nota 28<\/a>]<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><strong>ENERGIA: PROPOSTE PER L&#8217;ELETTRICIT\u00c0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"5%\">1<\/td>\n<td width=\"75%\"><strong>Semplificare e snellire i processi amministrativi e di autorizzazione per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, delle infrastrutture di flessibilit\u00e0 e delle reti.<\/strong><\/td>\n<td width=\"20%\">BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td width=\"595\"><strong>Promuovere l&#8217;aggiornamento della rete e gli investimenti nelle reti per affrontare l&#8217;elettrificazione dell&#8217;economia ed evitare le strozzature.<\/strong><\/td>\n<td>BT\/MT\/LT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td width=\"595\"><strong>Svincolare la remunerazione delle FER e del nucleare dalla produzione di combustibili fossili attraverso contratti a lungo termine (PPA e CfD bidirezionali) per limitare l&#8217;impatto del gas naturale sui prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0.<\/strong><\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td width=\"595\">Sostenere i PPA per gli utenti industriali.<\/td>\n<td>BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td width=\"595\">Incoraggiare l&#8217;autoproduzione da parte di utenti ad alta intensit\u00e0 energetica.<\/td>\n<td>BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td width=\"595\">Rafforzare l&#8217;integrazione dei sistemi, lo stoccaggio e la flessibilit\u00e0 della domanda per tenere sotto controllo i costi totali del sistema con una diffusione competitiva delle energie rinnovabili.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td width=\"595\">Agevolare le industrie esposte alla concorrenza internazionale ad accedere a fonti energetiche competitive dell\u2019UE.<\/td>\n<td>BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td width=\"595\">Mantenere l&#8217;approvvigionamento nucleare e accelerare lo sviluppo del &#8220;nuovo nucleare&#8221; (compresa la catena di approvvigionamento interna).<\/td>\n<td>BT\/MT\/LT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td width=\"595\">Promuovere il ruolo delle tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS) come uno degli strumenti necessari per accelerare la transizione verde dell&#8217;UE.<\/td>\n<td>MT\/LT<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota28&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 28<\/strong>. L&#8217;orizzonte temporale \u00e8 indicativo del tempo necessario per l&#8217;attuazione della proposta. Il breve termine (BT) si riferisce a circa 1-3 anni, il medio termine (MT) a 3-5 anni, il lungo termine (LT) oltre i 5 anni.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='semplificare-e-snellire-i-processi-amministrativi-e-di-autorizzazione-per-accelerare-la-diffusione-delle-energie-rinnovabili-delle-infrastrutture-di-flessibilit\u00e0-e-delle-reti'  id=\"boomdevs_32\">Semplificare e snellire i processi amministrativi e di autorizzazione per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, delle infrastrutture di flessibilit\u00e0 e delle reti.<\/h4>\n<p>A breve termine, attuando le disposizioni vigenti e rafforzando la capacit\u00e0 amministrativa degli Stati membri, questi ultimi devono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Recepire e attuare la legislazione esistente in materia di autorizzazioni per le energie rinnovabili. <\/strong>\u00c8 necessario concentrarsi maggiormente sulla digitalizzazione dei processi nazionali di autorizzazione in tutta l&#8217;UE e sul sostegno alla formazione delle autorit\u00e0 nazionali preposte alle autorizzazioni per le energie rinnovabili.<\/li>\n<li><strong>Affrontare il problema della mancanza di risorse da parte delle autorit\u00e0 preposte alle autorizzazioni per le energie rinnovabili. <\/strong>Ad esempio, le spese amministrative per le procedure dovrebbero essere rafforzate per garantire che le autorit\u00e0 preposte al rilascio dei permessi dispongano di capacit\u00e0 adeguate (ad esempio il personale) per rilasciare tempestivamente i permessi per i progetti.<\/li>\n<li><strong>A medio termine, \u00e8 possibile intraprendere un&#8217;azione legislativa pi\u00f9 incisiva a livello dell&#8217;UE per accelerare le autorizzazioni per i progetti infrastrutturali e di flessibilit\u00e0 correlati e per le reti necessarie a integrare ulteriori capacit\u00e0 FER nel sistema energetico. <\/strong>Sar\u00e0 necessario migliorare le autorizzazioni per le reti a livello di trasmissione, ma anche a livello di distribuzione, dove si riscontra una chiara debolezza a livello europeo (ad esempio, assenza di scadenze chiare per la pianificazione o l&#8217;autorizzazione).<\/li>\n<li><strong>L&#8217;UE dovrebbe rendere le zone di accelerazione per le energie rinnovabili (RAA) e le valutazioni ambientali strategiche la regola per l&#8217;espansione delle rinnovabili (sostituendo le singole valutazioni ambientali per progetto). <\/strong>L&#8217;UE dovrebbe sviluppare una legislazione in modo che, quando viene effettuata una valutazione macroambientale in una specifica regione dell&#8217;UE, tutti i progetti che si applicano nella regione vengano approvati in tempi pi\u00f9 brevi (ad eccezione delle regioni Natura 2000).<\/li>\n<li><strong>L&#8217;UE dovrebbe prendere in considerazione altri aggiornamenti mirati della legislazione ambientale dell&#8217;UE (ad esempio la direttiva sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale, la direttiva quadro sugli uccelli, sugli habitat, sulle acque e potenzialmente la direttiva VAS) per gli impianti e le reti di energia rinnovabile. <\/strong>Considerare l&#8217;inclusione di esenzioni limitate (nel tempo e nel perimetro) nelle direttive ambientali dell&#8217;UE (ad esempio la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli) fino al raggiungimento della neutralit\u00e0 climatica. I requisiti per l&#8217;esenzione devono essere soddisfatti a determinate condizioni (ad esempio, impianti che non mettano in pericolo la popolazione e misure di mitigazione).<\/li>\n<li>La normativa rivista dovrebbe nominare autorit\u00e0 nazionali di ultima istanza per garantire l&#8217;autorizzazione dei progetti nel caso in cui non ci sia risposta da parte delle autorit\u00e0 locali dopo un tempo predeterminato (ad esempio 45 giorni).<\/li>\n<li><strong>Potrebbe estendere le misure di accelerazione della Direttiva sulla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili (RED) e il regolamento di emergenza alle reti di distribuzione di calore, ai generatori di calore, alle infrastrutture per l&#8217;idrogeno (compreso lo stoccaggio) e alle infrastrutture CCUS.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Aste a livello europeo per la flessibilit\u00e0 transfrontaliera e la capacit\u00e0 di energia rinnovabile. <\/strong>A causa delle loro dimensioni, alcuni progetti (ad esempio i grandi impianti eolici offshore nel Mare del Nord) potrebbero richiedere una procedura UE, evitando quelle a livello locale. Un 28\u00b0 regime per i grandi progetti, schemi transfrontalieri per l&#8217;acquisto di flessibilit\u00e0 e aste transfrontaliere congiunte degli Stati membri per le energie rinnovabili potrebbero ridurre significativamente i costi e migliorare l&#8217;efficienza dei flussi transfrontalieri di elettricit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='promuovere-l-aggiornamento-della-rete-e-gli-investimenti-nelle-reti-per-affrontare-l-elettrificazione-dell-economia-ed-evitare-le-strozzature'  id=\"boomdevs_33\">Promuovere l&#8217;aggiornamento della rete e gli investimenti nelle reti per affrontare l&#8217;elettrificazione dell&#8217;economia ed evitare le strozzature.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Sviluppare una strategia globale a livello UE, coordinata con gli Stati membri, per le esigenze di sviluppo delle infrastrutture strategiche (ad esempio, interconnessioni intra ed extra-UE, progetti ibridi offshore) e per i finanziamenti relativi all&#8217;importazione extra-UE di elettricit\u00e0 e di altre fonti energetiche pulite. <\/strong>Ci\u00f2 contribuirebbe a promuovere l&#8217;accesso a fonti energetiche a prezzi accessibili e un sistema energetico dell&#8217;UE pi\u00f9 diversificato. Data l&#8217;interazione tra l&#8217;energia elettrica e altri vettori energetici (come il gas naturale, l&#8217;idrogeno, il calore e il carbone), gli sviluppi della rete devono essere considerati in modo integrato. Si potrebbe sviluppare un esercizio di pianificazione a livello UE sulle esigenze di rete e di flessibilit\u00e0, prevedendo ci\u00f2 che deve essere costruito nei prossimi 20 anni, sulla base del piano decennale dell&#8217;ENTSO-E. Considerata l&#8217;entit\u00e0 della sfida legata all&#8217;elettrificazione, gli attuali piani decennali dell&#8217;ENTSO-E forniti a livello nazionale dovrebbero essere rafforzati.<\/li>\n<li><strong>Guidare un coordinamento pi\u00f9 profondo tra gli operatori di rete nazionali e transfrontalieri e i progettisti di rete <\/strong>per garantire l&#8217;efficienza degli investimenti, compresa una maggiore armonizzazione dei Piani di sviluppo della rete. Il coordinamento dovrebbe includere previsioni di investimento anticipate per evitare la duplicazione degli sforzi e garantire che gli investimenti entrino in funzione in modo tempestivo, senza creare strozzature, e assicurare risultati efficienti al costo pi\u00f9 basso.<\/li>\n<li>Semplificare i permessi per facilitare la costruzione delle reti, anche digitalizzando le procedure locali e nazionali per la concessione dei permessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda le interconnessioni rilevanti dell&#8217;UE, l&#8217;UE potrebbe:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fornire un 28\u00b0 regime per le interconnessioni. <\/strong>Si potrebbe sviluppare una procedura unica per gli Importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI), riducendo la durata delle procedure nazionali e locali e integrandole in un unico processo. Per le reti offshore, che sono destinate a espandersi in modo significativo, dovrebbero essere esplorati nuovi approcci, come la designazione di enti regionali dedicati al loro sviluppo.<\/li>\n<li><strong>Istituire un coordinatore europeo permanente incaricato di fornire assistenza per l&#8217;ottenimento e\/o il rilascio dei permessi necessari. <\/strong>Il coordinatore dovrebbe monitorare i progressi nel processo di concessione dei permessi e facilitare la cooperazione regionale per garantire il sostegno politico alle infrastrutture transfrontaliere da parte di tutti gli Stati membri interessati.<\/li>\n<li><strong>Rafforzare lo strumento di bilancio dell&#8217;UE dedicato esclusivamente alle interconnessioni. <\/strong>La realizzazione delle interconnessioni richiede meccanismi di fornitura dell&#8217;UE. I progetti di interconnessione rilevanti dell&#8217;UE sono stati sviluppati anche con il sostegno del Meccanismo per collegare l&#8217;Europa (CEF), finanziando circa il 30% delle infrastrutture che rientrano nel CEF, per un totale di circa 6,9 miliardi di euro di cofinanziamento dell&#8217;UE [<a href=\"#note-bibliografiche\">xliv<\/a>]. Nel contesto del prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP), l&#8217;UE dovrebbe rafforzare questo meccanismo. I fondi erogati a specifici Stati membri invece che a progetti concreti non sempre portano ai risultati desiderati. I progetti di interconnessione sostenuti dal CEF dovrebbero beneficiare di un 28\u00b0 regime normativo che consenta procedure e autorizzazioni semplificate e che eviti la possibilit\u00e0 che i progetti vengano bloccati da singoli interessi nazionali. Sarebbe inoltre necessario sviluppare una governance a livello UE per realizzare progetti di interesse comune europeo che forniscano beni pubblici europei per evitare l&#8217;attuale stallo delle interconnessioni in diverse regioni europee.<\/li>\n<li><strong>Garantire un&#8217;equa distribuzione dei costi nei quadri di investimento collaborativi per realizzare progetti infrastrutturali transfrontalieri <\/strong>i cui benefici possono estendersi al di l\u00e0 degli Stati membri che ospitano fisicamente i progetti. Tali investimenti devono essere equi, basati su un principio di equa distribuzione dei costi, mentre le analisi dei costi e dei benefici e le attivit\u00e0 di ripartizione e allocazione dei costi devono basarsi su calcoli tecnici solidi. Per i nuovi progetti di interconnessione ibrida offshore, \u00e8 necessario basarsi sugli orientamenti sui quadri di investimento collaborativi per i progetti energetici offshore [<a href=\"#note-bibliografiche\">xlv<\/a>]\u00a0per garantire che gli Stati membri, le autorit\u00e0 nazionali di regolamentazione e gli operatori di sistema raggiungano accordi di condivisione dei costi per il raggiungimento degli obiettivi regionali dei Paesi UE in materia di energie rinnovabili offshore.<\/li>\n<li><strong>Sviluppare modelli di finanziamento innovativi e meccanismi competitivi per sostenere l&#8217;adozione di reti e interconnessioni che non si traducano direttamente in un aumento dei prezzi per i consumatori (meccanismi di pay-back). <\/strong>Dato che le reti sono investimenti a lungo termine con un ammortamento molto lungo (una vita economica media di 20-50 anni), il loro carattere di monopoli naturali e la fornitura di beni pubblici europei le rendono un candidato naturale per meccanismi di finanziamento che utilizzano il debito a lungo termine. Insieme alla BEI e alle Banche di promozione nazionali, la Commissione dovrebbe sviluppare strumenti finanziari che mobilitino il capitale privato per gli investimenti nelle reti, per limitare la misura in cui i loro costi si traducono in prezzi pi\u00f9 alti per i consumatori o in un maggiore finanziamento da parte dei bilanci pubblici. Questi strumenti potrebbero includere:\n<ul>\n<li>Garanzie pubbliche per ridurre il rischio di prestiti a lungo termine per gli investitori di capitale privato e affrontare i rischi di rifinanziamento associati alla lunga durata economica degli asset di rete.<\/li>\n<li>Un prodotto finanziario dedicato, fornito ad esempio dalla BEI, per sostenere gli investimenti nelle reti (ad esempio prestiti sindacati che diluiscono il rischio per i finanziamenti privati a lungo termine).<\/li>\n<li>Il finanziamento azionario o quasi-azionario come ulteriore tipo di soluzione finanziaria. L&#8217;implementazione di un modello con una maggiore partecipazione privata richiede cambiamenti nella legislazione, ridefinendo le responsabilit\u00e0 tra le diverse entit\u00e0, come gli organismi di regolamentazione e le societ\u00e0 di trasmissione e distribuzione, per limitare i rischi associati alle infrastrutture critiche di propriet\u00e0 privata.<\/li>\n<li>Per rendere finanziariamente fattibili i nuovi interconnettori, devono essere perseguite tutte le possibilit\u00e0 di una maggiore condivisione dei costi tra gli Stati membri, che dovrebbero andare a diretto vantaggio dello sviluppo della rete.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Promuovere la standardizzazione dei componenti chiave della rete per ridurne il costo, accelerare la diffusione e aumentare la produzione dei produttori incoraggiando le economie di scala e l&#8217;interoperabilit\u00e0. <\/strong>Sulla base del Piano d&#8217;azione europeo per le reti, le parti interessate (TSO, DSO e produttori) dovrebbero sviluppare standard comuni per le apparecchiature di rete da diffondere in tutta l&#8217;UE per affrontare i ritardi e le inefficienze derivanti dalla mancanza di standardizzazione negli attuali appalti relativi alle reti nell&#8217;UE.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='svincolare-la-remunerazione-delle-fer-e-del-nucleare-dalla-produzione-di-combustibili-fossili-attraverso-contratti-a-lungo-termine-ppa-e-cfd-bidirezionali-per-limitare-l-impatto-del-gas-naturale-sui-prezzi-dell-elettricit\u00e0'  id=\"boomdevs_34\">Svincolare la remunerazione delle FER e del nucleare dalla produzione di combustibili fossili attraverso contratti a lungo termine (PPA e CfD bidirezionali) per limitare l&#8217;impatto del gas naturale sui prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Scindere la remunerazione delle FER e del nucleare dalla generazione da combustibili fossili<\/strong>, basandosi sugli strumenti introdotti nell&#8217;ambito del nuovo assetto del mercato dell\u2019energia elettrica (ad esempio utilizzando PPA e CFD bidirezionali). Inoltre, sviluppare un quadro di sostegno che consenta di estendere progressivamente i PPA e i CFD a tutte le fonti rinnovabili e agli asset nucleari in modo armonizzato. Garantire meccanismi competitivi a lungo termine (ove possibile) per contrattare le risorse con prezzi sempre pi\u00f9 vicini ai costi.<\/li>\n<li><strong>Mantenere il sistema di prezzi marginali per garantire l&#8217;equilibrio efficiente del sistema energetico.<\/strong> Ci\u00f2 contribuirebbe a inviare segnali di prezzo accurati che spingano la generazione e il consumo al momento e nel luogo giusti nel breve termine.<\/li>\n<li><strong>Durante i periodi di crisi, prevedere un tetto ai ricavi di mercato per le inframarginali <\/strong>come quello introdotto durante la crisi con un regolamento ai sensi dell&#8217;articolo 122. Allo stesso tempo, occorre garantire che il livello del tetto preservi la redditivit\u00e0 degli operatori e non ostacoli gli investimenti nelle energie rinnovabili.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='sostenere-i-ppa-per-gli-utenti-industriali'  id=\"boomdevs_35\">Sostenere i PPA per gli utenti industriali.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>La BEI e le Banche di promozione nazionali potrebbero fornire controgaranzie e prodotti finanziari specifici per i PPA degli utenti industriali.<\/strong> I piccoli consumatori o fornitori hanno spesso un accesso limitato ai PPA. Hanno difficolt\u00e0 a dimostrare la loro bancabilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di onorare gli obblighi senza un rating di credito adeguato. Aumentare la disponibilit\u00e0 di garanzie per il rischio di controparte finanziaria \u00e8 quindi fondamentale.<\/li>\n<li><strong>Aumentare la disponibilit\u00e0 di garanzie per il rischio di controparte finanziaria. <\/strong>Se la diversificazione dei fornitori e delle condizioni contrattuali aiuta a minimizzare il rischio di violazione o di inadempienza, le garanzie potrebbero ulteriormente avvantaggiare gli offtaker riducendo i rischi di credito.<\/li>\n<li><strong>Garantire meccanismi competitivi a lungo termine (ove possibile) e sviluppare piattaforme di mercato nazionali per contrattare le risorse e riunire la domanda tra produttori e offtaker. <\/strong>Il mercato dei PPA ha l&#8217;inconveniente di essere meno trasparente rispetto ai mercati organizzati. Gli Stati membri possono ovviare a questo problema creando piattaforme di mercato nazionali e aggregando la domanda e l&#8217;offerta di PPA tra i produttori e gli offtaker che attualmente hanno scarso accesso al mercato dei PPA. Se necessario, questo pu\u00f2 essere combinato con le garanzie di cui sopra per coprire il rischio di controparte finanziaria per i PPA stipulati utilizzando tali piattaforme. Inoltre, il sostegno agli investimenti iniziali da parte degli acquirenti di PPA potrebbe limitare il ricorso ai prestiti da parte dei produttori, riducendo in modo significativo il costo del progetto, soprattutto in un contesto di tassi di interesse elevati.<\/li>\n<li><strong>Favorire l&#8217;aggregazione della domanda di energia rinnovabile da parte dei consumatori industriali <\/strong>per ridurre i costi operativi attraverso PPA aziendali, ad esempio sotto la supervisione di un ente pubblico che agisca come acquirente e venditore unico per le aziende partecipanti, attenuando i costi di adeguamento della domanda industriale ai profili variabili di generazione rinnovabile.<\/li>\n<li><strong>La personalizzazione dei PPA in base al profilo di consumo degli acquirenti e la loro natura bilaterale limitano la rivendita dei contratti PPA e la diffusione di mercati in cui i PPA possono essere acquistati e venduti. <\/strong>Al di l\u00e0 dei contratti PPA volontari standardizzati, l&#8217;UE potrebbe sviluppare standard per i PPA per consentire l&#8217;adozione dei mercati dei PPA. Gli sforzi dovrebbero concentrarsi anche sul consentire l&#8217;adozione di un mercato europeo dei PPA, standardizzando i contratti tra gli Stati membri ed eliminando le barriere ai flussi transfrontalieri.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='incoraggiare-l-autoproduzione-da-parte-di-utenti-ad-alta-intensit\u00e0-energetica'  id=\"boomdevs_36\">Incoraggiare l&#8217;autoproduzione da parte di utenti ad alta intensit\u00e0 energetica.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Gli Stati membri devono recepire e attuare la legislazione, gli orientamenti e le raccomandazioni esistenti. <\/strong>Gli Stati membri devono inoltre continuare a promuovere ed eliminare gli ostacoli all&#8217;autoconsumo, come previsto dalla Direttiva sulla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili (RED) e dal regolamento sull\u2019assetto del mercato dell\u2019energia elettrica (EMD).<\/li>\n<li><strong>Sviluppare un quadro di riferimento per adattare le tariffe di rete per l&#8217;autogenerazione in modo che riflettano pi\u00f9 accuratamente il costo complessivo del sistema. <\/strong>Le tariffe di rete dovrebbero garantire un&#8217;equa remunerazione dell&#8217;autogenerazione per favorirne lo sviluppo, visti i benefici per la rete e la decarbonizzazione dell&#8217;UE. Parallelamente, le tariffe di rete dovrebbero garantire il mantenimento di un incentivo finanziario che rifletta il costo complessivo del sistema. Ci\u00f2 contribuir\u00e0 a incoraggiare l&#8217;autoconsumo dell&#8217;energia prodotta (anche attraverso iniziative di condivisione dell&#8217;energia [<a href=\"#note-bibliografiche\">xlvi<\/a>]) piuttosto che la sua immissione in rete, che potrebbe comportare un aumento dei costi di bilanciamento per i consumatori.<\/li>\n<li><strong>Favorire un quadro di riferimento per un accordo di connessione flessibile, in base al quale gli operatori di sistema possano connettere i consumatori industriali anche quando il sistema non ha una capacit\u00e0 sufficiente a coprire l&#8217;intero consumo. <\/strong>In questo sistema, gli operatori industriali dovrebbero pianificare la copertura del proprio approvvigionamento attraverso l&#8217;autogenerazione e lo stoccaggio nei momenti in cui il loro consumo supera la capacit\u00e0 della loro connessione alla rete. Il quadro dovrebbe garantire che gli operatori industriali siano adeguatamente compensati per i vincoli associati alle connessioni flessibili, offrendo tariffe di rete pi\u00f9 basse e accorciando i ritardi di connessione, riducendo i loro costi energetici complessivi.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='rafforzare-l-integrazione-dei-sistemi-lo-stoccaggio-e-la-flessibilit\u00e0-della-domanda-per-tenere-sotto-controllo-i-costi-totali-del-sistema-con-una-diffusione-competitiva-delle-energie-rinnovabili'  id=\"boomdevs_37\">Rafforzare l&#8217;integrazione dei sistemi, lo stoccaggio e la flessibilit\u00e0 della domanda per tenere sotto controllo i costi totali del sistema con una diffusione competitiva delle energie rinnovabili.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Garantire una pianificazione integrata tra energie rinnovabili, flessibilit\u00e0, batterie, stoccaggio, idrogeno e altri attori del settore energetico per evitare investimenti inefficienti.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Garantire procedure di gara competitive per le aste delle rinnovabili <\/strong>che includano criteri non di prezzo che rafforzino l&#8217;integrazione del sistema. Le aste competitive per le rinnovabili dovrebbero garantire una diffusione rapida, efficiente e sostenibile delle rinnovabili, rafforzando la competitivit\u00e0 del settore. Aste ben congegnate e, in particolare, l&#8217;inclusione di criteri non di prezzo che premino la qualit\u00e0 e l&#8217;integrazione del sistema possono sostenere un&#8217;industria competitiva, mantenendo al contempo i costi di sistema sotto controllo.<\/li>\n<li><strong>Sviluppare una mappatura delle esigenze di flessibilit\u00e0 dell&#8217;UE e una strategia che promuova gli investimenti in risorse di flessibilit\u00e0. <\/strong>Parallelamente, l&#8217;adozione delle fonti rinnovabili dovrebbe essere coordinata in modo da poter gestire il significativo aumento della loro produzione, limitando al contempo l&#8217;impatto dei requisiti di flessibilit\u00e0 sui prezzi finali dell&#8217;elettricit\u00e0. Eliminare gli ostacoli alla flessibilit\u00e0, sia a breve termine che stagionale, e stimolare l&#8217;adozione di tecnologie emergenti, come la gestione della domanda, le soluzioni di accumulo avanzate e la digitalizzazione della rete. Le imprese possono essere incentivate (ad esempio attraverso pagamenti) a produrre principalmente quando l&#8217;offerta \u00e8 sufficiente e i prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 sono pi\u00f9 bassi. Inoltre, le famiglie possono offrire flessibilit\u00e0 dal lato della domanda per spostare il consumo di energia nel tempo. Rispetto ad altri mercati mondiali, la partecipazione delle industrie ad alta intensit\u00e0 energetica alla flessibilit\u00e0 e alla gestione della domanda nell&#8217;UE \u00e8 ancora poco sviluppata. In un contesto di mercato dominato dalla volatilit\u00e0 delle fonti rinnovabili, la loro partecipazione ha il potenziale per ridurre significativamente l&#8217;esposizione ai prezzi.<\/li>\n<li><strong>Creare un meccanismo di compensazione standardizzato per la flessibilit\u00e0 della domanda industriale, per stimolare finanziariamente la competitivit\u00e0 dell&#8217;industria dell&#8217;UE. <\/strong>La gestione della domanda industriale pu\u00f2 ridurre i costi complessivi del sistema energetico, favorire l&#8217;integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la flessibilit\u00e0 complessiva della rete, riducendo al contempo i costi dell&#8217;energia per l&#8217;industria. Sebbene alcuni Stati membri abbiano introdotto meccanismi in tal senso, questi non sono standardizzati e il prezzo di mercato della &#8220;flessibilit\u00e0 volontaria della domanda&#8221; non \u00e8 chiaro dal punto di vista del Mercato unico.<\/li>\n<li><strong>Accelerare il processo di autorizzazione dei meccanismi di capacit\u00e0 e degli strumenti di flessibilit\u00e0 e garantire che la progettazione di questi meccanismi sia una componente strutturale standardizzata del mercato elettrico. <\/strong>Ci\u00f2 include incentivi finanziari e requisiti normativi adeguati per incentivare le soluzioni di flessibilit\u00e0, come le batterie e la riduzione della domanda. Una maggiore capacit\u00e0 flessibile e pulita e l&#8217;accessibilit\u00e0 economica incoraggeranno una pi\u00f9 ampia adozione delle fonti di energia rinnovabili, consentiranno lo stoccaggio dell&#8217;energia, l&#8217;equilibrio tra domanda e offerta e garantiranno la stabilit\u00e0 della rete.<\/li>\n<li><strong>Sviluppare ulteriormente e progressivamente <\/strong>[<a href=\"#capitolo1-nota29\">29<\/a>]\u00a0<strong>segnali di prezzo localizzati nei mercati dell&#8217;elettricit\u00e0 che riflettano il valore locale dell&#8217;energia. <\/strong>La formazione dei prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 in futuro dovrebbe riflettere meglio i vincoli di rete sottostanti, piuttosto che i confini nazionali. Le proiezioni di mercato mostrano che segnali di prezzo localizzati pi\u00f9 forti possono ridurre i costi di gestione dei futuri sistemi elettrici europei. Le informazioni sui costi dei prezzi localizzati dovrebbero essere disponibili per gli operatori di mercato e potrebbero orientare le decisioni relative all&#8217;offerta, alla domanda (es. industriale) e agli investimenti infrastrutturali. L&#8217;introduzione progressiva di segnali di prezzo localizzati nei sistemi elettrici ridurrebbe gradualmente la necessit\u00e0 di contenere la produzione da fonti rinnovabili, attivando al contempo la costosa produzione da combustibili fossili per il ridispacciamento. Un passo avanti in questa direzione potrebbe essere l&#8217;introduzione di tali segnali localizzati nelle aste per le fonti rinnovabili e nella definizione degli oneri di rete. Un pi\u00f9 ampio spostamento verso la tariffazione locale dovrebbe essere combinato con le necessarie disposizioni transitorie per gestire l&#8217;impatto in regioni specifiche che attualmente soffrono ancora di una generazione insufficiente e di strozzature infrastrutturali.<\/li>\n<li><strong>Incentivare (ad esempio attraverso un corretto meccanismo di compensazione per i consumatori) l&#8217;introduzione su larga scala della ricarica bidirezionale per i veicoli elettrici (EV). <\/strong>Ci\u00f2 contribuir\u00e0 a garantire che la crescente flotta di veicoli elettrici dell&#8217;UE diventi una risorsa di flessibilit\u00e0 per la rete, riducendo i costi complessivi del sistema.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='agevolare-le-industrie-esposte-alla-concorrenza-internazionale-ad-accedere-a-fonti-energetiche-competitive-dell-ue'  id=\"boomdevs_38\">Agevolare le industrie esposte alla concorrenza internazionale ad accedere a fonti energetiche competitive dell\u2019UE.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Richiedere ai fornitori di fornire una quota minore predefinita della loro produzione sovvenzionata pubblicamente attraverso i PPA al &#8220;costo di produzione pi\u00f9 mark-up&#8221; a industrie specifiche esposte alla concorrenza internazionale.<\/strong> Potrebbe anche presentarsi sotto forma di un rilascio di CfD.<\/li>\n<li><strong>Sviluppare strumenti di comparazione dei prezzi che facciano riferimento ai prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 industriale al dettaglio offerti da diversi rivenditori negli Stati membri. <\/strong>Ci\u00f2 potrebbe contribuire ad aumentare la trasparenza e la concorrenza nel mercato al dettaglio.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='mantenere-l-approvvigionamento-nucleare-e-accelerare-lo-sviluppo-del-nuovo-nucleare-compresa-la-catena-di-approvvigionamento-interna'  id=\"boomdevs_39\">Mantenere l&#8217;approvvigionamento nucleare e accelerare lo sviluppo del &#8220;nuovo nucleare&#8221; (compresa la catena di approvvigionamento interna).<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>A breve termine, adottare un approccio efficiente in termini di costi per l&#8217;ampliamento degli impianti nucleari (nel pieno rispetto delle preoccupazioni in materia di sicurezza e protezione). <\/strong>La vasta maggioranza degli impianti nucleari \u00e8 gi\u00e0 stata costruita e ammortizzata. Pertanto, pu\u00f2 essere sensato estendere la loro vita utile per beneficiare di costi di generazione pi\u00f9 bassi nel mix energetico. In altri casi, l&#8217;estensione degli impianti richiederebbe un significativo sforzo di investimento. Questo sforzo dovrebbe essere commisurato ai benefici attesi per l&#8217;economia, ad esempio il suo potenziale per aumentare la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento e ridurre i prezzi dell&#8217;energia.<\/li>\n<li><strong>A medio e lungo termine, sviluppare catene di valore industriale dell&#8217;UE per l&#8217;impiego efficiente in termini di costi delle tecnologie nucleari consolidate e del &#8220;nuovo nucleare&#8221; (SMR e AMR), nei casi in cui gli Stati membri desiderino perseguire queste tecnologie. <\/strong>Nel 2024, la Commissione ha lanciato l&#8217;Alleanza industriale europea sui reattori modulari di piccole dimensioni per facilitare e coordinare la cooperazione delle parti interessate a livello dell&#8217;UE per lo sviluppo, la dimostrazione e la diffusione dei reattori modulari di piccole dimensioni come soluzione tecnologica valida e competitiva per la decarbonizzazione del sistema energetico europeo. I primi progetti dovrebbero essere realizzati negli anni 2030.<\/li>\n<li><strong>Assegnare un ulteriore sostegno finanziario alla R&amp;I nelle nuove tecnologie nucleari come gli SMR, anche da parte della BEI<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Facilitare e coordinare le future esigenze di ricerca e innovazione, in particolare per quanto riguarda gli AMR. <\/strong>Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto nell&#8217;ambito del programma di ricerca e formazione dell&#8217;Euratom e con l&#8217;istituzione di un&#8217;accademia delle competenze nucleari.<\/li>\n<li><strong>Sostenere le autorit\u00e0 nazionali di regolamentazione della sicurezza nucleare, anche attraverso lo sviluppo di un quadro di riferimento per la standardizzazione e per le sandbox normative. <\/strong>Ci\u00f2 garantirebbe un processo di autorizzazione fluido e solido e contribuirebbe a ridurre i costi specifici del sito e i rischi per gli investitori.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='promuovere-le-tecnologie-di-cattura-utilizzo-e-stoccaggio-del-carbonio-ccus-come-uno-degli-strumenti-necessari-per-accelerare-la-transizione-verde-dell-ue'  id=\"boomdevs_40\">Promuovere le tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS) come uno degli strumenti necessari per accelerare la transizione verde dell&#8217;UE.<\/h4>\n<p>Negli anni a venire, sar\u00e0 essenziale evitare il blocco del parco di produzione di energia elettrica a combustibili fossili nel sistema energetico dell&#8217;UE.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ci\u00f2 potrebbe essere realizzato attraverso interventi di riqualificazione, aumentando al contempo la flessibilit\u00e0 del sistema energetico per far fronte a una quota crescente di generazione da fonti rinnovabili. <\/strong>Nel caso della bioenergia, si potrebbero persino prevedere centrali elettriche a &#8220;emissioni negative&#8221;. Tuttavia, affinch\u00e9 questa soluzione possa essere sviluppata su scala, \u00e8 necessario un ulteriore sostegno affinch\u00e9 la bioenergia diventi competitiva dal punto di vista dei costi.<\/li>\n<li><strong>I proventi dell&#8217;ETS potrebbero contribuire a sostenere lo sviluppo di soluzioni CCUS nei settori che rientrano nell&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;ETS, compresa la produzione di energia. <\/strong>I proventi dell&#8217;ETS potrebbero essere utilizzati per fornire un sostegno al capitale o pagamenti di premi per colmare l&#8217;attuale divario di competitivit\u00e0 rispetto al prezzo di mercato senza ricorrere alle soluzioni CCUS.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota29&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 29<\/strong>. I segnali di prezzo localizzati riflettono le condizioni della domanda e dell&#8217;offerta e aiutano a orientare gli investimenti e a localizzare la domanda e l&#8217;offerta. L&#8217;introduzione dovrebbe essere progressiva e prevedere misure di mitigazione per le diverse aree esposte alle diverse dinamiche dei prezzi.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 id='proposte-orizzontali'  id=\"boomdevs_41\">Proposte orizzontali<\/h3>\n<p>Ulteriori proposte includono la tassazione, i regimi di sostegno dei prezzi, l&#8217;innovazione e la governance del settore energetico da una prospettiva &#8220;orizzontale&#8221;.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Figura 16 &#8211; TABELLA RIASSUNTIVA<\/td>\n<td rowspan=\"2\"><strong>ORIZZONTE TEMPORALE<\/strong><br \/>\n[<a href=\"#capitolo1-nota30\">nota 30<\/a>]<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><strong>ENERGIA: PROPOSTE ORIZZONTALI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"5%\">1<\/td>\n<td width=\"75%\"><strong>Abbassare e livellare la tassazione energetica e l&#8217;uso strategico delle misure fiscali per ridurre il costo dell&#8217;energia.<\/strong><\/td>\n<td width=\"20%\">BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"14\">2<\/td>\n<td width=\"338\">Armonizzare le agevolazioni sui prezzi ed evitare distorsioni nel Mercato unico.<\/td>\n<td width=\"144\">BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"14\">3<\/td>\n<td width=\"338\">Promuovere l&#8217;innovazione nel settore energetico.<\/td>\n<td width=\"144\">MT\/LT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"14\">4<\/td>\n<td width=\"338\"><strong>Sviluppare la governance necessaria per una vera Unione dell&#8217;energia.<\/strong><\/td>\n<td width=\"144\">MT<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota30&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 30<\/strong>. L&#8217;orizzonte temporale \u00e8 indicativo del tempo necessario per l&#8217;attuazione della proposta. Il breve termine (BT) si riferisce a circa 1-3 anni, a medio termine (MT) 3-5 anni, a lungo termine (LT) oltre i 5 anni.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='abbassare-e-livellare-la-tassazione-energetica-e-l-uso-strategico-delle-misure-fiscali-per-ridurre-il-costo-dell-energia'  id=\"boomdevs_42\">Abbassare e livellare la tassazione energetica e l&#8217;uso strategico delle misure fiscali per ridurre il costo dell&#8217;energia.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Proporre un livello massimo comune di sovrapprezzo (comprese le diverse tasse, imposte e oneri di rete) in tutta l&#8217;UE. <\/strong>La riforma legislativa in questo settore \u00e8 soggetta all&#8217;unanimit\u00e0, ma si pu\u00f2 prendere in considerazione la cooperazione tra un sottogruppo di Stati membri o una guida sulla tassazione dell&#8217;energia.<\/li>\n<li><strong>Proporre crediti d&#8217;imposta personalizzati legati all&#8217;adozione di soluzioni energetiche pulite da parte dell&#8217;industria o regimi di ammortamento accelerato per tali investimenti. <\/strong>Un quadro legislativo armonizzato a livello dell&#8217;UE risolverebbe le preoccupazioni relative agli aiuti di Stato di tale misura. Rendendo questi crediti d&#8217;imposta trasferibili (come avviene negli Stati Uniti), diventerebbero ancora pi\u00f9 interessanti per le imprese e gli investitori.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='armonizzare-le-agevolazioni-sui-prezzi-ed-evitare-distorsioni-nel-mercato-unico'  id=\"boomdevs_43\">Armonizzare le agevolazioni sui prezzi ed evitare distorsioni nel Mercato unico<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Gli interventi nazionali nei mercati dell&#8217;energia dovrebbero essere limitati.<\/strong> Durante la crisi energetica, tutti gli Stati membri hanno introdotto misure nazionali per sostenere i cittadini e l&#8217;economia e mitigare i rischi legati alla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento. L&#8217;ACER calcola che nel periodo 2021-2023 siano state adottate pi\u00f9 di 400 misure di emergenza per l&#8217;elettricit\u00e0 e il gas [<a href=\"#note-bibliografiche\">xlvii<\/a>]. Gli interventi degli Stati membri durante la crisi energetica sono stati per la maggior parte effettuati unilateralmente e in modo non coordinato. La valutazione dell&#8217;ACER sulle misure di emergenza nei mercati dell&#8217;elettricit\u00e0 ha rilevato che gli interventi degli Stati membri nei mercati al dettaglio e all&#8217;ingrosso hanno un impatto negativo sull&#8217;integrazione del mercato. Queste misure non coordinate degli Stati membri hanno aumentato artificialmente la divergenza dei prezzi e alterato i modelli di scambio transfrontaliero (ad esempio reindirizzando artificialmente i flussi di energia elettrica attraverso le frontiere) a seguito del cambiamento dei fattori che determinano i prezzi all&#8217;ingrosso o le carenze. Gli interventi sul mercato al dettaglio hanno in alcuni casi rafforzato il ruolo degli operatori storici dominanti e ridotto la scelta dei consumatori. La crisi energetica ha dimostrato che gli approcci non coordinati degli Stati membri possono influire sulla resilienza del sistema elettrico, anche nei Paesi limitrofi. Pertanto, il coordinamento e la collaborazione sugli approcci alle misure di emergenza, ed eventualmente una relativa architettura di governance, sono necessari per evitare effetti involontari e controproducenti negli Stati membri limitrofi.<\/li>\n<li><strong>La Commissione dovrebbe elaborare linee guida sugli aiuti di Stato che armonizzino il tipo di sostegno che \u00e8 consentito fornire attraverso gli aiuti di Stato, in modo da non distorcere il Mercato unico. <\/strong>Ci\u00f2 dovrebbe applicarsi in particolare agli asset esistenti inframarginali, in linea con la proposta rivista dell\u2019assetto del mercato dell\u2019energia elettrica. Se gli strumenti di cui sopra non sono sufficienti a garantire prezzi competitivi nel breve termine, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilit\u00e0 di intervenire e fornire agevolazioni sui prezzi. Le condizioni per le agevolazioni devono essere armonizzate a livello UE per garantire condizioni di parit\u00e0 tra gli Stati membri (evitando la delocalizzazione dovuta alla capacit\u00e0 di spesa disomogenea degli Stati membri o a un approccio poco chiaro a ci\u00f2 che \u00e8 consentito dalle linee guida sugli aiuti di Stato). Le norme UE in materia di aiuti di Stato dovrebbero essere modificate per fornire un sostegno ai prezzi [<a href=\"#capitolo1-nota31\">nota 31<\/a>]. Per evitare implicazioni negative sul bilancio, le agevolazioni sui prezzi devono essere mirate ai settori economici pi\u00f9 esposti alla concorrenza internazionale. Dovrebbe essere stilato un elenco settoriale a livello UE, che rispecchi due criteri:<br \/>\ni) l&#8217;intensit\u00e0 del commercio extra-UE, come misura dell&#8217;esposizione del settore alla concorrenza internazionale; e<br \/>\nii) l&#8217;intensit\u00e0 energetica, come mezzo per identificare i settori per i quali l&#8217;energia rappresenta la quota maggiore del valore aggiunto. Esempi di elenchi settoriali simili esistono gi\u00e0 nella legislazione dell&#8217;UE.<br \/>\nL&#8217;entit\u00e0 delle eventuali agevolazioni dei prezzi dovrebbe essere limitata e di natura temporanea. Gli Stati membri non dovrebbero essere in grado di garantire un determinato prezzo finale per la loro industria, ma dovrebbero offrire una percentuale di sconto sul normale prezzo di mercato. Ci\u00f2 garantir\u00e0 che i differenziali di prezzo relativi tra i diversi mercati nazionali siano preservati. Le agevolazioni sui prezzi dovrebbero essere concepite in modo da preservare gli incentivi per la necessaria flessibilit\u00e0 della domanda industriale e gli investimenti in efficienza energetica.<\/li>\n<li><strong>Proporre orientamenti per armonizzare le metodologie tariffarie della rete elettrica all&#8217;interno dell&#8217;UE per raggiungere un maggior grado di allineamento e limitare le distorsioni delle condizioni di parit\u00e0 per le industrie e le nuove tecnologie (ad esempio, batterie ed elettrolizzatori) all&#8217;interno dell&#8217;UE.<\/strong> Con il previsto aumento delle tariffe di rete dovuto all&#8217;elettrificazione dell&#8217;economia, le differenze nelle strutture tariffarie nazionali influenzeranno ulteriormente le condizioni di parit\u00e0 nel tempo, richiedendo un maggior grado di allineamento sulla natura e le condizioni delle esenzioni dalle tariffe di rete e delle strutture tariffarie decrescenti.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='promuovere-l-innovazione-nel-settore-energetico'  id=\"boomdevs_44\">Promuovere l&#8217;innovazione nel settore energetico.<\/h4>\n<p>Secondo l&#8217;AIE, il 35% delle riduzioni di gas serra necessarie per mantenere lo scenario di 1,5 \u00b0C proverr\u00e0 da tecnologie attualmente non disponibili sul mercato.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Concentrare, aumentare e accelerare i finanziamenti per la R&amp;I nell&#8217;ambito del bilancio dell&#8217;UE per le tecnologie chiave che forniscono energia a prezzi pi\u00f9 accessibili per raggiungere una maggiore scala. <\/strong>\u00c8 necessario esplorare le sinergie tra le missioni e i partenariati nell&#8217;ambito del programma successivo a Horizon Europe, oltre ai finanziamenti privati. Ci\u00f2 riguarderebbe in particolare:\n<ul>\n<li>Batterie su larga scala. I progressi nella tecnologia delle batterie sono fondamentali per la transizione verso le energie rinnovabili. Il miglioramento della capacit\u00e0 e dell&#8217;accessibilit\u00e0 delle batterie (ad esempio attraverso le batterie Front-of-the-Meter) incoragger\u00e0 una pi\u00f9 ampia diffusione delle energie rinnovabili. La capacit\u00e0 dei sistemi di accumulo dell&#8217;energia in batteria dovrebbe quintuplicare da qui al 2030 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xlviii<\/a>].<\/li>\n<li>Produzione di idrogeno a basse emissioni e cattura del carbonio.<\/li>\n<li>Le tecnologie di rete innovative permettono di aumentare l&#8217;utilizzo della rete e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo della rete, aumentando la capacit\u00e0 delle singole linee elettriche, fornendo una migliore comprensione delle condizioni in tempo reale delle linee elettriche, gestendo attivamente i flussi di energia sulla rete e fornendo una migliore comprensione della stabilit\u00e0 in tempo reale del sistema elettrico. Ipotizzando una copertura ragionevole delle tecnologie innovative, le stime mostrano che la capacit\u00e0\/lunghezza della linea della rete pi\u00f9 ampia potrebbe essere migliorata, ad esempio, del 20-40% [<a href=\"#note-bibliografiche\">xlix<\/a>]. Grazie alle diverse strutture di costo, le tecnologie di rete innovative si scontrano tuttavia ancora con ostacoli rispetto alle tecnologie di rete convenzionali, richiedendo un aggiornamento degli incentivi e delle soluzioni normative per favorire la diffusione dell&#8217;innovazione e fornire grandi benefici al sistema.<\/li>\n<li>Tecnologia delle rinnovabili pi\u00f9 economica (ad esempio per l&#8217;energia eolica e solare), compreso lo sviluppo di turbine pi\u00f9 grandi, parchi eolici offshore su larga scala e tecnologia eolica offshore galleggiante.<\/li>\n<li>Energia marittima.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Promuovere l&#8217;innovazione nelle procedure di gara per le aste delle rinnovabili, <\/strong>compresi i criteri non di prezzo che promuovono l&#8217;innovazione, sia incrementale che dirompente, favorendo lo sviluppo di nuove soluzioni che possono ridurre i costi dell&#8217;energia o rafforzare la posizione competitiva.<\/li>\n<li><strong>Sviluppare una strategia internazionale completa per la propriet\u00e0 intellettuale e proteggere i brevetti e le innovazioni promettenti di rilevanza per l&#8217;UE.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Contribuire a portare pi\u00f9 velocemente sul mercato soluzioni innovative attraverso l&#8217;implementazione di sandbox normative. <\/strong>Le sandbox normative consentono di testare le tecnologie innovative in un ambiente controllato, anche sostenendo la ricerca deep-tech delle start-up del settore energetico e dell&#8217;energia pulita.<\/li>\n<li><strong>Sfruttare il potenziale dell&#8217;intelligenza artificiale (IA) per guidare la doppia transizione verde e digitale del sistema energetico dell&#8217;UE. <\/strong>Utilizzando soluzioni di intelligenza artificiale, il sistema energetico otterrebbe nuove capacit\u00e0 offerte dalle tecnologie digitali emergenti e potrebbe trarre ulteriori benefici accelerando la decarbonizzazione dell&#8217;UE e il decentramento del sistema energetico.<\/li>\n<li><strong>Sviluppare una strategia globale di innovazione dell&#8217;UE per l&#8217;energia da fusione nucleare e sostenere la creazione di un partenariato pubblico-privato per promuovere una commercializzazione rapida ed economicamente valida. <\/strong>Il partenariato dovrebbe mirare a creare un ecosistema stabile e prevedibile per l&#8217;innovazione industriale, facendo leva sul progetto ITER, garantendo al contempo una chiara tabella di marcia per lo sviluppo della tecnologia. La diffusione dell&#8217;energia da fusione richieder\u00e0 investimenti pubblici e privati per agire in sinergia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;capitolo1-nota31&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 31<\/strong>. Attualmente, tali interventi sono per lo pi\u00f9 limitati alla riduzione degli oneri per le FER e alla compensazione dei costi indiretti del sistema ETS.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4 id='sviluppare-la-governance-necessaria-per-una-vera-unione-dell-energia'  id=\"boomdevs_45\">Sviluppare la governance necessaria per una vera Unione dell&#8217;energia.<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Rivedere la governance del Mercato unico per l&#8217;energia per garantire che le decisioni e le funzioni di mercato di rilevanza transfrontaliera siano prese ed eseguite a livello centrale. <\/strong>Una governance insufficiente provoca ritardi ingiustificati nella transizione e crea costi aggiuntivi per i consumatori di elettricit\u00e0 e le imprese. L&#8217;attuale quadro di governance del mercato interno dell&#8217;energia si \u00e8 evoluto da un sistema in cui i regolatori nazionali supervisionavano i rispettivi sistemi senza che le loro decisioni normative avessero un impatto diretto sugli Stati membri confinanti. Molti poteri normativi e decisioni dipendono ancora da organismi istituiti a livello nazionale. Tuttavia, la progressiva integrazione del mercato e le crescenti sfide poste dalla transizione energetica dimostrano gi\u00e0 i limiti di questo sistema. La crescente integrazione del mercato richiesta per la transizione verde nei prossimi anni (ad esempio, contribuendo a colmare le cruciali lacune nelle infrastrutture transfrontaliere e comuni) aggraver\u00e0 questi limiti. In futuro, dato il ruolo dell&#8217;energia come bene pubblico europeo, sar\u00e0 necessario sviluppare un sistema di governance pi\u00f9 integrato per aumentare l&#8217;efficienza nelle decisioni di trade-off degli investimenti, ad esempio per l&#8217;integrazione delle energie rinnovabili, delle reti e dello stoccaggio per garantire la continuit\u00e0 dell&#8217;energia e ridurre i costi totali del sistema.<\/li>\n<li>Questo nuovo quadro potrebbe ispirarsi all&#8217;Unione economica e monetaria (UEM) dell&#8217;UE e potrebbe presentare le seguenti componenti:\n<ul>\n<li><strong>Supervisione normativa centrale su tutti i processi e le decisioni di diretta rilevanza transfrontaliera. <\/strong>Un quadro istituzionale pi\u00f9 forte e robusto comporterebbe il rafforzamento dei poteri di monitoraggio, indagine e decisione a livello UE, con la possibilit\u00e0 di fornire un controllo normativo completo su tutte le decisioni e i processi che hanno un impatto transfrontaliero diretto sugli Stati membri.<\/li>\n<li><strong>Compiti di natura normativa che devono essere svolti dai regolatori. <\/strong>L&#8217;attuale sistema riserva ancora una serie di compiti e responsabilit\u00e0 di natura normativa a organismi privati con interessi commerciali. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto in gran parte a ragioni storiche, in quanto l&#8217;attuale mercato liberalizzato dell&#8217;energia \u00e8 emerso da una serie di sistemi nazionali completamente regolamentati. Tutti i compiti di natura regolatoria dovrebbero essere svolti da agenzie di regolamentazione che agiscono nell&#8217;interesse pubblico. Un buon esempio \u00e8 il modo in cui l&#8217;obbligo normativo vincolante di garantire che il 70% dell&#8217;infrastruttura di trasmissione sia utilizzato per il commercio transfrontaliero \u00e8 attualmente controllato direttamente dalla ENTSO-E, un organismo che rappresenta i diversi proprietari e operatori dell&#8217;infrastruttura di trasmissione a livello nazionale.<\/li>\n<li><strong>Le funzioni centrali devono essere svolte a livello centrale. <\/strong>Diverse funzioni chiave per il funzionamento di un mercato europeo integrato sono attualmente ancora svolte da una serie di organismi nazionali. Un buon esempio \u00e8 il funzionamento dell&#8217;algoritmo alla base dell&#8217;accoppiamento dei mercati dell&#8217;UE nel settore dell&#8217;elettricit\u00e0, che \u00e8 attualmente gestito da diversi operatori di mercato stabiliti in diversi Stati membri dell&#8217;UE a rotazione. Questo non solo limita la velocit\u00e0 con cui possono essere apportate le modifiche necessarie a questo algoritmo, ma rende anche molto difficile nella pratica un&#8217;adeguata vigilanza regolamentare su tale funzione chiave. La riforma dovrebbe quindi garantire che le funzioni centrali del mercato rilevanti per un mercato integrato siano svolte a livello centralizzato e soggette a un&#8217;adeguata vigilanza regolamentare.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;64px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote id=\"tabella-abbreviazioni\">\n<h2 id='tabella-delle-abbreviazioni'  id=\"boomdevs_46\">Tabella delle Abbreviazioni<\/h2>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"20%\">AAE<\/td>\n<td width=\"80%\">Esenzione per attivit\u00e0 accessorie<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">ACER<\/td>\n<td width=\"468\">Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell\u2019energia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">AIE<\/td>\n<td width=\"468\">Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">AMR<\/td>\n<td width=\"468\">Reattore modulare avanzato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">BEI<\/td>\n<td width=\"468\">Banca europea per gli investimenti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">BEI<\/td>\n<td width=\"468\">Banca europea per gli investimenti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">BMWK<\/td>\n<td width=\"468\">Ministero federale tedesco per gli Affari economici e l&#8217;Azione per il clima<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">CCfD<\/td>\n<td width=\"468\">Contratto di carbonio per differenza<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">CCUS<\/td>\n<td width=\"468\">Cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">CEF<\/td>\n<td width=\"468\">Meccanismo per collegare l&#8217;Europa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">CfD<\/td>\n<td width=\"468\">Contratto per differenza<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">CO<sub>2<\/sub><\/td>\n<td width=\"468\">Anidride carbonica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">DSO<\/td>\n<td width=\"468\">Gestore del sistema di distribuzione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">ECOFIN<\/td>\n<td width=\"468\">Consiglio Affari economici e finanziari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">EIA<\/td>\n<td width=\"468\">Amministrazione dell&#8217;Informazione Energetica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">ENTSO-E<\/td>\n<td width=\"468\">Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell&#8217;energia elettrica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">ENTSO-G<\/td>\n<td width=\"468\">Rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">ESMA<\/td>\n<td width=\"468\">Autorit\u00e0 europea degli strumenti finanziari e dei mercati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">ETS<\/td>\n<td width=\"468\">Sistema di scambio delle quote di emissione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">EV<\/td>\n<td width=\"468\">Veicolo elettrico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">FER<\/td>\n<td width=\"468\">Fonti energetiche rinnovabili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">GNL<\/td>\n<td width=\"468\">Gas naturale liquefatto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">HTGR<\/td>\n<td width=\"468\">Reattore raffreddato a gas ad alta temperatura<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">IA<\/td>\n<td width=\"468\">Intelligenza artificiale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">IPCEI<\/td>\n<td width=\"468\">Importante progetto di comune interesse europeo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">IRA<\/td>\n<td width=\"468\">Inflation Reduction Act<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">ITCO<\/td>\n<td width=\"468\">Compensazione inter-TSO<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">IVA<\/td>\n<td width=\"468\">Imposta sul valore aggiunto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">JKM<\/td>\n<td width=\"468\">MarcatoreGiappone Corea<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">JOGMEC<\/td>\n<td width=\"468\">Organizzazione giapponese per i metalli e la sicurezza energetica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">KOGAS<\/td>\n<td width=\"468\">Korea Gas Corporation<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">LCOE<\/td>\n<td width=\"468\">Costo livellato dell&#8217;elettricit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">LFR<\/td>\n<td width=\"468\">Reattore veloce raffreddato a piombo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">LW-SMR<\/td>\n<td width=\"468\">Tecnologia del reattore ad acqua leggera<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">MoU<\/td>\n<td width=\"468\">Memorandum d&#8217;intesa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">MSR<\/td>\n<td width=\"468\">Reattore a sali fusi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">NFC<\/td>\n<td width=\"468\">Societ\u00e0 non finanziarie<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">OTC<\/td>\n<td width=\"468\">Da banco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">PPA<\/td>\n<td width=\"468\">Accordi di compravendita di energia elettrica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">PV<\/td>\n<td width=\"468\">Fotovoltaico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">QFP<\/td>\n<td width=\"468\">Quadro finanziario pluriennale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">RAA<\/td>\n<td width=\"468\">Area di accelerazione rinnovabile<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">RED<\/td>\n<td width=\"468\">Direttiva sulle energie rinnovabili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">SFR<\/td>\n<td width=\"468\">Reattore veloce raffreddato a sodio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">SMR<\/td>\n<td width=\"468\">Piccolo reattore modulare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">TSO<\/td>\n<td width=\"468\">Gestore del sistema di trasmissione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">TTF<\/td>\n<td width=\"468\">Strumento di trasferimento del titolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">TYNDP<\/td>\n<td width=\"468\">Piano decennale di sviluppo della rete<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">UEM<\/td>\n<td width=\"468\">Unione economica e monetaria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">VAN<\/td>\n<td width=\"468\">Valore attuale netto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"65\">VAS<\/td>\n<td width=\"468\">Valutazione ambientale strategica<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote id=\"note-bibliografiche\">\n<h2 id='note-bibliografiche'  id=\"boomdevs_47\" class=\"no-number\"><strong>Note bibliografiche<\/strong><\/h2>\n<ol type=\"i\">\n<li>EIB, <a href=\"https:\/\/www.eib.org\/attachments\/lucalli\/20230285_econ_eibis_2023_eu_en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EIB Investment Survey: European Union overview<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>IEA, Net imports of fossil fuel as a share of GDP, 2024.<\/li>\n<li>Eurostat, COMEXT, 2024.<\/li>\n<li>Cedigaz, 2024.<\/li>\n<li>Di Comite, F., Pasimeni, P., Decoupling from Russia: Monitoring Supply Chains Adjustment in the EU, 2023.<\/li>\n<li>The White House, <a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefing-room\/statements-releases\/2024\/01\/26\/statement-from-president-joe-biden-on-decision-to-pause-pending-approvals-of-liquefied-natural-gas-exports\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Statement from President Joe <\/a><a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefing-room\/statements-releases\/2024\/01\/26\/statement-from-president-joe-biden-on-decision-to-pause-pending-approvals-of-liquefied-natural-gas-exports\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Biden on Decision to Pause Pending Approvals <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefing-room\/statements-releases\/2024\/01\/26\/statement-from-president-joe-biden-on-decision-to-pause-pending-approvals-of-liquefied-natural-gas-exports\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">of Liquefied Natural Gas Exports<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>IEA, <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/world-energy-outlook-2022\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Energy Outlook 2022<\/a>, 2022, p. 391.<\/li>\n<li>ACER, <a href=\"https:\/\/www.acer.europa.eu\/monitoring\/MMR\/LNG_market_developments_2024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Analysis of the European LNG market developments<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Pexapark, European PPA Market Outlook 2024, 2024.<\/li>\n<li>SolarPower Europe, <a href=\"https:\/\/www.solarpowereurope.org\/insights\/outlooks\/eu-market-outlook-for-solar-power-2023-2027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EU Market Outlook for<\/a> <a href=\"https:\/\/www.solarpowereurope.org\/insights\/outlooks\/eu-market-outlook-for-solar-power-2023-2027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Solar Power 2023-2027<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>ESMA, <a href=\"https:\/\/www.esma.europa.eu\/sites\/default\/files\/2023-05\/ESMA50-165-2483_TRV-EU_natural_gas_derivatives_markets.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TRV Risk analysis \u2013 EU natural gas <\/a><a href=\"https:\/\/www.esma.europa.eu\/sites\/default\/files\/2023-05\/ESMA50-165-2483_TRV-EU_natural_gas_derivatives_markets.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">derivatives markets: risks and trends<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>ACER, <a href=\"https:\/\/www.acer.europa.eu\/sites\/default\/files\/documents\/Publications\/Final_Assessment_EU_Wholesale_Electricity_Market_Design.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ACER\u2019s Final Assessment of the EU <\/a><a href=\"https:\/\/www.acer.europa.eu\/sites\/default\/files\/documents\/Publications\/Final_Assessment_EU_Wholesale_Electricity_Market_Design.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wholesale Electricity Market Design<\/a>, 2022.<\/li>\n<li>TenneT TSO, Electricity Investments in Transmission Infrastructure, Impact on Grid Fee Development, 2024.<\/li>\n<li>Thomassen, G., Fuhrmanek, A., Cadenovic, R., Pozo Camara, D., Vitiello, S., <a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC137685\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Redispatch and Congestion Management<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>IEA, <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/electricity-grids-and-secure-energy-transitions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Electricity Grids and Secure Energy Transitions<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>European Commission, <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=SWD%3A2022%3A230%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commission Staff Working <\/a><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=SWD%3A2022%3A230%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Document implementing the Repower EU Action Plan: <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=SWD%3A2022%3A230%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Investment needs, hydrogen accelerator and achieving <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=SWD%3A2022%3A230%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">the bio-methane targets (SWD(2022) 230)<\/a>, 2022.<\/li>\n<li>ENTSO-E, <a href=\"https:\/\/tyndp.entsoe.eu\/resources\/tyndp-2022-opportunities-for-a-more-efficient-european-power-system-in-2030-and-2040\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">System needs study \u2013 Opportunities for a more <\/a><a href=\"https:\/\/tyndp.entsoe.eu\/resources\/tyndp-2022-opportunities-for-a-more-efficient-european-power-system-in-2030-and-2040\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">efficient European power system in 2030 and 2040<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>ACER, <a href=\"https:\/\/www.acer.europa.eu\/sites\/default\/files\/documents\/Publications\/2023_MMR_MACZT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2023 Market Monitoring Report<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>ENTSO-E, <a href=\"https:\/\/tyndp.entsoe.eu\/explore\/what-are-the-concrete-benefits-for-europe-of-investing-in-its-cross-border-transmission-grid-and-storage-infrastructure\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">What are the concrete benefits for<\/a> <a href=\"https:\/\/tyndp.entsoe.eu\/explore\/what-are-the-concrete-benefits-for-europe-of-investing-in-its-cross-border-transmission-grid-and-storage-infrastructure\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Europe of investing in its cross-border transmission <\/a><a href=\"https:\/\/tyndp.entsoe.eu\/explore\/what-are-the-concrete-benefits-for-europe-of-investing-in-its-cross-border-transmission-grid-and-storage-infrastructure\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">grid and storage infrastructure?<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Eurelectric, <a href=\"https:\/\/www.eurelectric.org\/connecting-the-dots\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Connecting the dots: Distribution grid <\/a><a href=\"https:\/\/www.eurelectric.org\/connecting-the-dots\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">investment to power the energy transition<\/a>, 2021.<\/li>\n<li>European Commission, <a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/system\/files\/2023-06\/SWD_2023_219_F1_STAFF_WORKING_PAPER_EN_V9_P1_2785109.PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commission Staff Working Document<\/a> <a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/system\/files\/2023-06\/SWD_2023_219_F1_STAFF_WORKING_PAPER_EN_V9_P1_2785109.PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">for a Regulation of the European Parliament and of the Council <\/a><a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/system\/files\/2023-06\/SWD_2023_219_F1_STAFF_WORKING_PAPER_EN_V9_P1_2785109.PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">on establishing a framework of measures for strengthening <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/system\/files\/2023-06\/SWD_2023_219_F1_STAFF_WORKING_PAPER_EN_V9_P1_2785109.PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Europe\u2019s net-zero technology products manufacturing <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/system\/files\/2023-06\/SWD_2023_219_F1_STAFF_WORKING_PAPER_EN_V9_P1_2785109.PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ecosystem (Net Zero Industry Act) (SWD(2023) 219)<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>European Commission, <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/ALL\/?uri=CELEX%3A52023DC0757\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Communication from the <\/a><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/ALL\/?uri=CELEX%3A52023DC0757\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commission to the European Parliament, the Council, <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/ALL\/?uri=CELEX%3A52023DC0757\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">the European Economic and Social Committee and the <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/ALL\/?uri=CELEX%3A52023DC0757\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Committee of the Regions: Grids, the missing link &#8211; An <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/ALL\/?uri=CELEX%3A52023DC0757\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EU Action Plan for Grids (COM\/2023\/757)<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>Fachagentur Windenergie, Quentin, J. <a href=\"https:\/\/www.fachagentur-windenergie.de\/fileadmin\/files\/Veroeffentlichungen\/Analysen\/FA_Wind_Analyse_typischer_Verfahrenslaufzeiten_06-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Typische <\/a><a href=\"https:\/\/www.fachagentur-windenergie.de\/fileadmin\/files\/Veroeffentlichungen\/Analysen\/FA_Wind_Analyse_typischer_Verfahrenslaufzeiten_06-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Verfahrenslaufzeiten von Windenergieprojekten<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>European Commission, Directorate-General for Energy, Tallat-Kelp\u0161ait\u0117, J., Br\u00fcckmann, R., Banasiak, J. et al., <a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/949ddae8-0674-11ee-b12e-01aa75ed71a1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Technical <\/a><a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/949ddae8-0674-11ee-b12e-01aa75ed71a1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">support for RES policy development and implementation \u2013 <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/949ddae8-0674-11ee-b12e-01aa75ed71a1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">simplification of permission and administrative procedures <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/949ddae8-0674-11ee-b12e-01aa75ed71a1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">for RES installations (RES Simplify) \u2013 Final report<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>European Commission, <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52023DC0764\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Report from the Commission to the <\/a><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52023DC0764\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Council on the review of Council Regulation (EU) 2022\/2577<\/a> <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52023DC0764\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">of 22 December 2022 laying down a framework to accelerate <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52023DC0764\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">the deployment of renewable energy (COM\/2023\/764)<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>European Commission, Directorate-General for Competition, <a href=\"https:\/\/competition-policy.ec.europa.eu\/system\/files\/2023-07\/state_aid_brief_1_2023_kdam23001enn_TCTF_survey_0.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Competition State aid brief<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>US Energy Information Administration, <a href=\"https:\/\/www.eia.gov\/energyexplained\/electricity\/prices-and-factors-affecting-prices.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Electricity<\/a> <a href=\"https:\/\/www.eia.gov\/energyexplained\/electricity\/prices-and-factors-affecting-prices.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">explained &#8211; Factors affecting electricity prices<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>OECD, <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/tax-policy\/taxing-energy-use-united-states.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Taxing Energy Use 2019: Country Note United States<\/a>, 2019.<\/li>\n<li>European Commission, <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commission Staff Working Document<\/a> <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2013 Impact Assessment Report: Part 1 Accompanying The <\/a><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Document Communication From The Commission To The <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European Parliament, The Council, The European Economic <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">And Social Committee And The Committee Of The Regions <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Securing our future Europe\u2019s 2040 climate target and <\/a><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">path to climate neutrality by 2050 building a sustainable, <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52024SC0063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">just and prosperous society (SWD\/2024\/63)<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Gil Tertre, M., <a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/conferences\/ecbforum\/shared\/pdf\/2023\/Gil_Tertre_paper.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Structural changes in energy markets and <\/a><a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/conferences\/ecbforum\/shared\/pdf\/2023\/Gil_Tertre_paper.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">price implications: effects of the recent energy crisis <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/conferences\/ecbforum\/shared\/pdf\/2023\/Gil_Tertre_paper.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">and perspectives of the green transition,<\/a><\/li>\n<li>Helm, D., <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/publications\/cost-of-energy-independent-review\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cost of energy review<\/a>, 2017.<\/li>\n<li>IAEA, <a href=\"https:\/\/nucleus.iaea.org\/sites\/smr\/Shared%20Documents\/Small%20Modular%20Reactors%20a%20new%20nuclear%20energy%20paradigm.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Small Modular Reactors: A new<\/a> <a href=\"https:\/\/nucleus.iaea.org\/sites\/smr\/Shared%20Documents\/Small%20Modular%20Reactors%20a%20new%20nuclear%20energy%20paradigm.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuclear energy paradigm<\/a>, 2022.<\/li>\n<li>Gasparella, A., Koolen, D., Zucker, A., <a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC134300\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Merit Order and Price-<\/a> <a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC134300\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Setting Dynamics in European Electricity Markets<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>Koolen, D., De Felice, M., Busch, S., <a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC130519\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Flexibility requirements and <\/a><a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC130519\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">the role of storage in future European power systems<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>IEA, <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/medium-term-gas-report-2023\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Medium-Term Gas Report 2023<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>WindEurope, <a href=\"https:\/\/windeurope.org\/newsroom\/press-releases\/investments-in-wind-energy-are-down-europe-must-get-market-design-and-green-industrial-policy-right\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Investments in wind energy are down \u2013 Europe <\/a><a href=\"https:\/\/windeurope.org\/newsroom\/press-releases\/investments-in-wind-energy-are-down-europe-must-get-market-design-and-green-industrial-policy-right\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">must get market design and green industrial policy right<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>European Commission, <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=COM%3A2023%3A652%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Report from the Commission <\/a><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=COM%3A2023%3A652%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">to the European Parliament and the Council <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=COM%3A2023%3A652%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Progress on competitiveness of clean energy<\/a> <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=COM%3A2023%3A652%3AFIN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">technologies (COM\/2023\/652)<\/a>,2023.<\/li>\n<li>Bloomberg NEF, Net Zero Scenario &#8211; Europe Needs Clean Power and Grid Funding Balance, 2023.<\/li>\n<li>Kamiya, G., Bertoldi, P., <a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC135926\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Energy Consumption in Data Centres <\/a><a href=\"https:\/\/publications.jrc.ec.europa.eu\/repository\/handle\/JRC135926\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">and Broadband Communication Networks in the EU<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Indigo Advisory Group, Research on AI and the energy sector, 2023.<\/li>\n<li>The Economist, <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/business\/2024\/05\/05\/big-techs-great-ai-power-grab\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Big tech\u2019s great AI power grab<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>IEA, <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/commentaries\/despite-short-term-pain-the-eu-s-liberalised-gas-markets-have-brought-long-term-financial-gains\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Despite short-term pain, the EU\u2019s liberalised gas <\/a><a href=\"https:\/\/www.iea.org\/commentaries\/despite-short-term-pain-the-eu-s-liberalised-gas-markets-have-brought-long-term-financial-gains\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">markets have brought long-term financial gains<\/a>, 2021.<\/li>\n<li>Pototschnig, A., <a href=\"https:\/\/fsr.eui.eu\/european-gas-transmission-tariffication-is-it-really-fit-for-an-internal-gas-market\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European gas transmission tariffication: <\/a><a href=\"https:\/\/fsr.eui.eu\/european-gas-transmission-tariffication-is-it-really-fit-for-an-internal-gas-market\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">is it really fit for an Internal Gas Market?<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>CINEA, <a href=\"https:\/\/cinea.ec.europa.eu\/news-events\/news\/cef-energy-new-interactive-publication-showcases-positive-impact-cef-modernising-european-energy-2024-06-26_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Interconnected sustainable energy<\/a> <a href=\"https:\/\/cinea.ec.europa.eu\/news-events\/news\/cef-energy-new-interactive-publication-showcases-positive-impact-cef-modernising-european-energy-2024-06-26_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">infrastructure for Europe<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>European Commission, <a href=\"https:\/\/energy.ec.europa.eu\/publications\/guidance-collaborative-investment-frameworks-offshore-energy-projects_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Guidance on collaborative <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/energy.ec.europa.eu\/publications\/guidance-collaborative-investment-frameworks-offshore-energy-projects_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">investment frameworks for offshore energy projects,<\/a> 2024.<\/li>\n<li>European Commission, Directorate-General for Energy, Energy sharing for energy communities, 2024.<\/li>\n<li>ACER, <a href=\"https:\/\/www.acer.europa.eu\/news-and-events\/news\/acers-inventory-400-energy-emergency-measures-seeks-aid-policy-makers-going-forward\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ACER\u2019s inventory of 400+ energy emergency<\/a> <a href=\"https:\/\/www.acer.europa.eu\/news-and-events\/news\/acers-inventory-400-energy-emergency-measures-seeks-aid-policy-makers-going-forward\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">measures seeks to aid policy makers going forward,<\/a> 2023.<\/li>\n<li>McKinsey &amp; Company, <a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/industries\/automotive-and-assembly\/our-insights\/enabling-renewable-energy-with-battery-energy-storage-systems\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Enabling renewable energy<\/a> <a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/industries\/automotive-and-assembly\/our-insights\/enabling-renewable-energy-with-battery-energy-storage-systems\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">with battery energy storage systems<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>Compass Lexecon, <a href=\"https:\/\/www.currenteurope.eu\/CurrENT_Compass_Lexecon_Report_Prospects_Innovative_Grid_Technologies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prospects for innovative <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.currenteurope.eu\/CurrENT_Compass_Lexecon_Report_Prospects_Innovative_Grid_Technologies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">power grid technologies<\/a>, 2024.<\/li>\n<\/ol>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;64px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Politiche settoriali [\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Il punto di partenza L&#8217;energia \u00e8 un fattore chiave del divario di competitivit\u00e0 dell&#8217;Unione Europea rispetto alle altre regioni del mondo. 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