{"id":393269,"date":"2024-09-30T12:14:22","date_gmt":"2024-09-30T10:14:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?page_id=393269"},"modified":"2024-10-10T16:32:36","modified_gmt":"2024-10-10T14:32:36","slug":"reti-a-banda-larga-ad-alta-velocita-capacita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/rapporto-draghi-parte-b\/reti-a-banda-larga-ad-alta-velocita-capacita\/","title":{"rendered":"3.1 Reti a banda larga ad alta velocit\u00e0\/capacit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><em><strong>Politiche settoriali<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='il-punto-di-partenza'  id=\"boomdevs_1\">Il punto di partenza<\/h2>\n<p><strong>Oggi l&#8217;UE conta decine di operatori di telecomunicazioni che servono circa 450 milioni di consumatori, contro una manciata di operatori negli Stati Uniti e in Cina. <\/strong>Le aziende dell&#8217;UE non hanno le dimensioni necessarie per fornire ai cittadini un accesso capillare alla fibra e alla banda larga 5G e per dotare le imprese di piattaforme avanzate per l&#8217;innovazione. L&#8217;UE ha un totale di 34 operatori di rete mobile (MNO) e 351 operatori virtuali di rete mobile non basati su investimenti (MVNO), rispetto ai tre MNO degli Stati Uniti (pi\u00f9 70 MVNO) e ai quattro MNO della Cina (pi\u00f9 16 MVNO) [<a href=\"#nota2\">nota 2<\/a>]. Inoltre, il mercato della banda larga fissa nell&#8217;UE (dove i primi tre operatori detengono una quota congiunta del 35% in tutta Europa) \u00e8 meno concentrato di quello degli Stati Uniti (con una quota congiunta del 66%) o della Cina (con una quota congiunta del 95%). I prezzi pi\u00f9 bassi in Europa hanno indubbiamente portato benefici ai cittadini e alle imprese ma, nel tempo, hanno anche ridotto la redditivit\u00e0 del settore e, di conseguenza, i livelli di investimento in Europa, compresa l&#8217;innovazione delle aziende dell&#8217;UE in nuove tecnologie oltre alla connettivit\u00e0 di base.<\/p>\n<p><strong>Di conseguenza, in Europa sia le entrate per abbonato che le spese in conto capitale pro capite (anche se corrette in base al PIL pro capite per tenere conto delle differenze di potere d&#8217;acquisto) sono inferiori alla met\u00e0 dei livelli degli Stati Uniti e del Giappone <\/strong>[<a href=\"#figura2\">cfr. Figura 2<\/a>]. Gli investimenti in percentuale del fatturato sono allo stesso livello (o addirittura superiori) di quelli degli altri blocchi, con un differenziale dovuto ai minori ricavi assoluti. Gli studi suggeriscono che l&#8217;UE \u00e8 al di sopra del numero ottimale di operatori nel settore delle telecomunicazioni, anche a causa della sua intensit\u00e0 di capitale, e che le politiche industriali hanno il potenziale per promuovere un ulteriore consolidamento senza necessariamente portare a un aumento dei prezzi per i consumatori [<a href=\"#note-bibliografiche\">x<\/a>].[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;396769&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura2&#8243;][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota2&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>NOTA 2<\/strong>. Per gli MNO negli Stati Uniti e in Cina, si veda l&#8217;estratto di Analysis Mason Data Hub al 25 gennaio 2024; per gli MNO nell&#8217;UE: WIK Consult e Ernst and Young, <a href=\"https:\/\/www.wik.org\/veroeffentlichungen\/veroeffentlichung\/wettbewerbsverhaeltnisse-im-mobilfunkmarkt-oeffentliche-fassung\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wettbewerbsverh\u00e4ltnisse im Mobilfunkmarkt<\/a>&#8216;, dicembre 2023. Per gli MVNO negli Stati Uniti e in Cina, si veda Telecompaper MVNO List, aggiornato al 25 gennaio 2024. Per quanto riguarda gli MVNO nell&#8217;UE, si veda ANACOM, &#8216;<a href=\"https:\/\/www.anacom.pt\/streaming\/MVNOemPortugal_maio2021.pdf?contentId=1644333&amp;amp;field=ATTACHED_FILE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Operadores M\u00f3veis Virtuais em Portugal<\/a>, maggio 2021.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>La regolamentazione e la politica di concorrenza nel settore delle telecomunicazioni hanno di fatto disincentivato il consolidamento, favorendo una molteplicit\u00e0 di operatori pi\u00f9 piccoli in ogni mercato. <\/strong>Nell&#8217;UE, la regolamentazione &#8220;ex ante&#8221; (ad esempio per prevenire effetti indesiderati sui prezzi) e le politiche di concorrenza comunitarie e nazionali hanno favorito una pluralit\u00e0 di operatori e prezzi bassi per i consumatori. La struttura del settore \u00e8 stata progressivamente colpita, impedendo o invertendo il consolidamento tra gli Stati membri a favore di investitori di un solo Paese o di imprese private. Negli Stati Uniti, invece, la regolamentazione &#8220;ex-post&#8221; (ad esempio l&#8217;applicazione delle norme sulla concorrenza in caso di collusione o pratiche concordate) ha permesso il consolidamento, con il risultato che sia negli Stati Uniti che in Cina pochi grandi operatori servono centinaia di milioni di cittadini ciascuno. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>Le politiche in materia di spettro radio non sono state coordinate tra gli Stati membri e sono state per lo pi\u00f9 concepite per massimizzare il prezzo delle frequenze e limitare le bande di frequenza e la loro durata per gli operatori esistenti. Negli Stati Uniti, invece, la propriet\u00e0 permanente dello spettro e le aste senza vincoli consentono agli operatori di telecomunicazioni di utilizzare o vendere liberamente porzioni dello spettro.<\/li>\n<li>Sono stati sostenuti operatori nuovi e non basati sugli investimenti e sono state imposte misure correttive ai tentativi di consolidare il mercato in operatori pi\u00f9 grandi. Ci\u00f2 ha portato alla creazione di ulteriori operatori pi\u00f9 piccoli, riducendo o eliminando i vantaggi del consolidamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>L&#8217;assetto multinazionale (piuttosto che paneuropeo) del settore ha portato anche a una costosa proliferazione di obblighi diversi per gli operatori di telecomunicazioni dell&#8217;UE. <\/strong>Tra gli esempi vi sono gli standard di sicurezza informatica, i requisiti della cosiddetta \u201cintercettazione legale\u201d [<a href=\"#nota3\">nota 3<\/a>] e i servizi di emergenza e di pubblica utilit\u00e0, tutti essenzialmente stabiliti a livello di Stati membri. Il numero complessivo di regolatori attivi nelle reti digitali in tutti gli Stati membri supera i 270 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xi<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota3&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>NOTA 3<\/strong>. L&#8217;intercettazione legale si riferisce alle strutture delle reti di telecomunicazione che consentono alle forze dell&#8217;ordine, su ordine del tribunale o con un&#8217;altra forma di autorizzazione legale, di intercettare selettivamente singoli abbonati. Nell&#8217;UE, la risoluzione del Consiglio europeo del 17 gennaio 1995 sull&#8217;intercettazione legale delle telecomunicazioni (Gazzetta ufficiale C 329) disciplina i relativi requisiti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Per raggiungere gli obiettivi del Decennio digitale 2030 dell&#8217;UE, sono tuttavia necessari ingenti investimenti in infrastrutture private e iniziative commerciali <\/strong>[<a href=\"#nota4\">nota 4<\/a>]. Le reti in fibra ottica che arrivano fino alle abitazioni, fondamentali per la fornitura di connettivit\u00e0 gigabit, raggiungono solo il 56% delle famiglie in Europa. Inoltre, il 50% delle famiglie in aree rurali non \u00e8 servito da un&#8217;infrastruttura di rete di accesso digitale avanzata. Le reti in rame sono ancora largamente in uso e le date di dismissione non sono ancora state fissate [<a href=\"#note-bibliografiche\">xii<\/a>]. La copertura 5G della popolazione si attesta all&#8217;81% rispetto a oltre il 95% negli Stati Uniti e in Cina [<a href=\"#note-bibliografiche\">xiii<\/a>]\u00a0e la qualit\u00e0 \u00e8 inferiore alle aspettative degli utenti finali e alle esigenze delle industrie, contribuendo al persistente divario tra citt\u00e0 e campagna. Di conseguenza, l&#8217;adozione del 5G nell&#8217;UE \u00e8 in ritardo rispetto a economie come gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota4&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>NOTA 4<\/strong>. Oltre agli investimenti digitali esistenti, la Commissione ha stimato un fabbisogno aggiuntivo di circa 125 miliardi di euro all&#8217;anno. Uno studio separato della Commissione stima che saranno necessari investimenti di circa 114 miliardi di euro nella connettivit\u00e0 digitale per raggiungere &#8220;l&#8217;obiettivo di un gigabyte&#8221; e altri 33 miliardi di euro per fornire un &#8220;servizio 5G completo&#8221; (comprese nuove stazioni di base e microcelle per fornire una larghezza di banda supplementare e garantire una connettivit\u00e0 mobile pi\u00f9 affidabile). Se si includono gli investimenti digitali necessari per le infrastrutture (strade, ferrovie e vie navigabili), pari a 26 miliardi di euro, il divario totale degli investimenti in connettivit\u00e0 digitale sale ad almeno 173 miliardi di euro. I finanziamenti per raggiungere gli obiettivi digitali proverranno da fonti sia pubbliche che private. Si veda BCE, &#8220;Massive investment needs to meet EU green and digital targets&#8221;, pubblicato nell&#8217;ambito di <a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/fie\/box\/html\/ecb.fiebox202406_01.en.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2018Financial Integration and Structure in the Euro Area 2024<\/a>&#8216;, 2024.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Il calo di redditivit\u00e0 del settore delle telecomunicazioni pu\u00f2 rappresentare un rischio per le aziende industriali in Europa, in una fase in cui sono necessarie infrastrutture all&#8217;avanguardia per digitalizzare le catene di produzione, fornitura e distribuzione. <\/strong>La connettivit\u00e0 a banda larga (fibra, 4G e 5G) guida la competitivit\u00e0 delle aziende industriali e di servizi, supportando l&#8217;automazione della produzione, l&#8217;ottimizzazione della logistica, l&#8217;integrazione dei sistemi di gestione delle consegne e dei clienti e la pianificazione delle risorse aziendali, nonch\u00e9 l&#8217;innovazione di prodotti e servizi. Lo streaming di dati per i consumatori e le imprese, lo scambio di dati tra aziende e istituzioni, le connessioni machine-to-machine (M2M) e per l&#8217;Internet delle cose (IoT), l&#8217;intelligenza artificiale per le applicazioni industriali e la robotica, richiederanno tutti connessioni pi\u00f9 veloci, a bassa latenza, pi\u00f9 capillari e sicure tra imprese, PMI, uffici pubblici e abitazioni. I livelli di investimento necessari per supportare le reti dell&#8217;UE sono stimati in circa 200 miliardi di euro per garantire una copertura gigabit completa in tutta l&#8217;UE e una copertura 5G standalone in tutte le aree popolate [<a href=\"#note-bibliografiche\">xiv<\/a>]. Quattro fattori principali influenzano negativamente l&#8217;industria delle telecomunicazioni dell&#8217;UE:<\/p>\n<ul>\n<li>Il traffico dati a banda larga fissa e mobile \u00e8 cresciuto enormemente negli ultimi anni, rispettivamente del 90% e del 138% circa dal 2019 al 2022 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xv<\/a>], una tendenza guidata dalle applicazioni per aziende e consumatori. Negli ultimi anni, il rendimento del capitale \u00e8 stato inferiore al costo medio ponderato del capitale, rendendo problematico il finanziamento degli investimenti futuri [<a href=\"#note-bibliografiche\">xvi<\/a>]\u00a0[<a href=\"#figura3\">cfr. Figura 3<\/a>].<\/li>\n<li>Le aste per l&#8217;assegnazione delle frequenze di telefonia mobile non sono state armonizzate tra gli Stati membri e sono state concepite esclusivamente per ottenere prezzi elevati (per il 3G, il 4G e il 5G) negli ultimi 25 anni, con scarsa considerazione per gli impegni di investimento, la qualit\u00e0 del servizio o l&#8217;innovazione.<\/li>\n<li>I servizi innovativi che generano ricavi (IoT, edge computing, commercializzazione di API) richiedono investimenti iniziali rilevanti da parte degli operatori di telecomunicazioni, che oggi sono vincolati e con una flessibilit\u00e0 finanziaria limitata per impegnare ulteriori capitali in piattaforme innovative.<\/li>\n<li>Poich\u00e9 i servizi di rete vengono progressivamente gestiti da software, anzich\u00e9 da apparecchiature di telecomunicazione dedicate, l&#8217;offerta di applicazioni di comunicazione autonome e indipendenti dalle reti sta portando a un&#8217;ulteriore disintermediazione degli operatori di telecomunicazione e minaccia l&#8217;attivit\u00e0 dei fornitori di apparecchiature tradizionali, storicamente basati in Europa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395227&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Per rafforzare la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE nella produzione industriale avanzata e difendere la sovranit\u00e0 dei dati, due sviluppi tecnologici rappresentano opportunit\u00e0 strategiche per i fornitori di telecomunicazioni:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Edge computing come alternativa alla connessione al cloud remoto. <\/strong>La spesa globale per l&#8217;edge computing (la distribuzione dei compiti di calcolo su nodi pi\u00f9 piccoli e pi\u00f9 vicini ai clienti, riducendo il trasporto dei dati a distanze ridotte) \u00e8 in aumento, con il business case in fase di verifica. La localizzazione dei dati sar\u00e0 fondamentale per la digitalizzazione industriale dell&#8217;Europa. Mentre l&#8217;UE costruisce impianti di produzione altamente automatizzati che richiedono una bassa latenza e volumi di dati significativi guidati dall&#8217;intelligenza artificiale, l&#8217;edge computing per le applicazioni industriali potrebbe migliorare le prestazioni e ridurre la latenza per la robotica industriale connessa, mantenendo i trasferimenti di dati pi\u00f9 sicuri. Il Decennio digitale fissa l&#8217;obiettivo di distribuire almeno 10.000 nodi edge sicuri e neutrali dal punto di vista climatico entro il 2030, ma a oggi nell&#8217;UE esistono solo tre nodi di edge computing utilizzati a livello commerciale [<a href=\"#note-bibliografiche\">xvii<\/a>]. Le capacit\u00e0 di edge cloud computing potrebbero essere ospitate dai fornitori di telecomunicazioni dell&#8217;UE all&#8217;interno delle loro reti o da fornitori di servizi cloud nazionali indipendenti.<\/li>\n<li><strong>Servizi di rete aperti: l&#8217;apertura delle funzionalit\u00e0 di rete a sviluppatori e innovatori di terze parti tramite Application Protocol Interfaces (API). <\/strong>Come per il roaming negli anni &#8217;90, il coordinamento degli standard tra gli operatori di telecomunicazioni \u00e8 essenziale. L&#8217;elevato numero di operatori nell&#8217;UE sottolinea la necessit\u00e0 di un coordinamento per garantire l&#8217;emergere di un mercato consistente in Europa e l&#8217;allineamento degli operatori extra-UE con gli standard definiti nell&#8217;UE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per cogliere entrambe le opportunit\u00e0 sar\u00e0 necessario che il settore collabori e si allinei sugli standard per essere competitivo nei confronti degli operatori cloud che non hanno sede nell&#8217;UE. Gli operatori di telecomunicazioni dell&#8217;UE sono ora assenti nel campo dell&#8217;hardware, del software e dei servizi edge e non stanno ancora commercializzando API standardizzate.<\/p>\n<p><strong>I settori delle apparecchiature per le telecomunicazioni e dei software sono\u00a0 inoltre fondamentali per la resilienza informatica dell&#8217;UE, la sicurezza delle infrastrutture strategiche e la protezione dei dati dei cittadini e delle imprese. <\/strong>I forti campioni dell&#8217;UE in questi settori sono penalizzati dalla perdita di accesso al mercato cinese, dall&#8217;agguerrita concorrenza cinese nei mercati in via di sviluppo e dai minori livelli di investimento in Europa. I principali fornitori dell&#8217;UE sono ben posizionati nella fornitura globale di apparecchiature di telecomunicazione. Nel 2023, Huawei guidava il mercato globale delle apparecchiature di telecomunicazione con una quota di circa il 30%, seguita da Nokia ed Ericsson con circa il 16% ciascuna, ZTE con circa il 10%, seguita da Cisco, Ciena e Samsung [<a href=\"#note-bibliografiche\">xviii<\/a>]. Con il progredire della virtualizzazione della rete, gli operatori di telecomunicazioni cercano soluzioni alternative basate su software rispetto alle apparecchiature completamente integrate. Ci\u00f2 include lo sviluppo della tecnologia Open-RAN (O-RAN) [<a href=\"#nota5\">nota 5<\/a>], di soluzioni software e di sistemi che operano su hardware generico non proprietario. L&#8217;O-RAN consentirebbe a un maggior numero di fornitori di software non appartenenti all&#8217;UE di entrare in concorrenza nel mercato dell&#8217;Unione, sfidando i due principali fornitori di apparecchiature se non saranno in grado di sviluppare anche tecnologie virtuali e software per l&#8217;UE.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota5&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>NOTA 5<\/strong>. La rete di accesso radio aperta (O-RAN) \u00e8 una versione non proprietaria della tecnologia RAN, che consente l&#8217;interoperabilit\u00e0 tra le apparecchiature di rete cellulare fornite da diversi fornitori. In breve, utilizza il software per far funzionare insieme hardware prodotti da aziende diverse, comprese le connessioni radio cellulari che collegano i singoli dispositivi ad altre parti della rete. L&#8217;O-RAN rende l&#8217;implementazione del 5G pi\u00f9 facile, pi\u00f9 flessibile e pi\u00f9 efficiente in termini di costi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Le restrizioni al commercio di tecnologia con la Cina hanno ulteriormente complicato la posizione dell&#8217;Europa, che ha reagito in modo eterogeneo. <\/strong>Le sovvenzioni alla sovraccapacit\u00e0 produttiva e la protezione del mercato cinese delle attrezzature incidono sull&#8217;accesso al mercato cinese e a quello globale. L&#8217;UE ha adottato un &#8220;Pacchetto di strumenti per la sicurezza del 5G&#8221;. La Relazione sull&#8217;attuazione del 2023 ha rilevato che 14 Stati membri non hanno adottato restrizioni sui fornitori ad alto rischio o altre misure chiave. Quindi, mentre la Cina \u00e8 un mercato di esportazione limitato per le due societ\u00e0 di apparecchiature dell&#8217;UE, non tutti gli Stati membri hanno adottato misure per proteggere i dati dei cittadini europei e le reti dell&#8217;UE o per proteggere i fornitori di apparecchiature dell&#8217;UE da politiche e pratiche non di mercato adottate al di fuori dell&#8217;UE.<\/p>\n<p><strong>La connettivit\u00e0 satellitare sta diventando sempre pi\u00f9 critica per la sovranit\u00e0 tecnologica dell&#8217;UE ed \u00e8 essenziale per soddisfare le esigenze di comunicazione dei cittadini, delle imprese e dei governi, ma anche questo settore \u00e8 destinato a essere dominato dagli operatori statunitensi. <\/strong>Le comunicazioni satellitari in bassa orbita terrestre (LEO) possono consentire servizi a banda larga con una velocit\u00e0 di download fino a 100 Mbps nelle aree rurali e remote dove non sono disponibili reti fisse o mobili ad alta capacit\u00e0. Tuttavia, le aziende dell&#8217;UE sono state ampiamente assenti da questo segmento. La tecnologia degli operatori privati gi\u00e0 presenti in orbita terrestre media (MEO) e in orbita geostazionaria equatoriale (GEO) (SES, EUTELSAT e HISPASAT) non \u00e8 in grado di fornire velocit\u00e0 competitive rispetto a nuovi operatori come Starlink degli Stati Uniti, che \u00e8 anni avanti rispetto alla concorrenza europea nei servizi LEO. Il programma IRIS2 del 2022 (una costellazione multiorbitale ottimizzata di circa 100-200 satelliti dell&#8217;UE) fornir\u00e0 il primo sistema SatCom e una rete sicura per i governi dell&#8217;UE, protetta dalla crittografia quantistica. Mentre il caso d&#8217;uso governativo per questo tipo di rete a banda larga \u00e8 chiaro, la tempistica della sua diffusione per l&#8217;uso privato in aree remote da parte di navi e aerei [<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/trasporti\/\">cfr. capitolo sui trasporti<\/a>], cos\u00ec come per le connessioni IoT in tutta l&#8217;UE, sar\u00e0 messa a dura prova dalla concorrenza esterna all&#8217;UE, gi\u00e0 in anticipo di diversi anni, e dalla necessit\u00e0 di finanziamenti privati [<a href=\"#nota6\">nota 6<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota6&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>NOTA 6<\/strong>. Il finanziamento pubblico complessivo \u00e8 di circa 6 miliardi di euro nell&#8217;attuale e nel prossimo QFP, con l&#8217;obiettivo di attrarre circa 2,5 miliardi di euro di investimenti privati iniziali.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Infine, nessun operatore dell&#8217;UE detiene una quota significativa nel settore dei software per dispositivi di comunicazione. <\/strong>Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al dominio di Google e Apple sui sistemi operativi mobili nell&#8217;UE (con Android che detiene circa il 66% e il sistema iOS di Apple circa il 34% di quota di mercato nel 2023) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xix<\/a>]. Per quanto riguarda i terminali mobili intelligenti, i produttori dell&#8217;UE sono quasi scomparsi e il mercato \u00e8 nuovamente dominato da Apple (quota di mercato del 33%) e dai fornitori asiatici (in particolare, Samsung con una quota di mercato del 31% e Xiaomi con una quota di mercato del 15%) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xx<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Come risultato di tutte le tendenze descritte, la capitalizzazione di mercato degli operatori di telecomunicazioni e dei fornitori di apparecchiature dell&#8217;UE si \u00e8 ridotta rispetto a quella dei concorrenti. <\/strong>La capitalizzazione di mercato totale del settore delle telecomunicazioni dell&#8217;UE \u00e8 diminuita del 41% tra il 2015 e il 2023, raggiungendo circa 270 miliardi di euro, rispetto agli oltre 650 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato degli operatori di telecomunicazioni statunitensi. Ancora pi\u00f9 sorprendente \u00e8 il fatto che le cinque maggiori aziende tecnologiche statunitensi (Alphabet, Amazon, Apple, Meta e Microsoft) capitalizzano circa 8.700 miliardi di dollari [<a href=\"#figura4\">cfr. Figura 4<\/a>], mentre solo quattro dei 50 maggiori fornitori di tecnologia per capitalizzazione di mercato sono aziende dell&#8217;UE: ASML (391 miliardi di dollari), SAP (222 miliardi di dollari), Siemens (154 miliardi di dollari) e Schneider Electric (127 miliardi di dollari) [<a href=\"#nota7\">nota 7<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota7&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>NOTA 7<\/strong>. Deutsche Telekom raggiunge i 124 miliardi di euro, ma gran parte fa parte di operatori di telecomunicazioni statunitensi. Sulla base dei dati di Companiesmarketcap al 7 maggio 2024: <a href=\"https:\/\/companiesmarketcap.com\/tech\/largest-tech-companies-by-market-cap\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/companiesmarketcap.com\/tech\/largest-tech-companies-by-market-cap\/<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395825&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura4&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='obiettivi-e-proposte'  id=\"boomdevs_2\">Obiettivi e proposte<\/h2>\n<p>L&#8217;UE fornir\u00e0 ai suoi cittadini e alle sue imprese servizi di comunicazione all&#8217;avanguardia, forniti da aziende europee forti e di successo, che non dipendono eccessivamente da fornitori di apparecchiature e software critici esterni all&#8217;UE. L&#8217;UE dovrebbe quindi puntare a:<\/p>\n<ul>\n<li>Incrementare la diffusione di servizi competitivi a banda larga mobile e fissa ad alta velocit\u00e0, a bassa latenza e capillari, nonch\u00e9 di capacit\u00e0 satellitare autonoma entro il 2030. Questi servizi dovrebbero essere forniti in tutta Europa senza soluzione di continuit\u00e0, con uno standard pari alle migliori esperienze a livello globale.<\/li>\n<li>Aumentare gli investimenti privati nelle reti digitali (5G standalone e fibra), sostenendo il consolidamento di operatori e infrastrutture e sostenendo la leadership in aree strategiche (ad esempio O-RAN, edge computing, standardizzazione delle API di rete, IoT e altri servizi M2M).<\/li>\n<li>Rafforzare la sicurezza e l&#8217;autonomia strategica aperta delle reti di comunicazione digitale dell&#8217;UE, sostenendo i fornitori di apparecchiature e software per le comunicazioni con sede nell&#8217;UE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura 5&#8243;]Figura 5 &#8211; TABELLA RIASSUNTIVA &#8211; BANDA LARGA AD ALTA VELOCIT\u00c0\/CAPACIT\u00c0<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"80%\"><strong>PROPOSTE: UNA NUOVA &#8220;NORMATIVA COMUNITARIA SULLE TELECOMUNICAZIONI\u201d<\/strong><\/td>\n<td width=\"20%\"><strong>ORIZZONTE TEMPORALE<\/strong><br \/>\n[<a href=\"#nota8\">nota 8<\/a>]<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td><strong>Riformare la regolamentazione e la posizione sulla concorrenza dell&#8217;UE per completare il Mercato unico digitale delle telecomunicazioni, armonizzando le norme e favorendo le fusioni e le operazioni transfrontaliere.<\/strong><\/td>\n<td><strong>BT\/MT<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td><strong>Armonizzare le licenze per lo spettro a livello europeo anche per la connettivit\u00e0 satellitare e progettare aste a livello europeo con una durata maggiore e minori restrizioni.<\/strong><\/td>\n<td><strong>MT\/LT<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Semplificare e armonizzare il regolamento sulla sicurezza informatica e sull&#8217;intercettazione legale e migliorare la cooperazione tra le agenzie di sicurezza informatica dell&#8217;UE.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Incentivare la diffusione di nuove infrastrutture, definendo date limite di dismissione per le tecnologie pi\u00f9 vecchie.<\/td>\n<td>MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Introdurre il &#8220;passaporto&#8221; dei servizi B2B per consentire agli operatori di uno Stato membro di offrire servizi in tutta l&#8217;UE.<\/td>\n<td>BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Rafforzare i fornitori di apparecchiature di telecomunicazione e di software con sede nell&#8217;UE per sostenere l&#8217;autonomia strategica aperta dell&#8217;UE.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>\u00a0Coordinare gli standard tecnici per l&#8217;edge computing, le API di rete e l&#8217;IoT a livello europeo.<\/td>\n<td>MT\/LT<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota8&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>NOTA 8<\/strong>. L&#8217;orizzonte temporale \u00e8 indicativo del tempo necessario per l&#8217;attuazione della proposta. Il breve termine (BT) si riferisce a circa 1-3 anni, il medio termine (MT) a 3-5 anni, il lungo termine (LT) oltre i 5 anni.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Per raggiungere questi obiettivi, l&#8217;UE dovrebbe adottare una nuova &#8220;Normativa comunitaria sulle telecomunicazioni&#8221; per definire una nuova posizione strategica sui servizi di telecomunicazione, con l&#8217;obiettivo di sviluppare reti digitali all&#8217;avanguardia per i cittadini e le imprese, finanziate da capitali privati, con una forte sicurezza e autonomia nelle catene di fornitura. In particolare, si raccomanda di:<\/p>\n<h3 id='riformare-la-regolamentazione-e-la-posizione-sulla-concorrenza-dell-ue-per-completare-il-mercato-unico-digitale-delle-telecomunicazioni-armonizzando-le-norme-e-favorendo-le-fusioni-e-le-operazioni-transfrontaliere'  id=\"boomdevs_3\">Riformare la regolamentazione e la posizione sulla concorrenza dell&#8217;UE per completare il Mercato unico digitale delle telecomunicazioni, armonizzando le norme e favorendo le fusioni e le operazioni transfrontaliere:<\/h3>\n<h4 id='regolamentazione'  id=\"boomdevs_4\">Regolamentazione<\/h4>\n<ul>\n<li>Ridurre la regolamentazione ex ante a livello nazionale, che disincentiva gli investimenti e l&#8217;assunzione di rischi, e favorire piuttosto l&#8217;applicazione ex post per la concorrenza nei casi di abuso di posizione dominante o di altre condotte anticoncorrenziali.<\/li>\n<li>Introdurre un principio di &#8220;stesse regole per gli stessi servizi&#8221; in tutta l&#8217;UE per eliminare l&#8217;arbitraggio normativo tra i fornitori di sottosettori adiacenti che forniscono servizi simili.<\/li>\n<li>Incoraggiare la definizione di accordi contrattuali commerciali per la cessazione del traffico dati e la condivisione dei costi dell&#8217;infrastruttura tra i fornitori di servizi Internet o gli operatori di telecomunicazioni che possiedono l&#8217;infrastruttura e le piattaforme online molto grandi (VLOP) che la utilizzano. Dovrebbe essere prevista la salvaguardia di arbitrati con offerte finali obbligatorie da parte delle autorit\u00e0 nazionali della concorrenza, in caso di fallimento delle trattative entro un periodo di tempo ragionevole.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='fusioni-e-acquisizioni'  id=\"boomdevs_5\">Fusioni e acquisizioni<\/h4>\n<ul>\n<li>Nelle regole dell&#8217;UE per l&#8217;autorizzazione delle fusioni, aumentare il peso degli impegni per l&#8217;innovazione e gli investimenti, nonch\u00e9 le efficienze sotto forma di miglioramento della qualit\u00e0 rispetto ai livelli di prezzo, estendendo i tempi di valutazione (ad esempio a cinque anni) [<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/rinnovare-la-concorrenza\/\">cfr. capitolo sulla concorrenza<\/a>]<\/li>\n<li>Definire i mercati delle telecomunicazioni a livello dell&#8217;UE (anzich\u00e9 a livello degli Stati membri), in particolare quando ci\u00f2 facilita l&#8217;integrazione transfrontaliera e la creazione di operatori a livello dell&#8217;UE. Concentrare le misure correttive sugli impegni a investire secondo calendari dettagliati, sul lancio di servizi o sull&#8217;accesso a dati o piattaforme, piuttosto che su parziali de-consolidamenti o sul trasferimento di attivit\u00e0 fisiche.<\/li>\n<li>Rafforzare gli strumenti legali per intervenire ex post, ovvero dopo aver autorizzato una fusione, accelerando le valutazioni periodiche della concorrenza basata sui prezzi e, in caso di aumenti anomali, consentendo una rapida applicazione di misure correttive ex post.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id='armonizzare-le-norme-e-i-processi-di-concessione-delle-licenze-per-lo-spettro-a-livello-europeo-anche-per-gli-usi-satellitari-e-orchestrare-le-caratteristiche-di-progettazione-delle-aste-a-livello-europeo-per-creare-vantaggi-di-scala-e-incentivare-il-consolidamento-delle-reti-digitali-continentali'  id=\"boomdevs_6\">Armonizzare le norme e i processi di concessione delle licenze per lo spettro a livello europeo, anche per gli usi satellitari, e orchestrare le caratteristiche di progettazione delle aste a livello europeo per creare vantaggi di scala e incentivare il consolidamento delle reti digitali continentali.<\/h3>\n<ul>\n<li>Armonizzare immediatamente la liberazione di nuove bande di frequenza per consentire agli operatori dell&#8217;UE di investire in tutti gli Stati membri, a partire dalle frequenze 6G; armonizzare progressivamente tutte le altre bande di frequenza entro il 2035; introdurre un veto della Commissione sulle aste che non seguono le linee guida armonizzate. Garantire i tempi dell&#8217;armonizzazione, con l&#8217;obiettivo di aumentare le opportunit\u00e0 di fare offerte in tutti gli Stati membri e creare una scala negli investimenti e un allineamento delle offerte.<\/li>\n<li>Almeno raddoppiare la durata delle licenze di frequenza, con la possibilit\u00e0 di rivenderle durante il loro periodo di vita, per incoraggiare la propensione all&#8217;investimento, incentivare l&#8217;allocazione del capitale alle nuove tecnologie e mitigare i rischi finanziari degli investimenti iniziali.<\/li>\n<li>Vietare le riserve nell&#8217;allocazione dello spettro, per creare vantaggi di scala per la detenzione di bande di spettro pi\u00f9 ampie, necessarie per migliorare la velocit\u00e0, la qualit\u00e0 e la capillarit\u00e0. Limitare l&#8217;imposizione di tetti per la detenzione dello spettro solo ai casi di posizione dominante (ad esempio, quote di mercato al dettaglio superiori al 50%) per preservare la concorrenza e la scelta per i cittadini e le imprese.<\/li>\n<li>Includere la liberazione di ulteriori bande dedicate al WiFi nelle linee guida sullo spettro, per allocare una porzione di spettro sufficiente per il 5G e il 6G, preservando al contempo la redditivit\u00e0 del WiFi privato nel lungo termine.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id='semplificare-e-armonizzare-a-livello-transfrontaliero-l-architettura-dell-ue-in-materia-di-sicurezza-informatica-e-intercettazione-legale-e-migliorare-la-cooperazione-con-o-tra-le-agenzie-di-cibersicurezza-dell-ue-compresa-l-introduzione-di-norme-proporzionate-coerenti-e-tecnologicamente-neutre-sulle-infrastrutture-critiche-nazionali'  id=\"boomdevs_7\">Semplificare e armonizzare a livello transfrontaliero l&#8217;architettura dell&#8217;UE in materia di sicurezza informatica e intercettazione legale e migliorare la cooperazione con o tra le agenzie di cibersicurezza dell&#8217;UE, compresa l&#8217;introduzione di norme proporzionate, coerenti e tecnologicamente neutre sulle infrastrutture critiche nazionali.<\/h3>\n<h3 id='incentivare-la-diffusione-di-nuove-infrastrutture-definendo-date-limite-di-dismissione-per-le-vecchie-tecnologie-per-migliorare-i-profili-di-rendimento-degli-investimenti-nelle-nuove-tecnologie'  id=\"boomdevs_8\">Incentivare la diffusione di nuove infrastrutture definendo date limite di dismissione per le vecchie tecnologie, per migliorare i profili di rendimento degli investimenti nelle nuove tecnologie.<\/h3>\n<ul>\n<li>Introdurre date limite per l&#8217;eliminazione graduale delle reti in rame (con adeguate misure di protezione sociale per le fasce pi\u00f9 fragili della popolazione) e l&#8217;uso delle frequenze 2G, come raccomandato nel Libro Bianco della Commissione per il 2024 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxi<\/a>]<\/li>\n<li>Deregolamentare i nuovi investimenti (fibra, 5G standalone, IoT), a condizione di preservare la concorrenza per consentire la variet\u00e0 di scelta dei clienti a livello di vendita al dettaglio.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id='introdurre-il-passaporto-dei-servizi-b2b-per-consentire-agli-operatori-di-un-paese-di-offrire-servizi-in-tutta-l-ue-facilitando-la-creazione-di-fornitori-di-servizi-dell-ue-indipendentemente-dal-paese-di-costituzione-applicare-la-regolamentazione-del-paese-d-origine-come-fattore-di-armonizzazione-per-facilitare-le-offerte-multinazionali'  id=\"boomdevs_9\">Introdurre il &#8220;passaporto&#8221; dei servizi B2B per consentire agli operatori di un paese di offrire servizi in tutta l&#8217;UE, facilitando la creazione di fornitori di servizi dell&#8217;UE indipendentemente dal paese di costituzione. Applicare la regolamentazione del &#8220;paese d&#8217;origine&#8221; come fattore di armonizzazione per facilitare le offerte multinazionali.<\/h3>\n<h3 id='sostenere-i-fornitori-di-apparecchiature-di-telecomunicazione-e-software-con-sede-nell-ue-per-rafforzare-l-autonomia-strategica-aperta-nell-approvvigionamento-tecnologico-dell-ue'  id=\"boomdevs_10\">Sostenere i fornitori di apparecchiature di telecomunicazione e software con sede nell&#8217;UE per rafforzare l&#8217;autonomia strategica aperta nell&#8217;approvvigionamento tecnologico dell&#8217;UE.<\/h3>\n<ul>\n<li>Favorire l&#8217;uso di fornitori di fiducia dell&#8217;UE per l&#8217;assegnazione dello spettro in tutte le gare d&#8217;appalto future e promuovere i fornitori di apparecchiature di telecomunicazione e software con sede nell&#8217;UE come fornitori strategici nei negoziati commerciali e nelle politiche dell&#8217;UE nei confronti dei paesi terzi.<\/li>\n<li>Imporre la conformit\u00e0 al Pacchetto UE di strumenti per la sicurezza del 5G entro un termine stabilito e valutare periodicamente i piani di rete degli Stati membri per garantire che gli elementi sensibili provengano da fornitori affidabili e preferibilmente da fornitori dell&#8217;UE.<\/li>\n<li>Sostenere le iniziative di ricerca sulla &#8220;cloudificazione&#8221; o sulla virtualizzazione delle piattaforme di comunicazione, sulle soluzioni cloud edge rivolte al cliente e sullo sviluppo del 6G, ad esempio nell&#8217;ambito dei programmi di finanziamento dell&#8217;UE e degli importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI).<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id='per-sostenere-l-innovazione-e-la-cooperazione-tra-gli-operatori-dell-ue-coordinare-gli-standard-tecnici-a-livello-europeo-per-la-diffusione-delle-api-di-rete-dell-edge-computing-e-dell-iot-come-gi\u00e0-avvenuto-in-passato-per-il-roaming-attraverso-gli-organi-competenti-dell-ue'  id=\"boomdevs_11\">Per sostenere l&#8217;innovazione e la cooperazione tra gli operatori dell&#8217;UE, coordinare gli standard tecnici a livello europeo per la diffusione delle API di rete, dell&#8217;edge computing e dell&#8217;IoT, come gi\u00e0 avvenuto in passato per il roaming, attraverso gli organi competenti dell&#8217;UE.<\/h3>\n<ul>\n<li>Incaricare un organismo a livello UE con la partecipazione di pubblico e privato per sviluppare standard omogenei per consentire l&#8217;innovazione su piattaforme competitive senza soluzione di continuit\u00e0 in tutta Europa.<\/li>\n<li>Adottare gli standard concordati in tutta la regolamentazione di tutta l&#8217;UE per garantire la massa critica e la coerenza nei negoziati con i partner extra-UE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;64px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;note-bibliografiche&#8221;]<\/p>\n<blockquote id=\"note-bibliografiche\">\n<h2 id='note-bibliografiche'  id=\"boomdevs_12\" class=\"no-number\"><strong>Note bibliografiche<\/strong><\/h2>\n<p><strong>I <\/strong>Eurostat, \u2018<u>ICT Sector &#8211; value added, employment and R&amp;D<\/u>\u2019, 2024.<\/p>\n<p><strong>ii <\/strong>EIB, EIB Investment Report 2022\/2023, <u>Resilience and renewal in Europe<\/u>, 28 February 2023.<\/p>\n<p><strong>iii <\/strong>COM(2021) 118 final, Brussels, 9 March 2021. UNCTAD, <u>Digital Economy Report 2019<\/u>, 4 September 2019.<\/p>\n<p><strong>iv <\/strong>COM(2022) 289 final, Brussels, 29 June 2022.<\/p>\n<p><strong>v <\/strong>McKinsey, The economic potential of generative AI: <u>The next productivity frontier<\/u>, 2023.<\/p>\n<p><strong>vi <\/strong>Renda, A., Balland, P. A. and L., Bosoer, <u>The Technology\/ Jobs Puzzle: A European Perspective<\/u>, 2023.<\/p>\n<p><strong>vii <\/strong>WEF, \u2018<u>Why we need to ramp up tech diplomacy to harness opportunities of the digital economy<\/u>\u2019, 28 December 2023.<\/p>\n<p><strong>viii <\/strong>COM(2023) 570 final, Brussels, 29 September 2023.<\/p>\n<p><strong>ix <\/strong>Mc Kinsey, \u2018<u>Securing Europe\u2019s competitiveness: Addressing its technology gap<\/u>\u2019, 22 September 2022.<\/p>\n<p><strong>x <\/strong>COM(2024) 81 final, Brussels, 21 February 2024, p. 14.<\/p>\n<p><strong>xi <\/strong>Cullen International, \u2018Mapping EU Regulators\u2019, forthcoming.<\/p>\n<p><strong>xii <\/strong>See reference viii.<\/p>\n<p><strong>xiii <\/strong>For the EU, see reference vii. For the US, see BCG, \u2018<u>Accelerating the 5G Economy in the US\u2019<\/u>, 2023. For China, see Ericsson Mobility Report data and forecasts, \u2018<u>5G network coverage outlook 2023<\/u>\u2019, 2023.<\/p>\n<p><strong>xiv <\/strong>See reference viii.<\/p>\n<p><strong>xv <\/strong>ITU, \u2018<u>Facts and Figures 2023, Internet Traffic<\/u>\u2019, 2023.<\/p>\n<p><strong>xvi <\/strong>Deloitte, \u2018<u>Decision time for Europe\u2019s telcos<\/u>\u2019, 2023.<\/p>\n<p><strong>xvii <\/strong>See reference viii.<\/p>\n<p><strong>xviii <\/strong>Dell\u2019Oro Group, \u2018<u>Total Telcom Equipment Market Grows 2 Percent in 1H23<\/u>\u2019, 2023.<\/p>\n<p><strong>xix <\/strong>Statcounter Global Stats, 2023: <u>https:\/\/gs.statcounter. com\/os-market-share\/mobile\/europe\/<\/u>.<\/p>\n<p><strong>xx <\/strong>Statcounter Global Stats, \u2018<u>Mobile Vendor Market Share in Europe<\/u>\u2019, April 2024. For market shares by shipment volumes see <u>https:\/\/www.statista.com\/statistics\/632599\/ smartphone-market-share-by-vendor-in-europe\/<\/u>.<\/p>\n<p><strong>xxi <\/strong>COM(2024) 81 final, Brussels, 21 February 2024.<\/p>\n<p><strong>xxii <\/strong>See reference viii.<\/p>\n<p><strong>xxiii <\/strong>See reference ii.<\/p>\n<p><strong>xxiv <\/strong>Similarweb ranking: <u>https:\/\/www.similarweb.com\/top-websites\/e-commerce-and-shopping\/marketplace\/. <\/u><\/p>\n<p><strong>xxv <\/strong><u>https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_24_2561. <\/u><\/p>\n<p><strong>xxvi <\/strong><u>https:\/\/www.statista.com\/forecasts\/1235161\/europe-cloud-computing-market-size-by-segment. <\/u><\/p>\n<p><strong>xxvii <\/strong>Grand View Research, \u2018<u>High Performance Computing Market and Segment Forecast to 2030<\/u>\u2019, February 2023.<\/p>\n<p><strong>xxviii <\/strong>Euro-HPC, <u>Press release<\/u>, 13 November 2023.<\/p>\n<p><strong>xxix <\/strong>See reference viii.<\/p>\n<p><strong>xxx <\/strong>LEAM:AI, \u2018<u>Large AI Models for Germany \u2013 Feasibility Study 2023<\/u>\u2019, 2023. Moreover, in 2023 only, around two thirds of all notable machine learning models were released in the US: see Stanford University, \u2018<u>Artificial Intelligence Index Report 2024<\/u>\u2019, 2024.<\/p>\n<p><strong>xxxi <\/strong>Renda, A. and P. A., Balland, \u2018<u>Forge Ahead or Fall Behind &#8211; Why we need a United Europe of Artificial Intelligence<\/u>\u2019, CEPS Explainer, 2023.<\/p>\n<p><strong>xxxii <\/strong>International Federation of Robotics, \u2018<u>World Robotics 2022<\/u>\u2019, 2022. Both professional and consumer applications.<\/p>\n<p><strong>xxxiii <\/strong>International Federation of Robotics, \u2018<u>World Robotics 2023<\/u>\u2019, 2023.<\/p>\n<p><strong>xxxiv <\/strong>BCG, 2022: <u>https:\/\/www.bcg.com\/press\/25august2022- quantum-tech-race-europe-cant-afford-to-lose. <\/u><\/p>\n<p><strong>xxxv <\/strong>US Department of Home Security, 2021: <u>https:\/\/www.dhs.gov\/ sites\/default\/files\/publications\/post-quantum_cryptography_ infographic_october_2021_508.pdf. <\/u>Candelon, F., Bobier, J. F., Courtaux, M. and G., Nahas, \u2018<u>Can Europe Catch up with the US (and China) in Quantum Computing<\/u>\u2019, August 2022.<\/p>\n<p><strong>xxxvi <\/strong>McKinsey &amp; Company, \u2018<u>Quantum Technology Monitor<\/u>\u2019, 2022. McKinsey &amp; Company, \u2018<u>Quantum Technology Monitor<\/u>\u2019, 2023.<\/p>\n<p><strong>xxxvii <\/strong>BCG, \u2018<u>Eliminating the Ugliest 4 Hours of Your Work Week with GenAI<\/u>\u2019, April 2024.<\/p>\n<p><strong>xxxviii <\/strong>European Commission, <u>Press Release IP\/24\/383<\/u>, 24 January 2024.<\/p>\n<p><strong>xxxix <\/strong><u>https:\/\/www.darpa.mil\/news-events\/2023-08-09. <\/u><\/p>\n<p><strong>xl <\/strong><u>https:\/\/globalaichallenge.com\/en\/home. <\/u><\/p>\n<p><strong>xli <\/strong><u>https:\/\/fastcompanyme.com\/news\/dubai-launches-a-global-ai-competition-with-a-prize-pool-of-over-200000\/. <\/u><\/p>\n<p><strong>xlii <\/strong>World Semiconductor Trade Statistics, \u2018<u>2023 Report<\/u>\u2019, 2023.<\/p>\n<p><strong>xliii <\/strong>European Commission, <u>Press Release IP\/23\/2045<\/u>, 18 April 2023.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Politiche settoriali [\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Il punto di partenza Oggi l&#8217;UE conta decine di operatori di telecomunicazioni che servono circa 450 milioni di consumatori, contro una manciata di operatori negli Stati Uniti e in Cina. 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