{"id":393374,"date":"2024-09-30T14:28:40","date_gmt":"2024-09-30T12:28:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?page_id=393374"},"modified":"2024-10-10T14:33:40","modified_gmt":"2024-10-10T12:33:40","slug":"3-2-informatica-e-ia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/rapporto-draghi-parte-b\/3-2-informatica-e-ia\/","title":{"rendered":"3.2 Informatica e IA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][\/vc_row][vc_column][\/vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p><em><strong>Politiche settoriali<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='il-punto-di-partenza'  id=\"boomdevs_1\">Il punto di partenza<\/h2>\n<p><strong>L&#8217;UE sta perdendo terreno nella ricerca e sviluppo e nella creazione di imprese tecnologiche innovative di portata mondiale. <\/strong>Nell&#8217;ultimo decennio l&#8217;UE ha generato un numero inferiore di nuovi innovatori leader rispetto agli Stati Uniti [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxii<\/a>] e la quota di imprese dell&#8217;UE tra le prime 2.500 imprese globali di R&amp;S \u00e8 diminuita rispetto ad altri blocchi (<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/accelerare-linnovazione\/\">come illustrato nel capitolo sull&#8217;innovazione<\/a>). Questa tendenza riflette anche la minore specializzazione dell&#8217;UE in software e servizi informatici, nonch\u00e9 il fatto che il modello di innovazione industriale dell&#8217;UE \u00e8 pi\u00f9 diversificato, ma anche pi\u00f9 incentrato su tecnologie consolidate rispetto a Stati Uniti e Cina. Ad esempio, tra le aziende leader nel settore dei software e di internet, le imprese dell&#8217;UE rappresentano solo il 7% della spesa in R&amp;S, rispetto al 71% degli Stati Uniti e al 15% della Cina; analogamente, l&#8217;UE rappresenta solo il 12% della spesa in R&amp;S tra le aziende leader nella produzione di hardware tecnologico e apparecchiature elettroniche, rispetto al 40% degli Stati Uniti e al 19% della Cina [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxiii<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Di conseguenza, l&#8217;UE ha sviluppato poche piattaforme digitali paneuropee e nessuna piattaforma paneuropea \u00e8 tra le pi\u00f9 visitate in Europa. <\/strong>Il Mercato unico ospita oggi solo quattro dei cinquanta maggiori marketplace digitali a livello mondiale, mentre le dieci maggiori piattaforme che servono i cittadini dell&#8217;UE sono di propriet\u00e0 di aziende statunitensi (sei) o cinesi (quattro) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxiv<\/a>]. In particolare, i maggiori proprietari di piattaforme digitali mondiali sono Alphabet, Amazon, Meta, Apple, Microsoft, X (tutte aziende statunitensi), oltre alle cinesi Tencent, Alibaba, Byte Dance e Baidu. Solo una societ\u00e0 con sede nell&#8217;UE \u00e8 designata come gatekeeper ai sensi del regolamento sui mercati digitali [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxv<\/a>]\u00a0e solo quattro delle venti piattaforme online molto grandi (VLOP) designate dal regolamento sui servizi digitali sono societ\u00e0 dell&#8217;UE. Le acquisizioni da parte di operatori esterni all&#8217;UE stanno indebolendo la posizione dell&#8217;Europa nelle piattaforme digitali. Di tutte le acquisizioni di piattaforme online a livello globale, il 19% \u00e8 costituito da acquisizioni di societ\u00e0 dell&#8217;UE da parte di soggetti non residenti nell&#8217;UE e solo il 6% \u00e8 costituito da societ\u00e0 con sede al di fuori dell&#8217;UE acquisite da soggetti residenti nell&#8217;UE. In sintesi, i cittadini europei sono serviti soprattutto da piattaforme commerciali non comunitarie.<\/p>\n<p><strong>Anche il mercato dei servizi cloud dell&#8217;UE \u00e8 in gran parte perso a vantaggio degli operatori con sede negli Stati Uniti. <\/strong>Le esigenze informatiche e i volumi di dati sono in aumento vertiginoso in tutti i settori. Il mercato europeo del cloud computing valeva circa 87 miliardi di euro nel 2022 e si stima che raggiunger\u00e0 i 200 miliardi di euro entro il 2028 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxvi<\/a>] [<a href=\"#figura6\">cfr. Figura 6<\/a>]. I tre &#8220;hyperscaler&#8221; del cloud con sede negli Stati Uniti (Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud) rappresentano il 65% di questo mercato. La quota dei fornitori cloud dell&#8217;UE \u00e8 scesa a meno del 16% nel 2021, con l&#8217;operatore pi\u00f9 grande (DT) che rappresentava solo il 2% del mercato dell&#8217;Unione europea [<a href=\"#figura7\">cfr. Figura 7<\/a>]. Inoltre, la maggior parte dei fornitori dell&#8217;UE offre servizi di base sotto forma di Infrastructure-as-a-Service (IaaS) e dipende per lo pi\u00f9 dall&#8217;hosting o dalla rivendita di servizi di piattaforma (PaaS) degli hyperscaler, rispetto ai quali \u00e8 pi\u00f9 difficile competere, sono pi\u00f9 solidi dal punto di vista commerciale e pi\u00f9 redditizi.<\/p>\n<p><strong>Lo svantaggio competitivo dell&#8217;UE probabilmente si accentuer\u00e0 nel mercato del cloud, caratterizzato da investimenti continui e molto ingenti, da economie di scala e dall&#8217;integrazione di pi\u00f9 servizi offerti da un unico fornitore di cloud. <\/strong>Inoltre, i costi immobiliari ed energetici (componenti cruciali dei costi operativi [<a href=\"#nota9\">nota 9<\/a>]) sono sostanzialmente pi\u00f9 alti in Europa che negli Stati Uniti o in Medio Oriente, il che rappresenta uno svantaggio per i fornitori con sede nell&#8217;UE. In assenza di una scala paragonabile a quella degli hyperscaler statunitensi, le aziende dell&#8217;UE difficilmente saranno in grado di ampliare la propria quota di mercato nel cloud e di investire in servizi di piattaforma completi e molto probabilmente continueranno a dipendere dall&#8217;hosting o dalla rivendita di soluzioni da parte di fornitori con sede negli Stati Uniti. Nel corso del tempo sono state create diverse alleanze industriali dell&#8217;UE per le tecnologie e gli scambi di dati basati sul cloud con varie finalit\u00e0 (Androm\u00e8de, Gaia-X, Catena-X), ma i risultati sono finora minimi.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota9&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 9<\/strong>. L&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia stima che i data center (compresi quelli dedicati all&#8217;intelligenza artificiale) consumeranno oltre 800 TWh a livello globale nel 2026, il doppio rispetto al 2022. Si veda l&#8217;Economist, &#8216;<a href=\"https:\/\/www.economist.com\/business\/2024\/05\/05\/big-techs-great-ai-power-grab\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Big tech\u2019s great AI power grab<\/a>, 5 maggio 2024.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Recentemente, diversi Stati membri hanno promosso configurazioni di cloud &#8220;sicure&#8221; in cui i fornitori di Infrastructure-as-a-Service di propriet\u00e0 dell&#8217;UE collaborano con la distribuzione degli hyperscaler, ma mantengono il controllo su elementi sensibili di sicurezza e crittografia (soluzioni di &#8220;sovereign cloud&#8221;). <\/strong>Queste configurazioni, pur non essendo pienamente &#8220;sovrane&#8221; dal punto di vista tecnologico (poich\u00e9 la tecnologia deep tech non \u00e8 completamente sviluppata nell&#8217;UE ed \u00e8 quindi ancora soggetta a vulnerabilit\u00e0), rappresentano la seconda migliore opzione disponibile oggi in Europa per la sicurezza dei dati e la sovranit\u00e0 territoriale.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395234&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura6&#8243;][vc_single_image image=&#8221;395236&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura7&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Un aspetto pi\u00f9 positivo \u00e8 che l&#8217;UE si \u00e8 assicurata una forte posizione internazionale nel calcolo ad alte prestazioni (HPC), un vantaggio unico da sfruttare in settori come l&#8217;IA e per stimolare gli investimenti privati. <\/strong>Il mercato globale dell&#8217;HPC \u00e8 stato valutato a 48,5 miliardi di dollari nel 2022 e si stima che crescer\u00e0 a un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 7,5% tra il 2023 e il 2030 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxvii<\/a>]. Dal lancio dell&#8217;impresa comune EuroHPC nel 2018, l&#8217;UE ha creato una grande infrastruttura pubblica per la capacit\u00e0 di calcolo situata in sei Stati membri, unica nel suo genere a livello globale. Tre supercomputer dell&#8217;UE (Lumi in Finlandia, Leonardo in Italia e Mare Nostrum 5 in Spagna) sono nella top ten mondiale [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxviii<\/a>]. Inoltre, con il previsto lancio di 2 computer exascale nel prossimo futuro, la posizione competitiva dell&#8217;Europa rimane forte nel medio termine e potrebbe essere ulteriormente rafforzata. Finora, la capacit\u00e0 HPC di livello mondiale dell&#8217;UE \u00e8 stata applicata principalmente per scopi scientifici. Tuttavia, con il Pacchetto di innovazione per l\u2019IA, la Commissione la sta progressivamente aprendo alle start-up, alle PMI e alla pi\u00f9 ampia comunit\u00e0 dell&#8217;IA. Alcuni centri HPC stanno gi\u00e0 collaborando con start-up con sede nell&#8217;UE. In questo modo, l&#8217;ecosistema HPC dell&#8217;UE ha l&#8217;opportunit\u00e0 di migliorare le proprie prestazioni e capacit\u00e0 di calcolo e di estendere il proprio raggio d&#8217;azione per sostenere le imprese private con sede nell&#8217;UE nell&#8217;addestramento di modelli di intelligenza artificiale, senza distorcere il mercato dell&#8217;UE o trascurare la propria missione pubblica di ricerca e sviluppo.<\/p>\n<p><strong>Gli sviluppi dell&#8217;IA rappresentano un&#8217;opportunit\u00e0 per gli operatori industriali dell&#8217;UE di aumentare la loro competitivit\u00e0, ma anche un rischio di perdere la leadership e la redditivit\u00e0 se l&#8217;IA non viene rapidamente integrata nelle loro offerte. <\/strong>Attualmente, l&#8217;IA \u00e8 adottata solo dall&#8217;11% delle aziende dell&#8217;UE (rispetto a un obiettivo del 75% per il 2030) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxix<\/a>], e il 73% dei modelli di base sviluppati dal 2017 proviene dagli Stati Uniti e il 15% dalla Cina [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxx<\/a>]. Il rischio per l&#8217;Europa \u00e8 di dipendere totalmente da modelli di IA progettati e sviluppati all&#8217;estero sia per l&#8217;IA generale che, progressivamente, per usi verticali dedicati a settori cruciali dell&#8217;UE, tra cui l&#8217;industria automobilistica, bancaria, delle telecomunicazioni, della salute, della mobilit\u00e0 e della vendita al dettaglio. Poich\u00e9 l&#8217;IA dipende molto dagli investimenti iniziali in R&amp;S, la riduzione degli investimenti privati pesa ancora una volta sulla posizione competitiva dell&#8217;UE. La posizione di forza degli Stati Uniti \u00e8 dovuta soprattutto alle dimensioni degli hyperscaler del cloud (internamente o attraverso partnership strette, come quella tra Microsoft e OpenAI) e alla disponibilit\u00e0 di capitale di rischio. Nel 2023, si stima che nell&#8217;UE siano stati effettuati investimenti in capitale di rischio nell&#8217;IA per 8 miliardi di dollari, rispetto ai 68 miliardi di dollari degli Stati Uniti e ai 15 miliardi di dollari della Cina [<a href=\"#nota10\">nota 10<\/a>]. Le poche aziende che stanno costruendo modelli di IA generativa in Europa, tra cui Aleph Alpha e Mistral, hanno bisogno di grandi investimenti per diventare alternative competitive agli operatori statunitensi. Questa esigenza non \u00e8 attualmente soddisfatta dai mercati dei capitali dell&#8217;UE e spinge le imprese europee a cercare finanziamenti all&#8217;estero. Prendendo in considerazione le principali start-up di IA a livello mondiale, il 61% dei finanziamenti globali va alle aziende statunitensi, il 17% a quelle cinesi e solo il 6% a quelle dell&#8217;UE [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxi<\/a>]. Inoltre, l&#8217;UE ha un basso numero totale di nuovi data scientist rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. In particolare, il bacino di talenti necessario per sviluppare l&#8217;IA nell&#8217;UE \u00e8 pi\u00f9 ridotto e i professionisti altamente qualificati sono spesso &#8220;braccati&#8221; da aziende estere con offerte di alti stipendi.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota10&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 10<\/strong>. Secondo le stime dell&#8217;OCSE, l&#8217;UE ha investito 0,2 miliardi di euro in modelli di IA generativa all&#8217;avanguardia, rispetto ai 21,5 miliardi di dollari degli Stati Uniti. Si veda: <a href=\"https:\/\/oecd.ai\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oecd.ai<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>La posizione debole dell&#8217;UE nello sviluppo dell&#8217;IA significa che, in futuro, potrebbe non sfruttare appieno il suo vantaggio competitivo in diversi settori industriali, con il rischio che la quota di mercato e di valore delle imprese dell&#8217;UE venga potenzialmente erosa da attori extra-UE. <\/strong>Ci\u00f2 include, tra l&#8217;altro, la possibilit\u00e0 di sfruttare appieno i vantaggi della digitalizzazione dei processi industriali nell&#8217;industria automobilistica (<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/6-industria-automobilistica\/\">come illustrato nel capitolo dedicato all&#8217;industria automobilistica<\/a>) e nella robotica per la produzione avanzata. Il settore della robotica dell&#8217;UE ha registrato una forte crescita nell&#8217;ultimo decennio, con 82.000 robot industriali installati nel 2021, rendendo l&#8217;Europa il secondo mercato pi\u00f9 grande dopo la Cina e un importante fornitore a livello mondiale. Oggi quasi la met\u00e0 degli oltre 1000 fornitori di robot di servizio in tutto il mondo sono europei [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxii<\/a>], anche se il 73% di tutti i robot di nuova installazione sono installati in Asia e solo il 15% in Europa [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxiii<\/a>]. Grazie all&#8217;introduzione di funzionalit\u00e0 controllate dall&#8217;intelligenza artificiale, il mercato dei robot di servizio dell&#8217;UE \u00e8 destinato a espandersi ulteriormente con un CAGR del 14% entro il 2026, continuando a svolgere un ruolo chiave in tutti i settori. Nel complesso, un ecosistema dell&#8217;IA debole rappresenterebbe un ostacolo alla digitalizzazione e agli aumenti di produttivit\u00e0 delle imprese dell&#8217;UE e costituirebbe una minaccia per l&#8217;attuale leadership europea nella robotica avanzata.<\/p>\n<p><strong>Infine, sebbene le ambizioni del GDPR e della legge sull\u2019IA dell&#8217;UE siano lodevoli, la loro complessit\u00e0 e il rischio di sovrapposizioni e incoerenze possono compromettere gli sviluppi nel campo dell&#8217;IA da parte degli operatori del settore dell&#8217;UE. <\/strong>Le differenze tra gli Stati membri nell&#8217;attuazione e nell&#8217;applicazione del GDPR (<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/rafforzare-la-governance\/\">come descritto in dettaglio nel capitolo sulla governance<\/a>), nonch\u00e9 le sovrapposizioni e le aree di potenziale incoerenza con le disposizioni della legge sull&#8217;IA, creano il rischio che le aziende europee siano escluse dalle prime innovazioni nel campo dell&#8217;IA a causa dell&#8217;incertezza dei quadri normativi e degli oneri pi\u00f9 elevati per i ricercatori e gli innovatori dell&#8217;UE per sviluppare l&#8217;IA a livello nazionale. Poich\u00e9 nella competizione globale sull&#8217;IA stanno gi\u00e0 prevalendo le dinamiche del &#8220;chi vince prende di pi\u00f9&#8221;, l&#8217;UE si trova ora di fronte a un inevitabile compromesso tra tutele normative ex ante pi\u00f9 forti per diritti fondamentali e sicurezza dei prodotti e regole pi\u00f9 leggere per promuovere gli investimenti e l&#8217;innovazione dell&#8217;UE (ad esempio attraverso il sandboxing) senza abbassare gli standard dei consumatori. Ci\u00f2 richiede lo sviluppo di norme semplificate e l&#8217;applicazione armonizzata del GDPR negli Stati membri, eliminando al contempo le sovrapposizioni normative con la legge sull&#8217;IA [<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/rafforzare-la-governance\/\">come illustrato nel capitolo sulla governance<\/a>]. Ci\u00f2 garantirebbe che le imprese dell&#8217;UE non siano penalizzate nello sviluppo e nell&#8217;adozione dei modelli avanzati di IA. Con i regolamenti sui mercati e i servizi digitali, l&#8217;UE ha anche adottato una legislazione all&#8217;avanguardia per garantire l&#8217;applicazione della concorrenza digitale e di pratiche di mercato online corrette. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di proteggere gli innovatori e gli operatori pi\u00f9 piccoli dal dominio delle piattaforme VLOP e di salvaguardare i cittadini, i creatori e i titolari di propriet\u00e0 intellettuale dalla mancanza di responsabilit\u00e0 da parte delle piattaforme interessate. Sebbene sia ancora presto per valutare appieno l&#8217;impatto di queste normative di riferimento, la loro attuazione deve evitare di produrre oneri amministrativi e di conformit\u00e0 e incertezze legali come quelle del GDPR e deve essere applicata in tempi pi\u00f9 brevi e con processi pi\u00f9 rigorosi per le disposizioni di conformit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019informatica quantistica, la prossima innovazione rivoluzionaria nel campo dell&#8217;informatica, potrebbe aprire nuove opportunit\u00e0 per la competitivit\u00e0 industriale e la sovranit\u00e0 tecnologica dell&#8217;UE. <\/strong>L&#8217;informatica quantistica avr\u00e0 un ruolo fondamentale negli ecosistemi digitali di prossima generazione, con grandi implicazioni economiche e di sicurezza. Potrebbe contribuire all&#8217;economia dell&#8217;UE fino a 850 miliardi di euro nei prossimi 15-30 anni [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxiv<\/a>]. Entro il 2030, l&#8217;informatica quantistica potrebbe soprattutto rivoluzionare i sistemi di crittografia digitale (difensiva e offensiva) alla base delle attuali comunicazioni di sicurezza e difesa e delle transazioni commerciali. Questo ha portato a una corsa globale per essere i primi nella crittografia quantistica [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxv<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Nella corsa quantistica, l&#8217;UE pu\u00f2 contare su punti di forza fondamentali come gli ingenti investimenti pubblici, le eccellenti competenze e le capacit\u00e0 di ricerca. <\/strong>Con 7 miliardi di euro stanziati finora, l&#8217;UE \u00e8 seconda solo alla Cina a livello mondiale per quanto riguarda gli investimenti pubblici in informatica quantistica [<a href=\"#nota11\">nota 11<\/a>]. Inoltre, l&#8217;UE ha il pi\u00f9 alto numero assoluto (oltre 100.000) e la pi\u00f9 alta concentrazione di esperti di quantistica (231 esperti per milione di abitanti) al mondo, un&#8217;eccellente ricerca nelle pubblicazioni scientifiche sulla quantistica, con diversi premi Nobel, e una forte infrastruttura accademica e di ricerca focalizzata sulle tecnologie quantistiche. Infine, tra il 2000 e il 2023, l&#8217;UE si \u00e8 classificata al secondo posto a livello mondiale (con circa il 16%) per quanto riguarda i brevetti quantistici (sulla base delle famiglie di brevetti internazionali) dietro agli Stati Uniti (32%) ma davanti a Giappone (13%) e Cina (10%) [<a href=\"#nota12\">nota 12<\/a>]\u00a0[<a href=\"#figura7\">cfr. Figura 7<\/a>]. L&#8217;UE ha sviluppato un piano completo per sostenere ulteriormente lo sviluppo delle imprese quantistiche, tra cui il programma \u201cQuantum Flagship\u201d per il sostegno a R&amp;S&amp;I, EuroQCI per sviluppare e distribuire un&#8217;infrastruttura di comunicazione quantistica paneuropea e il piano di distribuzione di un&#8217;infrastruttura di informatica quantistica paneuropea nell&#8217;ambito dell&#8217;impresa comune EuroHPC.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota11&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 11<\/strong>. Tuttavia, i dati sugli investimenti pubblici cinesi sono scarsi e variano notevolmente. Un rapporto pi\u00f9 recente stima che gli investimenti pubblici nell&#8217;UE (compresi quelli degli Stati membri) si aggirino intorno ai 10,9 miliardi di euro nel periodo 2021-2027, dietro ai 15,3 miliardi di euro della Cina. Cfr. COM(2023) 570 definitivo, Bruxelles, 29 settembre 2023 e McKinsey &amp; Company, \u2018<a href=\"http:\/\/www.mckinsey.com\/~\/media\/mckinsey\/business%20functions\/mckinsey%20digital\/our%20insights\/steady%20progress%20in%20approaching%20the%20quantum%20advantage\/quantum-technology-monitor-april-2024.pdf?shouldIndex=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quantum Technology Monitor<\/a>\u2019, 2024.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota12&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 12<\/strong>. I dati presentati dall&#8217;Ufficio Europeo dei Brevetti raggruppano le domande di brevetto nelle tecnologie quantistiche (basate su tre sottoaree delle tecnologie quantistiche: calcolo quantistico, comunicazione quantistica e simulazione quantistica) in famiglie di brevetti, il che consente di contare tutte le domande di brevetto relative alla stessa invenzione come un&#8217;unica osservazione; inoltre, concentrandosi sulle famiglie di brevetti internazionali (che includono domande di brevetto in almeno due giurisdizioni per la stessa invenzione) permettono di neutralizzare le distorsioni nazionali e di effettuare confronti internazionali attendibili.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395239&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura8&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Tuttavia, l&#8217;Europa soffre di investimenti privati nelle tecnologie quantistiche molto limitati rispetto ad altri blocchi geografici. <\/strong>Cinque delle prime dieci aziende tecnologiche classificate a livello globale in termini di investimenti nelle tecnologie quantistiche hanno sede negli Stati Uniti e quattro in Cina, mentre nessuna ha sede nell&#8217;UE. Gli Stati Uniti rimangono il leader mondiale nella maggior parte delle tecnologie quantistiche, con una diffusione guidata da operatori privati &#8220;big tech&#8221; e capacit\u00e0 tecniche dimostrate nel calcolo e nel rilevamento quantistico, ma meno nelle comunicazioni quantistiche.<\/p>\n<p>Le capacit\u00e0 della Cina in materia di tecnologia quantistica stanno migliorando rapidamente e la R&amp;S \u00e8 concentrata nei laboratori finanziati dal governo. Dato il relativo basso grado di maturit\u00e0 tecnologica, gli investimenti dell&#8217;UE in R&amp;S per l&#8217;informatica quantistica richiedono un ampio coinvolgimento del settore privato e l&#8217;espansione oltre la scienza di base verso l&#8217;industrializzazione e la commercializzazione precoce. Tuttavia, il finanziamento privato dei campioni di quantistica dell&#8217;UE \u00e8 significativamente inferiore a quello ricevuto dalle controparti statunitensi: le imprese dell&#8217;UE attirano solo il 5% dei finanziamenti privati globali, contro il 50% delle imprese statunitensi [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxvi<\/a>]. Cina e Stati Uniti, inoltre, detengono la leadership tecnologica nella maggior parte dei componenti o dei materiali critici per le piattaforme di calcolo quantistico [<a href=\"#nota13\">nota 13<\/a><b><u>]<\/u><\/b>.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota13&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 13<\/strong>. In particolare, gli Stati Uniti e la Cina sono in testa rispettivamente in otto e sette delle dieci fasi o elementi complessivi dello stack informatico, contro le quattro dell&#8217;UE e le tre del Giappone. Si veda Riekeles, G., \u2018<a href=\"https:\/\/www.epc.eu\/content\/PDF\/2023\/Quantum_Technologies_DP.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quantum technologies and value chains:<\/a><a href=\"https:\/\/www.epc.eu\/content\/PDF\/2023\/Quantum_Technologies_DP.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Why and how Europe must act now<\/a>\u2019, marzo 2023.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>L&#8217;UE sembra lontana dagli obiettivi dichiarati di avere il primo computer con accelerazione quantistica entro il 2025 e tre supercomputer quantistici entro il 2030. <\/strong>Il suo vivace ecosistema di organizzazioni di ricerca e start-up potrebbe essere sfruttato meglio, dato che l&#8217;informatica quantistica \u00e8 ancora in fase nascente: l&#8217;UE pu\u00f2 quindi sviluppare un ecosistema competitivo a livello internazionale. I prerequisiti a tale fine saranno il coinvolgimento di attori privati e pubblici e il coordinamento come priorit\u00e0 a livello europeo. Il fatto che il regolamento sui chip dell&#8217;UE sostenga la creazione di linee pilota per testare e sperimentare i chip quantistici \u00e8 fondamentale, in quanto lo sviluppo dei chip quantistici \u00e8 a pi\u00f9 alta intensit\u00e0 di capitale rispetto ad altre tecnologie avanzate.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda la quantistica, il cloud e l&#8217;IA (anche se in misura diversa), il circolo virtuoso che guida l&#8217;innovazione \u00e8 pi\u00f9 debole nell&#8217;UE rispetto agli Stati Uniti o alla Cina su tre fronti, che devono essere affrontati con urgenza: capitale e finanziamenti; competenze e capitale umano; facilit\u00e0 di accesso a un grande Mercato unico.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il modello di finanziamento dell&#8217;innovazione tecnologica (basato su un volano di finanziamenti pubblici e privati per la ricerca, contributi degli \u201cangel investor\u201d, investimenti pubblici per lo sviluppo, capitale privato di rischio e di crescita, finanziamento del debito e investitori istituzionali e pensionistici a lungo termine) non \u00e8 sufficientemente sviluppato nell&#8217;UE. In particolare, l&#8217;assenza (o le dimensioni limitate) dei fondi pensione aggrava la sfida di operare senza un&#8217;Unione dei mercati dei capitali a pieno titolo, mentre la regolamentazione prudenziale dell&#8217;UE (non replicata altrove) limita il capitale dell&#8217;UE disponibile per finanziare l&#8217;innovazione.<\/li>\n<li>Il capitale umano disponibile con competenze STEM applicabili allo sviluppo e alla diffusione di tecnologie innovative \u00e8 di alta qualit\u00e0 ma in quantit\u00e0 limitata rispetto ad altre aree. I talenti disponibili sono infatti pi\u00f9 limitati nell&#8217;UE, con solo 203 laureati in TIC per milione di abitanti, rispetto ai 335 per milione negli Stati Uniti. Analogamente, l&#8217;UE ha solo 845 laureati STEM per milione di abitanti all&#8217;anno rispetto ai 1.106 negli Stati Uniti. Ma soprattutto, il pool di talenti dell&#8217;UE \u00e8 impoverito dalla fuga di cervelli all&#8217;estero a causa di maggiori e migliori opportunit\u00e0 di lavoro altrove.<\/li>\n<li>La frammentazione delle giurisdizioni e le divergenze normative tra gli Stati membri sono il terzo ostacolo alla crescita e alla capacit\u00e0 di scalare delle imprese tecnologiche innovative dell&#8217;UE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pertanto, l&#8217;UE dovrebbe adottare in via prioritaria un nuovo &#8220;Programma di acquisizione delle competenze tecnologiche&#8221; [<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/colmare-il-divario-di-competenze\/\">come raccomandato nel capitolo &#8220;Colmare il divario di competenze&#8221;<\/a>], che \u00e8 urgente per migliorare la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE nelle tecnologie avanzate.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='obiettivi-e-proposte'  id=\"boomdevs_2\">Obiettivi e proposte<\/h2>\n<p>L&#8217;UE deve avere l&#8217;ambizione di essere leader nello sviluppo dell&#8217;IA per i suoi settori di forza, recuperare e mantenere il controllo sui dati e sui servizi cloud sensibili e sviluppare una solida disponibilit\u00e0 a livello finanziario e di talenti per sostenere l&#8217;innovazione nell&#8217;informatica e nell&#8217;IA. Per raggiungere questo obiettivo, l&#8217;UE dovrebbe mirare a:<\/p>\n<ul>\n<li>Assicurarsi una posizione forte nei prossimi cinque anni nell&#8217;IA incorporata in settori industriali chiave, come la produzione avanzata e la robotica industriale, la chimica, le telecomunicazioni e le biotecnologie, sulla base di una serie di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e di modelli verticali settoriali sviluppati dall&#8217;UE.<\/li>\n<li>Espandere la capacit\u00e0 di calcolo dell&#8217;UE e la capacit\u00e0 della rete EuroHPC in tutta Europa per servire sia la scienza e la ricerca che le imprese.<\/li>\n<li>Mantenere il controllo della sicurezza, della crittografia dei dati e delle capacit\u00e0 di residenza all&#8217;interno delle aziende e delle istituzioni dell&#8217;UE e facilitare il consolidamento dei fornitori di cloud dell&#8217;UE.<\/li>\n<li>Sviluppare l&#8217;eccellenza della ricerca nel campo dell&#8217;informatica quantistica e associare le installazioni HPC dell&#8217;UE ai laboratori di test quantistici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura9&#8243;]Figura 9 &#8211; TABELLA RIASSUNTIVA<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"80%\"><strong>PROPOSTE PER HPC \/ IA \/ QUANTISTICA \/ CLOUD: UN NUOVO &#8220;REGOLAMENTO DI SVILUPPO DEL CLOUD E DELL&#8217;IA&#8221; DELL&#8217;UE<\/strong><\/td>\n<td width=\"20%\"><strong>ORIZZONTE TEMPORALE<\/strong><br \/>\n[<a href=\"#nota14\">nota 14<\/a>]<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td><strong>Aumentare la capacit\u00e0 di calcolo dedicata all&#8217;addestramento e alla messa a punto dei modelli di IA e creare un quadro a livello europeo per fornire &#8220;capitale informatico&#8221; alle PMI innovative dell&#8217;UE.<\/strong><\/td>\n<td><strong>BT\/MT<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Identificare le applicazioni verticali di IA prioritarie per l&#8217;UE, incoraggiando le imprese dell&#8217;UE a partecipare al loro sviluppo e alla loro diffusione in settori industriali chiave.<\/td>\n<td>MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Sfruttare il coordinamento e l&#8217;armonizzazione a livello europeo dei regimi nazionali di sandbox per l&#8217;intelligenza artificiale e garantire un&#8217;attuazione armonizzata e semplificata del GDPR.<\/td>\n<td>BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td><strong>Definire una politica unica a livello europeo e requisiti di residenza per i servizi cloud delle pubbliche amministrazioni, nonch\u00e9 politiche di sicurezza dei dati sensibili a livello europeo per la collaborazione tra fornitori di cloud privati e hyperscaler.<\/strong><\/td>\n<td><strong>BT\/MT<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Adottare un regime di &#8220;passaporto&#8221; del Mercato unico per tutti i servizi cloud forniti nell&#8217;UE.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Sostenere i broker di dati come intermediari di dati preapprovati con autorizzazione regolamentare garantita da un Mediatore di dati.<\/td>\n<td>MT\/LT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Intensificare la cooperazione tra UE e USA per garantire l&#8217;accesso ai mercati del cloud e dei dati.<\/td>\n<td>MT<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota14&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 14<\/strong>. L&#8217;orizzonte temporale \u00e8 indicativo del tempo necessario per l&#8217;attuazione della proposta. Il breve termine (BT) si riferisce a circa 1-3 anni, a medio termine (MT) 3-5 anni, a lungo termine (LT) oltre i 5 anni.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Per raggiungere questi obiettivi, l&#8217;UE dovrebbe adottare un nuovo &#8220;Regolamento di sviluppo del cloud e dell&#8217;IA dell&#8217;UE&#8221;, volto a potenziare le capacit\u00e0 e le infrastrutture HPC, IA e quantistiche europee, ad armonizzare i requisiti dell&#8217;architettura cloud e i processi di appalto, nonch\u00e9 a coordinare le iniziative prioritarie per aumentare il coinvolgimento e i finanziamenti privati. In particolare, si raccomanda di:<\/strong><\/p>\n<h3 id='hpc-ai-quantistica'  id=\"boomdevs_3\">HPC \/ AI \/ Quantistica<\/h3>\n<h4 id='sviluppare-e-finanziare-una-strategia-per-potenziare-rapidamente-l-infrastruttura-informatica-e-le-capacit\u00e0-di-ia-dell-ue-collegare-i-nodi-informatici-pubblici-e-privati-e-reinvestire-i-rendimenti-di-questo-capitale-informatico-pubblico-in-nuove-capacit\u00e0-ci\u00f2-richiede-un-programma-di-aggiornamento-dell-impresa-comune-eurohpc-per'  id=\"boomdevs_4\">Sviluppare e finanziare una strategia per potenziare rapidamente l&#8217;infrastruttura informatica e le capacit\u00e0 di IA dell&#8217;UE, collegare i nodi informatici pubblici e privati e reinvestire i rendimenti di questo &#8220;capitale informatico&#8221; pubblico in nuove capacit\u00e0. Ci\u00f2 richiede un programma di aggiornamento dell\u2019impresa comune EuroHPC per:<\/h4>\n<ul>\n<li>Aumentare regolarmente la capacit\u00e0 di calcolo dedicata all&#8217;addestramento e allo sviluppo algoritmico dei modelli di IA negli attuali centri HPC dell&#8217;UE e per lo sviluppo del calcolo exascale e post-exascale di domani.<\/li>\n<li>Finanziare l&#8217;espansione di EuroHPC verso ulteriori capacit\u00e0 di cloud e archiviazione per supportare l&#8217;addestramento dell&#8217;IA ed estendere l\u2019attivit\u00e0 al perfezionamento e all&#8217;inferenza dell&#8217;IA.<\/li>\n<li>Convalidare l&#8217;hosting in infrastrutture &#8220;conformi alle normative&#8221; come vantaggio chiave dell&#8217;UE per le start-up. Ulteriori capacit\u00e0 di cloud e di archiviazione dovrebbero essere fisicamente distribuite in tutta Europa, anche per favorire l&#8217;addestramento dell&#8217;IA in pi\u00f9 sedi (si veda sotto).<\/li>\n<li>Aprire l&#8217;EuroHPC a un &#8220;modello federato di IA&#8221; che favorisca la cooperazione tra infrastrutture pubbliche e private per fornire potenza di addestramento all&#8217;IA, sfruttando la capacit\u00e0 congiunta di risorse informatiche pubbliche e private e aumentando la scala competitiva dell&#8217;UE.<\/li>\n<li>Creare un quadro a livello europeo (un modello giuridico, finanziario e operativo, che comprenda la revisione delle norme sugli aiuti di Stato) che consenta di fornire il &#8220;capitale informatico&#8221; delle istituzioni pubbliche alle PMI innovative dell&#8217;UE in cambio di rendimenti finanziari. Secondo questo modello, le strutture HPC pubbliche o i centri di ricerca potrebbero offrire in modo competitivo e gratuito capacit\u00e0 di calcolo alle entit\u00e0 innovative che sviluppano modelli di IA, in cambio di opzioni di partecipazione, royalty o dividendi da reinvestire in capacit\u00e0 e manutenzione.<\/li>\n<li>Sviluppare laboratori o nodi quantistici collegati a tutti i centri HPC dell&#8217;UE e avviare partenariati pubblico-privati (coinvolgendo in via prioritaria i grandi leader tecnologici dell&#8217;UE) per co-investire nell&#8217;intero stack tecnologico avanzato, compresi i chip neuromorfici e quantistici.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='avviare-un-piano-di-priorit\u00e0-verticali-dell-ue-per-l-ia-nell-ambito-di-queste-priorit\u00e0-il-piano-finanzierebbe-modelli-verticali-di-ia-fondamentali-in-tutti-i-settori-industriali-basati-sulla-condivisione-dei-dati-nell-ue-e-protetti-dall-applicazione-delle-norme-antitrust'  id=\"boomdevs_5\"><strong>Avviare un &#8220;Piano di priorit\u00e0 verticali dell&#8217;UE per l\u2019IA&#8221;. Nell&#8217;ambito di queste priorit\u00e0, il piano finanzierebbe modelli verticali di IA fondamentali in tutti i settori industriali, basati sulla condivisione dei dati nell&#8217;UE e protetti dall&#8217;applicazione delle norme antitrust.<\/strong><\/h4>\n<p>Ci\u00f2 incoraggerebbe le imprese dell&#8217;UE a partecipare e ad accelerare gli sviluppi dell&#8217;IA europea nei seguenti dieci settori strategici in cui il know-how europeo e la creazione di valore dovrebbero essere salvaguardati:<\/p>\n<ul>\n<li>Industria automobilistica e piattaforme di mobilit\u00e0 per la guida autonoma [vedi riquadro];<\/li>\n<li>Produzione avanzata e robotica;<\/li>\n<li>Energia, sia per l&#8217;ottimizzazione della rete che per la produzione e l&#8217;integrazione delle fonti [vedi riquadro]<\/li>\n<li>Reti di telecomunicazione, compresi edge computing e IoT;<\/li>\n<li>Agricoltura, compresi i dati di osservazione della Terra di origine spaziale;<\/li>\n<li>Aerospaziale;<\/li>\n<li>Difesa;<\/li>\n<li>Previsioni ambientali;<\/li>\n<li>Farmaceutica, con particolare attenzione alla scoperta di farmaci, ai trattamenti personalizzati e pi\u00f9 efficienti delle malattie rare, all&#8217;immunoterapia pi\u00f9 precisa, alla riduzione radicale dei processi di sperimentazione clinica;<\/li>\n<li>Assistenza sanitaria, compresa la diagnosi precoce delle malattie, la robotica autonoma per integrare il lavoro degli operatori sanitari e la gestione dei dati per definire le politiche pubbliche di prevenzione [<a href=\"#box1\">vedi Box 1<\/a>]<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo sforzo verrebbe alimentato con i dati liberamente forniti dalle aziende dell&#8217;UE e supportato all&#8217;interno di quadri open-source nei settori ad alta intensit\u00e0 di dati, debitamente salvaguardati dall&#8217;applicazione delle norme antitrust dell&#8217;UE, per incoraggiare la cooperazione sistematica tra le aziende leader dell&#8217;UE per l&#8217;IA generativa e i campioni industriali dell&#8217;UE in settori chiave.<\/p>\n<p>A seconda di ciascun settore e delle soluzioni che si intendono adottare, le iniziative specifiche potrebbero essere lanciate come &#8220;sfide&#8221; per sostenere una R&amp;S dirompente nell&#8217;IA (guidata da una previsione tecnologica granulare [<a href=\"#box1\">vedi Box 1<\/a>]) o finanziate come &#8220;linee quasi-pilota&#8221; per &#8220;casi pionieristici di settore&#8221; definiti. L&#8217;attuazione del &#8220;Piano di priorit\u00e0 verticali dell&#8217;UE per l&#8217;IA&#8221; richieder\u00e0 una chiara separazione tra la governance, necessariamente indipendente dalle singole imprese e dai centri di ricerca, e l&#8217;effettivo sviluppo di soluzioni, decentrato e con la partecipazione di istituzioni private e accademiche di eccellenza dell&#8217;UE.<\/p>\n<h4 id='armonizzare-i-regimi-nazionali-di-sandbox-per-l-intelligenza-artificiale-in-tutti-gli-stati-membri-per-consentire-la-sperimentazione-e-lo-sviluppo-di-applicazioni-innovative-di-ia-nei-settori-industriali-selezionati-e-garantire-un-attuazione-armonizzata-e-semplificata-del-gdpr'  id=\"boomdevs_6\">Armonizzare i regimi nazionali di &#8220;sandbox per l&#8217;intelligenza artificiale&#8221; in tutti gli Stati membri per consentire la sperimentazione e lo sviluppo di applicazioni innovative di IA nei settori industriali selezionati e garantire un&#8217;attuazione armonizzata e semplificata del GDPR.<\/h4>\n<p>Dovrebbero essere effettuate valutazioni periodiche dei potenziali ostacoli normativi derivanti dalla legislazione UE o nazionale, con un feedback da parte dei centri di ricerca alle autorit\u00e0 di regolamentazione e all&#8217;UE. Su questa base, si raccomanda di introdurre un processo di revisione regolare e rapido delle principali normative relative all&#8217;IA (ad esempio ogni tre anni), poich\u00e9 gli sviluppi tecnologici possono rendere rapidamente obsolete le normative in questo settore. In questo contesto, sviluppare norme semplificate, in particolare per le PMI, e garantire un&#8217;attuazione armonizzata del GDPR negli Stati membri, eliminando al contempo le sovrapposizioni normative con la legge sull&#8217;IA [<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/rafforzare-la-governance\/\">come descritto nel capitolo sulla governance<\/a>].<\/p>\n<h3 id='cloud'  id=\"boomdevs_7\">Cloud<\/h3>\n<h4 id='sviluppare-norme-ue-omogenee-e-obbligatorie-per-le-aree-sensibili-dei-servizi-cloud'  id=\"boomdevs_8\"><strong>Sviluppare norme UE omogenee e obbligatorie per le aree sensibili dei servizi cloud.<\/strong><\/h4>\n<p>In particolare, l&#8217;UE e gli Stati membri dovrebbero adottare:<\/p>\n<ul>\n<li>Una politica unica a livello UE per gli appalti delle pubbliche amministrazioni per i servizi cloud e i requisiti di residenza dei dati, che richieda come minimo il controllo sovrano dell&#8217;UE sugli elementi chiave per la sicurezza e la crittografia. Gli appalti pubblici dovrebbero essere allineati tra gli Stati membri, standardizzando le gare d&#8217;appalto e facilitando\/promuovendo la collaborazione tra le imprese dell&#8217;UE per scalare commercialmente e sostenere il consolidamento nell&#8217;UE, con eccezioni consentite solo in settori sensibili a livello nazionale (ad esempio difesa, affari interni e giustizia).<\/li>\n<li>Politiche di sicurezza dei dati sensibili a livello europeo per la collaborazione tra i fornitori di cloud privati dell&#8217;UE e gli hyperscaler statunitensi (dato il ruolo prezioso di questi ultimi nel supportare l&#8217;adozione da parte delle aziende europee e a causa della loro attuale scala e presenza sul mercato) che consentano l&#8217;accesso alle pi\u00f9 recenti tecnologie cloud degli hyperscaler, preservando al contempo la crittografia, la sicurezza e i servizi &#8220;ring-fenced&#8221; per i fornitori UE di fiducia.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 id='garantire-un-regime-di-passaporto-del-mercato-unico-per-tutti-i-servizi-cloud-forniti-nell-ue'  id=\"boomdevs_9\">Garantire un regime di passaporto del Mercato unico per tutti i servizi cloud forniti nell&#8217;UE,<\/h4>\n<p>eliminando la possibilit\u00e0 per gli Stati membri di &#8220;sovraregolamentare&#8221; i requisiti di protezione oltre i requisiti del GDPR e della legge sull\u2019IA.<\/p>\n<h4 id='sostenere-i-broker-di-dati-ex-regolamento-sulla-governance-dei-dati-come-intermediari-di-dati-pre-approvati'  id=\"boomdevs_10\">Sostenere i broker di dati (ex regolamento sulla governance dei dati) come intermediari di dati &#8220;pre-approvati&#8221;,<\/h4>\n<p>certificando ex ante la conformit\u00e0 all&#8217;acquis dell&#8217;UE e garantendo l&#8217;autorizzazione normativa, ad esempio attraverso un meccanismo di &#8220;Mediatore di dati dell&#8217;UE&#8221;. Ci\u00f2 contribuirebbe a favorire le soluzioni specifiche per l&#8217;industria promosse dalle imprese dell&#8217;UE.<\/p>\n<h4 id='intensificare-la-cooperazione-tra-l-ue-e-gli-usa-per-garantire-l-accesso-ai-mercati-del-cloud-e-dei-dati'  id=\"boomdevs_11\">Intensificare la cooperazione tra l&#8217;UE e gli USA per garantire l&#8217;accesso ai mercati del cloud e dei dati.<\/h4>\n<p>Nell&#8217;ambito di un &#8220;mercato digitale transatlantico&#8221; a bassa barriera, \u00e8 fondamentale promuovere standard comuni per gli appalti e la cooperazione tra Stati Uniti e Unione europea, per garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento e favorire le opportunit\u00e0 industriali e commerciali per le aziende tecnologiche dell&#8217;Unione europea e degli Stati Uniti a condizioni eque e paritarie, sia per le apparecchiature e i software statunitensi necessari all&#8217;industria del cloud dell&#8217;Unione europea, sia per le apparecchiature e i software affidabili prodotti nell&#8217;Unione europea.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;box1&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-1-un-progetto-per-lo-sviluppo-di-casi-d-uso-verticali-dell-ia-in-tutta-l-ue'  id=\"boomdevs_12\"><strong>Box 1. Un progetto per lo sviluppo di casi d&#8217;uso verticali dell&#8217;IA in tutta l&#8217;UE<\/strong><\/h5>\n<p>Per prosperare in una corsa tecnologica globale sempre pi\u00f9 accesa, l&#8217;UE deve sfruttare lo sviluppo e l&#8217;applicazione di &#8220;verticali di IA&#8221;, ossia casi d&#8217;uso innovativi per le tecnologie dell&#8217;IA in settori industriali chiave, come la produzione, la farmaceutica, l&#8217;industria automobilistica o la robotica. Infatti, oltre al potenziale dell&#8217;IA nel migliorare le operazioni governative automatizzando i compiti, migliorando il processo decisionale e personalizzando i servizi pubblici, l&#8217;IA pu\u00f2 aumentare notevolmente la produttivit\u00e0 nella maggior parte delle industrie dell&#8217;UE, con stime che indicano un guadagno di circa quattro ore per settimana lavorativa [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxvii<\/a>]. Per sfruttare appieno il potenziale delle verticali di IA per la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE, \u00e8 necessaria una strategia forte e integrata dell&#8217;UE, che integri le &#8220;fabbriche di IA&#8221; e l&#8217;iniziativa &#8220;GenAI4EU&#8221; previste dal Pacchetto di innovazione per l\u2019IA della Commissione [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxviii<\/a>]. Questa strategia dovrebbe includere i seguenti elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>Coordinamento delle principali verticali di IA a livello dell&#8217;UE attraverso un apposito &#8220;incubatore di IA&#8221; simile al CERN. In assenza di aziende hyperscaler europee, lo sviluppo di verticali di IA richiede un forte coordinamento tra pi\u00f9 attori, tra cui sviluppatori di IA, organizzazioni di ricerca e tecnologia (RTO) e operatori industriali. Per esempio, scoprire se un prodotto innovativo pu\u00f2 essere sviluppato da una fabbrica utilizzando un gemello digitale alimentato dall&#8217;intelligenza artificiale richiede la replica della fabbrica, dei suoi robot, dei suoi processi e la sovrapposizione di un algoritmo di IA. In assenza di un chiaro coordinamento in una fase iniziale, il prodotto non verrebbe sviluppato, causando un fallimento di mercato. La collaborazione e il coordinamento a livello europeo tra gli Stati membri sulle verticali di IA consentirebbero agli operatori dell&#8217;UE di raggiungere le dimensioni necessarie in termini di dati, investimenti e quote di mercato, consentendo loro di competere potenzialmente con gli hyperscaler statunitensi.<\/li>\n<li>Lanciare inviti a livello UE per finanziare &#8220;linee quasi-pilota&#8221; all&#8217;interno dei laboratori settoriali di intelligenza artificiale per promuovere la ricerca industriale a livello UE per i livelli di maturit\u00e0 tecnologica inferiori (TRL 3-5). Gli inviti coinvolgerebbero attori pubblici e privati in ogni settore per sviluppare standard per le verticali di IA e software per applicazioni industriali. I laboratori di intelligenza artificiale riunirebbero RTO selezionate, campioni settoriali e aziende di intelligenza artificiale per sviluppare modelli di base (verticali\/di piccole dimensioni) su misura per quel settore. Oltre alla disponibilit\u00e0 di infrastrutture pubbliche, questo incentiverebbe le aziende private a contribuire con i dati in un ambiente sicuro (sandbox). Ogni laboratorio settoriale di intelligenza artificiale verrebbe valutato in base a KPI legati a &#8220;super-domande&#8221; concrete che inquadrano le future applicazioni ad alto valore aggiunto in quel settore.<\/li>\n<li>Organizzare le &#8220;grandi sfide dell&#8217;UE&#8221; per sviluppare applicazioni industriali, una volta inquadrati i problemi chiave, a partire dalle linee quasi-pilota. L&#8217;attuazione di questi concorsi (compresa l&#8217;aggregazione dei dati in tutta l&#8217;UE secondo il modello di EuroHPC) richiederebbe una serie di gruppi di ricerca e di start-up in fase iniziale impegnati in attivit\u00e0 di R&amp;S dirompenti o incrementali, incentrate sulla soluzione di problemi tecnici, industriali o commerciali specifici e su applicazioni di medio livello di maturit\u00e0 (5-7). Il modello dei premi di incentivazione potrebbe consentire una rapida traduzione delle scoperte scientifiche e dei nuovi concetti in innovazioni rivoluzionarie che si muovono verso la commercializzazione (dimostrazioni di concetto), grazie a:\n<ul>\n<li><strong>Sostegno finanziario precoce per le iniziative di medio livello di maturit\u00e0, in cui il finanziamento della ricerca non \u00e8 appropriato per l&#8217;ulteriore sviluppo e il rischio tecnologico \u00e8 spesso troppo elevato perch\u00e9 gli investitori privati possano partecipare.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Dimostrazione di nuovi casi d&#8217;uso nell&#8217;ambito di meccanismi di finanziamento pubblico-privato pi\u00f9 rapidi e flessibili, concepiti come &#8220;appalti pre-commerciali&#8221; aperti a tutti i gruppi di lavoro dell&#8217;UE (universit\u00e0, istituti di ricerca, start-up e grandi imprese) e progettati per eliminare gruppi di lavoro in ogni fase, in modo da concentrare progressivamente finanziamenti pi\u00f9 elevati su un numero minore di gruppi di lavoro pi\u00f9 promettenti.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Una competizione sostenuta tra team e approcci diversi che favorisca lo sviluppo di pi\u00f9 tecnologie in parallelo con un forte ponte verso la commercializzazione, oltre a includere talenti provenienti da istituzioni, Stati membri e discipline diverse.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nell&#8217;UE, l\u2019European Innovation Council (EIC) e l&#8217;Agenzia spaziale europea (ESA) lanciano gi\u00e0 bandi di concorso. Tuttavia, il modello \u00e8 pi\u00f9 diffuso negli Stati Uniti, dove circa il 70% degli investimenti pubblici in R&amp;I \u00e8 effettuato dal Dipartimento della Difesa attraverso concorsi per appalti di tecnologia. Ad esempio, la DARPA ha attualmente una sfida aperta per la sicurezza informatica dell&#8217;intelligenza artificiale per le infrastrutture critiche [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxxix<\/a>]. La Cina ha lanciato una sfida globale di intelligenza artificiale per i servizi elettrici e meccanici, conclusasi nel settembre 2022 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xl<\/a>], mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato sfide sotto forma di hackathon nel 2023 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xli<\/a>].<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;64px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;note-bibliografiche&#8221;]<\/p>\n<blockquote id=\"note-bibliografiche\">\n<h2 id='note-bibliografiche'  id=\"boomdevs_13\" class=\"no-number\"><strong>Note bibliografiche<\/strong><\/h2>\n<ol type=\"i\">\n<li>Eurostat, \u2018<u>ICT Sector &#8211; value added, employment and R&amp;D<\/u>\u2019, 2024.<\/li>\n<li>EIB, EIB Investment Report 2022\/2023, <u>Resilience and renewal in Europe<\/u>, 28 February 2023.<\/li>\n<li>COM(2021) 118 final, Brussels, 9 March 2021. UNCTAD, <u>Digital Economy Report 2019<\/u>, 4 September 2019.<\/li>\n<li>COM(2022) 289 final, Brussels, 29 June 2022.<\/li>\n<li>McKinsey, The economic potential of generative AI: <u>The next productivity frontier<\/u>, 2023.<\/li>\n<li>Renda, A., Balland, P. A. and L., Bosoer, <u>The Technology\/ Jobs Puzzle: A European Perspective<\/u>, 2023.<\/li>\n<li>WEF, \u2018<u>Why we need to ramp up tech diplomacy to harness opportunities of the digital economy<\/u>\u2019, 28 December 2023.<\/li>\n<li>COM(2023) 570 final, Brussels, 29 September 2023.<\/li>\n<li>Mc Kinsey, \u2018<u>Securing Europe\u2019s competitiveness: Addressing its technology gap<\/u>\u2019, 22 September 2022.<\/li>\n<li>COM(2024) 81 final, Brussels, 21 February 2024, p. 14.<\/li>\n<li>Cullen International, \u2018Mapping EU Regulators\u2019, forthcoming.<\/li>\n<li>See reference viii.<\/li>\n<li>For the EU, see reference vii. For the US, see BCG, \u2018<u>Accelerating the 5G Economy in the US\u2019<\/u>, 2023. For China, see Ericsson Mobility Report data and forecasts, \u2018<u>5G network coverage outlook 2023<\/u>\u2019, 2023.<\/li>\n<li>See reference viii.<\/li>\n<li>ITU, \u2018<u>Facts and Figures 2023, Internet Traffic<\/u>\u2019, 2023.<\/li>\n<li>Deloitte, \u2018<u>Decision time for Europe\u2019s telcos<\/u>\u2019, 2023.<\/li>\n<li>See reference viii.<\/li>\n<li>Dell\u2019Oro Group, \u2018<u>Total Telcom Equipment Market Grows 2 Percent in 1H23<\/u>\u2019, 2023.<\/li>\n<li>Statcounter Global Stats, 2023: <u>https:\/\/gs.statcounter. com\/os-market-share\/mobile\/europe\/<\/u>.<\/li>\n<li>Statcounter Global Stats, \u2018<u>Mobile Vendor Market Share in Europe<\/u>\u2019, April 2024. For market shares by shipment volumes see <u>https:\/\/www.statista.com\/statistics\/632599\/ smartphone-market-share-by-vendor-in-europe\/<\/u>.<\/li>\n<li>COM(2024) 81 final, Brussels, 21 February 2024.<\/li>\n<li>See reference viii.<\/li>\n<li>See reference ii.<\/li>\n<li>Similarweb ranking: <u>https:\/\/www.similarweb.com\/top-websites\/e-commerce-and-shopping\/marketplace\/. <\/u><\/li>\n<li><u>https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_24_2561. <\/u><\/li>\n<li><u>https:\/\/www.statista.com\/forecasts\/1235161\/europe-cloud-computing-market-size-by-segment. <\/u><\/li>\n<li>Grand View Research, \u2018<u>High Performance Computing Market and Segment Forecast to 2030<\/u>\u2019, February 2023.<\/li>\n<li>Euro-HPC, <u>Press release<\/u>, 13 November 2023.<\/li>\n<li>See reference viii.<\/li>\n<li>LEAM:AI, \u2018<u>Large AI Models for Germany \u2013 Feasibility Study 2023<\/u>\u2019, 2023. Moreover, in 2023 only, around two thirds of all notable machine learning models were released in the US: see Stanford University, \u2018<u>Artificial Intelligence Index Report 2024<\/u>\u2019, 2024.<\/li>\n<li>Renda, A. and P. A., Balland, \u2018<u>Forge Ahead or Fall Behind &#8211; Why we need a United Europe of Artificial Intelligence<\/u>\u2019, CEPS Explainer, 2023.<\/li>\n<li>International Federation of Robotics, \u2018<u>World Robotics 2022<\/u>\u2019, 2022. Both professional and consumer applications.<\/li>\n<li>International Federation of Robotics, \u2018<u>World Robotics 2023<\/u>\u2019, 2023.<\/li>\n<li>BCG, 2022: <u>https:\/\/www.bcg.com\/press\/25august2022- quantum-tech-race-europe-cant-afford-to-lose. <\/u><\/li>\n<li>US Department of Home Security, 2021: <u>https:\/\/www.dhs.gov\/ sites\/default\/files\/publications\/post-quantum_cryptography_ infographic_october_2021_508.pdf. <\/u>Candelon, F., Bobier, J. F., Courtaux, M. and G., Nahas, \u2018<u>Can Europe Catch up with the US (and China) in Quantum Computing<\/u>\u2019, August 2022.<\/li>\n<li>McKinsey &amp; Company, \u2018<u>Quantum Technology Monitor<\/u>\u2019, 2022. McKinsey &amp; Company, \u2018<u>Quantum Technology Monitor<\/u>\u2019, 2023.<\/li>\n<li>BCG, \u2018<u>Eliminating the Ugliest 4 Hours of Your Work Week with GenAI<\/u>\u2019, April 2024.<\/li>\n<li>European Commission, <u>Press Release IP\/24\/383<\/u>, 24 January 2024.<\/li>\n<li><u>https:\/\/www.darpa.mil\/news-events\/2023-08-09. <\/u><\/li>\n<li><u>https:\/\/globalaichallenge.com\/en\/home. <\/u><\/li>\n<li><u>https:\/\/fastcompanyme.com\/news\/dubai-launches-a-global-ai-competition-with-a-prize-pool-of-over-200000\/. <\/u><\/li>\n<li>World Semiconductor Trade Statistics, \u2018<u>2023 Report<\/u>\u2019, 2023.<\/li>\n<li>European Commission, <u>Press Release IP\/23\/2045<\/u>, 18 April 2023.<\/li>\n<\/ol>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][\/vc_row][vc_column][\/vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Politiche settoriali [\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Il punto di partenza L&#8217;UE sta perdendo terreno nella ricerca e sviluppo e nella creazione di imprese tecnologiche innovative di portata mondiale. 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