{"id":393564,"date":"2024-09-30T18:56:57","date_gmt":"2024-09-30T16:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?page_id=393564"},"modified":"2024-10-10T14:56:37","modified_gmt":"2024-10-10T12:56:37","slug":"6-industria-automobilistica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/rapporto-draghi-parte-b\/6-industria-automobilistica\/","title":{"rendered":"6. Industria automobilistica"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p><em><strong>Politiche settoriali<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='il-punto-di-partenza'  id=\"boomdevs_1\">Il punto di partenza<\/h2>\n<p><strong>L&#8217;industria automobilistica \u00e8 tradizionalmente uno dei motori industriali europei. Tuttavia, il settore sta subendo una rapida e profonda trasformazione <\/strong>con uno spostamento della domanda verso i mercati terzi, la mobilit\u00e0 verde e le &#8220;auto software-defined&#8221;. Di conseguenza \u00e8 stata erosa la tradizionale leadership dell&#8217;UE nell&#8217;industria automobilistica. La catena di approvvigionamento automobilistico nell&#8217;UE soffre attualmente di divari competitivi, sia in termini di costi che di tecnologia.<\/p>\n<h3 id='il-contributo-economico-dell-industria-automobilistica'  id=\"boomdevs_2\">Il contributo economico dell&#8217;industria automobilistica<\/h3>\n<p><strong>L&#8217;industria automobilistica \u00e8 un segmento strutturalmente importante dell&#8217;economia dell&#8217;UE <\/strong>[<a href=\"#nota1\">nota 1<\/a>]. Rappresenta un datore di lavoro importante, che fornisce direttamente e indirettamente (industria a valle) posti di lavoro a 13,8 milioni di europei, pari al 6,1% dell&#8217;occupazione totale dell&#8217;UE. Nella produzione di autoveicoli lavorano direttamente 2,6 milioni di persone lavorano direttamente, pari all&#8217;8,5% dell&#8217;occupazione produttiva dell&#8217;UE. L&#8217;industria automobilistica contribuisce all&#8217;8% del valore aggiunto manifatturiero europeo e ha un&#8217;eccedenza di 117 miliardi di euro negli scambi commerciali (extra-UE), che corrisponde a circa un quinto del valore della produzione automobilistica.[\/vc_column_text][vc_separator css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota1&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 1<\/strong>. Informazioni basate su Eurostat (Statistiche strutturali delle imprese, ComExt) per l&#8217;aggregato a 2 cifre C29 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi), che comprende C29.1 (Fabbricazione di autoveicoli), C29.2 (Fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli; fabbricazione di rimorchi e semirimorchi) e C29.3 (Fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli).<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]L&#8217;UE rimane un esportatore netto di veicoli, sia in termini di valore di scambi netti che di numero di veicoli, ed \u00e8 anche un esportatore netto di parti di automobili. Circa il 75-80% del valore dei veicoli proviene tradizionalmente dai fornitori di parti di automobili.<\/p>\n<p><strong>Il settore automobilistico ha importanti collegamenti a monte e a valle<\/strong>. Il settore \u00e8 un&#8217;importante fonte di domanda di input da parte delle industrie a monte, come metalli, prodotti chimici, plastica e tessile, e genera domanda nei settori a valle, tra cui TIC, riparazioni e servizi di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;importanza economica del settore automobilistico varia significativamente tra le regioni e gli Stati membri dell&#8217;UE<\/strong>. Il settore automobilistico rappresenta solo lo 0,5% del totale della produzione a Cipro e in Grecia, all&#8217;estremit\u00e0 inferiore della scala, e il 16% in Slovacchia, all&#8217;estremit\u00e0 superiore [<a href=\"#figura1\">cfr. Figura 1<\/a>] [<a href=\"#nota2\">nota 2<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota2&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 2<\/strong>. Per un&#8217;ulteriore ripartizione (regionale), si veda: Hindriks, I., Hogetoorn, M., Rodrigues, M., Zani, R., Kaczmarzyk, I., Ravera, D., Gelibolyan, K., <a href=\"https:\/\/cor.europa.eu\/en\/engage\/studies\/Documents\/State%20of%20play%20and%20future%20challenges%20of%20automotive%20regions\/State%20of%20play%20and%20future%20challenges%20of%20automotive%20regions.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">State of play and future challenges of automotive regions<\/a>, European Committee of the Regions, 2024.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395283&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura1&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>L&#8217;industria automobilistica dell&#8217;UE ricopre storicamente una posizione privilegiata a livello internazionale e pu\u00f2 contare su molte aree di eccellenza<\/strong>. Quattro delle dieci aziende automobilistiche pi\u00f9 grandi al mondo in termini di fatturato hanno la propria sede nell&#8217;UE<strong>ii<\/strong>. Il settore esemplifica bene i vantaggi derivanti dal mercato unico dell&#8217;UE, data la presenza di catene di approvvigionamento europee altamente integrate. Ad esempio, circa il 22% del valore aggiunto nella produzione di autovetture &#8220;di produzione francese&#8221; si basa su fattori produttivi generati in altri Stati membri dell&#8217;UE, mentre in Germania questa percentuale \u00e8 pari al 14% [<a href=\"#note-bibliografiche\">iii<\/a>].<\/p>\n<p><strong>\u00a0Il settore automobilistico \u00e8 leader in termini di innovazione in Europa<\/strong>. L&#8217;industria automobilistica europea \u00e8 ad alta intensit\u00e0 di ricerca e sviluppo. Pi\u00f9 precisamente, la spesa per la R&amp;S ammonta a circa il 15% del valore aggiunto lordo dell&#8217;industria (qualificandola come &#8220;manifattura avanzata&#8221;). Con un budget di 59 miliardi di euro per la R&amp;S (2021), rappresenta un terzo degli investimenti europei in R&amp;S delle imprese.<\/p>\n<h3 id='un-settore-in-profonda-trasformazione'  id=\"boomdevs_3\">Un settore in profonda trasformazione<\/h3>\n<p><strong>Il settore automobilistico sta subendo la pi\u00f9 grande trasformazione strutturale da oltre un secolo a questa parte<\/strong>. La sua trasformazione combina un&#8217;evoluzione dell&#8217;impronta geografica dell&#8217;industria, la formazione e la convergenza di molteplici catene del valore (tra cui quelle dei veicoli elettrici, del digitale, della mobilit\u00e0 e dell&#8217;economia circolare) che differiscono sostanzialmente dalla produzione e dal ciclo di vita dei veicoli tradizionali con motore a combustione interna (MCI) [<a href=\"#note-bibliografiche\">iv<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Uno spostamento della domanda verso i mercati terzi<\/strong>, in linea con lo spostamento della geografia dell&#8217;attivit\u00e0 economica globale e la crescita dei redditi pro-capite nelle economie emergenti. La domanda di automobili \u00e8 in aumento in varie regioni del mondo, in particolare in Cina, ma \u00e8 meno dinamica nell&#8217;UE, dove il mercato \u00e8 pi\u00f9 maturo e le alternative di trasporto pubblico sono generalmente pi\u00f9 sviluppate. Poich\u00e9 i veicoli tendono a essere prodotti vicino ai mercati dei clienti (comprese le reti regionali di fornitori di componenti) al fine di evitare barriere commerciali e normative, beneficiare di costi di trasporto pi\u00f9 bassi e collegarsi al mercato post-vendita, lo spostamento della geografia della domanda globale lontano dall&#8217;Europa smorza l&#8217;impatto positivo della domanda mondiale sulla produzione nell&#8217;UE in termini di valore aggiunto e occupazione [<a href=\"#note-bibliografiche\">v<\/a>].<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ascesa dei veicoli elettrici (EV)<\/strong>. I mercati di MCI si sono ridotti, mentre i mercati di EV, che comprendono i veicoli elettrici a batteria (BEV) e i veicoli elettrici ibridi ricaricabili (PHEV), hanno registrato una forte crescita negli ultimi anni. A livello globale, la quota di mercato dei veicoli elettrici nelle vendite di automobili nuove \u00e8 aumentata dal 14% del 2022 al 18% del 2023 e si prevede un&#8217;ulteriore espansione al 30% nel 2026 [<a href=\"#note-bibliografiche\">vi<\/a>]. Nel 2023, i veicoli elettrici hanno rappresentato il 22,3% delle immatricolazioni di automobili nuove in Europa (14,6% BEV, 7,7% PHEV) [<a href=\"#note-bibliografiche\">vii<\/a>]. La transizione della produzione automobilistica verso i veicoli elettrici comporta un cambiamento di vasta portata in termini di tecnologia, processi produttivi, domanda di competenze e fattori di produzione necessari alle case automobilistiche e alle reti di fornitori. Si rende necessario un importante riorientamento dell&#8217;industria, che comprenda la riqualificazione dei lavoratori e reti di fornitori pi\u00f9 snelle, nonch\u00e9 lo sviluppo di infrastrutture di ricarica. L&#8217;elettromobilit\u00e0 elimina le emissioni non solo di CO<sub>2<\/sub> ma anche di altri gas di scarico (NOx, particolato atmosferico) e il rumore, migliorando la qualit\u00e0 dell&#8217;aria, in particolare negli agglomerati urbani [<a href=\"#nota3\">nota 3<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota3&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 3<\/strong>. Anche le emissioni di particelle dovute all&#8217;usura dei freni sono ridotte nei veicoli elettrici grazie alla frenata rigenerativa, mentre le prestazioni delle emissioni in termini di usura degli pneumatici e del manto stradale dipendono dal peso del veicolo. Il Regolamento Euro 7 sulle emissioni dei veicoli (adottato nella primavera del 2024 e con le nuove norme in vigore dal 2026-27 per gli LDV e dal 2028-29 per gli HDV) include, per la prima volta, le emissioni diverse da quelle dallo scarico (microplastiche dagli pneumatici e particelle dai freni) e include requisiti minimi per la durata delle batterie nei veicoli elettrici e ibridi.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Integrazione con la catena del valore digitale<\/strong>. Mentre l&#8217;industria automobilistica \u00e8 stata tradizionalmente un&#8217;industria meccanica &#8220;hardware-based&#8221;, il valore dei veicoli si trova sempre di pi\u00f9 nel software. Secondo le stime, nel 2030 elettronica e software potrebbero rappresentare fino al 50% del valore di un&#8217;autovettura [<a href=\"#note-bibliografiche\">viii<\/a>]. L&#8217;intelligenza artificiale (IA) e le tecnologie digitali cambieranno la mobilit\u00e0 automobilistica in termini di veicoli connessi, controlli avanzati per il supporto alla guida e dei veicoli autonomi [<a href=\"#box1\">si veda il Box sottostante<\/a>]. La digitalizzazione dei veicoli richiede nuove competenze e infrastrutture nella produzione automobilistica e nei servizi di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Integrazione con la catena del valore della mobilit\u00e0<\/strong>. Ci\u00f2 include l&#8217;emergere di nuovi modelli di business, come il car sharing, nuovi modelli di finanziamento e servizi energetici. La disponibilit\u00e0 di infrastrutture di ricarica e rifornimento per le automobili a basse emissioni \u00e8 una condizione essenziale per l&#8217;adozione e lo sviluppo di un ampio mercato nazionale di veicoli elettrici [si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/trasporti\/\">capitolo sui trasporti<\/a>]. La Valutazione d&#8217;impatto della Commissione europea per gli obiettivi climatici del 2040 quantifica il fabbisogno complessivo di investimenti per le infrastrutture di ricarica e rifornimento in 15 miliardi di euro all&#8217;anno nel periodo 2031-50, sulla base di un&#8217;ipotesi di circolazione di circa il 20% di veicoli a zero o basse emissioni entro il 2030 [<a href=\"#note-bibliografiche\">ix<\/a>], di cui circa 4 miliardi di euro riguardano i punti di ricarica rapida lungo la Rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) in linea con gli obiettivi AFIR (minimi).<\/p>\n<p><strong>Integrazione con la catena del valore dell&#8217;economia circolare nel settore automobilistico<\/strong>. Il recupero e il riciclo dei materiali alla fine del ciclo di vita riguarda soprattutto le batterie, estendendosi per\u00f2 anche ad altri componenti (carrozzerie, elettronica e plastica), dove l&#8217;UE pu\u00f2 attualmente far leva su una posizione di forza in termini di quadro normativo, reti di raccolta e know-how tecnico [si vedano i capitoli sulle <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/2-materie-prime-critiche\/\">materie prime critiche<\/a> e sulle <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/industrie-ad-alta-intensita-energetica\/\">industrie ad alta intensit\u00e0 energetica<\/a> per una discussione dei business case per la circolarit\u00e0 per vari materiali].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;box1&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-1-casi-d-uso-dell-intelligenza-artificiale-nell-industria-automobilistica'  id=\"boomdevs_4\"><strong>Box 1. Casi d&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;industria automobilistica.<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;industria automobilistica mondiale \u00e8 stata una delle prime ad adottare le tecnologie di automazione, dalle catene di montaggio ai robot industriali. \u00c8 una delle industrie pi\u00f9 automatizzate (in termini di densit\u00e0 di robot) [<a href=\"#nota4\">nota 4<\/a>]. L&#8217;industria automobilistica \u00e8 ora un settore che pu\u00f2 sfruttare l&#8217;innovazione dell&#8217;intelligenza artificiale per andare oltre l&#8217;automazione precedente e per trasformare profondamente il modo in cui i veicoli vengono progettati, prodotti, gestiti e sottoposti a manutenzione.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 ottimizzare lo sviluppo, la prototipazione e la produzione di automobili e componenti<\/strong>. Gli algoritmi (generativi) basati sull&#8217;intelligenza artificiale possono migliorare la progettazione dei veicoli ottimizzando strutture e componenti e migliorando le prestazioni, riducendo al contempo il peso e l&#8217;uso di materiali. L&#8217;analisi predittiva guidata dall&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 aiutare ad anticipare i guasti e a prevedere il deprezzamento dei componenti dell&#8217;auto e le esigenze di manutenzione, consentendo un&#8217;assistenza proattiva e l&#8217;ottimizzazione degli intervalli di manutenzione, riducendo al minimo i tempi di fermo. L&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 anche facilitare i test e le omologazioni dei veicoli, anche attraverso la generazione automatica della documentazione. Pi\u00f9 in generale, l&#8217;IA pu\u00f2 migliorare le catene di approvvigionamento automobilistiche prevedendo la domanda, riducendo i tempi di consegna e snellendo le operazioni logistiche, riducendo cos\u00ec i costi (spese generali comprese) e aumentando la qualit\u00e0 per produttori e fornitori. L&#8217;IA ha il potenziale per ridurre i guasti alle apparecchiature nelle linee di assemblaggio, ridurre i costi di manutenzione, aumentare l&#8217;accuratezza del rilevamento dei problemi di qualit\u00e0, ridurre le rimanenze, accelerare il time to market della R&amp;S e aumentare la produttivit\u00e0 del lavoro [<a href=\"#note-bibliografiche\">x<\/a>].<\/li>\n<li><strong>L&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 essere utilizzata per l&#8217;assistenza alla guida e le segnalazioni fino a una guida completamente automatizzata<\/strong>. I modelli di apprendimento profondo e le reti neurali consentono ai veicoli di eseguire il monitoraggio della consapevolezza del conducente, il rilevamento e l&#8217;evitamento degli oggetti, il mantenimento della corsia e la frenata di emergenza, il riconoscimento della segnaletica stradale, l&#8217;adattamento della velocit\u00e0 e il controllo della velocit\u00e0 di crociera, l&#8217;assistenza al parcheggio e l&#8217;assistenza per l&#8217;efficienza energetica e dei consumi. Nelle forme pi\u00f9 avanzate utilizzate oggi, i programmi di assistenza prendono il controllo delle vetture per brevi periodi, mentre i conducenti mantengono la possibilit\u00e0 di riprendere il controllo. Tuttavia, l&#8217;intelligenza artificiale promette lo sviluppo entro il 2030 di automobili completamente autonome (cio\u00e8 veicoli che viaggiano autonomamente in ogni circostanza), le quali attualmente esistono solo come prototipi. In questo contesto, i modelli di IA possono contribuire a ridurre l&#8217;impatto ambientale della guida massimizzando le prestazioni di motore e batteria, riducendo le emissioni e migliorando l&#8217;efficienza dei consumi rispetto ai veicoli convenzionali.<\/li>\n<li><strong>L\u2019IA facilita la raccolta e l&#8217;analisi dei dati per i servizi di post-produzione e la valutazione dei rischi dei conducenti<\/strong>. Ci\u00f2 include la sicurezza informatica e la protezione dei sistemi informatici legati alle automobili, cos\u00ec come servizi basati sull&#8217;IA per assistere gli automobilisti, ad esempio per quanto riguarda l&#8217;assicurazione e la liquidazione dei sinistri.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Mentre \u00e8 in atto la rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, la maggior parte degli Original Equipment Manufacturer (OEM) ha iniziato con progetti pilota o dimostrazioni di concetto. Sfruttare il potenziale futuro dell&#8217;IA comporta ancora molteplici sfide:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Accesso a dati di qualit\u00e0 per addestrare gli algoritmi<\/strong>. L&#8217;attuale guida assistita e la futura guida autonoma richiedono un&#8217;ampia gamma di dati sul conducente al fine di valutare le situazioni e migliorare gli interventi dell&#8217;IA. Tuttavia, gli incentivi alla condivisione dei dati all&#8217;interno del settore sono limitati, per quanto questi siano fondamentali per migliorare la precisione e la qualit\u00e0 dei servizi.<\/li>\n<li><strong>Quadri giuridici di sostegno<\/strong>. Il grande fabbisogno di dati dell&#8217;IA nel settore automobilistico, compresi i dati dei conducenti, solleva questioni relative alla titolarit\u00e0 del trattamento e alla riservatezza dei dati. Inoltre, l&#8217;accesso alle strade per i veicoli automatizzati \u00e8 frammentato. L&#8217;omologazione dei veicoli \u00e8 stata armonizzata nel 2022 all\u2019interno del quadro dell&#8217;UE per l&#8217;omologazione delle autovetture, ma la regolamentazione per l\u2019accesso alle strade rimane di competenza nazionale. L&#8217;accesso alle strade per le automobili altamente o completamente automatizzate \u00e8 consentito solo in alcuni Stati membri a condizioni molto limitate in termini di aree autorizzate e numero di veicoli. La legislazione varia da uno Stato membro all&#8217;altro anche per quanto riguarda la responsabilit\u00e0 legale (del &#8220;conducente&#8221; o del produttore) e la copertura assicurativa in caso di danni. Proprio come nell&#8217;UE, anche negli Stati Uniti l&#8217;accesso alle strade \u00e8 di competenza dello Stato e la legislazione \u00e8 frammentata all&#8217;interno del Paese. La Cina ha recentemente adattato una propria legislazione per consentire l&#8217;impiego di veicoli automatizzati nel trasporto pubblico, tuttavia richiede sempre un autista di riserva che sia in grado di intervenire.<\/li>\n<li><strong>R&amp;S orientata al mercato per favorire un&#8217;innovazione dirompente e accelerare l&#8217;adozione dell&#8217;IA<\/strong>. \u00c8 necessario sostenere un&#8217;innovazione dirompente nonch\u00e9 le nuove applicazioni hardware per il settore automobilistico create da start-up e gruppi di ricerca. Ad esempio, lo sviluppo potrebbe essere sostenuto da partenariati pubblico-privati che riuniscano insieme attori pubblici e OEM con aziende dell&#8217;UE attive nel campo dell&#8217;IA. I casi d&#8217;uso e le applicazioni chiave che massimizzano il valore aggiunto e l&#8217;impatto socioeconomico nell&#8217;UE potrebbero essere al centro di questo modello di collaborazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota4&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 4<\/strong>. Secondo i dati della <a href=\"https:\/\/ifr.org\/ifr-press-releases\/news\/one-million-robots-work-in-car-industry-worldwide-new-record\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fondazione internazionale di robotica<\/a> (IFR), c&#8217;erano quasi 3.000 robot ogni 10.000 lavoratori dell&#8217;industria automobilistica in Corea del Sud rispetto a circa 1.500 in Germania e negli Stati Uniti nel 2021. 142<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 id='l-erosione-della-posizione-competitiva-dell-ue'  id=\"boomdevs_5\">L&#8217;erosione della posizione competitiva dell&#8217;UE<\/h3>\n<p><strong>All\u2019interno di questo contesto di rapida evoluzione della domanda e di riconfigurazione della catena del valore, la posizione dell&#8217;UE nel settore mostra gi\u00e0 segni di erosione della competitivit\u00e0<\/strong>. Il numero di veicoli prodotti nell&#8217;UE \u00e8 diminuito negli ultimi due decenni [cfr. Figura 2], a fronte di una rapida crescita del numero di veicoli prodotti in Cina. Dopo aver tenuto conto dell&#8217;aumento della qualit\u00e0 e del valore delle automobili, anche la produzione automobilistica dell&#8217;UE a prezzi costanti \u00e8 diminuita nel 2019 e durante la pandemia COVID-19, e non ha ancora recuperato i livelli precedenti [<a href=\"#note-bibliografiche\">xi<\/a>]. Le esportazioni di veicoli dell&#8217;UE in termini unitari sono scese da 7,45 milioni di veicoli venduti all&#8217;estero nel 2017 a 6,26 milioni nel 2022, registrando un calo del 16% [<a href=\"#note-bibliografiche\">xii<\/a>].[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395285&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura2&#8243;][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>Contemporaneamente all&#8217;indebolimento della produzione di veicoli nell&#8217;UE si \u00e8 riscontrato un notevole aumento delle importazioni di veicoli dalla Cina.<\/strong> La Cina \u00e8 ora la principale fonte di importazione di automobili nell&#8217;UE in termini di numero di veicoli (quintuplicato da 114.000 veicoli nel 2017 a 561.000 nel 2022). Nel 2022, la Cina ha rappresentato il 14% dei veicoli importati nell&#8217;UE, diventando cos\u00ec il principale fornitore extraeuropeo [<a href=\"#note-bibliografiche\">xiii<\/a>]. In particolare, l&#8217;UE \u00e8 in ritardo nel settore dei &#8220;veicoli di nuova energia&#8221; (BEV e PHEV), che crescono rapidamente. I marchi europei hanno rappresentato solo il 6% delle vendite di BEV in Cina nel 2022 (rispetto al 25% delle vendite di veicoli MCI). Al contrario, l&#8217;Europa sta lasciando spazio in questo settore del mercato. I marchi cinesi hanno rappresentato quasi il 4% delle vendite di BEV nell&#8217;UE nel 2022, rispetto allo 0,4% di tre anni prima [<a href=\"#note-bibliografiche\">xiv<\/a>]. Inoltre, la quota di mercato in Europa delle case automobilistiche cinesi per i veicoli elettrici (BEV e PHEV) \u00e8 passata dal 5% nel 2015 a quasi il 15% nel 2023. Per contro, la quota delle case automobilistiche europee nel mercato europeo dei veicoli elettrici (nuove immatricolazioni) \u00e8 scesa dall&#8217;80% al 60% nello stesso periodo [<a href=\"#note-bibliografiche\">xv<\/a>].[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395287&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura3&#8243;][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>La produzione automobilistica nell&#8217;UE soffre di costi pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> elevati, ritardi nelle capacit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> tecnologiche, dipendenza crescente ed erosione del valore del marchio<\/strong>. Secondo le stime, i costi complessivi di produzione dei veicoli nell&#8217;UE sono superiori di circa il 30% rispetto alla Cina, con differenze significative nei costi di trasformazione tra i diversi Stati membri dell&#8217;UE. In termini di tecnologia, gli OEM cinesi sono una generazione avanti rispetto agli europei praticamente in tutti i settori, comprese le prestazioni dei veicoli elettrici (come autonomia, tempi di ricarica e infrastrutture di ricarica), i software (veicoli software-defined, guida autonoma di livello 2+, 3 e 4), l&#8217;esperienza dell&#8217;utente (come le migliori interfacce uomo-macchina e i migliori sistemi di navigazione) e i tempi di sviluppo (ad esempio da 1,5 a 2 anni, rispetto ai 3-5 anni in Europa). Come discusso nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/2-materie-prime-critiche\/\">capitolo sulle materie prime critiche<\/a>, si stima che, in assenza di interventi, entro il 2030 solo una quota minima del fabbisogno europeo di materie prime sar\u00e0 coperta da progetti in Europa. La Cina, al contrario, controller\u00e0 la maggior parte della catena del valore a monte (tra cui oltre il 90% della capacit\u00e0 di raffinazione del litio attuale e oltre il 70% della fornitura di celle per batterie agli ioni di litio). I veicoli elettrici innovativi, infine, hanno anche eroso il valore del marchio e la fedelt\u00e0 dei clienti nei confronti delle aziende dell&#8217;UE, come indicato dal calo della quota di mercato dei produttori europei.<\/p>\n<p><strong>Nel contesto di queste sfide di trasformazione e della rimodulazione della domanda globale, i produttori dell&#8217;UE hanno subito cambiamenti a livello aziendale<\/strong>. Ci\u00f2 include la suddivisione delle operazioni transfrontaliere (differenziazione tra sede centrale, produzione e vendita) che consente alle imprese di operare vicino ai rispettivi mercati dei clienti e di sfruttare i vantaggi specifici del luogo. La maggior parte delle esportazioni di veicoli elettrici dalla Cina verso l&#8217;UE nel 2021-22, ad esempio, riguarda marchi con sede nell&#8217;UE o negli Stati Uniti [<a href=\"#nota5\">nota5<\/a>]\u00a0[<a href=\"#figura3\">cfr. Figura 3<\/a>]. Allo stesso tempo, \u00e8 aumentata la propriet\u00e0 straniera del capitale dei marchi europei (ad esempio, gli investimenti cinesi in Volvo, MG).[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota5&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 5<\/strong>. Questo schema si \u00e8 mantenuto anche nel 2023, sebbene la quota dei marchi di propriet\u00e0 cinese nelle importazioni UE dalla Cina sia aumentata ulteriormente. Cfr.: Rhodium Group, <a href=\"https:\/\/rhg.com\/research\/aint-no-duty-high-enough\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ain\u2019t no duty high enough<\/a>, 2024.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>Oltre agli OEM, la transizione dai veicoli MCI ai veicoli elettrici, e in particolare ai BEV, ha implicazioni di vasta portata anche per la rete dei fornitori di componenti per auto<\/strong>. I veicoli MCI tradizionali sono meccanicamente pi\u00f9 complessi, in particolare per quanto riguarda i componenti meccanici del gruppo propulsore, e i fornitori di parti per automobili altamente specializzati in questo ambiente hanno fornito in passato prodotti ampiamente complementari. I gruppi propulsori dei BEV, invece, sono pi\u00f9 compatti e pi\u00f9 facili da produrre e i fornitori sono quindi sempre pi\u00f9 in competizione in questo settore per fornire agli OEM componenti simili. L&#8217;aumento della concorrenza tra i fornitori minaccia la loro esistenza. La concorrenza nel mercato dei fornitori \u00e8 rafforzata dall&#8217;ingresso di nuovi operatori esterni all&#8217;industria (ad esempio, produttori di motori elettrici, elettronica, software e batterie) e dall&#8217;insourcing da parte degli OEM della produzione di parti di automobili per mantenere il proprio personale, data la riduzione della domanda di posti di lavoro nella manifattura classica (operai metallici e macchinari) nella produzione di BEV [<a href=\"#note-bibliografiche\">xvi<\/a>]. Analogamente, l&#8217;aumento del software e dei veicoli basati sui dati potrebbe influire sulla capacit\u00e0 dei fornitori di componenti per auto di competere con i produttori OEM nel mercato post-vendita (manutenzione e altri servizi).<\/p>\n<p>Nelle aree in cui la transizione dalle auto MCI ai BEV modifica radicalmente la domanda di componenti per auto (in particolare motore o gruppo propulsore), i siti produttivi esistenti possono essere chiusi e ricostruiti in diversi luoghi a seconda dei relativi costi di investimento e di produzione, invece di convertire gli impianti esistenti. Dal punto di vista della concorrenza globale, molti produttori europei di componenti per auto sono stati leader mondiali nei propri segmenti di mercato, ma gli OEM cinesi stanno recuperando terreno e producono veicoli utilizzando una quantit\u00e0 minore di contenuti provenienti dai fornitori europei di componenti per auto [<a href=\"#note-bibliografiche\">xvii<\/a>].<\/p>\n<h3 id='le-cause-dell-emergente-divario-di-competitivit\u00e0-dell-ue'  id=\"boomdevs_6\">Le cause dell\u2019emergente divario di competitivit\u00e0 dell&#8217;UE<\/h3>\n<p><strong>La perdita di competitivit\u00e0 dell&#8217;UE nel settore automobilistico \u00e8 determinata da molteplici fattori<\/strong>. Le politiche climatiche dell&#8217;UE stabiliscono obiettivi ambiziosi per il trasporto su strada a basse emissioni di carbonio (soprattutto veicoli elettrici) e per la produzione di veicoli MCI meno inquinanti. Tuttavia, la catena di approvvigionamento dell&#8217;UE sta impiegando del tempo per adattarsi. Allo stesso tempo, la Cina si \u00e8 mossa pi\u00f9 velocemente e su scala pi\u00f9 ampia e coordinata lungo l&#8217;intera catena del valore dei veicoli elettrici e pu\u00f2 ora godere di costi pi\u00f9 bassi (know-how, economie di scala, costi del lavoro inferiori) e di un vantaggio tecnologico. A differenza dell&#8217;UE, gli Stati Uniti hanno reagito con ampi stimoli (IRA) combinati a barriere commerciali per rispondere all&#8217;aumento dell&#8217;offerta globale di veicoli elettrici cinesi.<\/p>\n<p><strong>La politica climatica dell&#8217;UE richiede al settore automobilistico obiettivi ambiziosi in termini di riduzione delle emissioni di gas serra nel trasporto stradale<\/strong>. Questi obiettivi hanno dato il via al passaggio a zero emissioni di CO<sub>2<\/sub> per le nuove immatricolazioni di veicoli leggeri (auto e furgoni) entro il 2035. Inoltre, introducono un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO<sub>2<\/sub>, per i veicoli di nuova immatricolazione, del 65% entro il 2035 e del 90% entro il 2040 rispetto ai valori del 2019. Allo stesso tempo, sono state introdotte norme pi\u00f9 severe per produrre veicoli MCI meno inquinanti, tra cui le norme Euro che comportano una riduzione delle emissioni di gas di scarico e di particelle. Inoltre, le autorit\u00e0 nazionali o locali degli Stati membri hanno stabilito limiti di emissione dei veicoli per l&#8217;accesso urbano (Regolamentazione che disciplina l\u2019accesso alle aree urbane). A partire dal 2027, il trasporto su strada sar\u00e0 integrato nel Sistema di scambio delle quote di emissione dell&#8217;UE (ETS 2), includendo le emissioni dei carburanti per il trasporto. I costi di mobilit\u00e0 dei veicoli MCI aumenteranno di conseguenza, rafforzando gli incentivi per l&#8217;adozione di auto a basse emissioni, in particolare i BEV.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;ultimo decennio si sono sovrapposti diversi atti legislativi e se ne prevedono altri negli anni a venire verso il 2030. La legislazione non <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> sempre stata pienamente coerente<\/strong>. Alcuni esempi: i) il CBAM esclude le emissioni Scope 3 (emissioni indirette incorporate negli input di produzione e non sotto il controllo diretto dell&#8217;azienda), mentre la Direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilit\u00e0 (Corporate Sustainability Reporting Directive \u2013 CSRD) le include. Questa differenza nei criteri e nei processi di esame dell&#8217;impatto sul carbonio implica che lo stesso materiale importato pu\u00f2 avere diverse emissioni di CO<sub>2<\/sub> diverse nell&#8217;ambito dei due regimi, con costi aggiuntivi di monitoraggio e rendicontazione, ed evidenzia una certa arbitrariet\u00e0 nella valutazione dell&#8217;impronta di carbonio; ii) un altro esempio \u00e8 rappresentato dagli obblighi (paralleli) di rendicontazione previsti dalla CSRD, che si riferiscono all&#8217;impronta di emissioni di gas serra delle imprese, in contrapposizione agli obblighi di comunicazione previsti dal Regolamento sulle batterie, che si riferiscono all&#8217;impronta di emissioni di gas serra delle batterie in relazione all&#8217;energia che forniscono durante il ciclo di vita, sollevando la questione del criterio appropriato per valutare le prestazioni ambientali di un produttore di batterie. Inoltre, non sempre la legislazione \u00e8 stata valutata correttamente con il contributo di tutte le parti interessate (ad esempio, la valutazione d&#8217;impatto dell&#8217;Euro 7 \u00e8 stata inizialmente condivisa e successivamente contestata dall&#8217;industria). La nuova legislazione \u00e8 stata avviata da diversi servizi della Commissione (ad esempio, DG GROW, TRADE, CLIMA, ENV e FISMA) senza che vi sia una fonte unica di scambio che valuti i tempi di attuazione e l&#8217;impatto sul settore.<\/p>\n<p><strong>La legislazione europea sulle emissioni non <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> riuscita finora a ridurre le emissioni di CO<\/strong><sub>2<\/sub> <strong>del trasporto stradale<\/strong>. Nonostante la riduzione del 90% degli inquinanti per autovettura dalle norme di emissione Euro 1 a Euro 6, le emissioni di CO<sub>2<\/sub> del trasporto stradale (autovetture) sono aumentate di oltre il 20% tra il 1990 e il 2019 [<a href=\"#note-bibliografiche\">xviii<\/a>]. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto all&#8217;aumento del numero di autovetture immatricolate e al fatto che queste sono diventate in media pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 pesanti (60% in pi\u00f9 dal 1990) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xix<\/a>]. Si \u00e8 registrato un calo della media delle emissioni di CO<sub>2<\/sub> (per km) delle autovetture di nuova immatricolazione negli ultimi anni, il quale \u00e8 tuttavia legato all&#8217;aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici [<a href=\"#note-bibliografiche\">xx<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Il principio di neutralit\u00e0 tecnologica, un principio guida della legislazione europea, non \u00e8 sempre stato applicato nel settore automobilistico<\/strong>. Con l&#8217;ultima revisione della legislazione che stabilisce le emissioni di CO<sub>2<\/sub> per i veicoli, basata su un approccio &#8220;dal serbatoio alla ruota&#8221;, l&#8217;UE ha creato un quadro di riferimento per la rapida penetrazione sul mercato dei veicoli a emissioni zero (ZEV), in particolare dei BEV. La CO<sub>2<\/sub> dei veicoli leggeri e dei veicoli pesanti regolano le emissioni dallo scarico del veicolo. L&#8217;ambizioso obiettivo di azzerare le emissioni di gas dallo scarico entro il 2035 porter\u00e0 ad un&#8217;eliminazione graduale di fatto di nuove immatricolazioni di veicoli leggeri con motore a combustione interna (MCI) [<a href=\"#nota6\">nota 6<\/a>]. La legislazione include anche l&#8217;invito alla Commissione a presentare una proposta che consenta l&#8217;immatricolazione di veicoli alimentati carburanti neutri dal punto di vista delle emissioni di CO<sub>2<\/sub> dopo il 2035. I combustibili alternativi neutri dal punto di vista del carbonio si baserebbero su una valutazione delle emissioni nette o del ciclo di vita [si veda il Box sui combustibili alternativi] [<a href=\"#nota7\">nota 7<\/a>]. Le relative norme al di fuori dell&#8217;UE variano da un Paese all&#8217;altro. Negli Stati Uniti, ad esempio, gli obiettivi sono pi\u00f9 vari o pi\u00f9 blandi (non esiste una normativa nazionale, ma nove Stati prevedono di vietare la vendita di auto MCI a partire dal 2035) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxi<\/a>]. A seguito delle ulteriori disposizioni della legislazione sulle emissioni di CO<sub>2<\/sub> per i veicoli leggeri, la Commissione europea sta anche lavorando a una metodologia (entro il 2025) per i costruttori che desiderano comunicare volontariamente i dati sulle emissioni di CO<sub>2<\/sub> durante l&#8217;intero ciclo di vita delle auto e dei furgoni venduti sul mercato dell&#8217;UE. L&#8217;impronta di carbonio dei veicoli elettrici (emissioni associate alla produzione del veicolo e dei suoi componenti) \u00e8 generalmente pi\u00f9 elevata di quella dei veicoli MCI nella fase di produzione, per via dell&#8217;intensit\u00e0 energetica e dell&#8217;impronta di carbonio nella produzione delle batterie con le tecnologie attuali (compresa l&#8217;estrazione e la lavorazione delle materie prime) [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxii<\/a>], [<a href=\"#nota8\">nota 8<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota6&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 6<\/strong>. Una valutazione complessiva delle emissioni dei veicoli elettrici dovrebbe anche considerare l&#8217;intensit\u00e0 delle emissioni della generazione di elettricit\u00e0 a margine. Cfr.: Rapson, D., Bushnell, J., \u2018<u>The Limits and Costs of Full Electrification<\/u>\u2019, Review of Environmental Economics and Policy, Vol. 18, No. 1, 2024, pp. 26-44. Rapson, D., Muehlegger, E., &#8216;<a href=\"https:\/\/www.journals.uchicago.edu\/doi\/10.1086\/725484\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Economics of Electric Vehicles<\/a>&#8216;, Review of Environmental Economics and Policy, Vol. 17, No. 2, 2023, pp. 274-294, sottolineano che il sussidio ottimale per i BEV dalla prospettiva delle esternalit\u00e0 delle emissioni dipenderebbe dall&#8217;intensit\u00e0 delle emissioni per la produzione di elettricit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota7&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 7<\/strong>. I carburanti neutri dal punto di vista delle emissioni di CO<sub>2<\/sub> potrebbero emettere dallo scarico quantit\u00e0 di CO2 precedentemente assorbita durante la produzione del carburante. Sui limiti dei carburanti alternativi e sull&#8217;importanza dell&#8217;innovazione futura, si veda anche la discussione in: Rapson, D., Muehlegger, E., &#8216;<a href=\"https:\/\/pubs.aeaweb.org\/doi\/pdfplus\/10.1257\/jep.37.3.163\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Global transportation decarbonisation<\/a>&#8216;, Journal of Economic Perspectives, Vol. 37, No. 3, 2023, pp. 163-188.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 8<\/strong>. Il miglioramento della circolarit\u00e0 (riciclo) nella produzione delle batterie, di conseguenza, ha il potenziale per ridurre in modo sostanziale l&#8217;impronta di emissioni della produzione di veicoli elettrici. Cfr.: Linder, M., Naucl\u00e9r, T., Nekovar, S., Pfeiffer, A. and Veki\u0107, N., <a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/~\/media\/mckinsey\/industries\/automotive%20and%20assembly\/our%20insights\/the%20race%20to%20decarbonize%20electric%20vehicle%20batteries\/the-race-to-decarbonize-electric-vehicle-batteries-vf.pdf?shouldIndex=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The race to decarbonize electric-vehicle batteries<\/a>, McKinsey &amp; Company, 2023.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;box2&#8243;]<\/p>\n<blockquote>\n<h5 id='box-2-il-potenziale-dei-carburanti-alternativi'  id=\"boomdevs_7\"><strong>Box 2<\/strong>. Il potenziale dei carburanti alternativi<\/h5>\n<p>L&#8217;UE definisce i &#8220;carburanti alternativi&#8221; come combustibili o fonti di energia che servono (almeno in parte) a sostituire le fonti di petrolio fossile nell&#8217;approvvigionamento energetico dei trasporti e che hanno il potenziale per contribuire alla decarbonizzazione e migliorare le prestazioni ambientali del settore dei trasporti.<\/p>\n<p>I veicoli elettrici a batteria (BEV) costituiscono la tecnologia dominante per la decarbonizzazione e sono generalmente considerati il futuro del trasporto su strada nell&#8217;ambito dell&#8217;obiettivo di zero emissioni nette, soprattutto dal punto di vista della prospettiva dal serbatoio alla ruota. Tuttavia, altre alternative alla benzina e al diesel sono disponibili per specifici segmenti della flotta (veicoli pesanti, servizi e infrastrutture critiche, regioni con infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici poco sviluppate) o per ridurre le emissioni di carbonio nel trasporto su strada per la flotta esistente di veicoli MCI.<\/p>\n<p>In base alla loro consistenza, i carburanti alternativi possono essere suddivisi in carburanti liquidi e gas (liquefatti). I vari combustibili variano in base al relativo potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, alla loro efficienza energetica (energia rilasciata durante la combustione rispetto all&#8217;energia necessaria per la produzione del carburante) e ai loro requisiti tecnici e infrastrutturali [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxiii<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Carburanti liquidi: biodiesel, diesel rinnovabile, etanolo ed elettrocarburanti<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il <strong>biodiesel <\/strong>\u00e8 un carburante rinnovabile non idrocarburico prodotto da oli vegetali o grassi animali che riduce le emissioni di gas a effetto serra nel ciclo di vita, in quanto la CO<sub>2<\/sub> derivante dalla combustione \u00e8 (in parte) compensata dalla CO<sub>2<\/sub> assorbita dalla coltivazione delle materie prime utilizzate per la sua produzione. Il biodiesel viene miscelato con il gasolio per essere utilizzato nei veicoli diesel e si basa sulla stessa infrastruttura per la distribuzione.<\/li>\n<li>Il <strong>diesel rinnovabile <\/strong>(&#8220;diesel sintetico&#8221;) \u00e8 un carburante ricavato da grassi e oli (biomassa), ma viene lavorato in modo da essere chimicamente uguale al gasolio da petrolio, con una riduzione delle emissioni di CO<sub>2<\/sub> e NOx. Pu\u00f2 essere utilizzato come carburante sostitutivo o in miscela con qualsiasi quantit\u00e0 di gasolio da petrolio (da utilizzare nelle auto diesel standard). Il diesel rinnovabile \u00e8 pienamente compatibile con l&#8217;infrastruttura di distribuzione del gasolio da petrolio.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>L&#8217;<strong>etanolo <\/strong>pu\u00f2 essere prodotto come carburante rinnovabile da diverse materie prime (ad esempio, mais e cellulosa). Dal punto di vista del ciclo di vita delle emissioni, le emissioni di CO<sub>2<\/sub> rilasciate dalla combustione di etanolo vengono compensate (in parte, a seconda della coltura) da CO<sub>2<\/sub> catturata dalla coltivazione delle materie prime. Le miscele a basso livello (fino al 10% di etanolo e resto di benzina) possono essere utilizzate in qualsiasi veicolo a benzina convenzionale con la stessa infrastruttura di distribuzione. Concentrazioni pi\u00f9 elevate di etanolo nel carburante richiedono veicoli a carburante flessibile, con qualche possibilit\u00e0 di adeguamento.<\/li>\n<li>Gli <strong>elettrocarburanti <\/strong>(o &#8220;carburanti sintetici&#8221;) sono idrocarburi prodotti a partire da idrogeno e CO<sub>2<\/sub>. La CO<sub>2<\/sub> pu\u00f2 essere ricavata dalla cattura del carbonio o dalla biomassa. Gli elettrocarburanti possono essere utilizzati per sostituire i combustibili fossili o in miscela (ad esempio con qualsiasi quantit\u00e0 di gasolio da petrolio per l\u2019uso nelle auto diesel standard). Gli elettrocarburanti sono pienamente compatibili con l&#8217;infrastruttura per la distribuzione dei carburanti di origine petrolifera. La combustione degli elettrocarburanti emette CO<sub>2<\/sub> catturata durante la fase di produzione. La produzione di elettrocarburante \u00e8 ad alta intensit\u00e0 energetica e meno efficiente rispetto all&#8217;uso diretto dell&#8217;elettricit\u00e0 per la guida (BEV).<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;uso di carburanti a base di biomassa \u00e8 limitato dalla biomassa disponibile e dai terreni necessari per le colture destinate alla sua produzione. I biocarburanti sono in concorrenza con usi alternativi e prioritari della terra e delle colture. Le prestazioni dei carburanti alternativi rispetto ai BEV in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai gruppi propulsori elettrici, dipendono in larga misura dal mix energetico utilizzato per la produzione di elettricit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Gas (liquefatti): gas naturale, propano e idrogeno<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il <strong>gas naturale rinnovabile <\/strong>(biogas) e il gas naturale convenzionale devono essere compressi o liquefatti per essere utilizzati nei veicoli. L&#8217;uso del biogas riduce le emissioni di metano nell&#8217;atmosfera, mentre la combustione di gas naturale riduce le emissioni di CO<sub>2<\/sub> rispetto alla benzina. L&#8217;uso del gas naturale come carburante richiede veicoli a gas naturale, con possibilit\u00e0 di retrofit, adatto soprattutto per gli HDV date le dimensioni del serbatoio richieste. Rispetto a benzina e diesel, sarebbe necessaria un&#8217;infrastruttura di rifornimento separata.<\/li>\n<li>Il <strong>GPL <\/strong>\u00e8 un gas (propano e butano) prodotto come sottoprodotto della lavorazione del gas naturale e della raffinazione del petrolio greggio. Pu\u00f2 ridurre le quantit\u00e0 di alcuni inquinanti atmosferici nocivi e le emissioni di gas a effetto serra rispetto al diesel e alla benzina tradizionali. Richiede tuttavia modelli di veicoli adatti, disponibili soprattutto per impieghi pi\u00f9 gravosi. Il GPL richiede anche un&#8217;infrastruttura di rifornimento separata, parzialmente presente nell&#8217;UE con una rete di oltre 46.000 stazioni di rifornimento e oltre 15 milioni di veicoli alimentati a propano.<\/li>\n<li>L&#8217;<strong>idrogeno <\/strong>non rilascia emissioni di gas a effetto serra dalla combustione. Contrariamente all&#8217;uso di altri combustibili nei motori a combustione, la combustione dell&#8217;idrogeno in una cella a combustibile produce energia elettrica che viene poi utilizzata per alimentare un motore elettrico. Il basso livello energetico dell&#8217;idrogeno richiede alta pressione, basse temperature o processi chimici per uno stoccaggio compatto. Per il rifornimento \u00e8 necessaria un&#8217;infrastruttura diversa. Le emissioni di gas a effetto serra durante il ciclo di vita dipendono dall&#8217;energia utilizzata per la produzione di idrogeno, ma l&#8217;efficienza energetica rimane inferiore a quella dell&#8217;elettrificazione diretta.<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>All\u2019interno dell\u2019UE, la spinta verso una rapida penetrazione del mercato dei veicoli elettrici non \u00e8 stata seguita da una spinta sincronizzata verso la conversione della catena di approvvigionamento<\/strong>. A met\u00e0 degli anni 2010, diversi Stati membri hanno iniziato a fornire incentivi per l&#8217;adozione di veicoli elettrici (sovvenzioni per l\u2019acquisto, incentivi fiscali e sviluppo di infrastrutture). Tuttavia, solo nel 2017 la Commissione europea ha lanciato l\u2019Alleanza europea delle batterie (EBA) volta a costruire una catena del valore delle batterie sostenibile in Europa \u2013 che coprisse tutte le fasi, dall&#8217;accesso alle materie prime al riciclo delle batterie. L&#8217;EBA si impegna a ridurre la dipendenza dalle importazioni e a rafforzare la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE nel mercato in rapida crescita delle batterie.<\/p>\n<p><strong>Per contro, contemporaneamente all&#8217;introduzione della nuova legislazione da parte dell&#8217;UE, la Cina ha perseguito una strategia volta a dominare l&#8217;industria automobilistica mondiale<\/strong>. La strategia &#8220;Made in China 2025\u201d [<a href=\"#nota9\">nota 9<\/a>]<strong>\u00a0<\/strong>e il &#8220;14\u00b0 Piano quinquennale&#8221;, che copre il periodo 2021-25, hanno dichiarato i Veicoli di nuova energia come un settore strategico [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxiv<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota9&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 9<\/strong>. Per quanto il &#8220;Made in China 2025&#8221; abbia ampliato la capacit\u00e0 e l&#8217;occupazione nel settore manifatturiero cinese, ci sono poche prove sistematiche di guadagni associati in termini di produttivit\u00e0, innovazione e redditivit\u00e0 aziendale. Cfr.: Branstetter, L., Li, G., \u201c<a href=\"https:\/\/www.nber.org\/system\/files\/working_papers\/w30676\/w30676.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Does \u201cMade in <\/a><a href=\"https:\/\/www.nber.org\/system\/files\/working_papers\/w30676\/w30676.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">China 2025\u201d Work for China?<\/a><a href=\"https:\/\/www.nber.org\/system\/files\/working_papers\/w30676\/w30676.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Evidence from Chinese Listed Firms<\/a>\u201d, NBER Working Paper No. 30676, 2022. Branstetter, L., Li, G., Ren, M., \u201c<a href=\"https:\/\/www.nber.org\/system\/files\/working_papers\/w30699\/w30699.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Picking Winners?<\/a><a href=\"https:\/\/www.nber.org\/system\/files\/working_papers\/w30699\/w30699.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Government Subsidies and Firm Productivity in China<\/a>\u201d, NBER Working Paper No. 30699, 2022.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]La Cina si concentra sullo sviluppo e sulla diffusione dei BEV dal 2012, con investimenti ingenti e simultanei (almeno 110-160 miliardi di euro entro il 2022) in tutte le industrie coinvolte nel ciclo di vita dei veicoli elettrici, dall&#8217;estrazione delle materie prime alla produzione e al riciclaggio delle batterie (si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/tecnologie-pulite\/\">capitolo sulle tecnologie pulite<\/a>). In particolare, la Cina si \u00e8 assicurata l&#8217;accesso a mercati delle materie prime volatili e concentrate e ha sviluppato su scala la capacit\u00e0 produttiva di batterie necessaria, privilegiando inizialmente costi di produzione pi\u00f9 bassi rispetto a prestazioni pi\u00f9 elevate. La Cina ha inoltre adottato diverse strategie per incoraggiare i costruttori automobilistici stranieri a produrre e vendere sul mercato cinese o a stringere partenariati con i costruttori cinesi (ad esempio, attraverso joint venture o accordi di trasferimento tecnologico). La politica ha definito standard comuni e facilitato l&#8217;accesso a tecnologie, dati e risorse per la produzione automobilistica. Oltre alla spinta dell&#8217;offerta, la Cina ha creato un grande mercato interno per i veicoli elettrici. La Cina \u00e8 oggi il pi\u00f9 grande mercato per i veicoli elettrici, registrando nel 2023 il 60% delle nuove immatricolazioni a livello mondiale, il che consente ai produttori cinesi di sfruttare le economie di scala nella produzione.<\/p>\n<p><strong>Gli Stati Uniti hanno reagito all&#8217;ascesa dell&#8217;industria cinese dei veicoli elettrici aumentando le barriere all&#8217;importazione e stimolando in modo mirato la catena di valore nazionale<\/strong>. Il dazio all\u2019importazione standard statunitense per la Nazione pi\u00f9 favorita (NPF) per le importazioni di autovetture \u00e8 del 2,5%, ma i dazi sulle importazioni di autovetture dalla Cina sono del 27,5%. Quest&#8217;ultimo \u00e8 stato recentemente aumentato al 100% per i veicoli elettrici provenienti dalla Cina. Gli Stati Uniti hanno stimolato gli investimenti lungo tutta la catena del valore, a partire da monte [come discusso in entrambi i capitoli sulle <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/2-materie-prime-critiche\/\">materie prime critiche<\/a> e sulle <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/tecnologie-pulite\/\">tecnologie pulite<\/a>], in particolare mediante crediti d&#8217;imposta per produttori e consumatori previsti dall&#8217;Inflation Reduction Act (IRA). A titolo di esempio, considerando le gigafabbriche, negli Stati Uniti gli investimenti richiedevano 90 milioni di dollari di finanziamenti privati per GWh prima dell&#8217;IRA. Ora gli investimenti statunitensi necessitano solo di 60 milioni di dollari di finanziamenti privati, come in Cina, e l&#8217;IRA contribuisce a colmare il divario. In Europa, il CAPEX medio richiesto \u00e8 ancora di circa 80 milioni di euro\/GWh.<\/p>\n<p><strong>Anche l&#8217;UE ha recentemente aumentato i dazi alle importazioni di veicoli elettrici dalla Cina<\/strong>. Nel luglio 2024, la Commissione europea ha imposto dazi compensativi provvisori dal 17,4% al 37,6% sulle importazioni di BEV dalla Cina, oltre all&#8217;attuale dazio complessivo del 10% sulle importazioni di autovetture, in base alla conclusione che la produzione di BEV in Cina abbia beneficiato di sovvenzioni sleali. Le consultazioni proseguono al fine di raggiungere una soluzione che affronti le preoccupazioni sollevate dall&#8217;UE. I dazi provvisori si applicheranno per una durata massima di quattro mesi, entro i quali dovr\u00e0 essere presa una decisione finale sui dazi definitivi (per un periodo di cinque anni), attraverso una votazione da parte degli Stati membri dell&#8217;UE (con l&#8217;adozione della proposta della Commissione, a meno che non vi sia una maggioranza qualificata contraria) [<a href=\"#nota10\">nota 10<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota10&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 10<\/strong>. La <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/PDF\/?uri=OJ%3AL_202401866\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decisione<\/a> dell\u2019UE si basa sul <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX%3A32016R1037\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento (UE) 2016\/1037<\/a> relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da Paesi non membri dell&#8217;Unione europea. Le stime di Felbermayr, G., Friesenbichler, K., Hinz, J., Mahlkow, H., \u201c<a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/fileadmin\/Dateiverwaltung\/IfW-Publications\/fis-import\/932e204b-bbe8-4b23-80b1-55c1d6015b1f-KPB_177.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Time to be Open Sustainable, and Assertive:<\/a><a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/fileadmin\/Dateiverwaltung\/IfW-Publications\/fis-import\/932e204b-bbe8-4b23-80b1-55c1d6015b1f-KPB_177.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tariffs<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/fileadmin\/Dateiverwaltung\/IfW-Publications\/fis-import\/932e204b-bbe8-4b23-80b1-55c1d6015b1f-KPB_177.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">on Chinese BEVs and retaliatory measures<\/a>\u201d, (Kiel Policy Brief, n. 177, 2024), suggeriscono che tariffe aggiuntive del 21% in media sulle importazioni di BEV dalla Cina ridurrebbero le importazioni di auto dalla Cina del 42% e aumenterebbero il valore aggiunto dell&#8217;industria automobilistica dell&#8217;UE dello 0,4% nel lungo periodo.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>Anche le spese operative, oltre ai maggiori costi di investimento, incidono sulla competitivit\u00e0 dei costi della produzione automobilistica dell&#8217;UE<\/strong>. Costi energetici [si veda il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/energia\/\">capitolo sull&#8217;energia<\/a>] e costi del lavoro (fino al 40% in pi\u00f9 di costo nominale unitario del lavoro nell&#8217;UE rispetto alla Cina) [<a href=\"#nota11\">nota 11<\/a>]\u00a0strutturalmente pi\u00f9 elevati contribuiscono oggi al grave svantaggio competitivo dell&#8217;UE sul fronte dei costi. I costi energetici pi\u00f9 elevati sono particolarmente rilevanti per la produzione di batterie ad alta intensit\u00e0 energetica. La manodopera sta diventando un collo di bottiglia crescente per la transizione automobilistica, non solo in termini di costo del lavoro, ma anche per via della carenza di competenze. L&#8217;industria automobilistica \u00e8 leader nella robotizzazione e rappresenta circa un terzo delle installazioni annuali di robot industriali. La Cina sta investendo ingenti somme nella robotizzazione, nonostante abbia un costo del lavoro inferiore a quello europeo [<a href=\"#figura4\">cfr. Figura 4<\/a>]. L&#8217;automazione tende a sostituire i lavoratori meno qualificati, come assemblatori, operatori di macchine o lavoratori metallurgici. Secondo le proiezioni per il periodo 2020-30, le professioni ingegneristiche e TIC rappresentano il 90% della crescita occupazionale nell&#8217;industria automobilistica dell&#8217;UE (90.000 posti di lavoro). Nel mercato del lavoro, il settore automobilistico sar\u00e0 sempre pi\u00f9 in competizione con tutti gli altri settori che impiegano competenze TIC su scala crescente [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxv<\/a>]\u00a0[si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/colmare-il-divario-di-competenze\/\">capitolo sulle competenze<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota11&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 11<\/strong>. I dati dell&#8217;OCSE mostrano che i costi unitari nominali del lavoro, ossia i costi salariali nominali divisi per il volume della produzione, nell&#8217;industria automobilistica sono stati superiori del 30%-40% nell&#8217;UE rispetto alla Cina per il periodo 2010-2018.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;395289&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura4&#8243;][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>La limitata accessibilit\u00e0 economica dei veicoli elettrici costituisce un ostacolo persistente a una maggiore modernizzazione complessiva della flotta<\/strong>. Esiste una &#8220;maggiorazione di prezzo&#8221; per i veicoli elettrici. Il nuovo veicolo elettrico pi\u00f9 economico disponibile sul mercato europeo nel 2023 costava il 92% rispetto alla vettura MCI pi\u00f9 economica disponibile, e il sovrapprezzo era ancora maggiore nel mercato statunitense (146%). Il problema dell&#8217;accessibilit\u00e0 economica \u00e8 stato invece affrontato in Cina, dove il veicolo elettrico pi\u00f9 economico disponibile costa l&#8217;8% in meno rispetto alla vettura MCI pi\u00f9 economica (ovvero una maggiorazione EV negativa) [<a href=\"#nota12\">nota12<\/a>]. I prezzi pi\u00f9 elevati dei veicoli elettrici rispetto a quelli dei veicoli MCI nello stesso segmento di mercato riflettono soprattutto i costi pi\u00f9 elevati delle batterie e dei motopropulsori elettrici rispetto al motore a combustione interna. Questo divario di costi legato al motore diventa pi\u00f9 importante in termini di costi complessivi per le auto pi\u00f9 piccole, in cui le batterie rappresentano circa il 40% dei costi totali dei materiali. I risultati di una recente indagine condotta negli Stati membri dell&#8217;UE indicano nei prezzi pi\u00f9 elevati l&#8217;ostacolo principale all&#8217;adozione dei veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte dei privati. L&#8217;indagine sui consumatori 2024 dell&#8217;Osservatorio europeo per i carburanti alternativi [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxvi<\/a>] suggerisce che molti conducenti di veicoli non elettrici prenderebbero in considerazione l&#8217;acquisto di un BEV qualora fossero disponibili modelli nella fascia di prezzo di 20.000 euro [<a href=\"#nota13\">nota 13<\/a>]. Ulteriori ostacoli alla diffusione dei veicoli elettrici sono il loro basso valore residuo e i premi assicurativi pi\u00f9 elevati. Inoltre, i premi assicurativi per i veicoli elettrici tendono a essere pi\u00f9 alti rispetto a quelli per le vetture MCI, a causa dei danni medi pi\u00f9 elevati e dei costi di riparazione o sostituzione della batteria [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxvii<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota12&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 12<\/strong>. Mentre i prezzi medi al dettaglio dei veicoli elettrici sono aumentati nell&#8217;UE e negli Stati Uniti dal 2015, sono invece diminuiti in Cina. I fattori alla base del differenziale UE-Cina nei premi per i veicoli elettrici sono la politica industriale cinese, compreso il vantaggio dell&#8217;essere early-mover e le relative economie di scala nella produzione di veicoli elettrici, i minori costi di produzione delle batterie in Cina e il fatto che i piccoli veicoli elettrici in Cina hanno batterie pi\u00f9 piccole e un&#8217;autonomia inferiore (city car) rispetto a quelli europei. Nel mercato europeo, i veicoli elettrici cinesi vengono venduti a prezzi pi\u00f9 alti rispetto allo stesso modello nel mercato cinese, il che riflette i costi commerciali, ma anche un pricing to market. Cfr.: Lyon, V., Le Mou\u00ebllic, M., Weber, T., Heller, K., Rahme, R., Spitzbart, J., Salomon, N., Sbai El Otmani, H., <a href=\"https:\/\/www.bcg.com\/publications\/2023\/reducing-the-electric-vehicle-manufacturing-costs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The High-Stakes Race to Build Affordable B-Segment EVs in Europe<\/a>, Boston Consulting Group, 2023. JATO Dynamics, <a href=\"https:\/\/20190729.fs1.hubspotusercontent-na1.net\/hubfs\/20190729\/Q4%202023%20%20EV%20Price%20Gap%20Report\/JATO%20mini%20Paper%2C%20EV%20price%20gap%2C%20A%20divide%20in%20the%20global%20automotive%20industry..pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The EV price gap:<\/a><a href=\"https:\/\/20190729.fs1.hubspotusercontent-na1.net\/hubfs\/20190729\/Q4%202023%20%20EV%20Price%20Gap%20Report\/JATO%20mini%20Paper%2C%20EV%20price%20gap%2C%20A%20divide%20in%20the%20global%20automotive%20industry..pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> A divide in the global automotive industry<\/a>, 2023. Rhodium Group, <a href=\"https:\/\/rhg.com\/research\/aint-no-duty-high-enough\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ain\u2019t no duty high enough<\/a>, 2024.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota13&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 13<\/strong>. In particolare, due terzi dei partecipanti all\u2019indagine ritengono che i BEV siano attualmente troppo costosi. Il prezzo che l&#8217;intervistato medio sarebbe disposto a pagare per un BEV \u00e8 di 20.000 euro rispetto ai 15.000 euro di un veicolo MCI. Nel marzo 2024, ci saranno 115 modelli di BEV (e 286 varianti di modello) con un&#8217;autonomia compresa tra 300 km e oltre 600 km disponibili nell&#8217;UE, ma solo 13 modelli BEV (per lo pi\u00f9 di piccole dimensioni) con un prezzo di acquisto compreso tra 20.000 e 35.000 euro e un&#8217;autonomia media di circa 200 chilometri. Gli intervistati considerano anche l&#8217;autonomia un limite importante degli attuali BEV, dopo il prezzo pi\u00f9 elevato. Il 34% indica un&#8217;autonomia minima desiderata di 300-500 km e il 47% di 500 km e oltre (&#8220;ansia da autonomia&#8221;).<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>Permangono i colli di bottiglia relativi all&#8217;infrastruttura di ricarica e rischiano di frenare anche la diffusione dei veicoli elettrici<\/strong>. L&#8217;installazione di infrastrutture di ricarica per autovetture e furgoni elettrici (LDV) \u00e8 aumentata negli ultimi anni e il mercato \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 competitivo. La capacit\u00e0 di ricarica (ubicazione e numero di punti di ricarica pubblici, moltiplicati per le loro prestazioni) varia ancora da uno Stato membro all&#8217;altro, in stretta correlazione con la diffusione dei veicoli elettrici [si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/trasporti\/\">capitolo sui trasporti<\/a>]. L&#8217;aumento del numero di veicoli elettrici in tutta Europa richieder\u00e0 un roll-out geograficamente pi\u00f9 ampio della capacit\u00e0 di ricarica [<a href=\"#nota14\">nota 14<\/a>]. Le condizioni per l&#8217;elettrificazione dei veicoli pesanti (HDV), che richiedono caricabatterie pi\u00f9 potenti, sono ancora pi\u00f9 complicate, come discusso nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/trasporti\/\">capitolo sui trasporti<\/a>. Mentre esistono quadri normativi chiari per le case automobilistiche (obiettivi di emissione) e per la logistica aziendale (bilancio di sostenibilit\u00e0 aziendale, inclusione del trasporto su strada nell&#8217;ETS 2) che aumentano la domanda di veicoli elettrici e di infrastrutture di ricarica, non esiste un obbligo parallelo per i fornitori di energia di fornire un accesso alla rete stabile e potente con una capacit\u00e0 sufficiente per la ricarica [<a href=\"#nota15\">nota 15<\/a>]. Anche l&#8217;accesso allo spazio pu\u00f2 diventare un vincolo rilevante per le infrastrutture di ricarica (aree urbane, autostrade) con l&#8217;aumento del parco veicoli, che richiederebbe opzioni di ricarica rapida, che a loro volta richiedono una rete pi\u00f9 potente.<\/p>\n<p><strong>In questo contesto, se l&#8217;UE non sar<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> in grado di adattarsi rapidamente a questo nuovo ambiente competitivo, il settore automobilistico potrebbe perdere terreno a un ritmo ancora pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> rapido<\/strong>. Secondo alcuni esperti del settore, nei prossimi cinque anni potrebbe essere delocalizzato anche pi\u00f9 del 10% della produzione locale dell&#8217;UE.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota14&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 14<\/strong>. Attualmente, nell&#8217;UE sono immatricolati circa 4,7 milioni di BEV e 3,5 milioni di PHEV. I modelli per il piano di obiettivi climatici 2040 prevedono circa 42 milioni di BEV e 14 milioni di PHEV nell&#8217;UE entro il 2030, e 160 milioni di BEV e 31 milioni di PHEV nel 2040. Attualmente esistono circa 660.000 punti di ricarica accessibili al pubblico con una potenza media superiore a 30 kW. Con una potenza media di 30 kW per punto di ricarica, gli obiettivi basati sulla flotta nel regolamento sulle infrastrutture per i carburanti alternativi <a href=\"https:\/\/transport.ec.europa.eu\/transport-themes\/clean-transport\/alternative-fuels-sustainable-mobility-europe\/alternative-fuels-infrastructure_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi<\/a> (AFIR) richiederebbero circa 2,2 milioni di punti di ricarica entro il 2030 e 7,7 milioni entro il 2040. Attualmente, gli Stati membri tendono a raggiungere gli obiettivi di densit\u00e0 di rete, dato il numero di veicoli elettrici immatricolati, ma l&#8217;80% delle ricariche viene effettuata presso propriet\u00e0 private (casa, luogo di lavoro, depositi). Gli obiettivi vincolanti dell&#8217;AFIR mirano a raggiungere una diffusione minima sufficiente di infrastrutture di ricarica in tutta l&#8217;UE per garantire una capacit\u00e0 di ricarica di base. Le forze del mercato dovrebbero fornire qualsiasi infrastruttura aggiuntiva, laddove necessaria, in base alla domanda del mercato. I dati provengono dal <a href=\"https:\/\/alternative-fuels-observatory.ec.europa.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio europeo per i<\/a> <a href=\"https:\/\/alternative-fuels-observatory.ec.europa.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">carburanti alternativi<\/a>. I dati sulla densit\u00e0 di rete negli Stati membri dell&#8217;UE sono disponibili anche all\u2019interno di AIE, <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/global-ev-outlook-2023\/trends-in-charging-infrastructure\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Global EV Outlook 2023<\/a>, 2023.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota15&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 15<\/strong>. La necessit\u00e0 di una prospettiva intersettoriale (punti di ricarica, reti elettriche, generazione di elettricit\u00e0) e transnazionale (densit\u00e0, interconnettivit\u00e0) nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica \u00e8 evidenziata anche in ACEA, <a href=\"https:\/\/www.acea.auto\/files\/Research-Whitepaper-A-European-EV-Charging-Infrastructure-Masterplan.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European EV Charging Infrastructure Masterplan<\/a>, 2022.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h2 id='obiettivi-e-proposte'  id=\"boomdevs_8\">Obiettivi e proposte<\/h2>\n<p>Per garantire che l&#8217;UE rimanga leader nell&#8217;industria automobilistica mondiale, preservando i posti di lavoro, le strutture di R&amp;S e la produzione all&#8217;interno della regione, \u00e8 necessario perseguire due obiettivi chiave con orizzonti temporali diversi:<\/p>\n<ul>\n<li>Nel breve termine, evitare il trasferimento radicale della produzione dal settore automobilistico dell&#8217;UE o la rapida acquisizione di impianti e aziende dell&#8217;UE da parte di concorrenti sovvenzionati dallo Stato.<\/li>\n<li>Nel medio termine, ristabilire una posizione di leadership competitiva per l&#8217;UE per la &#8220;prossima generazione&#8221; di veicoli e mantenere la base produttiva europea con gli attuali vantaggi tecnologici fino a quando i mercati internazionali mostreranno una certa domanda.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Al fine di raggiungere questi obiettivi, l&#8217;industria automobilistica europea deve fornire veicoli accessibili per il consumo interno e attraenti per i mercati di esportazione, in tutti i segmenti<\/strong>. Le proposte con orizzonti temporali diversi includono misure a breve termine per mantenere i costi di trasformazione competitivi nell&#8217;UE, nonch\u00e9 misure a breve termine per ridurre l&#8217;onere normativo, garantire la coerenza, la prevedibilit\u00e0 e una tempistica e una consultazione adeguate per la legislazione futura. Inoltre, sono necessarie misure a breve-medio termine per rilanciare un ecosistema competitivo per il futuro dell&#8217;industria automobilistica nel suo complesso. Ad esempio, \u00e8 necessario aumentare il coordinamento e l&#8217;integrazione lungo la catena del valore (ad esempio, dai minerali alle batterie) e attraverso i fattori abilitanti orizzontali (ad esempio, il digitale e l&#8217;intelligenza artificiale), nonch\u00e9 rafforzare gli standard e affrontare le lacune dell&#8217;innovazione e le esigenze di riqualificazione.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;figura5&#8243;]<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"80%\">Figura 5. TABELLA RIASSUNTIVA \u2013 <strong>PROPOSTE PER IL SETTORE AUTOMOBILISTICO<\/strong><\/td>\n<td width=\"20%\"><strong>ORIZZONTE TEMPORALE<br \/>\n<\/strong>[<a href=\"#nota16\">nota 16<\/a>]<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td width=\"1382\">Garantire costi di trasformazione competitivi, a partire dall&#8217;approvvigionamento energetico e dall&#8217;automazione del lavoro.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Sviluppare un piano d&#8217;azione industriale dell&#8217;UE per il settore automobilistico, aumentando il coordinamento sia verticale che orizzontale nella catena del valore.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Garantire coerenza normativa, prevedibilit\u00e0 e un&#8217;adeguata tempistica e consultazione per la prossima regolamentazione. Adottare un approccio tecnologicamente neutro nella revisione del pacchetto Fit-for-55.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Incoraggiare la standardizzazione.<\/td>\n<td>BT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Creare Distretti di accelerazione per le tecnologie a zero emissioni nette dedicate all&#8217;ecosistema automobilistico.<\/td>\n<td>MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Sostenere lo sviluppo di infrastrutture di ricarica e rifornimento.<\/td>\n<td>MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Garantire l&#8217;attuazione di una politica digitale coerente per il settore automobilistico, che comprenda l&#8217;ecosistema dei dati e le esigenze di sviluppo dell&#8217;IA.<\/td>\n<td>MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>Sostenere progetti europei comuni nelle aree pi\u00f9 innovative, come i veicoli elettrici europei a prezzi accessibili, le soluzioni di veicoli software-defined e di guida autonoma (SDV e AD) del futuro e la catena del valore della circolarit\u00e0.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>Colmare le lacune di competenze e rispondere alle esigenze di riqualificazione.<\/td>\n<td>BT\/MT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>10<\/td>\n<td>Livellare le condizioni globali e migliorare l&#8217;accesso al mercato.<\/td>\n<td>MT<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota16&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 16<\/strong>. L&#8217;orizzonte temporale \u00e8 indicativo del tempo necessario per l&#8217;attuazione della proposta. Il breve termine (BT) si riferisce a circa 1-3 anni, il medio termine (MT) a 3-5 anni, il lungo termine (LT) oltre i 5 anni.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 id='garantire-costi-di-trasformazione-competitivi'  id=\"boomdevs_9\"><strong>Garantire costi di trasformazione competitivi.<\/strong><\/h3>\n<p>I costi di trasformazione dipendono principalmente dal costo dell&#8217;energia e del lavoro, dal livello di automazione e dalla produttivit\u00e0 complessiva delle operazioni.<\/p>\n<p>Al fine di ottenere la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento e al contempo la decarbonizzazione della produzione di energia elettrica, sar\u00e0 fondamentale<\/p>\n<p>[per maggiori dettagli si veda il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/energia\/\">capitolo sull&#8217;energia<\/a>]:<\/p>\n<ul>\n<li>Rafforzare l\u2019approvvigionamento di energia pulita, compresi generazione, stoccaggio e infrastruttura di rete.<\/li>\n<li>Promuovere accordi a lungo termine per l\u2019acquisto di energia elettrica (PPA). Ci\u00f2 offrir\u00e0 la possibilit\u00e0, dal lato della domanda, di isolare i costi energetici aziendali dalle fluttuazioni dei prezzi a breve termine sui mercati delle materie prime.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>L&#8217;ulteriore automazione dell&#8217;industria automobilistica (ad esempio, oltre la produzione) ha il potenziale per aumentare la produttivit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> del lavoro e attenuare i vincoli legati alla carenza di manodopera<\/strong>. Per raggiungere questo obiettivo, sar\u00e0 necessario:<\/p>\n<ul>\n<li>Creare condizioni di parit\u00e0 con i concorrenti quando l&#8217;automazione \u00e8 sovvenzionata. Come gi\u00e0 detto, i nostri concorrenti mostrano una produttivit\u00e0 del lavoro pi\u00f9 elevata anche a causa di un maggior grado di automazione, a volte nonostante un costo del lavoro pi\u00f9 basso e grazie ai sussidi.<\/li>\n<li>Le raccomandazioni sull&#8217;apprendimento degli adulti e sui programmi di studio nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/colmare-il-divario-di-competenze\/\">capitolo sulle competenze<\/a> potrebbero contribuire ad aumentare e migliorare le competenze in relazione ad automazione e robotizzazione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id='sviluppare-un-piano-d-azione-industriale-dell-ue-per-il-settore-automobilistico-aumentando-il-coordinamento-sia-verticale-che-orizzontale-nella-catena-del-valore'  id=\"boomdevs_10\">Sviluppare un piano d&#8217;azione industriale dell&#8217;UE per il settore automobilistico, aumentando il coordinamento sia verticale che orizzontale nella catena del valore.<\/h3>\n<p>All&#8217;Europa manca una strategia industriale mirata e lungimirante nel settore automobilistico che affronti, in particolare, la questione di come competere con Cina e Stati Uniti, che sostengono entrambi in modo sostanziale le proprie industrie automobilistiche. Data la convergenza di pi\u00f9 catene del valore (veicoli elettrici, digitale, mobilit\u00e0 e circolarit\u00e0), si rende necessario un approccio globale che copra tutte le fasi: dalla R&amp;S all&#8217;estrazione e alla fornitura di materie prime, alla raffinazione, ai componenti, alla condivisione dei dati, alla produzione e al riciclaggio.<\/p>\n<p><strong>Il Quadro di coordinamento della competitivit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> potrebbe essere utilizzato per raggiungere un maggiore livello di coordinamento tra le politiche <\/strong>in materia di approvvigionamento delle materie prime, tecnologie pulite, energia, sviluppo delle infrastrutture, IA e gestione dei dati, e commercio. Tale coordinamento sarebbe sostenuto dagli IPCEI di competitivit\u00e0, dalle Imprese comuni dedicate alla competitivit\u00e0 (come definite nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/rafforzare-la-governance\/\">capitolo sulla governance<\/a>) [<a href=\"#nota17\">nota 17<\/a>], da un sostegno pubblico mirato agli investimenti e, se necessario, da riforme politiche e normative.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota17&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 17<\/strong>. Come descritto nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/rafforzare-la-governance\/\">capitolo sulla governance<\/a>, l&#8217;IPCEI di competitivit\u00e0 sostituirebbe l&#8217;attuale quadro IPCEI (Progetti importanti di interesse comune europeo) e ne estenderebbe l&#8217;ambito di applicazione alle infrastrutture industriali e di primo tipo. Per la ricerca industriale applicata e di punta, un&#8217;Impresa comune dedicata alla competitivit\u00e0 attirerebbe risorse adeguate per la diffusione di nuove tecnologie, in particolare per i progetti su larga scala e le relative infrastrutture. Gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati a mettere in comune le risorse nazionali e il capitale di rischio privato dovrebbe essere attratto mediante regole semplificate.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 id='garantire-coerenza-normativa-prevedibilit\u00e0-un-adeguata-tempistica-e-consultazione-per-la-prossima-regolamentazione-adottare-un-approccio-tecnologicamente-neutro-nella-revisione-del-pacchetto-fit-for-55'  id=\"boomdevs_11\">Garantire coerenza normativa, prevedibilit\u00e0, un&#8217;adeguata tempistica e consultazione per la prossima regolamentazione. Adottare un approccio tecnologicamente neutro nella revisione del pacchetto Fit-for-55.<\/h3>\n<p>Come indicato nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/rafforzare-la-governance\/\">capitolo sulla governance<\/a>, \u00e8 importante <strong>garantire la coerenza della legislazione lungo la catena del valore<\/strong>, ad esempio conciliando le restrizioni sull&#8217;uso di alcune sostanze chimiche con la creazione di una catena del valore circolare delle batterie. Inoltre, gli obblighi di rendicontazione per le aziende dovrebbero essere proporzionati all&#8217;obiettivo da esse perseguito.<\/p>\n<p><strong>In particolare, data la rapida evoluzione del settore automobilistico e della relativa legislazione, <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> particolarmente importante per questo settore garantire la trasparenza delle agende politiche<\/strong>, compreso il calendario delle prossime proposte legislative e consultazioni. \u00c8 importante, per stimolare gli investimenti delle imprese e la ricerca e lo sviluppo nel settore automobilistico, che vi sia maggiore certezza sulla legislazione in vigore e che l&#8217;industria abbia il tempo necessario per adeguare prodotti e processi.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda l&#8217;industria automobilistica, la revisione del pacchetto Fit-for-55 <\/strong>include la revisione delle emissioni di CO<sub>2<\/sub> e del Regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR). Questa revisione <strong>dovrebbe seguire un approccio tecnologicamente neutrale e dovrebbe fare il punto sugli sviluppi tecnologici e di mercato.<\/strong> Il riesame dovrebbe anche considerare il monitoraggio della diffusione dei BEV, la loro catena di approvvigionamento, le relative esigenze infrastrutturali e una valutazione del potenziale e della competitivit\u00e0 dei carburanti a zero emissioni. Il riesame dovrebbe inoltre contenere una valutazione d&#8217;impatto aggiornata, condotta in consultazione con le parti interessate del settore e altri partner pertinenti, degli obiettivi di riduzione delle emissioni a lungo termine dell&#8217;UE e della loro traiettoria.<\/p>\n<p><strong>Si prevede che i veicoli circolanti in Europa nel 2040 comprenderanno ancora circa il 45% di vetture MCI e ibride <\/strong>[<a href=\"#note-bibliografiche\">xxix<\/a>]. La riduzione delle emissioni per questi tipi di auto \u00e8 importante anche per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Un aumento della penetrazione sul mercato dei combustibili a basse emissioni potrebbe compensare una diffusione dei BEV pi\u00f9 lenta del previsto. Un requisito per quanto riguarda la certezza normativa e l&#8217;orientamento per la R&amp;S e gli investimenti nei carburanti alternativi \u00e8 il chiarimento della metodologia per i carburanti neutri dal punto di vista delle emissioni, che ancora manca.<\/p>\n<p>La Commissione europea presenter\u00e0 entro il 2025 una metodologia per la <strong>valutazione del ciclo di vita (&#8220;cradle to grave\u201d o \u201cdalla culla alla tomba&#8221;) delle emissioni di gas a effetto serra dei veicoli leggeri<\/strong>. Il confronto sar\u00e0 pi\u00f9 ampio di quello &#8220;dal serbatoio alla ruota&#8221;. La metodologia di valutazione del ciclo di vita pu\u00f2 aiutare a individuare ulteriori leve di riduzione delle emissioni nell&#8217;industria automobilistica, compreso il rafforzamento della circolarit\u00e0 delle materie prime.<\/p>\n<h3 id='incoraggiare-la-standardizzazione'  id=\"boomdevs_12\">Incoraggiare la standardizzazione.<\/h3>\n<p>Gli standard comuni sono essenziali per beneficiare delle economie di scala e della connettivit\u00e0 nel mercato unico e per creare standard esemplari di portata globale. La definizione degli standard dovrebbe coinvolgere nel processo normativo diverse parti interessate, tra cui l&#8217;industria, gli scienziati e le ONG competenti al fine di stabilire standard completi e inclusivi. La Cina, ad esempio, ha utilizzato con successo standard comuni per standardizzare l&#8217;ecosistema della mobilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il settore automobilistico dell&#8217;UE trarrebbe grande beneficio da standard avanzati nelle aree di:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Protocollo di ricarica<\/strong>: Questo include i punti di ricarica, le spine e le porte e le funzioni di comunicazione, come il protocollo di comunicazione veicolo-punto di ricarica (che consente anche la ricarica bidirezionale) e il protocollo del sistema punto di ricarica-gestione.<\/li>\n<li><strong>Riciclaggio<\/strong> (ad esempio riciclabilit\u00e0 di batterie e veicoli, tassi di materiale riciclato e tassi di riparabilit\u00e0).<\/li>\n<li><strong>Nuove tecnologie <\/strong>(ad esempio sistemi di sicurezza informatica, formati di dati standardizzati, veicoli autonomi, linguaggi di programmazione software standardizzati e protocolli di scambio dati).<\/li>\n<li><strong>Interfacce fisiche e punti di contatto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Inoltre, <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> importante garantire la coerenza tra i regolamenti della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e la legislazione dell&#8217;UE, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;armonizzazione tecnica e la valutazione del ciclo di vita<\/strong>. In generale, l&#8217;armonizzazione del processo di omologazione (approvazione da parte dell&#8217;autorit\u00e0 ufficiale competente) e di ottenimento dell&#8217;omologazione dei veicoli non \u00e8 ancora stata raggiunta nell&#8217;UE. I regolamenti UNECE vengono recepiti nella legislazione UE, spesso con requisiti aggiuntivi e valori limite pi\u00f9 rigidi. Le direttive dell&#8217;UE vengono poi recepite nel diritto nazionale in modi e tempi diversi. Le legislature nazionali talvolta aggiungono elementi aggiuntivi. Le differenze nei processi di omologazione e di approvazione del tipo all&#8217;interno dell&#8217;UE richiedono tempo e aggiungono costi alla produzione e alla distribuzione dei veicoli.<\/p>\n<h3 id='creare-distretti-di-accelerazione-per-le-tecnologie-a-zero-emissioni-nette-dedicate-all-ecosistema-automobilistico'  id=\"boomdevs_13\">Creare Distretti di accelerazione per le tecnologie a zero emissioni nette dedicate all&#8217;ecosistema automobilistico.<\/h3>\n<p>Come analizzato nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/tecnologie-pulite\/\">capitolo sulle tecnologie pulite<\/a>, il Regolamento sull&#8217;industria a zero emissioni nette prevede lo sviluppo di Distretti di accelerazione per le tecnologie a zero emissioni nette, ovvero territori che concentrano diverse aziende impegnate nello sviluppo di una determinata tecnologia. L&#8217;obiettivo \u00e8 creare cluster di industrie a zero emissioni nette (sfruttando le sinergie e le esternalit\u00e0 positive di agglomerazione, come la condivisione delle risorse e la collaborazione). Le zone di accelerazione mirano anche ad aumentare l&#8217;attrattiva dell&#8217;UE come sede di attivit\u00e0 produttive e a snellire le procedure amministrative per la creazione di capacit\u00e0 produttive a zero emissioni. Le zone seguirebbero un approccio a catena di valore specializzato, ad esempio, nello sviluppo di batterie, nel loro riciclaggio, nello sviluppo dell&#8217;idrogeno, nell&#8217;IT o nella raffinazione delle materie prime.<\/p>\n<p>Queste zone richiederebbero un sostegno politico geograficamente concentrato per stimolare ecosistemi automobilistici innovativi nell&#8217;UE, con particolare attenzione alla nuova generazione di veicoli elettrici e ai veicoli software-defined. Possibili strumenti politici potrebbero essere gli aiuti di Stato agli investimenti nel settore manifatturiero e la riduzione temporanea delle aliquote fiscali e degli oneri sul lavoro.<\/p>\n<h3 id='sostenere-lo-sviluppo-di-infrastrutture-di-ricarica-e-rifornimento-integrando-meglio-le-politiche-energetiche-e-dei-trasporti'  id=\"boomdevs_14\">Sostenere lo sviluppo di infrastrutture di ricarica e rifornimento, integrando meglio le politiche energetiche e dei trasporti.<\/h3>\n<p>Le infrastrutture di ricarica e rifornimento per i veicoli leggeri e pesanti sono necessarie per l&#8217;adozione dei veicoli elettrici da parte del mercato, ma come gi\u00e0 detto sono distribuite in modo disomogeneo nell&#8217;UE e sono ancora molto poco sviluppate per i veicoli pesanti.<\/p>\n<p>Come sostenuto anche nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/trasporti\/\">capitolo sui trasporti<\/a>, \u00e8 necessario attuare misure per affrontare le strozzature, tra cui i) l&#8217;<strong>accesso alla rete, basato sulla mappatura della capacit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong> (per garantire gli investimenti futuri nelle infrastrutture di ricarica e la pianificazione a lungo termine della rete elettrica), le scadenze per la concessione dell&#8217;accesso e l&#8217;<strong>obbligo <\/strong>di proporre agli investitori ubicazioni alternative quando l&#8217;accesso non pu\u00f2 essere concesso; ii) <strong>linee guida per l&#8217;accessibilit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> delle infrastrutture di ricarica e specifiche tecniche <\/strong>per i protocolli di comunicazione (anche per la ricarica bidirezionale e il roaming) per semplificare le operazioni e migliorare l&#8217;interoperabilit\u00e0 delle reti all&#8217;interno degli Stati membri e del Mercato unico; iii) <strong>disposizioni tariffarie flessibili <\/strong>per gli oneri della rete elettrica per ottimizzare il funzionamento della rete consentendo segnali di prezzo per regolare il consumo di energia (ad esempio, prezzi pi\u00f9 elevati nelle ore di punta rispetto a quelli nelle ore pi\u00f9 calme) e la produzione (iniezione) [<a href=\"#nota18\">nota 18<\/a>].[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota18&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 18<\/strong>. Evidenze in: Bailey, M., Brown, D., Shaffer, B. and Wolak, F., \u201c<a href=\"https:\/\/www.nber.org\/system\/files\/working_papers\/w31630\/w31630.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Show Me the Money!<\/a><a href=\"https:\/\/www.nber.org\/system\/files\/working_papers\/w31630\/w31630.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> A Field Experiment on Electric Vehicle Charge Timing<\/a>\u201d, NBER Working Paper No. 31630, 2023, suggerisce una sostanziale flessibilit\u00e0 della ricarica dei veicoli elettrici rispetto ad altre forme di domanda di energia elettrica e una forte reattivit\u00e0 dei proprietari di veicoli elettrici agli incentivi finanziari (riduzione della ricarica durante le ore di punta spostandosi verso le ore non di punta)<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>Il <\/strong><strong>sostegno pubblico per le infrastrutture di ricarica dovrebbe essere concentrato sulle aree a bassa domanda (aree remote) e sulla ricarica dei veicoli ad alta velocit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong>, dove il business case <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> ancora meno maturo<\/strong>. L&#8217;UE fornisce sostegno finanziario alle infrastrutture di ricarica e rifornimento nell&#8217;ambito del Meccanismo per collegare l&#8217;Europa (Connecting Europe Facility \u2013 CEF), combinando le sovvenzioni con prestiti o garanzie supplementari da parte della BEI, della BERS e delle banche di promozione nazionale, o con finanziamenti privati, per stimolare gli investimenti privati. I fondi strutturali possono essere utilizzati anche per investimenti in infrastrutture di ricarica.<\/p>\n<p><strong>I differenziali di rendimento tra le aree di ricarica potrebbero essere ridotti, limitando al contempo il sostegno agli investimenti per il deficit di finanziamento<\/strong>. Il raggruppamento delle concessioni per le localit\u00e0 a maggiore e minore traffico potrebbe evitare che gli operatori investano solo nelle localit\u00e0 pi\u00f9 redditizie [<a href=\"#note-bibliografiche\">xxx<\/a>]. Fornire finanziamenti per progetti in pi\u00f9 aree, alcune pi\u00f9 redditizie di altre, potrebbe anche smorzare il potere della diminuzione dei rendimenti degli investimenti tra le varie localit\u00e0. Infine, le gare d&#8217;appalto per le sedi, che limitano il sostegno finanziario al deficit di finanziamento (l&#8217;importo che incentiverebbe il fornitore pi\u00f9 efficiente a investire), sono una pratica comune in molti sistemi di finanziamento degli Stati membri e dovrebbero essere ulteriormente incoraggiate.<\/p>\n<h3 id='garantire-l-attuazione-di-una-politica-digitale-coerente-per-il-settore-automobilistico'  id=\"boomdevs_15\">Garantire l&#8217;attuazione di una politica digitale coerente per il settore automobilistico.<\/h3>\n<p>Le politiche a sostegno dei casi d&#8217;uso innovativi dell&#8217;IA [si veda il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/digitalizzazione-e-tecnologie-avanzate\/\">capitolo sulla digitalizzazione e le tecnologie avanzate<\/a>] dovrebbero riguardare:<\/p>\n<ul>\n<li>Interoperabilit\u00e0 di dati e sistemi, e standard comuni per la condivisione dei dati,<\/li>\n<li>Trattamento dei dati (privacy),<\/li>\n<li>Problemi di responsabilit\u00e0 [si veda il <a href=\"#box1\">Box sull&#8217;IA<\/a>]<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quadri armonizzati a livello UE per le soluzioni di guida automatica migliorerebbero la coerenza normativa tra gli Stati membri, in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>Sviluppare di un quadro normativo per la sperimentazione dei sistemi di assistenza alla guida e dei sistemi automatizzati.<\/li>\n<li>Adottare misure per garantire la compatibilit\u00e0 delle regole del traffico e delle infrastrutture per i sistemi di assistenza alla guida e i sistemi automatizzati in tutti gli Stati membri, comprese le infrastrutture e la protezione dei dati.<\/li>\n<li>Stabilire un quadro di base che garantisca la legalit\u00e0 delle soluzioni di guida automatizzata e la possibilit\u00e0 di distribuirle su scala.<\/li>\n<li>Estendere le competenze dell&#8217;Osservatorio europeo della sicurezza stradale per guidare la diffusione sicura delle soluzioni di guida automatizzata attraverso un quadro normativo unificato.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id='sostenere-progetti-comuni-europei-nei-settori-pi\u00f9-innovativi'  id=\"boomdevs_16\">Sostenere progetti comuni europei nei settori pi\u00f9 innovativi.<\/h3>\n<p>Gli Importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) sono uno strumento di aiuto di Stato che si concentra su attivit\u00e0 transfrontaliere molto ambiziose di ricerca, sviluppo e innovazione (RS&amp;I) e di prima applicazione industriale (FID). Gli Stati membri mettono in comune le risorse in settori strategici e tecnologie di comune interesse europeo laddove il mercato da solo non \u00e8 in grado di fornire risultati efficienti, ad esempio a causa di un fallimento del mercato. L&#8217;UE potrebbe prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di sostenere gli IPCEI nel settore automobilistico, dove la scala, la standardizzazione e la collaborazione faranno la differenza. Tre possibili esempi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Soluzioni per veicoli definiti dal software e guida autonoma (SDV e AD) [si veda il box dedicato nel <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/digitalizzazione-e-tecnologie-avanzate\/\">capitolo sulla digitalizzazione e le tecnologie avanzate<\/a>]<\/li>\n<li>La catena del valore della circolarit\u00e0 nel settore automobilistico, dove la scala \u00e8 un fattore importante per un riciclo efficace dei materiali a fine vita, anche per le materie prime critiche [si veda il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/2-materie-prime-critiche\/\">capitolo sulle materie prime critiche<\/a>].<\/li>\n<li>Il veicolo elettrico europeo piccolo e conveniente, dove la cooperazione pu\u00f2 consentire un&#8217;importante riduzione dei costi grazie al progresso tecnologico delle tecnologie delle batterie e dei propulsori elettrici e alle economie di scala (volume e modularizzazione).<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id='colmare-le-lacune-di-competenze-e-rispondere-alle-esigenze-di-riqualificazione'  id=\"boomdevs_17\">Colmare le lacune di competenze e rispondere alle esigenze di riqualificazione.<\/h3>\n<p>La transizione verso l&#8217;elettromobilit\u00e0, la digitalizzazione delle automobili e l&#8217;ulteriore automazione della produzione di autovetture continueranno a modificare i requisiti di competenze nell&#8217;industria automobilistica, tra cui una crescente domanda di competenze nel campo TIC e dell&#8217;ingegneria elettrica oltre a una diminuzione della domanda di ingegneria meccanica e di lavoro manuale.<\/p>\n<p><strong>Per sostenere l&#8217;aggiornamento e la riqualificazione della forza lavoro, gli Stati membri e le regioni particolarmente colpite devono istituire un quadro di formazione comune<\/strong>. Il quadro [si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/colmare-il-divario-di-competenze\/\">capitolo sulle competenze<\/a>] si baserebbe su un insieme comune di conoscenze, abilit\u00e0 e competenze minime necessarie per professioni specifiche. Il sistema metterebbe in comune le competenze e allo stesso tempo faciliterebbe il riconoscimento reciproco delle qualifiche e dei relativi certificati [<a href=\"#nota19\">nota 19<\/a>]. Il quadro comune potrebbe assumere la forma di una &#8220;Automotive Skills Academy&#8221;, mutuando le Accademie delle competenze per i settori delle tecnologie pulite previste dal NZIA [si vedano i capitoli sulle <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/colmare-il-divario-di-competenze\/\">competenze<\/a> e sulle <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/tecnologie-pulite\/\">tecnologie pulite<\/a>], dopo aver monitorato il successo di queste ultime. Per il settore automobilistico, il quadro dovrebbe includere una massiccia riqualificazione in settori quali la manutenzione dei veicoli elettrici, la sicurezza informatica, l&#8217;elaborazione dei dati e l&#8217;automazione.[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;fadeIn&#8221; css=&#8221;&#8221; el_id=&#8221;nota19&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>NOTA 19<\/strong>. Il fabbisogno di competenze, le esigenze di riqualificazione e i vantaggi del riconoscimento reciproco e dell&#8217;armonizzazione delle offerte di istruzione e formazione erano gi\u00e0 stati sottolineati nella <a href=\"https:\/\/www.project-drives.eu\/Media\/Publications\/205\/Publications_205_20210408_82113.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenda delle competenze nel settore automobilistico<\/a> nel 2020. La formazione standardizzata e il riconoscimento reciproco delle relative qualifiche in tutta l&#8217;UE sono stati raccomandati anche dal Gruppo di alto livello sulla competitivit\u00e0 e la crescita sostenibile dell&#8217;industria automobilistica nell&#8217;Unione europea, <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/docsroom\/documents\/26081\/attachments\/1\/translations\/en\/renditions\/native\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Relazione finale GEAR 2030<\/a>, Commissione europea, 2017.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css_animation=&#8221;none&#8221; css=&#8221;&#8221;]<strong>Il quadro di riferimento pu<\/strong><strong>\u00f2<\/strong><strong> basarsi sulla Automotive Skills Alliance<\/strong>. Quest&#8217;ultima potrebbe sviluppare e fornire corsi per la formazione di esperti e fungere da piattaforma per i centri di apprendimento permanente. Dovrebbero essere mantenuti anche gli obiettivi del monitoraggio delle competenze e del riconoscimento reciproco della formazione e dei certificati di formazione tra gli Stati membri e i datori di lavoro [si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/colmare-il-divario-di-competenze\/\">capitolo sulle competenze<\/a>]. Sar\u00e0 importante rivolgersi in particolare alle PMI che hanno meno capacit\u00e0 di sviluppare infrastrutture e programmi di formazione propri e che potrebbero avere esigenze di riqualificazione particolarmente elevate (ad esempio, fornitori di componenti per auto esposti alla transizione dei veicoli MCI verso i veicoli elettrici).<\/p>\n<h3 id='livellare-le-condizioni-globali-e-migliorare-l-accesso-al-mercato'  id=\"boomdevs_18\">Livellare le condizioni globali e migliorare l&#8217;accesso al mercato.<\/h3>\n<p>L&#8217;UE dovrebbe contribuire a migliorare la competitivit\u00e0 globale dei produttori europei di autoveicoli con misure commerciali di sostegno, in linea con i principi chiave per la politica commerciale discussi nella Parte A. Inoltre, le azioni specifiche in riferimento al settore includono:<\/p>\n<ul>\n<li>Promuovere l&#8217;armonizzazione tecnica e la standardizzazione al pi\u00f9 alto livello globale, ad esempio presso il Forum mondiale per l&#8217;armonizzazione delle regolamentazioni sui veicoli dell&#8217;UNECE e il Comitato per gli ostacoli tecnici al commercio dell&#8217;OMC. Sia la legislazione dell&#8217;UE che i regolamenti automobilistici dei Paesi terzi dovrebbero allinearsi ai regolamenti dell&#8217;UNECE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;approvvigionamento di materie prime di origine diversa per le transizioni verdi e digitali dell&#8217;industria automobilistica dell&#8217;UE attraverso la conclusione di partenariati strategici bilaterali. Dovrebbe essere creato un Club delle materie prime critiche con i Paesi che condividono le idee comuni. Dovrebbe essere evitata l&#8217;eccessiva dipendenza da un numero limitato di Paesi per l&#8217;approvvigionamento di materie prime e di componenti automobilistici chiave [si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/2-materie-prime-critiche\/\">capitolo sulle materie prime critiche<\/a>].<\/li>\n<li>Considerare la possibilit\u00e0 di estendere la copertura dei settori in caso di distorsioni commerciali significative causate dal CBAM. Un rischio potenziale per la competitivit\u00e0 dell&#8217;UE nel settore automobilistico \u00e8 rappresentato dalla dispersione a valle dell&#8217;ETS che copre i settori a monte; in altre parole, vantaggi di costo per le importazioni con un&#8217;impronta di carbonio pi\u00f9 elevata finch\u00e9 l&#8217;industria automobilistica rimane al di fuori del CBAM. La Commissione dovrebbe monitorare attentamente l&#8217;impatto della concezione del CBAM sui settori a valle (compresa l&#8217;industria automobilistica) nel riesame del 2025 e adottare le misure appropriate in caso di distorsioni [si veda anche il <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/rapporto-draghi-parte-b\/industrie-ad-alta-intensita-energetica\/\">capitolo sui settori ad alta intensit\u00e0 energetica<\/a>].<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;64px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote id=\"tabella-abbreviazioni\">\n<h2 id='tabella-delle-abbreviazioni'  id=\"boomdevs_19\">Tabella delle Abbreviazioni<\/h2>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"20%\"><strong>AD<\/strong><\/td>\n<td width=\"80%\">Guida autonoma<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>AFIR<\/strong><\/td>\n<td>Regolamento sull&#8217;infrastruttura per i combustibili alternativi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>ALS<\/strong><\/td>\n<td>Accordo di libero scambio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>ASEAN<\/strong><\/td>\n<td>Associazione delle nazioni del sud-est asiatico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>BEV<\/strong><\/td>\n<td>Veicolo elettrico a batteria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>CAPEX<\/strong><\/td>\n<td>Spese in conto capitale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>CBAM<\/strong><\/td>\n<td>Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>CEF<\/strong><\/td>\n<td>Meccanismo per collegare l&#8217;Europa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>CO<\/strong><\/td>\n<td>Anidride carbonica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>CSRD<\/strong><\/td>\n<td>Direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>EBA<\/strong><\/td>\n<td>Alleanza europea delle batterie<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>ETS<\/strong><\/td>\n<td>Sistema di scambio delle quote di emissione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>EV<\/strong><\/td>\n<td>Veicolo elettrico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>FID<\/strong><\/td>\n<td>Prima applicazione industriale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>HDV<\/strong><\/td>\n<td>Veicolo pesante<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>IA<\/strong><\/td>\n<td>Intelligenza artificiale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>IFR<\/strong><\/td>\n<td>Fondazione internazionale di robotica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>IPCEI<\/strong><\/td>\n<td>Importante progetto di comune interesse europeo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>IRA<\/strong><\/td>\n<td>Inflation Reduction Act<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>LDV<\/strong><\/td>\n<td>Veicolo leggero<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>MCI<\/strong><\/td>\n<td>Motore a combustione interna<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>MERCOSUR<\/strong><\/td>\n<td>Mercato comune del Sud<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>NOx<\/strong><\/td>\n<td>Ossido di azoto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>NPF<\/strong><\/td>\n<td>Nazione pi\u00f9 favorita<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>OEM<\/strong><\/td>\n<td>Original equipment manufacturer<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>OMC<\/strong><\/td>\n<td>Organizzazione mondiale del commercio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>PHEV<\/strong><\/td>\n<td>Veicolo elettrico ibrido ricaricabile<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>PPA<\/strong><\/td>\n<td>Power Purchase Agreement \u2013 Accordi a lungo termine per l\u2019acquisto di energia elettrica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>R&amp;S<\/strong><\/td>\n<td>Ricerca e sviluppo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RS&amp;I<\/strong><\/td>\n<td>Ricerca, sviluppo e innovazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>SDV<\/strong><\/td>\n<td>Veicolo software-defined<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>TEN-T<\/strong><\/td>\n<td>Rete transeuropea dei trasporti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>UNECE<\/strong><\/td>\n<td>Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>ZEV<\/strong><\/td>\n<td>Veicolo a emissioni zero<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote id=\"note-bibliografiche\">\n<h2 id='note-bibliografiche'  id=\"boomdevs_20\" class=\"no-number\"><strong>Note bibliografiche<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li>cfr: Gruppo di alto livello sulla competitivit\u00e0 e la crescita sostenibile dell&#8217;industria automobilistica nell&#8217;Unione europea, <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/docsroom\/documents\/26081\/attachments\/1\/translations\/en\/renditions\/native\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Relazione finale GEAR 2030<\/a>, Commissione europea, 2017.<\/li>\n<li>Waas, A., Sadek, P., Hofmann, B., Gruener, J., <a href=\"https:\/\/www.bcg.com\/publications\/2023\/european-auto-industry-is-under-pressure#%3A~%3Atext%3DThe%20industry%20is%20also%20the%2Ctrack%20record%20are%20seriously%20threatened\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European auto <\/a><a href=\"https:\/\/www.bcg.com\/publications\/2023\/european-auto-industry-is-under-pressure#%3A~%3Atext%3DThe%20industry%20is%20also%20the%2Ctrack%20record%20are%20seriously%20threatened\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">industry is at a crossroads<\/a>, Boston Consulting Group, 2023.<\/li>\n<li>Connell Garcia, W., Garrone, M., <a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/document\/download\/5bf3adb5-809d-4012-9242-b6797cc0e412_en?filename=EconomicBrief_5_ETBD_23_005_ENN_TheRoadAhead_ConnellAndGarroneV2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Reshaping the road ahead: <\/a><a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/document\/download\/5bf3adb5-809d-4012-9242-b6797cc0e412_en?filename=EconomicBrief_5_ETBD_23_005_ENN_TheRoadAhead_ConnellAndGarroneV2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Exploring supply chain transformations in the EU automobile <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/document\/download\/5bf3adb5-809d-4012-9242-b6797cc0e412_en?filename=EconomicBrief_5_ETBD_23_005_ENN_TheRoadAhead_ConnellAndGarroneV2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">industry<\/a>, Single Market Economics Briefs, No. 3, 2024.<\/li>\n<li>La maggior parte di queste sfide sono gi\u00e0 state discusse (in una fase precedente) nel Gruppo ad alto livello sulla competitivit\u00e0 e la crescita sostenibile dell&#8217;industria automobilistica nell&#8217;Unione europea. Cfr.: Gruppo di alto livello sulla competitivit\u00e0 e la crescita sostenibile dell&#8217;industria automobilistica nell&#8217;Unione europea, op. cit., 2017.<\/li>\n<li>Si veda, ad esempio: Mayer, T., Vicard, V., Wibaux, P., <a href=\"http:\/\/www.cepii.fr\/PDF_PUB\/pb\/2024\/pb2024-45.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Will <\/a><a href=\"http:\/\/www.cepii.fr\/PDF_PUB\/pb\/2024\/pb2024-45.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chinese Auto Export Boom Transform into Local <\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cepii.fr\/PDF_PUB\/pb\/2024\/pb2024-45.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Production in Europe?<\/a>, CEPII Policy Brief, No. 45, 2024.<\/li>\n<li>AIE, <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/global-ev-outlook-2024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Global EV Outlook 2024<\/a>, 2024. Connell Garcia, W., Garrone, M., op. cit., 2024.<\/li>\n<li>Dati forniti dall\u2019<a href=\"https:\/\/alternative-fuels-observatory.ec.europa.eu\/transport-mode\/road\/european-union-eu27\/vehicles-and-fleet\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio europeo per i carburanti alternativi<\/a>.<\/li>\n<li>Cfr.: CEDEFOP, <a href=\"https:\/\/www.cedefop.europa.eu\/en\/news\/sectors-transition-automotive-industry#group-details\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sectors in transition \u2013 the automotive industry<\/a>, 2021. Burkacky, O., Deichmann, J., Guggenheimer, M., Kellner, M., <a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/industries\/automotive-and-assembly\/our-insights\/mapping-the-automotive-software-and-electronics-landscape-through-2030?_sm_au_=iVV6QtjqqMBSN3dFB4C8NKHvQ2WLF&amp;trk=article-ssr-frontend-pulse_little-text-block\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Outlook on the automotive software and electronics <\/a><a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/industries\/automotive-and-assembly\/our-insights\/mapping-the-automotive-software-and-electronics-landscape-through-2030?_sm_au_=iVV6QtjqqMBSN3dFB4C8NKHvQ2WLF&amp;trk=article-ssr-frontend-pulse_little-text-block\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">market through 2030<\/a>, McKinsey &amp; Company, 2023.<\/li>\n<li>Commissione europea, <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/resource.html?uri=cellar%3A6c154426-c5a6-11ee-95d9-01aa75ed71a1.0001.02\/DOC_3&amp;format=PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Impact Assessment Report accompanying the document Securing our future Europe\u2019s 2040 climate target and path to climate neutrality by 2050 building a \u00a0sustainable, just and prosperous society<\/a> (SWD(2024) 64), 2024. Il volume degli investimenti \u00e8 espresso ai prezzi del 2023.<\/li>\n<li>Breunig, M., K\u00e4sser, M., Klein, H., Stein, J., <a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/capabilities\/mckinsey-digital\/our-insights\/building-smarter-cars\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Building <\/a><a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/capabilities\/mckinsey-digital\/our-insights\/building-smarter-cars\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">smarter cars with smarter factories:<\/a><a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/capabilities\/mckinsey-digital\/our-insights\/building-smarter-cars\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> How AI will change <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/capabilities\/mckinsey-digital\/our-insights\/building-smarter-cars\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">the auto business<\/a>, McKinsey Digital, 2017.<\/li>\n<li>Dati Eurostat.<\/li>\n<li>ACEA, <a href=\"https:\/\/www.acea.auto\/files\/ACEA-Pocket-Guide-2023-2024.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Automobile Industry Pocket Guide 2023\/2024<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>ACEA, op cit., 2023.<\/li>\n<li>ACEA, <a href=\"https:\/\/www.acea.auto\/fact\/fact-sheet-eu-china-vehicle-trade\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fact sheet:<\/a><a href=\"https:\/\/www.acea.auto\/fact\/fact-sheet-eu-china-vehicle-trade\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> EU-China vehicle trade<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>AIE, op. cit., 2024.<\/li>\n<li>Per quanto riguarda le sfide della transizione dei motopropulsori per i fornitori di componenti per auto, si veda ad es: Rennert, H., Gasser, K., Rose, Ph., van Arsdale, S., Hertle, L. and Frauenknecht, P., <a href=\"https:\/\/clepa.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Electric-Vehicle-Transition-Impact-Report-2020-2040.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Electric <\/a><a href=\"https:\/\/clepa.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Electric-Vehicle-Transition-Impact-Report-2020-2040.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vehicle Transition Impact Assessment Report 2020 \u2013 <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/clepa.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Electric-Vehicle-Transition-Impact-Report-2020-2040.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2040:<\/a><a href=\"https:\/\/clepa.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Electric-Vehicle-Transition-Impact-Report-2020-2040.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> A quantitative forecast of employment trends at<\/a> <a href=\"https:\/\/clepa.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Electric-Vehicle-Transition-Impact-Report-2020-2040.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">automotive suppliers in Europe<\/a>, PwC e CLEPA, 2021.<\/li>\n<li>Le sfide particolari e le esigenze di adeguamento delle reti di fornitori sono evidenziate anche in: Commissione europea, <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/docsroom\/documents\/57674\/attachments\/1\/translations\/en\/renditions\/native\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The <\/a><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/docsroom\/documents\/57674\/attachments\/1\/translations\/en\/renditions\/native\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">transition pathway for the EU mobility industrial ecosystem<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Commissione europea, <a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/493b2403-7157-11ee-9220-01aa75ed71a1\/language-en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EU Transport in <\/a><a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/493b2403-7157-11ee-9220-01aa75ed71a1\/language-en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Figures \u2013 Statistical Pocketbook<\/a>, 2023.<\/li>\n<li>Pardi, T., \u201c<a href=\"https:\/\/www.etui.org\/sites\/default\/files\/2022-11\/Heavier%2C%20faster%20and%20less%20affordable%20cars-The%20consequence%20of%20EU%20regulations%20for%20car%20emissions-2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Heavier, faster and less affordable cars:<\/a><a href=\"https:\/\/www.etui.org\/sites\/default\/files\/2022-11\/Heavier%2C%20faster%20and%20less%20affordable%20cars-The%20consequence%20of%20EU%20regulations%20for%20car%20emissions-2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> The consequence<\/a> <a href=\"https:\/\/www.etui.org\/sites\/default\/files\/2022-11\/Heavier%2C%20faster%20and%20less%20affordable%20cars-The%20consequence%20of%20EU%20regulations%20for%20car%20emissions-2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">of EU regulations for car emissions<\/a>\u201d, ETUI Report 07, 2022.<\/li>\n<li>European Environment Agency, <a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/en\/analysis\/indicators\/co2-performance-of-new-passenger\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CO2 emissions <\/a><a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/en\/analysis\/indicators\/co2-performance-of-new-passenger\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">performance of new passenger cars in Europe<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Si veda, ad esempio: Dornoff, J., \u201c<a href=\"https:\/\/theicct.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/eu-co2-standards-cars-vans-may23.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CO2 emission <\/a><a href=\"https:\/\/theicct.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/eu-co2-standards-cars-vans-may23.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">standards for new passenger cars and vans in the <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/theicct.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/eu-co2-standards-cars-vans-may23.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European Union<\/a>\u201d, ICCT Policy Update, 2023.<\/li>\n<li>AIE, <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/data-and-statistics\/charts\/comparative-life-cycle-greenhouse-gas-emissions-of-a-mid-size-bev-and-ice-vehicle\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comparative life-cycle greenhouse gas emissions<\/a> <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/data-and-statistics\/charts\/comparative-life-cycle-greenhouse-gas-emissions-of-a-mid-size-bev-and-ice-vehicle\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">of a mid-size BEV and ICE vehicle<\/a>, 2021.<\/li>\n<li>Per una panoramica, si veda: Osservatorio europeo per i carburanti alternativi, <a href=\"https:\/\/alternative-fuels-observatory.ec.europa.eu\/general-information\/alternative-fuels\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alternative fuels<\/a>. Dipartimento dell&#8217;Energia degli Stati Uniti, <a href=\"https:\/\/afdc.energy.gov\/fuels\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alternative Fuels Data Center<\/a>.<\/li>\n<li>Si veda, ad esempio: Alochet, M., <a href=\"https:\/\/gargantua.polytechnique.fr\/siatel-web\/app\/linkto\/TGhXT2JFSkpaQkIwTWpaT3g2NDhkeVFqdWh1a1hJaDFVRXVjWllScUpKa1dzQlVoL2k2dHNjcW1yN3NESXdrQTZQSUZLak1vaGRFPQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comparison of the Chinese,<\/a> <a href=\"https:\/\/gargantua.polytechnique.fr\/siatel-web\/app\/linkto\/TGhXT2JFSkpaQkIwTWpaT3g2NDhkeVFqdWh1a1hJaDFVRXVjWllScUpKa1dzQlVoL2k2dHNjcW1yN3NESXdrQTZQSUZLak1vaGRFPQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European and American regulatory frameworks for the transition to<\/a> <a href=\"https:\/\/gargantua.polytechnique.fr\/siatel-web\/app\/linkto\/TGhXT2JFSkpaQkIwTWpaT3g2NDhkeVFqdWh1a1hJaDFVRXVjWllScUpKa1dzQlVoL2k2dHNjcW1yN3NESXdrQTZQSUZLak1vaGRFPQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a decarbonized road mobility<\/a>, \u00c9cole Polytechnique, 2023. DiPippo, G., Mazzocco, I., Kennedy, S., Goodman, M., <a href=\"https:\/\/csis-website-prod.s3.amazonaws.com\/s3fs-public\/publication\/220523_DiPippo_Red_Ink.pdf?VersionId=LH8ILLKWz4o.bjrwNS7csuX_C04FyEre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Red Ink: <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/csis-website-prod.s3.amazonaws.com\/s3fs-public\/publication\/220523_DiPippo_Red_Ink.pdf?VersionId=LH8ILLKWz4o.bjrwNS7csuX_C04FyEre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Estimating Chinese Industrial Policy Spending in Comparative <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/csis-website-prod.s3.amazonaws.com\/s3fs-public\/publication\/220523_DiPippo_Red_Ink.pdf?VersionId=LH8ILLKWz4o.bjrwNS7csuX_C04FyEre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Perspective<\/a>, Center for Strategic &amp; International Studies, 2022. Segnalato anche in: Bickenbach, F., Dohse, D., Langhammer, R., Liu,<br \/>\nW-H, \u201c<a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/publications\/foul-play-on-the-scale-and-scope-of-industrial-subsidies-in-china-32738\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Foul Play?<\/a><a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/publications\/foul-play-on-the-scale-and-scope-of-industrial-subsidies-in-china-32738\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> On the Scale and Scope of Industrial Subsidies in <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/publications\/foul-play-on-the-scale-and-scope-of-industrial-subsidies-in-china-32738\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">China<\/a>\u201d, Kiel Policy Brief, No. 173, 2024.<br \/>\nFredriksson, G., Roth, A., Tagliapietra, S., Veugelers, R., \u201c<a href=\"https:\/\/www.bruegel.org\/sites\/default\/files\/wp_attachments\/PC-26_2018_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Is the <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bruegel.org\/sites\/default\/files\/wp_attachments\/PC-26_2018_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European automotive industry ready for the global electric <\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bruegel.org\/sites\/default\/files\/wp_attachments\/PC-26_2018_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vehicle revolution?<\/a>\u201d, Bruegel Policy Contribution, No. 28, 2018.<\/li>\n<li>Cfr.: CEDEFOP, op. cit., 2021. I lavori in ambito ingegneria e TIC comprendono progettazione, ingegneria, elettronica, sviluppo di software, TIC e gestione dei dati e automazione.<\/li>\n<li>Osservatorio europeo per i carburanti alternativi, <a href=\"https:\/\/alternative-fuels-observatory.ec.europa.eu\/consumer-portal\/consumer-monitor\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Consumer Monitor 2023<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Dai, X., Lechner, R., \u201c<a href=\"https:\/\/www.swissre.com\/institute\/research\/sigma-research\/Economic-Insights\/insuring-electric-vehicles.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Insuring electric vehicles:<\/a><a href=\"https:\/\/www.swissre.com\/institute\/research\/sigma-research\/Economic-Insights\/insuring-electric-vehicles.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> A<\/a> <a href=\"https:\/\/www.swissre.com\/institute\/research\/sigma-research\/Economic-Insights\/insuring-electric-vehicles.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">growing opportunity but with near-term challenges<\/a>\u201d, Swiss Re Institute Economic Insights, 2024.<\/li>\n<li>Trasporti e ambiente, <a href=\"https:\/\/www.transportenvironment.org\/uploads\/files\/2024_02_Car_CO2_briefing_2024.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Europe\u2019s BEV market defies <\/a><a href=\"https:\/\/www.transportenvironment.org\/uploads\/files\/2024_02_Car_CO2_briefing_2024.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">odds but more affordable models needed<\/a>, 2024.<\/li>\n<li>Gruppo Renault, Worldwide powertrain mix forecast, 2022.<\/li>\n<li>Si veda anche: AIE, op. cit., 2024.<\/li>\n<\/ol>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Politiche settoriali [\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Il punto di partenza L&#8217;industria automobilistica \u00e8 tradizionalmente uno dei motori industriali europei. Tuttavia, il settore sta subendo una rapida e profonda trasformazione con uno spostamento della domanda verso i mercati terzi, la mobilit\u00e0 verde e le &#8220;auto software-defined&#8221;. Di conseguenza \u00e8 stata erosa la tradizionale leadership dell&#8217;UE nell&#8217;industria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":388071,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"episode_type":"","audio_file":"","podmotor_file_id":"","podmotor_episode_id":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","filesize_raw":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","jnews_page_loop":{"enable_page_loop":"0","first_title":"Latest Post","second_title":"","header_type":"heading_6","header_background":"","header_text_color":"","layout":"right-sidebar","sidebar":"default-sidebar","second_sidebar":"default-sidebar","sticky_sidebar":"1","module":"3","boxed":"0","boxed_shadow":"0","box_shadow":"0","excerpt_length":"20","content_date":"default","date_custom":"Y\/m\/d","content_pagination":"nav_1","pagination_align":"center","show_navtext":"0","show_pageinfo":"0","post_sticky":"0","post_offset":"0","posts_per_page":"5","include_post":"","exclude_post":"","include_category":"","exclude_category":"","include_author":"","include_tag":"","exclude_tag":"","sort_by":"latest"},"jnews_single_page":{"layout":"right-sidebar","sidebar":"rapporto-draghi","second_sidebar":"default-sidebar","sticky_sidebar":"1","show_post_featured":"1","show_post_meta":"0","share_position":"top","share_color":"share-monocrhome"},"footnotes":""},"class_list":["post-393564","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/393564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=393564"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/393564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":396680,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/393564\/revisions\/396680"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/388071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=393564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}