{"id":186685,"date":"2022-11-03T17:51:40","date_gmt":"2022-11-03T16:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?post_type=post_true&#038;p=186685"},"modified":"2023-04-03T13:02:09","modified_gmt":"2023-04-03T11:02:09","slug":"cinque-fonti-finanziamento-per-territori","status":"publish","type":"post_true","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/post_true\/cinque-fonti-finanziamento-per-territori\/","title":{"rendered":"Competitivit\u00e0 e sostenibilit\u00e0, cinque diverse fonti di finanziamento per il rilancio dei territori"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles &#8211; <a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/post_true\/da-cee-ue-coesione-attraverso-integrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La politica di coesione<\/a> \u00e8 l\u2019insieme delle azioni, riforme e investimenti volti a colmare il divario tra Paesi dell\u2019Ue e tra regioni, europee e nazionali. Si tratta del sostegno politico agli Stati per garantire stesso livello di competitivit\u00e0 e ricchezza dei territori. Tutte queste azioni si finanziano attraverso i <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/en\/funding\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fondi strutturali<\/a> e di investimento europei (Fondi Sie). Attualmente sono cinque i fondi strutturali per le politiche di coesione nel bilancio 2021-2017.<\/p>\n<p>Nello specifico, sono attivi: il <strong>Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr), per crescita e occupazione delle regioni meno competitive<\/strong>. Il <strong>Fondo Sociale Europeo plus (Fse+),<\/strong> per protezione sociale e inclusione; il <span lang=\"it-IT\">Fondo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), per problematiche delle zone rurali; il <\/span><strong>Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feampa), per gestione sostenibile dei mari<\/strong>, loro tutela, l\u2019economia blu nelle aree costiere, insulari e interne. Infine il <strong>Fondo di coesione (Fc),<\/strong> riservato ai Paesi con un Reddito Nazionale Lordo pro capite inferiore al 90% della media UE, tra i quali non c\u2019\u00e8 l\u2019Italia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Tutti questi fondi sono gestiti dai Paesi stessi, attraverso<strong> Accordi di partenariato. <\/strong>Ogni Stato membro dell\u2019Unione europea prepara un accordo, in collaborazione con la Commissione europea, che illustra in che modo i fondi saranno utilizzati durante il relativo periodo di finanziamento. Ricevuto il via libera, Bruxelles d\u00e0 i soldi al governo centrale, che a sua volta di stanzia alle regioni. La suddivisione delle risorse \u00e8 ripartita secondo il criterio della ricchezza delle regioni. Chi ha un Prodotto interno lordo superiore al 100% della media Ue (regioni pi\u00f9 sviluppate), ha un tasso di co-finanziamento europeo tra il 40% e il 50% per le opere da realizzare. Chi ha un Pil compreso tra il 75% e il 90% della media Ue (regioni di transizione), ha un contributo Ue tra il 60% e il 70% delle necessit\u00e0 regionali. Chi ha un Pil inferiore al 75% della media Ue (regioni meno sviluppate), ha un contributo Ue dell\u201985%. Per l\u2019Italia questo vuol dire maggiori aiuti economici europei per le regioni del Mezzogiorno.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Ai principali contenitori finanziari per le politiche di coesione si aggiunge inoltre il Fondo per la transizione giusta (Ftg), per aiutare il passaggio verso la neutralit\u00e0 climatica e, fino al 2023, l\u2019Iniziativa per l\u2019occupazione giovanile (Iog). Nel periodo 2021-2027, oltre al finanziamento derivante dal quadro finanziario pluriennale (QFP), la politica di coesione sar\u00e0 finanziata anche dallo straordinario sforzo di ripresa innescato dalla pandemia di Covid-19: <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/strategy\/recovery-plan-europe_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Next Generation EU<\/a> (NGEU).<\/p>\n<p align=\"left\">(Emanuele Bonini)<\/p>\n","protected":false},"featured_media":186691,"template":"","categorie_true":[],"class_list":["post-186685","post_true","type-post_true","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true\/186685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post_true"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/186691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=186685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categorie_true","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categorie_true?post=186685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}